Rossignoli (aer-anti-corallo): “l’approvazione da parte dell’autorita’ del disciplinare per le nuove concessioni tv locali e’ stata fatta con molto ritardo. inevitabilmente il ministero non potra’ emanare il disciplinare entro il termine del 31 marzo previsto dalla legge 5/2000, con grave danno per le imprese tv locali. ribadiamo la necessita’ un nuovo rinvio in attesa di ddl 1138”

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CS 31/2000

                                COMUNICATO STAMPA

                  COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO                 

Roma, 29 marzo 2000

Rossignoli (Aer-Anti-Corallo): “L’approvazione da parte dell’Autorità del disciplinare per le nuove concessioni tv locali è stata fatta con molto ritardo. Inevitabilmente il Ministero non potrà emanare il disciplinare entro il termine del 31 marzo previsto dalla legge 5/2000, con grave danno per le imprese tv locali. Ribadiamo la necessità un nuovo rinvio in attesa del ddl 1138”.

 

L’avvocato Marco Rossignoli, coordinatore delegato di Aer Anti e Corallo (la federazione che rappresenta 1.283 imprese radiotelevisive locali su 1.750 attualmente operanti), in relazione all’avvenuta approvazione, in data odierna, della proposta di disciplinare per il rilascio delle nuove concessioni televisive locali, ha dichiarato: “Abbiamo preso atto del fatto che l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni solo oggi ha approvato la proposta del disciplinare. Stando così le cose il Ministero non potrà rispettare il termine del 31 marzo, previsto dalla legge 5/2000. Tale circostanza è assolutamente inaccettabile poiché le emittenti devono comunque presentare improrogabilmente le domande di concessione entro il 30 giugno. Ogni riduzione dei tempi utili ad una accurata redazione di tali, complesse domande, potrà produrre notevoli danni alle imprese stesse”.
Il Coordinamento Aer-Anti-Corallo comunque evidenzia che le ragioni per le quali il disciplinare in questione non venne emanato, come previsto dalla legge, prima del novembre del 1999 e che hanno portato alla proroga del termine del 17 novembre per la presentazione della domanda di concessione, sono rimaste del tutto inalterate. Se all’epoca il Ministero non ha ritenuto possibile fare il disciplinare e se ha ritenuto di promuovere un decreto legge, poi convertito in legge, per prorogare tale termine, dovrebbero essere intervenuti fatti nuovi ed eclatanti per giustificare il fatto che adesso il disciplinare si faccia. Ma tali fatti non sussistono, poiché anche l’ultima integrazione del Piano delle frequenze, effettuata dall’Authority, conferma le precedenti problematiche. A questo punto procedere nel disciplinare significherebbe dare avvio all’iter procedimentale per il rilascio delle concessioni, con meccanismi inaccettabili.
“Per questo – ha concluso l’avv. Rossignoli – il Coordinamento chiede che il Ministero si astenga dall’emanare il disciplinare, attraverso un nuovo rinvio, in attesa dell’emanazione del disegno di legge 1138 che, questo sì è un fatto nuovo, dovrà realmente concludersi in tempi brevi”.

 

Per informazioni: 0348.44.54.981

 

 

                           Il Coordinamento Aer Anti Corallo – che aderisce alla Confcommercio –
            rappresenta oggi 1300 imprese radiotelevisive italiane sulle circa 1750 oggi operanti