Sostegni alle tv locali: passati al senato, restano le critiche

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CS 45/99

                                 COMUNICATO STAMPA
                  COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO                      

Roma, 3 agosto 1999

SOSTEGNI ALLE TV LOCALI: PASSATI AL SENATO, RESTANO LE CRITICHE

L’VIII Commissione del Senato ha dato il suo parere favorevole, con alcune osservazioni, sullo schema di regolamento del Ministero delle Comunicazioni relativo alle misure a sostegno dell’emittenza televisiva locale: un testo dibattuto, rispetto al quale il Coordinamento Aer Anti Corallo ha espresso precise critiche fin dal suo primo esame alla Camera.

L’aspetto che resta certamente più censurabile riguarda l’assenza di indicazioni sulle finalità dei contributi, nonostante la legge 448/98 prevedesse esplicitamente che le misure di sostegno in questione avessero anche il “fine di incentivare l’adeguamento degli impianti al piano nazionale di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva”.
Invece i beneficiari dovranno semplicemente rispondere a requisiti generici.
Al riguardo è stata modificata la caratteristica in base alla quale si finanzieranno le emittenti. Ciò avverrà non più in base alla copertura di almeno il 70% del territorio , ma di almeno il 70% della popolazione. Anche questa nuova formulazione tuttavia continua a discriminare gran parte delle imprese televisive locali senza nessuna fondata ragione e quindi dovrebbe semplicemente essere abolita.
E’ stata accolta la richiesta (avanzata dall’avvocato Marco Rossignoli nell’ultima audizione del Coordinamento in Commissione) relativa al fatto che, ai fini del riconoscimento delle misure di sostegno, si faccia riferimento alle provvidenze editoria del penultimo anno, anziché dell’ultimo anno, precedente a quello al quale si riferisce il bando annuale per dette misure. Questo perché altrimenti i tempi di riferimento sarebbero stati incongrui e si sarebbe bloccata l’applicazione dell’intera normativa.
La parola passa adesso al Ministero delle comunicazioni, che sulla base dei pareri espressi dal Parlamento deve formulare il testo definitivo: si auspica che in questa sede si comprenda l’esigenza di eliminare i punti del provvedimento discriminanti per la maggior parte delle imprese televisive locali.

 

Per informazioni: 0348.44.54.981

 

                    Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi 1300 imprese              
                                     radiotelevisive italiane sulle circa 1800 operanti