Rossignoli, aeranti-corallo sul codice di autoregolamentazione per le televendite di astrologia, cartomanzia e pronostici che verra’ sottoscritto domani presso il ministero delle comunicazioni: “il codice garantisce sia gli utenti che gli editori televisivi sul contenuto delle televendite di astrologia, cartomanzia e pronostici. e’ ora auspicabile che anche gli altri mezzi di comunicazione adottino regolamenti analoghi”

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cs 45/2002

                                    COMUNICATO STAMPA

                                      AERANTI – CORALLO

                     Le imprese radiotelevisive locali italiane                  

 

Roma, lì 3/6/2002

 

ROSSIGNOLI, AERANTI‑CORALLO SUL CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE PER LE TELEVENDITE DI ASTROLOGIA, CARTOMANZIA E PRONOSTICI CHE VERRA’ SOTTOSCRITTO DOMANI PRESSO IL MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI:

“IL CODICE GARANTISCE SIA GLI UTENTI CHE GLI EDITORI TELEVISIVI SUL CONTENUTO DELLE TELEVENDITE DI ASTROLOGIA, CARTOMANZIA E PRONOSTICI. E’ ORA AUSPICABILE CHE ANCHE GLI ALTRI MEZZI DI COMUNICAZIONE ADOTTINO REGOLAMENTI ANALOGHI”

Con riferimento all’incontro di domani, 4 giugno 2002 al Ministero delle Comunicazioni, dove alle ore 10.30 i rappresentanti di AERANTI‑CORALLO e delle altre Associazioni delle emittenti televisive nazionali e locali che hanno approvato il 14 maggio il Codice di Autoregolamentazione sulle televendite di astrologia cartomanzia e pronostici si incontreranno con il Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri per sottoscrivere il documento, l’avv. Marco Rossignoli, coordinatore di AERANTI‑CORALLO ha dichiarato: “AERANTI‑CORALLO ha accolto la proposta del Ministro Gasparri di predisporre un codice di autoregolamentazione relativamente alle televendite di astrologia, cartomanzia e pronostici, a seguito delle note vicende giudiziarie degli scorsi mesi che hanno riguardato televendite in tali settori. Le altre tipologie di televendite sono già garantite da adeguate norme nazionali e comunitarie.

Il Codice di autoregolamentazione che verrà sottoscritto – ha aggiunto Rossignoli – rappresenta una garanzia per i telespettatori e per le imprese televisive. infatti, le imprese televisive sono del tutto estranee ai contenuti delle inserzioni. Per questo è inaccettabile che vengano criminalizzate le televendite in quanto tali.

Ora che le televisioni hanno predisposto un proprio codice– ha concluso Rossignoli – è auspicabile che anche gli altri mezzi di comunicazione, ognuno secondo le proprie specificità, vogliano adottare regolamenti analoghi.”

Per informazioni: 348 4454981

 

                                                               AERANTI-CORALLO,

                                                    aderente alla Confcommercio,

                    rappresenta 1.141 imprese radiofoniche e televisive locali italiane