TeleRadioFax n.10/2001 -12 Maggio 2001

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Sommario:


 

RESI NOTI DAL MINISTERO I DATI FINALI DELLE NUOVE CONCESSIONI E AUTORIZZAZIONI TELEVISIVE LOCALI

■ Il Ministero delle Comunicazioni ha comunicato nei giorni scorsi ad AER-ANTI-CORALLO i dati finali delle nuove concessioni e autorizzazioni televisive locali, che sostituiscono quelli in precedenza diffusi dal Ministero che contenevano alcuni errori.

Tali dati sono pubblicati nel sito internet di AER-ANTI-CORALLO “www.coordinamento.it” sezione “In primo piano”, sottosezione “Dati relativi alle nuove concessioni e autorizzazioni per la radiodiffusione televisiva in ambito locale”.
Nei prossimi giorni verranno predisposti dal Ministero i provvedimenti abilitativi per ogni emittente interessata nei quali saranno elencate tutte le concessioni e autorizzazioni ricevute.
Ricordiamo che sia le concessioni, sia le autorizzazioni danno diritto alla prosecuzione dell’esercizio con tutti gli attuali impianti e che i soggetti autorizzati hanno gli stessi diritti e obblighi dei concessionari (sotto tale profilo si ritiene che gli autorizzati abbiano quindi diritto allo stesso titolo preferenziale previsto per i concessionari per le future trasmissioni digitali.
Evidenziamo infine che le domande di concessione di soggetti già operativi che sono state respinte sono state solo 11 (2 commerciali e 9 comunitarie); diversamente è rimasta sospesa la posizione di n. 62 imprese ( n.51 commerciali e n. 11 comunitarie) sulle quali il Ministero delle Comunicazioni si deve ancora pronunciare.

 

 

SPERIMENTAZIONE DIGITALE: E’ POSSIBILE OTTENERE AUTORIZZAZIONI AI SENSI DELLA LEGGE 66/2001 PER LE TRASMISSIONI RADIOFONICHE E TELEVISIVE

 

■ AER-ANTI-CORALLO nei giorni scorsi hanno presentato all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni il proprio documento relativo alla consultazione indetta dalla stessa Autorità ai fini della emanazione del Regolamento per le trasmissioni digitali terrestri che dovrà avvenire entro il 30 giugno prossimo. Frattanto si evidenzia che i soggetti interessati possono iniziare in qualsiasi momento trasmissioni sperimentali digitali. A tal fine è necessario dotarsi degli impianti tecnici necessari, realizzare un accordo contrattuale (o costituire un consorzio) per la condivisione degli impianti stessi tra due o piu’ soggetti (nei limiti delle possibilità tecniche degli impianti), e richiedere l’autorizzazione alla DGCA del Ministero delle Comunicazioni che la rilascerà, senza particolari formalità, in tempi molto brevi, ai sensi della recentissima legge 66/2001. E’ importante comunque evidenziare che le trasmissioni sperimentali verranno autorizzate in attesa della emanazione da parte dell’Autorità dei piani delle frequenze digitali e pertanto dopo l’emanazione degli stessi le trasmissioni definitive dovranno avvenire sulla base di quanto stabilito da tali piani. Conseguentemente per effettuare investimenti significativi è opportuno attendere il regolamento, che come detto, verrà emanato entro il 30 giugno e quindi i piani delle frequenze (da emanarsi entro il 31/12/2001 per la radiofonia e entro il 31/12/2002 per le tv).
Le norme relative alla sperimentazione digitale sono contenute nell’art. 2 bis del DL 5/2001, convertito con modificazioni dalla legge 66/2001 che è pubblicata nel sito internet “www.coordinamento.it” , sezione “Normativa”, sottosezione “Legislazione base in materia di disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato”.

 

 

IMPORTANTISSIME PRONUNCE DEL TAR CAMPANIA IN MATERIA DI LIMITI DI CAMPO ELETTROMAGNETICO

 

■ Il TAR Campania con ordinanza in data 2 maggio ha accolto alcuni ricorsi presentati da emittenti
private avverso provvedimenti in materia di inquinamento elettromagnetico contro il Comune di Vico Equense.
In particolare il TAR ha affermato che appare sorretta da sufficiente fumus boni iuris sia la doglianza di incompetenza del Comune e di insussistenza dei presupposti per le misure straordinarie ex art. 54 TUEL (venendo in rilievo non elevati sforamenti non già dei limiti di esposizione, mai dei soli valori di riferimento indicati nell’art. 4 del DM 381/98 come misure di cautela o obiettivi di qualità), sia la censura di violazione del suddetto DM 381/98 per la mancata applicazione del metodo proporzionale di riduzione a conformità di cui all’allegato C del decreto.
Il TAR ha inoltre rilevato che non possa prescindersi dalla considerazione della nuova disciplina introdotta dal DL 5/2001 convertito con modificazioni dalla legge 66/2001 e dalla legge quadro 36/2001 con la previsione di un preciso percorso di risanamento e di delocalizzazione articolato nel tempo, degli impianti radiofonici e televisivi non a norma.
Tale decisione del TAR Campania costituisce un precedente importantissimo in materia, in particolare perché ritiene che i Sindaci non abbiano il potere di intervenire in materia in presenza del solo superamento del limite di 6 V/M previsto dal DM 381/98.

