Si alla tutela della salute pubblica, ma evitando la psicosi da … “campo e.m.”

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CS 41/99

COMUNICATO STAMPA
COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO


Roma, 8 luglio 1999

 

Si alla tutela della salute pubblica, ma evitando la psicosi da… “campo e.m.”

L’abbiamo già detto, ma ci vediamo costretti a ribadire il paradosso. “Poiché la velocità in auto è correlata agli incidenti, da domani, per tutelare i cittadini, si porterà il limite di velocità in autostrada a 20km/h”: un simile annuncio lascerebbe incredulo ogni lettore e, quando si rivelasse notizia vera, scatenerebbe una reazione veemente, giustificata da ragioni di buonsenso.

Non meno sbalorditi si resta nell’assistere alla dilagante psicosi da “Volt per metro” che va dilagando in Italia di questi tempi.

Alcune Regioni italiane hanno emanato negli anni leggi regionali fissando a 20V/m il limite dei campi elettromagnetici.

Tuttavia ora con il D.M. 381/98 s’è assistito alla decisione di abbassare irragionevolmente tale limite al livello di 6 V/m (il D.M. 381/98 è stato emanato con il parere sfavorevole dell’Istituto Superiore di Sanità) e successivamente all’emanazione di Regolamenti locali anche più inutilmente restrittivi (4 V/m a Milano e 2 V/m a Pordenone!).

L’unico risultato derivante dall’applicazione di queste norme sarebbe la paralisi del sistema delle tlc, con conseguente danno ai cittadini in termini di qualità dei servizi, a fronte di nessuna reale ulteriore tutela della propria salute (già garantita ampiamente da norme più razionali).

Il Coordinamento, mentre si batterà perché questo approccio al problema resti nell’alveo di una corretta scientificità e non venga distorto da approcci demagogici, annuncia che impugnerà tali Regolamenti (e altri analoghi) innanzi ai Tar competenti.

 

Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi 1300
imprese radiotelevisive italiane sulle circa 1800 operanti