Risposta a quesito di Aeranti-Corallo del Direttore generale della Dgscerp in data 26 marzo 2020 – Riscontro a quesito urgente su CIGO e Cassa integrazione in deroga – decreto legge 18/2020

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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DIREZIONE GENERALE SERVIZI DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA, RADIODIFFUSIONE E POSTALI

 

OGGETTO: Riscontro a quesito urgente su CIGO e Cassa integrazione in deroga – Decreto legge 18/2020.

Con riferimento alla vostra nota acquisita al protocollo Mise n. 17734 del 24 marzo 2020, in cui viene chiesta “conferma che i dipendenti delle imprese radiofoniche locali e delle imprese (FSMA) televisive locali che accederanno a tale misura, vengano comunque computati ai fini del calcolo per i requisiti di ammissione e ai fini del calcolo dei punteggi di cui ai criteri di valutazione, previsti dal Dpr n. 146/2017”, si rappresenta quanto segue.

Come è noto il D.P.R. 146/2017 stabilisce – senza possibilità di deroga – che per i dipendenti in cassa integrazione si deve tenere conto delle percentuali di impegno contrattuale in termini di ore effettivamente lavorate. Tale criterio è previsto sia ai fini della ammissione che della valutazione delle domande ai fini del calcolo dei contributi.

Con il Decreto legge 18/2020 sono state introdotte delle norme speciali su CIGO e Cassa integrazione in deroga al fine di offrire un sostegno ai lavoratori e alle aziende per frnteggiare l’emergenza sanitaria ed economica da COVID-19.

Non vi sono disposizioni nel suindicato decreto che deroghino ai requisiti dettati dal DPR 146/2017 o che comunque, più in generale, prevedano un’equiparazione giuridica – ai fini del calcolo dei requisiti fissati dalle normative di settore – tra i dipendenti effettivamente applicati all’attività per l’intero orario settimanale e i dipendenti per i quali è prevista invece una riduzione o una sospensione dell’attività lavorativa.

Vale la pena sottolineare che tali considerazioni di riferiscono ovviamente alle procedure di erogazione dei contributi annualità 2021 e 2022 tenuto conto che, per l’anno in corso, la data di scadenza per la richiesta di ammissione al contributo era fissata al 28 febbraio ultimo scorso.

Tutto ciò considerato, al momento non appare possibile, in base alle norme vigenti, derogare alle previsioni di cui al DPR 146/2017 in merito ai criteri di computo dei dipendenti e dei giornalisti né ai fini della ammissione né ai fini della valutazione delle domande per le graduatorie degli anni 2021 e 2022.

IL DIRETTORE GENERALE
Pietro Celi