Rossignoli del coordinamento aer anti corallo: “piano frequenze e concessioni: a questo punto e’ tutto da rifare”

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CS 65/99

                                  COMUNICATO STAMPA
                    COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO                    

 

Roma, 26 agosto 1999

 

Rossignoli del Coordinamento Aer Anti Corallo: “Piano frequenze e concessioni: a questo punto è tutto da rifare”.

L’avvocato Marco Rossignoli, coordinatore delegato del Coordinamento Aer Anti Corallo (che con 1.300 aderenti è la federazione più rappresentativa dell’emittenza radiotelevisiva locale italiana) ha così commentato la notizia dell’accoglimento del ricorso al Tar Campania presentato da Rete Capri contro il provvedimento del Ministero delle Comunicazioni, con il quale era stata disposta l’esclusione dell’emittente caprese dalla graduatoria per il rilascio delle concessioni televisive nazionali: “Come volevasi dimostrare, e come da mesi ribadito dal CAAC, un meccanismo di rilascio delle concessioni basato sulla pianificazione teorica delle frequenze e sull’azzeramento dell’esistente, nonché sulle graduatorie, è destinata a fallire, come peraltro già avvenuto nel 1992, quando venne attuata analoga procedura”.

“Dovendo essere riesaminata la questione delle tv nazionali – ha proseguito Rossignoli – è evidente che anche la conseguente problematica delle tv locali dovrà essere affrontata tenendo preventivamente conto delle ragioni delle emittenti locali. Altrimenti quello che oggi sta accadendo con Rete Capri e Rete A-Mtv potrebbe ripetersi, moltiplicato per centinaia di casi”.

“E’ pertanto indispensabile – ha concluso Rossignoli – che si attui al più presto la riforma complessiva del settore, attraverso la discussione parlamentare e l’approvazione del ddl 1138, che permetterà diverse logiche di sviluppo, anche in vista delle ormai prossime tecnologie digitali”.

Per informazioni: 0348.44.54.981

 

 

                  Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi 1300 imprese                

                                  radiotelevisive italiane sulle circa 1800 operanti