TeleRadiofax Edizione Straordinaria – 23 giugno 2017

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Sommario

 

 

Radiotv Forum 2017: Aeranti-Corallo chiede di accelerare nell’approvazione del nuovo Regolamento per i contributi pubblici al settore. E il Sottosegretario Giacomelli annuncia la probabile emanazione del decreto prima della pausa estiva
Avviso pubblico del MiSE per l’assegnazione delle frequenze radio digitali nelle province di Napoli-Caserta e Potenza-Matera. Istanze entro l’11 settembre p.v.
Report diritti d’autore e diritti connessi: prima scadenza 10 luglio

 

RADIOTV FORUM 2017: AERANTI-CORALLO CHIEDE DI ACCELERARE NELL’APPROVAZIONE DEL NUOVO REGOLAMENTO PER I CONTRIBUTI PUBBLICI AL SETTORE. E IL SOTTOSEGRETARIO GIACOMELLI ANNUNCIA LA PROBABILE EMANAZIONE DEL DECRETO PRIMA DELLA PAUSA ESTIVA.

■ Mercoledì 21 giugno, presso la Sala Orlando del Centro Congressi Confcommercio, si è tenuta la dodicesima edizione del RadioTv Forum, convegno annuale di AERANTI-CORALLO.
I lavori sono stati avviati da Marco Rossignoli, coordinatore AERANTI-CORALLO e Presidente AERANTI, che ha presentato la relazione annuale 2017 sullo stato dell’emittenza radiofonica e televisiva locale. Sono, quindi, seguiti gli interventi di Luigi Bardelli, componente dell’esecutivo di AERANTI-CORALLO e Presidente del CORALLO, del Sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni Antonello Giacomelli, del Commissario della Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Mario Morcellini, del presidente del Coordinamento nazionale Corecom, Felice Blasi e del Segretario generale della Fnsi – Federazione Nazionale della Stampa Italiana Raffaele Lorusso.
Moderatore Fabrizio Berrini, Segretario generale AERANTI.
Alla presentazione della Relazione 2017 erano presenti, tra gli altri, il capo della Segreteria del Sottosegretario Giacomelli, Alessio Beltrame; i Direttori generali del MiSe Antonio Lirosi (Dgscerp) e Pietro Celi (Dgat), il Dirigente della div. IV del MiSe Giovanni Gagliano; il Consigliere del Presidente Agcom, Fernando Bruno, il Consigliere del Commissario Agcom Morcellini, Silvio De Nicola e il Consigliere del Commissario Agcom Nicita, Piero De Chiara; il Direttore infrastrutture e servizi di media Agcom, Antonio Provenzano; la Dirigente dell’ufficio pluralismo e concorrenza nei servizi di media Agcom, Maria Cristina Giorgini; l’ex Sottosegretario alle Comunicazioni Vincenzo Vita; il Presidente della FUB, Alessandro Luciano; i Presidenti dei Corecom: Filippo Lucci (Abruzzo), Michele Petrucci (Lazio), Federica Zanella (Lombardia), Lino Zaccaria (Campania), Mario Cabasino (Sardegna), Roland Turk (Bolzano); il Presidente di CRTV e Consigliere di Amministrazione Rai Franco Siddi e il Direttore di CRTV, Rosario Donato; il Presidente di TER – Tavolo Editori Radio, Nicola Sinisi.
Il coordinatore AERANTI-CORALLO ha esordito evidenziando che, con riferimento al comparto televisivo, l’associazione, come noto, dissente totalmente dai provvedimenti legislativi e regolamentari assunti negli ultimi anni in materia di uso delle frequenze. Tali provvedimenti, unitamente alle altre criticità che hanno interessato e stanno interessando il comparto, hanno contribuito a generare una situazione di profonda crisi del settore televisivo locale, della quale non si inizia ancora a vedere la fine. Rossignoli ha evidenziato, con riferimento al passaggio, per la banda 700 Mhz, dal servizio tv alla larga banda in mobilità, che verranno ridotti, a regime, a solo 14 i canali Uhf coordinati a disposizione della tv italiana, sottolineando come sia fondamentale che tale processo non penalizzi ulteriormente le tv locali.
Riferendosi al contenzioso infinito che riguarda la questione LCN, Rossignoli ha affermato che è indispensabile avere certezze in ordine alla collocazione della propria programmazione sul telecomando. “Sarebbe impensabile una modifica delle numerazioni dell’ordinamento automatico dei canali della tv digitale terrestre dopo circa sette anni di utilizzazione da parte delle imprese”.
Rossignoli ha, quindi, aggiunto  che AERANTI-CORALLO ritiene assolutamente necessario un intervento legislativo che superi tutto il contenzioso, recependo il primo piano LCN. In tale modo verrebbe data definitiva stabilità a tale piano, tutelando sia la posizione delle imprese che hanno sviluppato il proprio avviamento sulle numerazioni del primo piano LCN, sia la posizione dell’utenza che verrebbe disorientata da una modifica generalizzata delle numerazioni e sarebbe costretta a risintonizzare gli apparecchi televisivi.
