Rossignoli alla odierna conferenza della regione umbria sull’informazione e comunicazione radiotelevisiva, a foligno: “in questo momento le priorita’ per le locali sono l’approvazione rapida del ddl 1138 e del dl 433, con recepimento degli emendamenti suggeriti dal coordinamento aer – anti – corallo.

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CS 124/99

                                    COMUNICATO STAMPA
                      COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO                      

 

 

Roma, 10 dicembre 1999

 

Rossignoli alla odierna Conferenza della Regione Umbria sull’informazione e comunicazione radiotelevisiva, a Foligno: “In questo momento le priorità per le locali sono l’approvazione rapida del Ddl 1138 e del DL433, con recepimento degli emendamenti suggeriti dal Coordinamento Aer-Anti-Corallo”

 

L’avvocato Marco Rossignoli, coordinatore Aer-Anti-Corallo (la federazione che rappresenta il maggior numero di emittenti locali – in tutto 1.283, di cui 922 radio e 361 tv, pari all’83,81% e al 55,54% dei rispettivi settori sul totale delle emittenti operanti), oggi ha partecipato alla annuale conferenza regionale sull’informazione e la comunicazione organizzata dal Corerat della Regione Umbria a Palazzo Trinci a Foligno.

In occasione dell’incontro Rossignoli ha dichiarato: “Per il settore dell’emittenza radiotelevisiva locale in questo momento le priorità sono l’approvazione rapida del Disegno di Legge 1138 (attualmente all’esame della Commissione VIII in Senato) con modifiche ed integrazioni e l’approvazione rapida del Decreto Legge 433/99, di cui è iniziato oggi il dibattito in Commissione alla Camera (e che andrà in aula lunedì prossimo). In particolare dovranno essere recepite le proposte di emendamento avanzate dal Coordinamento e finalizzate a trovare nuove risorse tecniche in termini di frequenze per l’emittenza locale, così da evitare che la fase di assegnazione delle stesse produca una ingiustificabile falcidia di imprese”.

 

Per informazioni: 0348.44.54.981

 

 

                     Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi 1300 imprese                    

                                     radiotelevisive italiane sulle circa 1750 operanti