TeleRadiofax n. 1/2024 – 12 gennaio 2024

 

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Sommario

Integrazioni e correzioni del TUSMA – Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi: diverse le novità introdotte
Tassa annuale di concessione governativa per la radiodiffusione sonora via etere terrestre in tecnica analogica per l’anno 2024: scadenza il 31 gennaio 2024
Patrizia Catenacci è il nuovo direttore generale della Direzione generale per il digitale e le telecomunicazioni del MIMIT
Agcom: al via il Tavolo tecnico per la definizione dell’icona per accedere ai canali della televisione digitale terrestre. Aeranti-Corallo parteciperà ai lavori
Contributi Dpr 146/17 per l’anno 2023: la Dgscerp del Ministero ha pubblicato la graduatoria definitiva per le tv locali commerciali
Manifestazioni di interesse per operatori di rete locali dab+: il punto della situazione

 

Integrazioni e correzioni del TUSMA – Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi: diverse le novità introdotte

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, nella riunione del 19 dicembre u.s., in via preliminare, uno schema di decreto legislativo finalizzato a prevedere una serie di disposizioni integrative e correttive del Testo Unico dei servizi di media audiovisivi (TUSMA) di cui al decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208. (Qui il testo del provvedimento)
Tale schema è stato adottato a seguito della consultazione pubblica indetta dal MIMIT nel periodo 9 giugno – 3 luglio 2023 alla quale ha partecipato anche Aeranti-Corallo.
Prima dell’adozione definitiva del provvedimento (che avverrà con una ulteriore delibera del Consiglio dei Ministri), dovranno essere acquisiti i pareri della Sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato, della Conferenza unificata Regioni, Province, Comuni e Comunità montane, nonché delle competenti commissioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.
Con tale schema di provvedimento, il Governo ha inteso, tra l’altro, chiarire l’ambito di applicazione di diverse disposizioni di principio, estendendone la portata a tutti i fornitori di servizi media, sia audiovisivi che radiofonici, indipendentemente dalla tecnologia di trasmissione.
In tale ottica, il provvedimento estende anche alla piattaforma di condivisione di contenuti di solo audio alcune disposizioni di contrasto alla diffusione di contenuti illegali e di tutela degli utenti, dettate inizialmente solo per le piattaforme di diffusione di video.
Nel nuovo Testo unico vengono, tra l’altro, introdotte alcune modifiche sia formali che sostanziali all’art. 24 del TUSMA attualmente vigente (D.Lgs n. 208/2021) in materia di trasferimenti di impianti e di rami di azienda radiofonici.
In particolare, viene previsto che siano consentiti:
(i) i trasferimenti di impianti o di rami di azienda, nonché di intere emittenti radiofoniche analogiche, anche da un concessionario ad un altro concessionario;
(ii) le acquisizioni da parte della società che rispettano i requisiti previsti per la radiofonia dall’art. 21 del TUSMA;
(iii) lo scorporo mediante scissione delle emittenti radiofoniche oggetto di concessione;
(iv) le acquisizioni di emittenti analogiche concessionarie svolgenti attività di radiodiffusione sonora a carattere comunitario da parte di società cooperative senza scopo di lucro, di associazioni riconosciute o non riconosciute o di fondazioni, a condizione che l’emittente mantenga il carattere comunitario.
Viene, inoltre, previsto che “in caso di trasferimento di concessione per emittenti di radiodiffusione sonora in ambito nazionale o locale o di trasformazione della forma giuridica del titolare, la concessione è convertita in concessione a carattere comunitario o commerciale secondo i requisiti del nuovo titolare”.
Sempre in materia di trasferimenti di impianti e rami di azienda radiofonici viene previsto che “se il medesimo impianto è stato oggetto di più cessioni a emittenti diverse, prevale la cessione stipulata mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata, in data anteriore. A parità di data, prevale la cessione che per prima è stata notificata a mezzo posta elettronica certificata (pec) al Ministero”.
In tema di utilizzo delle numerazioni LCN, lo schema di decreto legislativo di modifica al TUSMA prevede, tra l’altro, l’emanazione da parte del MIMIT, sentita l’Agcom, di un apposito decreto per disciplinare le condizioni e le modalità di utilizzo delle numerazioni LCN assegnate nell’ambito del titolo abilitativo FSMA.
In tema di diritti amministrativi e contributi a carico degli operatori di rete Dab, lo schema di decreto legislativo di modifica al TUSMA prevede che l’art. 50 del TUSMA attualmente vigente (D.Lgs n. 208/2021) sia integrato con le seguenti previsioni:
(i) i diritti amministrativi per l’attività di operatore di rete radiofonico dab+ e i contributi per l’utilizzo dello spettro radio da parte dei titolari di diritti di uso delle frequenze utilizzate per il servizio di radiodiffusione sonora in tecnica digitale dab+ non sono dovuti fino al 4 agosto 2027 (cinque anni dalla pubblicazione della delibera Agcom n. 286/22/CONS recante il nuovo PNAF DAB);
(ii) a decorrere dal 5 agosto 2027 i suddetti diritti amministrativi sono dovuti con le stesse modalità fissate per il servizio televisivo digitale terrestre dall’art. 1 bis dell’Allegato 12 al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259 e per la quarta parte degli importi corrispondenti previsti.

