TeleRadiofax Edizione Straordinaria – 3 marzo 2012

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Sommario

 


 

 FORTE PRESENZA DELLE TV LOCALI ALL’INCONTRO DEL 28 FEBBRAIO A ROMA. GRANDE PREOCCUPAZIONE NEL SETTORE, APERTURA DEL CONFRONTO CON IL GOVERNO

■ Ha avuto una eccezionale partecipazione l’incontro organizzato a Roma, da AERANTI-CORALLO e dalla Associazione Tv Locali Frt lo scorso 28 febbraio, in Residenza di Ripetta, sul tema “Tv locali: a rischio pluralismo e libertà di impresa”. Presenti i rappresentanti di circa 300 tv locali, nonché numerosissime troupe televisive e giornalisti radiofonici e della carta stampata che hanno seguito le varie fasi dell’incontro, realizzando interviste con i vertici associativi nonché con i politici presenti. Servizi e immagini sull’incontro sono stati inoltre trasmessa via satellite (e ripresi da numerose tv locali di tutta Italia).

Tra le numerose presenze istituzionali all’incontro, vanno citati il Direttore generale della Dgpgsr del Ministero, Francesco Troisi, e il Direttore generale della Dgscer, Francesco Saverio Leone; il Presidente del Coordinamento nazionale dei Corecom, Filippo Lucci, il Presidente della Fondazione Ugo Bordoni, Alessandro Luciano, il Presidente del Corecom Lazio, Francesco Soro, il Presidente del Comitato Media e Minori Franco Mugerli, la d.ssa Marina Verna, dirigente della III div.ne della Dgscer del Ministero e la d.ssa Annamaria Mineo della Dgscer.

L’incontro è stato organizzato per lamentare che la transizione al digitale, così come è realizzata, mette seriamente in discussione il pluralismo e la libertà di impresa del settore televisivo, penalizzando l’emittenza locale. Il coordinatore AERANTI-CORALLO e presidente AERANTI, Marco Rossignoli, in apertura del proprio intervento, ha evidenziato come l’incontro sia stato finalizzato a cercare un confronto con il Governo. Nello specifico, Rossignoli ha sottolineato che gli spazi frequenziali per le tv locali sono insufficienti e che diviene necessario recuperare al sistema televisivo locale almeno un terzo delle risorse destinate al beauty contest, nonché il canale 65, lasciato libero; in tal modo, le frequenze per le tv locali in ogni area tecnica sarebbero 21 anziché 18. Inoltre, il coordinatore AERANTI-CORALLO ha sottolineato l’esigenza che i canali 51, 53 e 59 vengano mantenuti per l’uso televisivo. Sul tema degli indennizzi per il rilascio volontario delle frequenze da parte delle tv locali, Rossignoli ha lamentato come gli stessi siano assolutamente irrisori, (da un’ipotesi iniziale di 400 milioni, si è passati, infatti, con diversi provvedimenti legislativi agli attuali 174 milioni), in quanto i valori previsti sono inferiori ai minimi di mercato e tali da non consentire nemmeno di risarcire gli investimenti per il passaggio al digitale. Inoltre, sulle plusvalenze realizzate è attualmente prevista la tassazione ordinaria. Rossignoli ha, altresì, sollecitato un intervento legislativo urgente finalizzato a dare stabilità alla regolamentazione sull’ordinamento automatico dei canali (Lcn), nonché al fine di liberalizzare, sburocratizzare il settore televisivo locale, sopprimendo requisiti e vincoli a carico del comparto e promuovendo lo snellimento di tutte le pratiche burocratiche, andando in direzione di quella semplificazione normativa più volte sollecitata dallo stesso Governo. Rossignoli ha infine evidenziato che, a causa del ritardo nell’emanazione del Piano di assegnazione delle frequenze e dei bandi di gara, non vi sono i tempi tecnici previsti dalle delibere 366/10/CONS e 353/11/CONS (Art. 27) dell’Agcom per realizzare gli switch off nei tempi previsti dal calendario ministeriale.

Luigi Bardelli, componente dell’esecutivo AERANTI-CORALLO e presidente CORALLO, ha auspicato che, finalmente, il sistema televisivo locale venga considerato in maniera paritetica con quello nazionale, e non venga visto come elemento residuale. La specificità del sistema televisivo italiano deve essere, a parere di Bardelli, vista come elemento di ricchezza, valorizzazione e unicità in ambito europeo e deve essere difesa in tutti i consessi, a cominciare da quelli internazionali. Per tale ragione, l’Italia deve salvaguardare e tutelare il pluralismo garantito ai telespettatori dall’emittenza locale.

Con riferimento alle tempistiche per la definitiva digitalizzazione televisiva nel resto del Paese, nonché a tutti gli adempimenti che nei prossimi mesi dovranno essere esperiti dalle tv locali, Bardelli ha chiesto che vengano previsti tempi congrui affinché le imprese non si trovino in difficoltà (come avvenuto in molte regioni già passate al digitale), con il conseguente rischio di non poter attivare per tempo i propri impianti di trasmissione.

