TeleradioFax – Edizione Straordinaria – 12 Novembre 2005

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Sommario:


GRAZIE ALLA CAMPAGNA DI PROTESTA DELLE EMITTENTI LOCALI AERANTI-CORALLO, RIPRISTINATE INTEGRALMENTE NELLA FINANZIARIA 2006 LE MISURE DI SOSTEGNO PER IL SETTORE TELEVISIVO E RADIOFONICO LOCALE. IL PROVVEDIMENTO PASSA ORA ALL’ESAME DELLA CAMERA DEI DEPUTATI DOVE AERANTI-CORALLO CHIEDERA’ L’ACCOGLIMENTO DI ULTERIORI PROPOSTE PER IL SETTORE

■ L’11 novembre il Senato ha votato la questione di fiducia sul maxiemendamento alla legge Finanziaria 2006 proposto dal Governo. Il provvedimento, che ora passa in seconda lettura alla Camera, contiene diverse novità per il settore radiofonico e televisivo. In particolare, sono state ripristinate, come sollecitato da AERANTI-CORALLO, le misure di sostegno per le tv e le radio locali nella misura originaria. La protesta delle emittenti di AERANTI-CORALLO attraverso lo spot trasmesso a decorrere dal 31 ottobre u.s., ha portato alla eliminazione del suddetto taglio. Si tratta di un risultato molto importante, in quanto le imprese radiotelevisive locali sono impegnate negli investimenti per innovazione tecnologica e un’eventuale riduzione delle misure di sostegno avrebbe comportato un ritardo di tali investimenti. Le misure di sostegno, come evidenziato nella pagina successiva – ove è pubblicato un estratto della tabella relativa al Ministero delle comunicazioni di cui all’elenco 3 allegato alla Finanziaria 2006, come emendata dal maxi-emendamento governativo – sono state per il 2004 pari a circa 94 milioni di euro, per nove decimi destinati alle tv locali e per un decimo alla radiofonia. L’originale formulazione del Disegno di legge per la Finanziaria del 2006 prevedeva un taglio di circa 27 milioni di euro. Con il maxiemendamento presentato ora dal Governo, le misure sono state ripristinate nella misura originaria di 94,3 milioni di euro (di cui nove decimi destinati alle tv locali e un decimo alla radiofonia).

Il testo del maxiemendamento alla Finanziaria 2006 sopprime inoltre, come richiesto da AERANTI-CORALLO la possibilità (prevista dall’art. 63 comma 1 del testo originario) di ridurre i contributi editoria a favore delle emittenti radiotelevisive relativi al rimborso delle spese per gli abbonamenti alle agenzie di informazione; viene tuttavia previsto al comma 387 che i costi ammissibili per il calcolo dei contributi non possano aumentare su base annua di una percentuale superiore a quella del tasso programmato di inflazione per l’anno di riferimento dei contributi. Quest’ultima norma deve essere assolutamente modificata alla Camera in quanto negli anni potrebbe rivelarsi negativa per le imprese. Infine, il testo del maxi-emendamento approvato dal Senato prevede, come richiesto da AERANTI-CORALLO, che le emittenti radiofoniche locali possano beneficiare, in caso di ritardi nell’iter procedurale relativo al riconoscimento delle misure di sostegno – come già avviene per il settore televisivo – di un acconto, salvo conguaglio, del novanta percento delle somme spettanti per le misure di sostegno stesse.
AERANTI-CORALLO, nell’esprimere soddisfazione per l’accoglimento di alcune delle proprie proposte, auspica ora che la Camera, in seconda lettura, recepisca tutte le altre proposte formulate (tra le quali quella di escludere le emittenti radiofoniche e televisive locali dall’obbligo di contribuzione per il funzionamento della Autorità per le garanzie nelle comunicazioni previsto dalla legge Finanziaria) e sopprima il sopracitato comma 387.

AERANTI-CORALLO SULLO SCIOPERO FNSI DEL 9 E 10 NOVEMBRE

■ Con riferimento alle giornate di sciopero proclamato dalla Fnsi nelle imprese radiotelevisive locali, sul presupposto che le emittenti locali si ostinerebbero a respingere le richieste del sindacato finalizzate a uniformare il regime dell’orario di lavoro delle emittenti radiofoniche e televisive locali a quello della carta stampata, AERANTI-CORALLO ritiene che la Fnsi abbia scelto la strada dello scontro sindacale anziché confrontarsi costruttivamente per individuare modalità di ottimizzazione del contratto collettivo. AERANTI-CORALLO rinnova dunque l’invito alla Fnsi per una ripresa immediata della trattative, ipotizzando una proroga dell’attuale contratto collettivo sino al 31 dicembre 2007, con la contestuale costituzione di una commissione paritetica per l’approfondimento delle problematiche interpretative e applicative del Ccnl, finalizzato alla individuazione di soluzioni pienamente condivise dalle imprese e dai giornalisti, sul presupposto che le esigenze lavorative delle imprese radiotelevisive sono completamente diverse da quelle della carta stampata. La scarsa partecipazione allo sciopero nelle emittenti locali è sintomatica di una scarsa conflittualità e, quindi, della concreta possibilità di giungere a un accordo condiviso.

In ogni caso, in mancanza di un accordo di rinnovo, le imprese AERANTI-CORALLO continueranno ad applicare l’attuale contratto 3 ottobre 2000 senza alcuna modifica, aggiornato economicamente come previsto dall’accordo sindacale del 15 febbraio 2005.

