Rossignoli, ospite della trasmissione radiofonica in onda su radiouno “laradioacolori”, in merito alla proposta di legge, in discussione alla camera, di modifica del decreto legislativo in materia di messaggi pubblicitari ingannevoli diffusi attraverso mezzi di comunicazione: “aeranti-corallo condivide l’impostazione della legge, ma non vanno criminalizzate le emittenti locali”

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Cs 03/2004

                                               COMUNICATO STAMPA

                                                AERANTI – CORALLO

                     Imprese radiotelevisive locali, satellitari, via Internet                


Roma, lì 27/01/2004

 

ROSSIGNOLI, OSPITE DELLA TRASMISSIONE RADIOFONICA IN ONDA SU RADIOUNO “LARADIOACOLORI”, IN MERITO ALLA PROPOSTA DI LEGGE, IN DISCUSSIONE ALLA CAMERA, DI MODIFICA DEL DECRETO LEGISLATIVO IN MATERIA DI MESSAGGI PUBBLICITARI INGANNEVOLI DIFFUSI ATTRAVERSO MEZZI DI COMUNICAZIONE: “AERANTI-CORALLO CONDIVIDE L’IMPOSTAZIONE DELLA LEGGE, MA NON VANNO CRIMINALIZZATE LE EMITTENTI LOCALI”


“I provvedimenti per pubblicità ingannevole adottati dall’Autorità garante per la concorrenza e il mercato nel corso dell’anno 2003 sono stati 235, di cui solo 9 hanno riguardato le televendite (8 su emittenti locali); nel 2002, su 230 decisioni, 9 hanno riguardato le televendite, (di cui 8 su emittenti locali); nel 2001, infine, su 236 provvedimenti dell’Autorità, solo 11 hanno riguardato l’emittenza locale.” Con questi dati, Marco Rossignoli, coordinatore AERANTI-CORALLO, ha sottolineato durante il proprio intervento alla trasmissione “Laradioacolori” condotta da Oliviero Beha e andata in onda oggi su Radiouno Rai, che le imprese radiofoniche e televisive locali sono solo marginalmente interessate dal fenomeno della pubblicità ingannevole.

“Purtuttavia, ha sottolineato Rossignoli, le emittenti locali hanno sottoscritto il codice di autoregolamentazione per le televendite di astrologia, cartomanzia e pronostici, e per la maggior parte hanno comunque soppresso tali tipologie di programmi dai propri palinsesti, dimostrando di non sottrarsi affatto alle proprie responsabilità di imprese editoriali. Il suddetto codice, alla cui applicazione è preposto un apposito Comitato, è la dimostrazione pratica di come l’emittenza locale sia pienamente consapevole del proprio ruolo e di come esista la massima sensibilità alle tematiche affrontate dalla proposta di legge di modifica del decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 74 in materia di messaggi pubblicitari ingannevoli diffusi attraverso mezzi di comunicazione.”

“I soggetti che hanno subito il maggior numero di sanzioni per diffusione di pubblicità ingannevole, come risulta dai bollettini dell’Autorità garante per la concorrenza e il mercato – ha concluso Rossignoli – non sono però le emittenti locali, bensì altri mezzi di comunicazione.”

 

Per informazioni: 348 4454981

 

 

                                               AERANTI-CORALLO,

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