Radioricevitori, un settore vitale da cui trarre utili indicazioni

(11 marzo 2024)  Maximize Market Research è una società di ricerche di mercato e consulenza aziendale che opera a livello internazionale. Recentemente ha pubblicato uno studio che definisce il mercato globale dei radioricevitori, portatili e domestici, offrendo in tal modo un interessante spunto di riflessione sullo stato di salute e sulle prospettive del mercato dell’utenza radiofonica tradizionale e della sua fruizione domestica.

Un mercato in crescita

Il volume complessivo delle vendite di radioricevitori, tra fissi e portatili, secondo Maximize Market Research, è stato valutato per il 2022, dati a consuntivo, in 275 milioni di dollari e, in base allo studio effettuato, tale volume di vendite dovrebbe crescere sino al 2029, raggiungendo circa 301 milioni di dollari.

Per definire esattamente il tema, precisiamo che stiamo parlando dei ricevitori radio autonomi, cioè di quei dispositivi in grado di ricevere ed elaborare segnali radio, incluse le stazioni radio AM/FM tradizionali, i ricevitori radio digitali (come DAB) e altre forme di tecnologia avanzata (quali DRM Digital Radio Mondiale o HD Radio, negli USA).

I principali attori di mercato stanno puntando, essenzialmente, sulla semplicità d’uso dei dispositivi e sulle alte prestazioni, soprattutto acustiche, nei modelli di alta gamma.

Driver di mercato

L’avvio delle trasmissioni radiofoniche digitali, in atto in moltissimi Paesi, tra i quali l’Italia, è certamente un fattore determinante per la crescita della domanda; i ricevitori radio digitali DAB e HD Radio aumentano di pari passo col processo di modernizzazione delle infrastrutture di trasmissione.

Il digitale induce i clienti ad acquistare nuovi apparati essenzialmente in ragione della migliore qualità audio e delle nuove funzioni extra, conseguenti la trasmissione dei metadati.

Lo streaming impone implementazione Il mercato sta cambiando a causa, in gran misura, dello sviluppo dei servizi audio in streaming e delle radio su Internet.

Sempre più clienti scelgono apparati che diano loro accesso a questa ampia varietà di musica e di intrattenimento su Internet. A causa di questa domanda, molti radioricevitori stand alone, soprattutto di fascia alta, ora includono anche l’accesso a Internet e sono compatibili con le app.

Dunque l’innovazione ha alimentato una domanda di dispositivi radioriceventi flessibili e multifunzionali. Alcuni produttori hanno aggiunto ai loro prodotti la compatibilità con l’assistente vocale, la connettività Bluetooth e l’integrazione con gli smartphone.

Queste caratteristiche rendono i radioricevitori domestici più interessanti per l’acquirente e più facili da usare per una gamma più ampia di persone, comprese quelle con alcune fragilità, quali gli ipovedenti e i non vedenti. Restrizioni di mercato Sebbene il business dei radioricevitori stand alone abbia goduto delle ragioni sopra esposte quali fattori di crescita, esso si è anche scontrato con una serie di ostacoli.

Uno di questi ostacoli, particolarmente significativo, è il costo oggettivo del passaggio dalla tradizionale radiofonia analogica a quella digitale on air; è costoso per i governi e per le emittenti effettuare gli investimenti necessari in infrastrutture e apparecchiature di trasmissione. Alcune aree sono state più lente nell’adottare la radio digitale, il che ha limitato il potenziale di mercato per i radioricevitori digitali.

Un altro ostacolo è la crescente concorrenza da parte di fonti di intrattenimento sonore alternative, in particolare i servizi di streaming e i dispositivi mobili digitali. L’attrattiva dei radioricevitori convenzionali diminuisce man mano che i consumatori si spostano verso lo streaming on-demand e le playlist personalizzate.

Il mercato dei radioricevitori viene anche influenzato dall’incertezza economica; i consumatori tendono a rimandare gli acquisti non essenziali e i radioricevitori non sono beni di prima necessità.

I player in campo

Una combinazione di attori affermati e di competitor emergenti compone il mercato dei radioricevitori stand-alone a livello globale.

I principali produttori di dispositivi audio di alta qualità, come Sony, Panasonic, Bose o Pioneer, restano leader grazie alle loro consolidate reti di distribuzione e per la riconoscibilità dei marchi.

Tuttavia, sono entrati nel mercato anche produttori più piccoli e startup; questi nuovi soggetti spesso si concentrano su mercati specializzati o puntano su qualità distintive, quali le opzioni di connessione all’avanguardia o un design eco-compatibile.

Amazon e Google, due colossi della tecnologia, oggi sono anch’essi parte del mercato della ricezione radiofonica, in ragione dei loro smart speaker.

Dunque, in generale, lungi dall’affievolirsi, la concorrenza nel mercato dei radioricevitori domestici, fissi e portatili, va semmai aumentando.

Conclusioni

Nel complesso e per come detto in premessa, il mercato dei radioricevitori stand alone è dunque destinato a crescere, a livello globale, e questa è certamente una buona notizia per gli editori radiofonici lineari, tradizionali.

In particolare, sarà la costante crescita della radiodiffusione digitale on air a rappresentare una significativa opportunità.

Resta vero che i ricevitori di contenuti radiofonici non possono ignorare gli ecosistemi connessi grazie all’Internet delle cose (IoT) e al progressivo affermarsi delle cosiddette ‘case intelligenti’.

Sarà quindi inevitabile che i radioricevitori vedano crescere l’integrazione dei servizi di streaming e delle app, il che consentirà agli utenti di accedere alla radio tradizionale, tanto quanto a risorse Internet come podcast e servizi di streaming.

Compito degli editori radiofonici tradizionali sarà, quindi, quello di sviluppare, accanto ai contenuti abituali di palinsesto, sempre più offerte digitali integrative, così da presidiare anche questi nuovi canali disponibili sui radioricevitori e non lasciare del tutto campo libero a soggetti editori che con la radio hanno poco o nulla a che vedere, OTT in primis. (AR)

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