Soffermandosi sui temi legati alla radiofonia in ambito locale,  Rossignoli ha rimarcato che le radio locali sono fruite da oltre 15 milioni di persone nel giorno medio e da oltre 30 milioni nei sette giorni, secondo i dati RadioMonitor 2016. Inoltre, in tre regioni italiane una radio locale è la prima negli ascolti (rispetto a tutte le radio nazionali e locali). In questo scenario, dove la radio locale rappresenta un elemento centrale di tutto il sistema radiofonico, l’Agcom ha definito, nel 2015, 39 bacini di servizio per le trasmissioni radiofoniche digitali.
“Ad oggi, ha evidenziato Rossignoli, l’Autorità ha pianificato 16 di tali 39 bacini e il Ministero dello Sviluppo Economico ha assegnato i diritti di uso delle frequenze pianificate in 8 di tali 16 bacini. Conseguentemente, devono essere ancora pianificati 23 bacini e devono ancora essere assegnate le frequenze in 31 bacini, di cui 8 già pianificati. In tale scenario, ha aggiunto Rossignoli, l’emittenza radiofonica nazionale sta sviluppando la propria presenza nel mercato radiofonico digitale attraverso trasmissioni effettuate, in particolare, sulle arterie autostradali del centro-nord, sulla base di titoli abilitativi sperimentali. Frattanto si sta sviluppando, anche, il mercato dei ricevitori in quanto le autoradio fornite con le nuove autovetture sono spesso dotate della funzionalità dab+.” Tale situazione  sta diventando inaccettabile, in quanto nella maggior parte delle regioni italiane le imprese radiofoniche locali non possono accedere alla nuova tecnologia e rischiano, pertanto, di maturare un forte ritardo in termini di presenza nel mercato digitale, con ogni evidente conseguenza.
Rossignoli ha, quindi, aggiunto che “L’emittenza radiofonica locale ha concretamente manifestato il proprio interesse per la nuova tecnologia trasmissiva, dando vita a numerose società consortili per lo svolgimento dell’attività di operatore di rete per la diffusione dei contenuti digitali, come previsto dalla regolamentazione in materia e, da ultimo, nei giorni scorsi sono state, inoltre, costituite due società consortili, composte complessivamente da 34 radio locali AERANTI-CORALLO con l’obiettivo di avviare trasmissioni sperimentali nei bacini delle Regioni Emilia Romagna e Veneto, in attesa della pianificazione definitiva anche di tali Regioni.”
“In questo contesto – ha quindi rilevato Rossignoli – occorre però constatare che l’impegno assunto a livello ministeriale, nell’ambito del Convegno di AERANTI-CORALLO del 7 febbraio 2017, di convocare uno specifico tavolo per affrontare le problematiche della radiofonia digitale non ha, ad oggi, ancora, trovato attuazione. AERANTI-CORALLO auspica, pertanto, che vengano al più presto individuate le corrette soluzioni affinché lo sviluppo della radiofonia digitale possa costituire la naturale evoluzione della radiofonia analogica con ampia garanzia del mantenimento del pluralismo e della concorrenza anche nei nuovi scenari tecnologici.”
Sul tema delle risorse per l’attività radiotelevisiva locale, il Governo, come noto, ha avviato una revisione della normativa sulla contribuzione pubblica annualmente erogata.
Soffermandosi sull’argomento delle risorse per il settore, Rossignoli, ha evidenziato che lo schema di regolamento è stato sottoposto al Consiglio di Stato per l’espressione del relativo parere.
“Lo scorso 26 maggio il Consiglio di Stato ha espresso un parere interlocutorio con osservazioni, richiedendo rivalutazioni dello schema di provvedimento, e chiedendo, inoltre, di conoscere più approfonditi e documentati elementi circa l’istruttoria che ha portato alla redazione dello stesso schema.  Le osservazioni del Consiglio di Stato – ha affermato Rossignoli – sono condivisibili in quanto, se da una parte, il nuovo Regolamento non deve basarsi, conformemente all’orientamento espresso dalla Corte dei Conti, su interventi a pioggia, dall’altra parte deve comunque garantire il pluralismo e la concorrenza nel settore, incentivando in particolare l’occupazione e eventuali nuove assunzioni; il tutto con la previsione di un adeguato spazio anche per l’emittenza radiofonica e televisiva a carattere comunitario. Tale obiettivo – ha precisato Rossignoli – non viene attualmente raggiunto dal regolamento, in quanto, sulla base dei requisiti relativi ai dipendenti delle emittenti risultanti nelle ultime graduatorie disponibili, e sulla base di una stima degli altri requisiti, sarebbero circa cinquanta (di cui 30 al nord e 20 al centro-sud e isole) le tv locali e circa novanta le radio locali che potrebbero accedere ai contributi per l’emittenza commerciale.” Rossignoli ha, infine, auspicato tempi di completamento dell’iter procedurale molto rapidi: “E’, in ogni caso, necessario che l’intero iter venga completato al più presto, in quanto con il nuovo Regolamento dovranno essere attivate le procedure per il riconoscimento dei contributi anche per gli anni 2016 e 2017.”
