TeleRadiofax Edizione Straordinaria – 28 settembre 2018

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Sommario

 

Avviati i lavori del Tavolo Ministeriale TV 4.0. Per Aeranti-Corallo occorre garantire continuità di impresa alle tv locali
Credito di imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali: il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della PCM pubblica la risposta a una serie di FAQ
Rinnovata la parte economica del CCNL tra Aeranti-Corallo e Cisal

 

AVVIATI I LAVORI DEL TAVOLO MINISTERIALE TV 4.0. PER AERANTI-CORALLO OCCORRE GARANTIRE CONTINUITA’ DI IMPRESA ALLE TV LOCALI 

■ Si è svolta la mattina di martedì 25 settembre, presso la sede del Ministero dello Sviluppo economico, la riunione di insediamento del Tavolo TV 4.0, presieduto dal ministro Luigi Di Maio con la partecipazione tra gli altri dei rappresentanti delle Istituzioni competenti in materia (Agcom, Conferenza delle regioni, Corecom, Fub), le associazioni di categoria del settore e gli operatori televisivi nazionali.
Per AERANTI-CORALLO è intervenuto ai lavori del tavolo il coordinatore Marco Rossignoli che, nell’esprimere soddisfazione per la convocazione dello stesso, ha auspicato un intervento legislativo integrativo e modificativo delle norme della legge di bilancio 2018 relative alla dismissione della banda 700.
Rossignoli ha proseguito evidenziando che le attuali norme non garantiscono, infatti, la continuità aziendale per le imprese televisive locali e che occorra, pertanto, prevedere un disegno normativo organico che disciplini concretamente come le tv locali potranno proseguire la propria attività. Rossignoli ha inoltre evidenziato che in mancanza di tale disegno organico, quando le tv locali dovranno rilasciare le frequenze, non avranno alcuna certezza di poter effettivamente accedere alle nuove risorse radioelettriche e, quindi, rischieranno l’interruzione dell’attività. Sul tema della riserva del terzo della capacità trasmissiva, Rossignoli ha evidenziato che, al momento, tale riserva rappresenta l’unico elemento di salvaguardia del comparto e che in questo senso deve essere difesa.
Rossignoli ha concluso il proprio intervento chiedendo che il Tavolo Tv 4.0 venga articolato in gruppi di lavoro e che uno di tali gruppi definisca una proposta normativa organica per disciplinare il passaggio delle tv locali al nuovo assetto trasmissivo. Ricordiamo che ai fini di tale assetto è, peraltro, molto importante che la legge di bilancio 2019 preveda il rifinanziamento della quota spettante all’emittenza locale del fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione. E’, inoltre, molto importante che venga incrementato l’importo degli indennizzi che dovranno essere corrisposti alle tv locali per il rilascio delle frequenze di trasmissione in relazione alla riorganizzazione dello spettro conseguente al rilascio della banda 700.
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CREDITO DI IMPOSTA PER GLI INVESTIMENTI PUBBLICITARI INCREMENTALI: IL DIPARTIMENTO PER L’INFORMAZIONE E L’EDITORIA DELLA PCM PUBBLICA LA RISPOSTA A UNA SERIE DI FAQ

 

■ Ha preso il via lo scorso 22 settembre (e terminerà il 22 ottobre p.v.) la procedura per le comunicazione telematica, da parte degli inserzionisti, degli investimenti effettuati e da effettuare nell’anno 2018 sulle emittenti televisive e radiofoniche locali ai fini della fruizione del credito di imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali.
Frattanto, il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato, nel proprio sito internet, una serie di FAQ, e relative risposte, sulla base dei quesiti pervenuti, sul credito di imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali.
In particolare, tali quesiti riguardano i seguenti argomenti:
Modalità di accesso al bonus – comunicazione telematica; Invio della comunicazione telematica; Presentazione della rinuncia alla richiesta; Elenco dei soggetti sottoposti a verifica antimafia; Tipologie di pubblicità ammesse al credito di imposta; Ipotesi di investimenti pubblicitari pari a zero nell’anno precedente a quello per cui si richiedere l’agevolazione – soggetti esclusi dall’agevolazione; Verifica e calcolo dell’incremento; Precisazione sugli analoghi investimenti effettuati sugli “stessi mezzi di informazione” nell’anno precedente; Costi pubblicitari rilevanti; Concessione del bonus in caso di insufficienza delle risorse disponibili; Documentazione a sostegno della domanda; Invio e sottoscrizione della comunicazione/dichiarazione sostitutiva direttamente o tramite intermediario.
Le citate FAQ con le relative risposte sono pubblicate nella home page del sito internet informazioneeditoria.gov.it
 
 

RINNOVATA LA PARTE ECONOMICA DEL CCNL TRA AERANTI-CORALLO E CISAL

 

■ AERANTI-CORALLO, Cisal e Cisal Terziario hanno rinnovato a Roma  la parte economica del Contratto nazionale collettivo per i lavoratori delle imprese radiofoniche e televisive in ambito locale, syndications, agenzie di informazione radiotelevisiva, imprese radiofoniche e televisive satellitari e via internet.  L’accordo è stato siglato per AERANTI-CORALLO da Marco Rossignoli, Alessia Caricato e Fabrizio Berrini, per Cisal Terziario da Vincenzo Caratelli e per Cisal da Fulvio De Gregorio. Il rinnovo della parte economica del Ccnl prevede, sia per il settore televisivo locale, sia per il settore radiofonico locale, un aumento, che è stato suddiviso in tre tranches, decorrenti, rispettivamente, dal 1° ottobre 2018, dal 1° settembre 2019 e dal 1° settembre 2020. E’ stata, inoltre, prevista una “una tantum” a copertura del periodo di vacanza contrattuale, da corrispondere in due tranches, a novembre 2018 e a settembre 2019. L’ammontare dell’aumento nonché l’ammontare dell’una tantum, suddivisi nelle relative tranches, e suddivisi tra il settore televisivo e il settore radiofonico, sono riportati nelle tabelle pubblicate in calce. Ovviamente, da tali importi potranno essere detratte le somme già riconosciute a titolo di vacanza contrattuale; inoltre, tali importi potranno essere assorbiti dai superminimi assorbibili da futuri aumenti contrattuali, presenti nella busta paga del lavoratore. Evidenziamo inoltre che gli importi dovuti, sia per le retribuzioni che per l’una tantum, sono indicati con riferimento all’orario di lavoro a tempo pieno; conseguentemente per i lavoratori part-time detti importi dovranno essere riproporzionati all’orario di lavoro svolto.

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