Seconda relazione sullo stato del decennio digitale in UE

(9 luglio 2024)   La Commissione europea ha pubblicato, il 2 luglio scorso, la “Seconda relazione sullo stato del decennio digitale“. Si tratta di un documento che fornisce una panoramica completa dei progressi compiuti nel tentativo di conseguire gli obiettivi e i traguardi digitali fissati per il 2030 dal programma strategico UE.

Quest’anno, per la prima volta, la relazione è stata accompagnata da tabelle di marcia strategiche nazionali, una per ciascuno stato dell’Unione, che illustrano in dettaglio le misure, le azioni e i finanziamenti nazionali previsti per contribuire alla trasformazione digitale dell’Europa.

L’analisi della Commissione ha mostrato che, nello scenario attuale, gli sforzi collettivi degli Stati membri saranno inferiori al livello di ambizione dell’UE. 

Serve più impegno

Le lacune individuate comprendono la necessità di ulteriori investimenti, sia a livello dell’UE che a livello nazionale, in particolare nei settori delle competenze digitali, della connettività di alta qualità, della diffusione dell’intelligenza artificiale (IA) e dell’analisi dei dati da parte delle imprese, della produzione di semiconduttori e degli ecosistemi di start-up.

Sia l’UE nel suo complesso sia i singoli Stati membri hanno un ruolo importante da svolgere nell’applicazione del nuovo quadro giuridico, nell’adozione di misure volte a promuovere la diffusione delle tecnologie digitali e a garantire che i suoi cittadini siano dotati di competenze digitali adeguate per beneficiare pienamente della trasformazione digitale. 

Per questo motivo la relazione di quest’anno invita i paesi a rafforzare l’azione affinché siano più ambiziosi, in quanto il conseguimento degli obiettivi del decennio digitale in materia di infrastrutture digitali, imprese, competenze e servizi pubblici è fondamentale per la futura prosperità economica e coesione sociale dell’UE.

In tale contesto, la Commissione ha inoltre aggiornato le raccomandazioni specifiche per paese e trasversali rivolte a ciascuno Stato membro dell’UE per colmare le lacune individuate.

Focus Italia

Relativamente al nostro paese, l’allegato 18 evidenzia come, negli ultimi anni, l’Italia abbia intensificato gli sforzi per la trasformazione digitale, spinta anche dal Piano di Ripresa e Resilienza. Sono state avviate numerose iniziative per digitalizzare la pubblica amministrazione, sostenere la digitalizzazione delle imprese e migliorare le competenze digitali della popolazione.

In particolare, nel 2023 l’Italia ha compiuto progressi significativi nell’e-government, in particolare nell’e-health e nei servizi pubblici digitali per le imprese, inoltre è stata migliorata anche la diffusione delle reti Gigabit. Tuttavia, persistono difficoltà relativamente ad un’adeguato sviluppo delle competenze digitali e all’adozione di tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale da parte delle imprese.

L’Italia è coinvolta in nove Consorzi Europei di Infrastrutture Digitali (EDIC) e in Progetti di Comune Interesse Europeo (IPCEI) nei settori delle infrastrutture cloud e della microelettronica, dimostrando un alto livello di ambizione nella tabella di marcia per il decennio digitale.

La tabella di marcia italiana include oltre 60 misure politiche con un bilancio di oltre 32 miliardi di euro, puntando a migliorare le competenze digitali della popolazione e degli specialisti ICT, nonché per l’adozione di AI e analisi dei dati; un impegno non da poco, tuttavia, al di sotto dei livelli UE. per contro, l’Italia vanta solide basi in settori tecnologici chiave come i semiconduttori, l’edge computing e la quantistica, che sono fondamentali per la leadership tecnologica

In sintesi, il rapporto evidenzia un impegno significativo dell’Italia verso la digitalizzazione, con importanti investimenti e progressi in diversi settori. Tuttavia, emergono ancora sfide rilevanti nelle competenze digitali e nell’adozione di tecnologie avanzate, richiedendo un’ulteriore attenzione e allineamento con gli obiettivi strategici dell’UE.

Digitalizzazione e broadcaster

Il documento non fornisce riferimenti specifici all’industria italiana dei media e del broadcasting, ma si possono facilmente dedurre una serie di implicazioni e di collegamenti tra le informazioni generali sulla trasformazione digitale del paese e l’industria radiotelevisiva.

Migliorare le competenze digitali della popolazione si traduce certamente in un pubblico maggiormente propenso ad utilizzare le piattaforme digitali, lo streaming e altri servizi media avanzati.

I progressi nella diffusione delle reti Gigabit migliorano la qualità e la velocità delle trasmissioni digitali, favorendo una migliore connettività per consentire trasmissioni in alta definizione, streaming senza interruzioni e l’adozione di definizioni video avanzate, come il 4K e l’8K (se non possibili on air, online).

L’adozione dell’intelligenza artificiale sta trasformando radicalmente l’industria della comunicazione audiovisiva, migliorando la produzione dei contenuti, la personalizzazione dell’esperienza utente, l’automazione delle operazioni e l’analisi dei dati per comprendere meglio le preferenze del pubblico.

Gli investimenti significativi nella trasformazione digitale potranno rappresentare un’opportunità di accesso a finanziamenti e risorse per progetti di digitalizzazione e innovazione tecnologica.

In sintesi, mentre il documento si concentra principalmente sulla trasformazione digitale dell’Italia in generale, le implicazioni per l’industria dei media e del broadcasting sono evidenti in termini di miglioramento delle infrastrutture, dell’adozione di tecnologie avanzate e delle opportunità di finanziamento e collaborazione.

La crescita delle competenze digitali da parte dell’utenza, certamente un fatto complessivamente positivo, rappresenterà sempre più una sfida per i broadcaster, chiamati a dover soddisfare le crescenti necessità di un pubblico sempre più esigente, ed imporrà una costante diversificazione ed arricchimento della propria offerta tradizionale lineare, da affiancare a prodotti innovativi e on demand, su diverse piattaforme.

Download

Tutti i documenti relativi a questa seconda edizione del “Rapporto sullo stato del decennio digitale 2024” possono essere liberamente consultati o scaricati a questo link: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/IP_24_3602

A questo link, invece sono disponibili gli specifici report nazionali: https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/factpages/digital-decade-2024-report-country-fact-pages

(AR)

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