Sbloccato dall’UE il Fondo straordinario sostegno editoria per investimenti in tecnologie innovative 2023

(27 giugno 2024)   La legge di bilancio 2022 ha previsto, all’art. 1, comma 375 e seguenti, l’istituzione del c.d. “Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria”, con una dotazione di 140 milioni di euro per l’anno 2023.

Tale Fondo è destinato a incentivare gli investimenti delle imprese editoriali, anche di nuova costituzione, orientati all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale, all’ingresso di giovani professionisti qualificati nel campo dei nuovi media, nonché a sostenere le ristrutturazioni aziendali e gli ammortizzatori sociali e a sostegno della domanda di informazione.

Il DPCM 10 agosto 2023 recante “Ripartizione del Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria per l’anno 2023.” definisce gli interventi per l’anno 2023 per il citato importo di 140 milioni di euro. La parte relativa agli investimenti a fondo perduto in tecnologie innovative, effettuati – tra l’altro – da emittenti televisive e radiofoniche, era soggetta all’acquisizione da parte della Commissione europea della prescritta autorizzazione.

Tale autorizzazione è stata rilasciata con la decisione della Commissione europea n. C(2024) 3253 final del 13 maggio 2024, relativa all’Aiuto di Stato “SA.112855 – Aiuti a favore della trasformazione digitale di emittenti, imprese editoriali e agenzie di stampa” – Modifica del regime SA.106114” (pubblicata nella Gazzetta ufficiale europea del 20 giugno 2024) e, pertanto, si attende ora l’emanazione, da parte del Capo del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di uno specifico provvedimento che definisca le modalità di erogazione nonché i termini per la presentazione delle domande.

In particolare, per quanto riguarda il comparto dell’emittenza televisiva locale, il citato DPCM destina, con riferimento agli investimenti effettuati nell’anno 2023, una quota di quindici milioni di euro  ai fornitori di servizi di media audiovisivi (FSMA) operanti in ambito locale che, all’esito delle procedure adottate in attuazione dell’art. 1 comma 1034 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, abbiano avuto accesso alla capacità trasmissiva nelle aree tecniche di cui alla delibera AGCOM/19/39/CONS.

Inoltre, per quanto riguarda la radiofonia locale e nazionale, lo stesso DPCM destina, con riferimento agli investimenti effettuati nell’anno 2023,  una quota di dieci milioni di euro ai titolari di concessioni radiofoniche, ai fornitori di contenuti radiofonici digitali e ai consorzi di imprese editoriali operanti in tecnica DAB, previsti dalla delibera AGCOM n. 664/09/CONS.

Ricordiamo che la norma specifica che i contributi soprariportati non sono cumulabili con altri benefici economici concessi per le medesime iniziative da leggi statali e regionali.

Inoltre, gli investimenti realizzati con il contributo del Fondo non verranno valutati ai fini dell’applicazione del decreto del Presidente della Repubblica n. 146/2017 (Regolamento concernente i criteri di riparto tra i soggetti beneficiari e le procedure di erogazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione in favore delle emittenti televisive e radiofoniche locali).

In caso di insufficienza delle risorse disponibili per ciascuna delle misure previste dal DPCM, in relazione alle istanze ammesse, si procede alla ripartizione delle stesse tra i beneficiari in misura proporzionale al contributo spettante. (FC)

 

Vedi anche:

Interventi per investimenti in tecnologie innovative relative all’anno 2022 del Fondo straordinario editoria. Pubblicate ulteriori cinque FAQ relative alle agevolazioni

Fondo straordinario editoria: interventi per investimenti in tecnologie innovative. Con decreto del Capo DIE definite le modalità di accesso. Domande online dal 7 novembre all’11 dicembre

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