 

TASSA ANNUALE DI CONCESSIONE GOVERNATIVA PER LA RADIODIFFUSIONE SONORA VIA ETERE TERRESTRE  IN TECNICA ANALOGICA PER L’ANNO 2024: SCADENZA IL 31 GENNAIO 2024

Ricordiamo che la scadenza per il pagamento della tassa di concessione governativa annuale per l’anno 2024 dovuta dalle imprese di radiodiffusione sonora commerciali e comunitarie, è il 31 gennaio 2024.
L’importo di tale tassa annuale di concessione governativa ammonta, per le imprese radiofoniche locali, a euro 337,00.
Rimangono invariate, rispetto agli anni precedenti, le modalità del relativo pagamento.
Il termine per il pagamento del canone di concessione per la radiodiffusione sonora in ambito locale via etere terrestre in tecnica analogica per l’anno 2024 scade, invece, il 31 ottobre 2023.

 

PATRIZIA CATENACCI E’ IL NUOVO DIRETTORE GENERALE DELLA DIREZIONE GENERALE PER IL DIGITALE E LE TELECOMUNICAZIONI DEL MIMIT

Patrizia Catenacci è il nuovo direttore generale della Direzione generale per il digitale e le telecomunicazioni – Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione del MIMIT.
Tale direzione, istituita con il DPCM 30 ottobre 2023, n. 174 di riorganizzazione del Mimit,  che assume la quasi totalità delle competenze sino a ora svolte dalla Dgscerp e dalla Dgtcsi-Iscti, fa capo al nuovo Dipartimento per il digitale, la connettività e le nuove tecnologie, al cui vertice è stata nominata nei giorni scorsi la dott.ssa Eva Spina.
Patrizia Catenacci fa parte dal 2011 dell’organico del Ministero, dove ha ricoperto, nel corso degli anni, incarichi di dirigenza di numerosi Ispettorati territoriali. E’ stata, inoltre, dirigente della div. II della Dgscerp e, da ultimo, dirigente della Divisione I del Segretariato generale del Ministero.
A Patrizia Catenacci vanno gli auguri di buon lavoro di Aeranti-Corallo.

 

AGCOM: AL VIA IL TAVOLO TECNICO PER LA DEFINIZIONE DELL’ICONA PER ACCEDERE AI CANALI DELLA TELEVISIONE DIGITALE TERRESTRE. AERANTI-CORALLO PARTECIPERA’ AI LAVORI

L’Agcom, con la delibera n. 294/23/CONS resa nota il 9 gennaio 2024, ha approvato il “Regolamento in materia di accessibilità del sistema di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre”.
Tale Regolamento intende disciplinare le modalità di installazione e le condizioni di accessibilità del sistema di numerazione automatica dei canali (LCN), al fine di preservare la disponibilità e l’accessibilità dei contenuti fruibili tramite la piattaforma digitale terrestre (DTT).
Aeranti-Corallo parteciperà ai lavori del tavolo tecnico, formulando le proprie proposte nell’interesse del settore radiotelevisivo locale.
Il testo del Regolamento prevede che il sistema di numerazione automatica sia installato su tutti i dispositivi idonei alla ricezione del segnale DTT, che almeno uno dei telecomandi forniti assieme ad ogni dispositivo presenti i tasti numerici che consentono di accedere ai canali DTT e che tali tasti siano abilitati, e quindi utilizzabili dall’utente, da qualsiasi ambiente.
La delibera prevede inoltre che i canali DTT debbano essere accessibili tramite un riquadro o un’icona immediatamente e chiaramente visibile, presente nella prima finestra delle home page, ossia nel primo livello di offerta all’utente, dei dispositivi idonei alla ricezione del segnale DTT. Con il Regolamento l’Autorità prevede, altresì, che l’immagine o la dicitura riportata sul riquadro o sull’icona debba essere identica su tutti i dispositivi e su tutte le interfacce utente.
Al fine di definire le modalità attuative di tale indicazione, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha dunque istituito un Tavolo tecnico ad hoc, aperto alla partecipazione dei produttori di dispositivi, dei gestori e sviluppatori delle interfacce utente, dei fornitori di servizi di media e delle loro associazioni, oltre che di altri soggetti eventualmente interessati.
Il Tavolo è presieduto e coordinato dalla Direzione competente e attraverso i lavori definirà una o più proposte in merito agli argomenti trattati, su cui l’Autorità, successivamente, si esprimerà attraverso l’adozione di una delibera. I lavori del Tavolo tecnico avranno una durata massima pari a 90 giorni e saranno coordinati dal dott. Paolo Lupi, Vice Direttore della Direzione servizi media, e dall’ing. Ilaria Gallina, funzionario dell’Ufficio pluralismo e concorrenza nei servizi media.