Infine, il coordinatore AERANTI-CORALLO,  ha rinnovato la richiesta di un progetto di riforma strutturale per l’emittenza locale, che permetta di superare l’attuale stato di crisi, riaffermi il ruolo centrale del comparto nel sistema radiotelevisivo italiano, dia certezza alle imprese, liberi le stesse dalla eccessiva ingiustificata burocrazia e favorisca la ripresa del mercato pubblicitario, in un contesto pluralistico e concorrenziale. “Occorre – ha rilevato Rossignoli – che l’emittenza locale abbia la capacità di affrontare le continue sfide multimediali, dimostrando di saper stare sul mercato. In un mondo sempre più globalizzato vi sarà, comunque, una forte esigenza di locale per conoscere e per essere informati su tutto ciò che riguarda il proprio territorio. Ecco perché l’emittenza locale deve sviluppare ulteriormente la propria presenza sulle nuove piattaforme tecnologiche; deve affiancare alla trasmissione terrestre tradizionale, la diffusione attraverso il web; deve rendere disponibili i propri contenuti anche tramite tablet e smartphone; deve integrare la propria offerta attraverso l’uso sinergico dei social network; deve prepararsi fin d’ora per l’utilizzazione della banda larga. Il tutto – ha concluso – con l’obiettivo di trasformare l’ormai vecchio modello di emittente locale in quello di azienda multimediale del relativo territorio.”
Il componente dell’esecutivo AERANTI-CORALLO e presidente del CORALLO, Luigi Bardelli, nel proprio intervento, ha evidenziato due rilevanti problematiche del settore televisivo locale: il ritardo nell’erogazione dei contributi pubblici e le incertezze sulla numerazione LCN. Sul primo tema, Bardelli ha sottolineato come in questo momento vi sia un numero rilevante di emittenti che deve ancora riscuotere i contributi 2015, mentre deve ancora essere fatto il bando relativo agli anni 2016 e 2017. “Per questo – ha affermato Bardelli – diviene più che mai essenziale giungere a una rapida approvazione del nuovo Regolamento”.
Sulla questione LCN, Bardelli ha sottolineato di come sia importante dare certezze al comparto, altrimenti “sarebbe come cambiare il numero civico a un’attività commerciale, facendo perdere a quest’ultima tutti i clienti”. E allora ha sollecitato l’approvazione di una norma di legge che “fissi” il primo piano di numerazione LCN.
Bardelli ha inoltre evidenziato che   “occorre essere presenti su tutte le piattaforme, cercando di capire il futuro tecnologico che si ha davanti. E poi – ha concluso – occorre essere capaci di interpretare il territorio, capendo la gente e ascoltando le comunità. “Lo si dice da tempo – ha affermato – occorre coniugare il locale con il generale, e sono convinto che se le emittenti locali si attrezzeranno in questo senso, si potrà recuperare l’importante ruolo di cerniera con il territorio che da sempre appartiene loro.”
E’, quindi, intervenuto il Sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli, che ha ricordato i due obiettivi che ha cercato di raggiungere nel corso del proprio mandato: dare certezze sulle frequenze e sullo spettro e riformare la regolamentazione in materia di risorse pubbliche per il settore. Giacomelli ha auspicato che il riconoscimento del ruolo dell’emittenza locale (legato all’aggancio del fondo per il pluralismo all’extragettito del canone Rai) diventi strutturale. Con riferimento ai contributi pubblici per le tv locali, Giacomelli ha rilevato che l’erogazione degli stessi è in ritardo.
“Per il 2015 sono state ammesse 419 domande complessive,  e circa  il settanta per cento dei contributi è stato a oggi liquidato”.
Con riferimento al nuovo Regolamento, il Sottosegretario ha auspicato che entro la pausa estiva vi sia l’approvazione definitiva del Consiglio dei Ministri. “Il nostro obiettivo –  ha detto –  è che il Consiglio dei Ministri – potrebbe essere prevista una riunione l’11 agosto –  approvi per allora, in via definitiva, il Regolamento.” Passando al tema della radiofonia digitale, Giacomelli ha confermato l’impegno di aprire immediatamente il tavolo per la riflessione sul Dab+ e ha confermato la volontà di voler riservare in modo strutturale una parte dello spettro (in banda Vhf) al Mux 1 della Rai e alla radio digitale Dab+.
Il Commissario Agcom, prof. Mario  Morcellini, ha esordito citando alcuni provvedimenti assunti dall’Agcom nell’ambito del settore dei servizi di media audiovisivi.