Il sottosegretario allo Sviluppo Economico Massimo Vari, alla sua prima uscita pubblica dopo la delega alle comunicazioni conferitagli il 14 febbraio u.s., di cui ha dato notizia proprio in questa occasione, ha mostrato positivi segni di disponibilità al dialogo, dichiarando che intende aprire un confronto continuo con le associazioni rappresentative dell’emittenza locale.

Prendendo atto che il momento è particolarmente difficile, il Sottosegretario ha riconosciuto il valore dell’emittenza locale in termini di pluralismo e di occupazione generata. Auspicando un migliore e più razionale uso dello spettro radioelettrico, Vari ha chiesto una responsabilità condivisa di tutti gli operatori con un ruolo partecipativo delle associazioni, per arrivare a un risultato di consolidamento e non di depauperamento delle realtà in grado di offrire servizi di intrattenimento e di informazione ai cittadini. Sulla questione della banda a 700 MHz, Vari ha affermato che eventuali decisioni saranno prese dai singoli Stati dopo il 2015-2016, quindi c’è tempo per riflettere su questo problema. Il Sottosegretario ha poi preso atto della richiesta di assegnazione alle tv locali di una parte delle frequenze del beauty contest e ha affermato che la richiesta si trova in fase di valutazione da parte degli uffici. Con riferimento al regolamento sulle misure compensative, ha espresso un giudizio positivo sulle proposte  di defiscalizzazione delle somme previste per le compensazioni ed ha auspicato che il  Ministero dell’economia possa trovare la copertura necessaria. Infine, con riferimento alla questione dell’Lcn, il Sottosegretario ha affermato che l’attuale ordinamento automatico dei canali della tv digitale terrestre vada tutelato, per preservare una numerazione che, soprattutto per l’emittenza locale, rappresenta uno dei principali valori di avviamento di impresa.

Intervenendo all’incontro, l’on. Paolo Gentiloni (PD) si è detto favorevole alla possibilità che una parte delle frequenze del beauty contest venga assegnata alle tv locali; l’on. Davide Caparini (Lega Nord) ha posto l’accento sulla necessità di garantire contributi alle tv locali, con una parte dei fondi che potrebbe derivare dalla liberalizzazione del servizio pubblico ; il sen. Vincenzo Vita (PD) si è detto convinto della necessità di prolungamento dei tempi di switch off ; l’on. Enzo Raisi (FLI) ritiene che sia importante liberalizzare tutto il settore, compreso il servizio pubblico; infine, l’on. Roberto Rao (UDC) ha apprezzato l’apertura al dialogo espressa dal Sottosegretario Vari, auspicando maggiore sensibilità anche della politica per l’emittenza locale. Era, infine, presente l’on Elisa Marchioni (PD).

Nel sito internet www.aeranticorallo.it, sezione “Galleria eventi”, sottosezione “Incontro organizzato da AERANTI-CORALLO e Associazione Tv Locali Frt (Roma, 28 febbraio 2012)” sono disponibili registrazioni audio-video di interventi dell’incontro del 28 febbraio.

IN GAZZETTA UFFICIALE IL DECRETO SULLE MISURE ECONOMICHE COMPENSATIVE PER LE TV LOCALI

 

■ E’ stato pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 50 del 29 febbraio u.s. il Decreto 23 gennaio 2012 del Ministro dello Sviluppo economico recante “Attribuzione di misure compensative finalizzate al volontario rilascio di porzioni di spettro funzionali alla liberazione delle frequenze della banda 790-862 MHz.”

Le relative domande devono pervenire al Ministero dello Sviluppo economico entro il 30 marzo 2012.

E’ possibile formulare quesiti per richieste di informazioni e chiarimenti entro il 7 marzo 2012.

Il testo del decreto è pubblicato nel sito www.aeranticorallo.it, nella sezione “Normativa”, sottosezione “Normativa in materia di trasmissioni televisive digitali DVB-T e DVB-H”

 

PROSSIME RIUNIONI DI AERANTI-CORALLO PER LE TV LOCALI ASSOCIATE

 

■ AERANTI-CORALLO ha organizzato per il prossimo martedì 6 e mercoledì 7 marzo due riunioni delle tv locali associate (la prima destinata alle imprese aventi impianti in Piemonte, Lombardia, Trentino A.A, Veneto, Friuli V.G. ed Emilia Romagna; la seconda destinata alle imprese aventi impianti in Lazio e Campania), rispettivamente a Bologna e a Roma.

Tali riunioni hanno lo scopo di illustrare il DM 23 gennaio 2012 (si veda notizia qui sopra) nonché le relative problematiche comprese quelle relative alle eventuali gare che verranno espletate nelle succitate regioni qualora non vengano dismessi volontariamente, per ogni singola regione, i canali compresi tra il 61 e il 69.

Nei giorni scorsi si sono svolte riunioni di AERANTI-CORALLO sul tema della transizione al digitale (a Palermo il 31 gennaio per le emittenti della Sicilia e a Bari, il 21 febbraio, per le tv di Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria).