Sequestro impianto rai: il fatto evidenzia l’assoluta esigenza di un immediato tavolo tra gli operatori radiotelevisivi e il governo – indispensabile anche una modifica del dm 381/98

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CS 36/2000

                               COMUNICATO STAMPA

                 COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO                

 

Roma, lì 14 aprile 2000

 

SEQUESTRO IMPIANTO RAI: IL FATTO EVIDENZIA L’ASSOLUTA ESIGENZA DI UN IMMEDIATO TAVOLO TRA GLI OPERATORI RADIOTELEVISIVI E IL GOVERNO – INDISPENSABILE ANCHE UNA MODIFICA DEL DM 381/98

 

A seguito del sequestro dell’impianto RAI di Santa Palomba, l’Avv. Marco Rossignoli Coordinatore AER-ANTI-CORALLO (la federazione che rappresenta 1283 imprese radiotelevisive locali sulle circa 1750 operanti) ha dichiarato: “Il fatto evidenzia l’assoluta esigenza di un immediato tavolo di confronto tra gli operatori pubblici e privati e il Governo. E’ infatti assolutamente indispensabile che vengano trovate soluzioni che, nel rispetto delle norme, garantiscano alle imprese di operare. Inoltre anche il DM 381/98 deve essere modificato in quanto introduce limiti di campo elettromagnetico particolarmente elevati che non trovano riscontro in nessun altro paese europeo.”.

 

 

 

                             Il Coordinamento Aer Anti Corallo – che aderisce alla Confcommercio –
                  rappresenta oggi 1300 imprese radiotelevisive italiane sulle circa 1750 operanti