Sintesi della relazione dell’avv. Marco Rossignoli, presidente AERANTI e coordinatore AERANTI-CORALLO, relativa all’incontro: “Riforma dell’editoria, provvidenze editoria e contributi statali per le imprese radiofoniche e televisive” tenutosi al RADIOTV FORUM 2007 di AERANTI-CORALLO

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RadioTv Forum 2007 di AERANTI-CORALLO

Roma 5-6 giugno 2007

Sintesi della relazione dell’avv. Marco Rossignoli,
Presidente AERANTI e Coordinatore AERANTI-CORALLO,all’incontro:
“Riforma dell’Editoria, provvidenze editoria e contributi statali
per le imprese radiofoniche e televisive”

 

Riforma dell’editoria, provvidenze editoria e contributi statali per le imprese radiofoniche e televisive locali: due temi che stanno particolarmente a cuore al nostro settore.

Provvidenze editoria: mi riferisco alle riduzioni tariffarie dei costi delle utenze elettriche e telefoniche e di ogni altro servizio di telecomunicazione compresi quelli via satellite, nonché al rimborso del 60% (in precedenza era dell’80%) dei costi degli abbonamenti alle agenzie di informazione a diffusione nazionale e regionale spettanti alla radio e alle tv locali che realizzano programmi informativi autoprodotti nei tempi previsti dalla normativa.

Si tratta di un importante sistema di sostegno, di competenza del Dipartimento Informazione e Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha fortemente contribuito negli anni allo sviluppo di una informazione di qualità e all’occupazione giornalistica nel comparto, tanto è vero che Aeranti-Corallo ha stipulato fin dall’ottobre 2000 con la Federazione Nazionale della Stampa, un contratto collettivo giornalistico specifico per il settore, che tiene conto delle peculiarità dell’emittenza locale e che è completamente diverso nei contenuti rispetto al contratto della carta stampata.
Peraltro tale CCNL è stato rinnovato nel dicembre 2005 con l’estensione dell’ambito di applicazione alle emittenti satellitari, ai fornitori di contenuti digitali locali, alle agenzie di informazione radiotelevisiva e alle attività on-line delle emittenti locali.
Per questi motivi Aeranti-Corallo ritiene (come già illustrato anche in sede di consultazione pubblica) che, nell’ambito della riforma della normativa sull’editoria, l’attuale sistema di provvidenze alle emittenti locali debba essere integralmente confermato prevedendo peraltro un aggiornamento della relativa copertura finanziaria che da molti anni è rimasta sostanzialmente inalterata.
E’ una richiesta questa che rischia di apparire in controtendenza rispetto alla problematica complessiva delle provvidenze editoria, ma che invece a nostro parere appare assolutamente giustificata in quanto l’incidenza complessiva delle provvidenze al nostro comparto è sempre stata minimale rispetto al complesso dei sostegni previsti per l’intero settore dell’informazione.
Riteniamo inoltre che debbano essere previsti una serie di interventi tecnici finalizzati a migliorare, nel complesso, il funzionamento del sistema.
Proponiamo pertanto norme regolamentari finalizzate ad accellerare l’iter dei procedimenti di riconoscimento delle provvidenze; a risolvere le problematiche interpretative, anche piuttosto complesse, conseguenti alle modifiche introdotte dagli ultimi interventi legislativi in materia; a ovviare alle difficoltà che incontrano le imprese per ottenere dai gestori il pagamento degli importi delle provvidenze dopo l’emanazione dei relativi decreti.
Proponiamo di introdurre nuovi requisiti dimensionali per le agenzie di informazione relativamente alle quali è possibile chiedere il rimborso parziale dei costi di abbonamento (in particolare i requisiti dimensionali delle agenzie a diffusione regionale) al fine di sostenere iniziative che garantiscano la qualità dell’informazione; proponiamo di suddividere in capitoli diversi di spesa il settore radiotelevisivo locale, dalle emittenti organi di partito; di prevedere, infine, specifiche ulteriori importanti forme di sostegno per le imprese, in particolare quelle radiofoniche, che dedicano all’attività informativa buona parte della propria programmazione.
Passando ai contributi statali previsti a sostegno dell’emittenza locale, di competenza del Ministero delle Comunicazioni (contributi la cui ammissione è peraltro subordinata al riconoscimento delle provvidenze editoria) evidenziamo che le principali problematiche sono attualmente di natura regolamentare e organizzativa.
Infatti l’attuale maggioranza parlamentare ha ulteriormente incrementato con la legge finanziaria 2007 lo stanziamento dei contributi che, negli anni precedenti era già stato sensibilmente incrementato dalla precedente maggioranza.
E’ emersa quindi negli anni una attenzione particolare nei confronti dell’emittenza locale e all’esigenza di sostenere attivamente il ruolo informativo sul territorio che la stessa svolge.
Il contributo è ora previsto nelle misure dell’85 per cento per le tv locali e del 15 per cento per la radiofonia. Questa scelta ha permesso di coniugare un rilevante aumento delle misure di sostegno televisive, con un significativo incremento anche delle misure previste per il comparto radiofonico.
Diviene a questo punto necessario trovare soluzioni immediate per ovviare ai ritardi maturati nel riconoscimento e nel conseguente pagamento di tali contributi.
Il Ministero delle Comunicazioni, nel corso di un incontro con Aeranti-Corallo svoltosi nei giorni scorsi ha annunciato che, per quanto riguarda le tv locali, sono state risolte le problematiche che hanno ritardato l’erogazione dei contributi per l’anno 2006 e che è imminente la pubblicazione del bando per il riconoscimento dei contributi per l’anno 2007.
Per quanto riguarda il comparto radiofonico, il Ministero ha inoltre annunciato che è in corso la pubblicazione degli elenchi e delle graduatorie relativi ai contributi per l’anno 2005.
Nel settore radio resta comunque l’esigenza di definire al più presto le domande per l’anno 2006 e di provvedere al pagamento dei contributi per l’anno 2003 che sono frattanto andati in perenzione.
Occorre inoltre individuare soluzioni regolamentari per evitare ulteriori ritardi in futuro.
In questo senso pensiamo che, per quanto riguarda il settore televisivo, sia necessario evitare che eventuali contenziosi in ordine al riconoscimento dei contributi in una determinata regione (come è successo per la Liguria relativamente al 2006) possano avere ripercussioni su tutte le altre regioni.
Per quanto riguarda il comparto radiofonico potrebbe essere utile, affidare la redazione degli elenchi e delle graduatorie ai Corecom, come già avviene per il settore televisivo.