 

FINANZIARIA 2006: LE NOVITA’ PER IL SETTORE

■ Il maxi-emendamento alla Finanziaria 2006, approvato l’11 novembre u.s. dal Senato, ha modificato l’impianto generale del Disegno di legge, sostituendo i 68 articoli originari, gli elenchi, le tabelle e gli allegati con un unico articolo costituito da 398 commi oltre a elenchi, tabelle e allegati. Nella tabella che segue è pubblicato il dettaglio dello stanziamento per le misure di sostegno all’emittenza locale come ripristinato dal maxi-emendamento del Governo. Tra parentesi nella stessa tabella sono invece indicati i dati relativi alle misure di sostegno come erano previste a seguito del taglio operato dal testo originario del Disegno di legge.
Di particolare interesse per il settore radiofonico, inoltre, il nuovo comma 377 del Disegno di legge sulla Finanziaria 2006, che dispone testualmente:
“All’art. 145, comma 19, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, dopo le parole “servizi radiotelevisivi” sono aggiunte le seguenti: “nonché alle singole emittenti radiofoniche locali risultanti dalla graduatoria formata dal Ministero delle comunicazioni.”
Il suddetto comma consente alle emittenti radiofoniche locali che usufruiscono delle misure di sostegno di beneficiare, come già avviene nel settore televisivo, di un acconto, salvo conguaglio (in caso di ritardi procedurali) pari al novanta percento delle somme spettanti per le misure di sostegno stesse.
Pertanto il testo del primo e del secondo periodo dell’art 145, comma 19, coordinato con la suddetta modifica, è il seguente: “L’erogazione delle somme di cui al comma 10, sesto periodo, dell’articolo 27 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, come modificato dal comma 18 del presente articolo, avviene entro il 30 settembre di ciascun anno.
In caso di ritardi procedurali, alle singole emittenti risultanti dalla graduatoria formata dai comitati regionali per le comunicazioni, ovvero, se non ancora costituiti, dai comitati regionali per i servizi radiotelevisivi, nonché alle singole emittenti radiofoniche locali risultanti dalla graduatoria formata dal Ministero delle comunicazioni, è erogato, entro il predetto termine del 30 settembre, un acconto, salvo conguaglio, pari al 90 per cento del totale al quale avrebbero diritto, calcolato sul totale di competenza dell’anno di erogazione”.

     

   COMUNICAZIONI       ANNO  2006  ANNO  2007   ANNO  2008 
 Legge n. 488 del 1999
 (legge finanziaria 2000),
 art. 27, c.10: misure di
 sostegno all’emittenza
 in ambito locale
  20.658 (14.564)  20.658 (14.564)  20.658  (14.684)
 Legge n. 388 del 2000
 (legge finanziaria 2001),
 art.145, c.18: misure di
 sostegno all’emittenza
 in ambito locale
  21.691 (15.292)  21.691 (15.292)   21.691 (15.418)
 Legge n. 448 del 2001
 (legge finanziaria 2002),
 art. 52, c.18: misure di
 sostegno all’emittenza
 in ambito locale
  20.000 (14.100)  20.000 (14.100)   20.000 (14.216)
 Legge n. 289 del 2002
 (legge finanziaria 2003),
 art. 80, c.35: misure di
 sostegno all’emittenza
 in ambito locale
   5.000  (  3.525)   5.000 (  3.525)    5.000  (  3.554)
 Legge n. 350 del 2003
 (legge finanziaria 2004),
 art. 4, c. 5: misure di
 sostegno all’emittenza
 in ambito locale
  27.000 (19.035)  27.000 (19.035)  27.000 (19.192)
 TOTALE in migliaia di euro
 (tra parentesi la previsione
 della finanziaria 2006)
  94.349 (66.516)  94.349 (66.516)  94.349 (67.064)

 

IN GAZZETTA UFFICIALE IL DECRETO DEL MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI PER GLI INVESTIMENTI DELLE TV LOCALI IN SARDEGNA E VALLE D’AOSTA PER IL PASSAGGIO AL DIGITALE

■ E’ pubblicato sulla G.U. n. 259 del 7 novembre 2005 il decreto del Ministro delle comunicazioni che istituisce un fondo (con il rifinanziamento dei contributi previsti dall’art. 23 della legge 57/2001 e dal relativo decreto ministeriale n. 407/2001) da destinare alle tv locali di Sardegna e Valle d’Aosta, abilitate alla sperimentazione delle trasmissioni in tecnica digitale, per il rimborso, fino all’80 percento della spesa, dei costi sostenuti nell’anno 2005 per l’installazione di impianti digitali di alta frequenza. Il DM fissa un tetto di spesa di 3 milioni di euro. Le domande per i contributi devono essere inoltrate entro il 31 gennaio 2006. Il testo del provvedimento è pubblicato nel sito Internet www.aeranticorallo.it, sezione “Normativa”, sottosezione “Norme attuative”.

 

AUDIZIONE DI AERANTI-CORALLO SUL SIC

■ Si è svolta martedì 8 novembre a Roma, l’audizione di AERANTI-CORALLO nell’ambito del procedimento avviato dall’Agcom per la quantificazione del SIC, il Sistema integrato delle comunicazioni introdotto dalla legge 112/2004 e recepito nel Testo unico sulla radiotelevisione come limite antitrust.

 

IL 16 NOVEMBRE CONVEGNO AUDIRADIO A MILANO

■ Mercoledì 16 novembre, dalle ore 11.00 (Hotel Gallia, P.zza Duca d’Aosta 9, Milano), Audiradio organizza un convegno su “Gli Italiani e la radio, un rapporto d’amore”, che verrà introdotto dal Presidente Audiradio Felice Lioy. Nel corso dell’incontro verranno presentati i risultati di un’indagine di Astra Ricerche.

 

IL 21 NOVEMBRE UN INCONTRO DELLA UPA

■ Si tiene lunedì 21 novembre a Milano (via Pantano 9, dalle ore 15.00) un incontro dell’UPA sul tema “Il futuro della pubblicità”.