Si è, quindi, soffermato sul ruolo dell’emittenza locale nel complesso sistema delle comunicazioni del nostro Paese. Morcellini ha evidenziato che l’emittenza locale può essere un elemento di ricostituzione di relazioni: le emittenti locali possono rappresentare, infatti, un elemento di mediazione e di continuità, di vicinanza ai problemi dei territori e alle identità culturali, contro ogni omologazione. Il Commissario Agcom ha, quindi, rilevato come la crisi generalizzata della comunicazione si traduca anche in crisi dei pubblici, ma tale crisi è più evidente nella grande emittenza nazionale, nelle radio nazionali e nell’’editoria cartacea,  piuttosto che negli altri pezzi del sistema, per esempio le radio locali, che mostrano una vivacità industriale e una capacità di risposta sorprendente.
Felice Blasi, presidente del Coordinamento Nazionale Corecom ha rivendicato il ruolo di garanzia, sia in ambito regionale, sia nazionale, svolto dai Corecom. Blasi ha, quindi, evidenziato il lavoro svolto negli anni dai Comitati in relazione all’evasione delle istruttorie per la redazione delle graduatorie per le misure di sostegno alle tv locali. Oltre alle funzioni di garanzia, i Corecom, ha sottolineato il presidente del Coordinamento, hanno collaborato sempre lealmente con il MiSe, pur in mancanza di un accordo quadro tra le parti. Si è detto dispiaciuto per la mancanza di un ruolo diretto dei Coreocm nell’ambito del nuovo Regolamento per le misure di sostegno pubblico al comparto, ma ha ribadito che il sistema dei Corecom continuerà a vigilare per la garanzia e la tutela di quei principi a favore delle imprese, dei lavoratori e dei telespettatori al cui rispetto la legge obbliga Governo, Autorità e Regioni.
L’ultimo intervento della sessione di apertura del RadioTv Forum 2017 è stato quello di Raffaele Lorusso, Segretario generale della Fnsi – Federazione nazionale della Stampa italiana. Lorusso ha esordito ricordando il recente rinnovo del Ccnl stipulato con AERANTI-CORALLO per il lavoro giornalistico nell’emittenza locale. L’informazione locale rappresenta, per Lorusso, uno dei pilastri fondamentali del pluralismo dell’informazione nel Paese, la voce di tanti territori che sarebbero altrimenti destinati a essere marginalizzati. Il Segretario ha affermato che sono state sollecitate soluzioni concrete per il settore dell’emittenza locale, ma, a suo giudizio, occorre ripartire dalle “cose non fatte”, cioè da una serie di interventi strutturali. Molte delle criticità che riguardano l’informazione nel Paese nascono, anzitutto, da una legislazione su cui occorre intervenire in fretta. Lorusso ha citato ad esempio il Sic, che, a suo giudizio, è servito a evitare che venissero sanzionate posizioni dominanti nel comparto. E’, infine, necessario che venga affrontato il tema dei limiti alla raccolta pubblicitaria e quello dei cosiddetti “OTT” (gli “Over The Top”), cioè le imprese che operano a livello sovranazionale e su cui occorrerebbe un deciso intervento normativo e regolamentare a livello europeo.
Il RadioTv Forum 2017 è, quindi, proseguito con la seconda sessione, dedicata al complesso tema della nuova normativa, introdotta dal Dlgs 15 marzo  2017, n. 35, in materia di obblighi di reportistica delle opere trasmesse ai fini del diritto d’autore e dei diritti connessi. In tale sessione, il coordinatore AERANTI-CORALLO Marco Rossignoli ha svolto un approfondimento complessivo della nuova normativa in materia di diritto d’autore e diritti connessi e sulla recente liberalizzazione dei diritti connessi. Nell’ambito della sessione sono state, inoltre, fornite indicazioni per realizzare i report quotidiani per ottemperare alle disposizioni di legge (ricordiamo che i primi adempimenti per la reportistica previsti dalla nuova normativa devono essere espletati entro il 10 luglio p.v.).
L’ultima sessione pomeridiana è stata, infine, dedicata alle problematiche della nuova regolamentazione per i contributi alle emittenti radiofoniche e televisive locali nonché a una ricognizione delle ultime novità in tema di sviluppo della radiofonia digitale.
Tutto il materiale audiovisivo nonché il testo della relazione 2017 sullo stato dell’emittenza locale  sono pubblicati nel sito internet  www.aeranticorallo.it, sezione “Galleria eventi”. Nella home page del sito associativo è, inoltre, pubblicata una selezione di notizie e immagini relative all’evento.
Ricordiamo, infine, che ulteriore materiale relativo alla giornata convegnistica è disponibile sulla pagina Facebook di AERANTI-CORALLO (www.facebook.com/aeranti.corallo) nonché tramite l’account Twitter @aeranticorallo, cui invitiamo a collegarsi.
 
