“gli elettori confermano le ragioni della protesta del coordinamento aer – anti – corallo contro le norme sulla par condicio riferite all’emittenza radiotv locale”.

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CS 04/2000

                                 COMUNICATO STAMPA
                    COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO                 

 


Roma, 11 gennaio 2000

 

“Gli elettori confermano le ragioni della protesta del Coordinamento Aer-Anti-Corallo contro le norme sulla par condicio riferite all’emittenza radiotv locale”.

Lo rileva il sondaggio d’opinione commissionato alla società Arché di Milano. Il 79,4% degli elettori ritiene lesivo del proprio diritto ad essere informato l’impedimento alle emittenti locali di realizzare trasmissioni di propaganda elettorale. Il Coordinamento, confortato dai dati di tale sondaggio insiste per l’esclusione dell’emittenza locale dalla par condicio.


In occasione del riavvio del dibattito parlamentare sulla par condicio, avanti la Commissione I Affari Costituzionali della Camera, il Coordinamento Aer-Anti-Corallo (la federazione che rappresenta il maggior numero di emittenti radio e tv locali – in tutto 1.283, di cui 922 radio e 361 tv, pari all’83,81% e al 55,54% dei rispettivi settori sul totale delle emittenti operanti) rende noti i risultati del sondaggio di opinione che ha commissionato alla società di ricerche di mercato Arché di Milano. Un’indagine finalizzata a conoscere l’opinione degli elettori in merito alle trasmissioni di propaganda elettorale sulle emittenti radiotelevisive locali.

“Gli elettori – ha dichiarato l’avv. Marco Rossignoli, coordinatore Aer-Anti-Corallo – confermano pienamente le ragioni della protesta del Coordinamento contro le norme sulla par condicio riferite all’emittenza radiotelevisiva locale. Il 66,8% ritiene utile conoscere i candidati attraverso le emittenti locali: peraltro è la stessa percentuale di coloro che reputano pluralista per sua natura il sistema radiotelevisivo locale. Il dato più rilevante è che ben il 79,4% degli elettori considera come “una violazione del proprio diritto ad essere informato” il fatto di impedire alle radio e tv locali di effettuare trasmissioni di propaganda elettorale. Nel merito poi l’80,6% degli elettori ritengono giusto che gli spazi di informazione elettorale siano pagati dai partiti (il 51,9% ai normali prezzi commerciali e il 28,7% a tariffa scontata). Infine va sottolineato che il 79,7% ritiene giusto che le radio e tv locali possano ospitare anche durante le campagne elettorali nelle proprie trasmissioni informative candidati, esponenti di partito e rappresentanti delle istituzioni “.

“Auspichiamo – ha concluso Rossignoli – che il Parlamento prenda atto di questi dati inequivocabili e riconosca il diritto, pienamente condiviso dalla stragrande maggioranza degli elettori, di poter contare su una libera informazione politica anche in campagna elettorale da parte dell’emittenza locale, escludendo la stessa dalle norme sulla par condicio”.

(Per ulteriori informazioni: 0348.44.54.981)

 

Allegata: scheda di n. 2 pagine di sintesi dei risultati dell’indagine in oggetto

 

             Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi 1300 imprese              

                             radiotelevisive italiane sulle circa 1750 operanti

 

Allegato a Comunicato Stampa Coordinamento Aer-Anti-Corallo n° 4/2000 dell’11.01.2000

 

Risultati indagine di mercato: “Emittenti radiotelevisive locali e Par Condicio”


1 – Lei ha guardato o ascoltato nell’ultimo mese…

Radio Locali 39.1%
Tv Locali 48.1%


2-Ritiene utile conoscere attraverso le emittenti radio e tv locali i volti e i programmi dei vari candidati?