 

CONTRIBUTI DPR 146/17 PER L’ANNO 2023: LA DGSCERP DEL MINISTERO HA PUBBLICATO LA GRADUATORIA DEFINITIVA PER LE TV LOCALI COMMERCIALI

Con provvedimento in data 22 dicembre 2023, la Dgscerp del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato, nel sito internet del Ministero, la graduatoria definitiva con i relativi elenchi degli importi dei contributi da assegnare alle imprese televisive locali commerciali per l’annualità 2023, sulla base della regolamentazione di cui al DPR n. 146/2017. In particolare, le emittenti televisive locali a carattere commerciale ammesse ai contributi 2023 sono confermate in 137. L’attuale stanziamento complessivo per le tv locali commerciali ammonta ad Euro 109.784.761,85.
A questo link sono pubblicati il decreto direttoriale 22 dicembre 2023, la graduatoria definitiva e l’elenco degli importi dei contributi 2023 per le tv locali commerciali.

 

MANIFESTAZIONI DI INTERESSE PER OPERATORI DI RETE LOCALI DAB+: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

E’ in pieno svolgimento tutta la procedura relativa all’assegnazione dei diritti di uso delle frequenze per il servizio di radiodiffusione sonora terrestre in tecnica digitale di cui al PNAF-DAB.
Vediamo, in sintesi, a che punto siamo per i diversi bacini di utenza.
Lo scorso 9 novembre sono stati pubblicati dal MIMIT gli elenchi relativi alle manifestazioni di interesse pervenute per i primi tre bacini di utenza (n. 08 – Emilia Romagna; n. 11 – Marche – n. 20 – Sardegna).
Si è, invece, ancora in attesa della pubblicazione dell’elenco relativo al bacino di utenza n. 12 – Lazio, le cui domande (come per Emilia Romagna, Marche e Sardegna) sono state presentate entro il 4 agosto 2023.
Inoltre, il 22 dicembre, u.s., la Dgscerp del MIMIT ha approvato la nuova tabella contenente l’elenco delle tre manifestazioni di interesse delle società consortili ammesse alla procedura per l’assegnazione dei diritti d’uso per le reti pianificate sui bacini di utenza locale ad operatori di rete DAB+, ai sensi della delibera Agcom n. 286/22/CONS, relativamente al bacino di utenza n. 8 – Emilia Romagna.
L’approvazione di tale nuova tabella è conseguente al fatto che, originariamente, due delle tre società consortili interessate alla procedura avevano manifestato interesse per la stessa rete.
Successivamente, le due società consortili in questione hanno raggiunto un accordo, secondo le modalità previste dal bando del 5 giugno 2023, e, quindi, tutte le tre società consortili che hanno partecipato alla procedura hanno ora interesse all’assegnazione di una rete diversa.
Frattanto, è attualmente in corso l’istruttoria relativa ai bandi degli otto bacini di utenza i cui termini di presentazione sono scaduti lo scorso 30 ottobre 2023, e cioè: n. 1 – Piemonte; n. 2 – Valle d’Aosta; n. 3 – Lombardia; n. 7 – Liguria; n. 9 – Toscana; n. 10 – Umbria; n. 15 – Campania e  n. 19 – Sicilia.
Infine, scade oggi, venerdì 12 gennaio, il termine per le manifestazioni di interesse relative agli ultimi nove bandi per operatori di rete locali dab+ per i bacini n. 4A – Provincia autonoma di Trento, n. 4B – Provincia autonoma di Bolzano, n. 5 – Veneto, n. 6 – Friuli-Venezia Giulia, n. 13 – Abruzzo, n. 14 – Molise, n. 16 – Puglia, n. 17 – Basilicata e n. 18 – Calabria. Ricordiamo che tali ultimi nove bandi erano stati pubblicati nel sito internet del MIMIT lo scorso 13 novembre 2023.