 

AVVISO PUBBLICO DEL MISE PER L’ASSEGNAZIONE DELLE FREQUENZE RADIO DIGITALI NELLE PROVINCE DI NAPOLI-CASERTA E POTENZA-MATERA. ISTANZE ENTRO L’11 SETTEMBRE P.V.

■ Con avviso pubblico  in data 19 giugno u.s., la Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico ha dato avvio alla procedura per l’attribuzione temporanea dei diritti di uso agli operatori di rete, costituiti da società consortili, per il servizio radiofonico digitale nelle province di Napoli-Caserta (bacino n. 29) e Potenza-Matera (bacino n. 33). Il termine per la presentazione delle relative domande è fissato all’11 settembre p.v.
Con riferimento agli ulteriori 6 bacini già pianificati dall’Agcom, il Ministero ritiene che le relative frequenze non siano assegnabili prima del refarming della banda 700, stante il disposto della delibera Agcom n. 40/17/CONS.
L’avviso pubblico del Ministero è pubblicato nel sito internet www.aeranticorallo.it, sezione “Normativa”, sottosezione “Normativa in materia di trasmissioni radiofoniche digitali Dab-t

REPORT DIRITTI D’AUTORE E DIRITTI CONNESSI: PRIMA SCADENZA 10 LUGLIO

 ■ Il 10 luglio scade il termine previsto dall’art. 23 del Dlgs 15 marzo 2017, n. 35 per l’inoltro agli organismi di gestione collettiva (compresa la Siae) nonché alle entità di gestione indipendente dei primi report relativi alle opere musicali, nonché alle opere  cinematografiche e audiovisive trasmesse a decorrere dall’11 aprile 2017.