Molto Utile 23.4%
Abbastanza Utile 43.4%
Non sa, indifferente 8.1%
Poco utile 14.1%
Per niente utile 10.9%


3 – Quali tipologie di trasmissione di propaganda elettorale ritiene più utili per conoscere i volti e i programmi dei vari candidati? (possibili 2 risposte)

confronto tra diversi candidati 61.2%
presentazione del programma elettorale del candidato 20.3%
intervista del candidato sul proprio programma 17.8%
spot elettorali radiotelevisivi 9.1%
Curriculum dei vari candidati 0.3%
Nessuna, sono inutili 1.6%
Non sa 0.3%


4 – Se impedissero alle radio e tv locali di fare propaganda elettorale lei:

lo cosidererebbe giusto

19.4%

la considererebbe una violazione del suo diritto ad essere informato

79.4%

non sa 1.2%


5 – Lei è favorevole o contrario all’affermazione: “Le emittenti radiofoniche e televisive locali in Italia sono ben 1.750. Una tale quantità e pluralità di voci è di per sé garanzia del fatto che ad ogni forza politica possa essere garantita parità di trattamento e ogni opinione possa trovare il giusto spazio”

molto favorevole

23.4%

abbastanza favorevole 43.4%
non sa, indifferente 7.2%
abbastanza contrario 14.1%
molto contrario 11.9%


6 – Ritiene che sia giusto che i partiti paghino le emittenti radiofoniche e televisive pubbliche Rai per trasmettere le proprie campagne elettorali e per effettuare la comunicazione al pubblico dei propri programmi?

certamente si 40.0%
probabilmente si 20.9%
non sa 5.6%
probabilmente no 10.6%
certamente no 22.8%


7 – Ritiene che sia giusto che i partiti politici e i candidati debbano acquisire spazi sulle emittenti locali:

ai normali prezzi commerciali

51.9%

a prezzi scontati, così da permettere alle emittenti almeno di recuperare i costi di produzione e trasmissione del programma

28.8%

gratuitamente

19.1%

Non sa 0.3%


8 – Ritiene che sia giusto che durante le campagne elettorali le emittenti radiofioniche e televisive locali possano effettuare trasmissioni di carattere informativo, con la presenza di candidati, esponenti di partiti, movimenti politici, membri del Governo, delle Giunte e consigli regionali e degli enti locali?

certamente si 55.3%
probabilmente si 24.4%
non sa 1.6%
probabilmente no 7.5%
certamente no 11.2%


Il Campione

Uomo 43.1%
Donna 56.9%
Fino a 30 anni 30.0%
Da 31 a 40 anni 23.4%
Da 41 a 50 anni 21.6%
Oltre 50 anni 25.0%
Elementare 6.9%
Media Inferiore 18.4%
Media Superiore 61.6%
Laurea 13.1%


L’istituto di ricerche di mercato Arché

L’indagine in oggetto è stata realizzata nel corso della prima settimana di gennaio da Arché, istituto di ricerche di mercato attivo a Milano dal 1988, che svolge esclusivamente indagini “ad hoc” per importanti clienti in settori diversificati: dall’editoria (RCS Periodici-“Io Donna”, Seat Pagine Gialle), alla grande distribuzione (Conad Italia), al commercio (Camera di Commercio di Milano, Unioncamere del Piemonte), all’informatica (Microsoft, Texas Instruments), ai prodotti di largo consumo (Quacker Gatorade, Zuegg, Soremartec-Ferrero).

Per l’indagine commissionata dal Coordinamento Aer-Anti-Corallo sono state realizzate 320 interviste utili.
Tale entità campionaria garantisce un contenimento dell’errore statistico, nell’ipotesi di risposta più sfavorevole (50% sì e 50% no), entro +/- 5,5 punti percentuali.
Le interviste sono state ripartite pariteticamente fra uomini e donne e fra giovani (18/40 anni) e meno giovani (più di 40 anni).
Si è operato in otto punti di campionamento, due per ogni area geografica (un grande centro e piccolo-medio centro): Milano, Casale Monferrato, Bologna, Castelfranco Veneto, Lucca, Roma, Bari, Enna.

Gli interessati potranno richiedere copia integrale dei dati in questione all’ufficio stampa del Coordinamento Aer-Anti-Corallo (tel. 0348.44.54.981 – e-mail: trfax@tin.it).


Utilizzo dei dati autorizzato citando la fonte: “Ist. Arché per Coordinamento Aer-Anti-Corallo”