Sulla problematica delle tv di strada, aeranti-corallo chiede l’intervento del ministro delle comunicazioni gasparri

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Cs 51/2003

                            COMUNICATO STAMPA

                              AERANTI – CORALLO

            Le imprese radiotelevisive locali italiane         


Roma, lì 30/09/2003

 

SULLA PROBLEMATICA DELLE TV DI STRADA, AERANTI-CORALLO CHIEDE L’INTERVENTO DEL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI GASPARRI

 

Sulla problematica delle cosiddette tv di strada, l’avv. Marco Rossignoli, coordinatore AERANTI-CORALLO, che rappresenta oltre 1.000 imprese radiotelevisive locali, ha chiesto al Ministro delle comunicazioni Maurizio Gasparri di intervenire, per quanto di propria competenza, in quanto vi sono tv di strada che operano senza né concessione né autorizzazione. “Nel nostro sistema televisivo – ha ricordato Rossignoli – è previsto che per operare si debba possedere una concessione o una autorizzazione, rilasciata ai sensi della legge 66/2001. L’installazione o l’esercizio abusivo di impianti di diffusione televisiva in ambito locale costituisce reato ai sensi dell’art. 195 del Codice postale ed è punito con la reclusione da 6 a 18 mesi. Inoltre – ha proseguito Rossignoli – il fatto che le tv di strada possano raccogliere pubblicità costituisce concorrenza sleale nei confronti degli editori televisivi titolari di concessione o autorizzazione che, tra l’altro, corrispondono allo Stato il canone di concessione e le tasse di concessione governativa e sono sottoposti a obblighi, adempimenti e controlli connessi con il suddetto titolo concessorio e/o autorizzatorio.”

Rossignoli ha proseguito affermando che: “L’attivazione di impianti televisivi senza un preventivo coordinamento tecnico con gli impianti esistenti della Concessionaria pubblica e dei privati causa quasi sempre pesanti situazioni interferenziali, posto che le frequenze di emissione sono in numero limitato e che le stesse sono quasi tutte occupate sull’intero territorio nazionale. Chiediamo pertanto – ha concluso Rossignoli – l’intervento del Ministro delle comunicazioni perché venga risolta al più presto la problematica che causa gravi danni alle oltre 600 imprese televisive locali legittimamente operanti nel nostro Paese.”

 

Per informazioni: 348 4454981

 

                                                             AERANTI-CORALLO,

                                                    aderente alla Confcommercio,

                rappresenta 1.040 imprese radiofoniche e televisive locali italiane