 

 

AL VIA IL PREMIO GIORNALISTICO NAZIONALE PER LA COMUNICAZIONE PUBBLICA “COMUNICARE LA COMUNICAZIONE”, PROMOSSO DA COM-P.A.

 

■ In occasione dell’VIII edizione di COM-P.A., Salone della Comunicazione Pubblica e dei Servizi al Cittadino in programma dal 19 al 21 settembre presso il quartiere fieristico di Bologna, il Coordinamento AER-ANTI-CORALLO ha confermato, per il terzo anno consecutivo, il proprio appoggio all’azione di valorizzazione dell’emittenza locale promossa attraverso il Premio giornalistico nazionale per la comunicazione pubblica “Comunicare la comunicazione”.
Per concorrere al Premio è necessario inviare un servizio – realizzato tra gennaio e giugno di quest’anno e della durata massima di dieci minuti – che affronti i seguenti argomenti: La semplificazione e la modernizzazione della P.A.: dall’autocertificazione agli sportelli unici per le imprese; I nuovi diritti dei cittadini: dall’informazione alla cittadinanza attiva; Le nuove tecnologie e la P.A.: dal self-service elettronici ad Internet; Le emergenze della P.A.: dai rifiuti all’afta, ai disastri naturali; La comunicazione pubblica e i servizi: come comunicare la sanità, la cultura, l’ambiente.
La scheda di adesione – che si può richiedere ad Albatros, Responsabile del progetto (tel.051.273062 – fax 051.6569026) – dovrà essere inviata entro il 10 giugno, mentre il servizio dovrà pervenire entro e non oltre il 15 luglio 2001. Quale unica condizione di partecipazione sarà richiesto alle emittenti partecipanti di sostenere l’azione promossa da COM-P.A. per sottolineare il ruolo svolto dalle radio e dalle tv locali al fine di avvicinare cittadini e Pubblica Amministrazione attraverso la messa in onda – due volte a settimana – dello slogan “La nostra emittente (o nome della stessa) sostiene l’azione di valorizzazione dell’informazione locale promossa da COM-P.A., Salone della Comunicazione Pubblica e dei Servizi al Cittadino che avrà luogo dal 19 al 21 settembre a Bologna, partecipando a Comunicare la Comunicazione, premio giornalistico nazionale per la comunicazione pubblica”.
Tutti i contributi pervenuti, esposti presso il Punto Multimediale all’interno del Salone, saranno valutati da una giuria di giornalisti e studiosi della comunicazione. I premi saranno assegnati rispettivamente all’emittente radiofonica e all’emittente televisiva distintesi per il servizio più significativo ed ai giornalisti che lo hanno realizzato.
Il dott. Gerardo Mombelli, Presidente dell’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale promotrice del COM-P.A., ha dichiarato: “L’iniziativa intende riconoscere il ruolo insostituibile dell’emittenza radio televisiva locale per favorire la partecipazione dei cittadini e la conoscenza delle realtà sociali e culturali del territorio.
L’avv. Marco Rossignoli, coordinatore AER-ANTI-CORALLO, ha aggiunto: “L’adesione al Premio e la partecipazione al COM-P.A. offrono alle emittenti un ulteriore strumento di qualificazione verso gli interlocutori del proprio bacino d’utenza, pubbliche amministrazioni e singoli cittadini.

 

 

PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL CONTRATTO DI SERVIZIO TRA MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI E RAI PER IL TRIENNIO 2000/2002

 

■ E’ stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 89 alla Gazzetta Ufficiale n. 93 del 21 aprile 2001 il DPR 8/2/2001 recante l’approvazione del Contratto di Servizio tra il Ministero delle Comunicazioni e la RAI per il triennio 2000/2002. La convenzione prevede, tra l’altro, che la RAI si impegni a mantenere nelle zone servite dal segnale radiofonico e televisivo un grado di qualità del servizio, salvo le implicazioni interferenziali non risolvibili con opere di compatibilizzazione, non inferiore a 3, riferito ai livelli della scala UIT-R. Ciò significa che in caso di situazioni interferenziali con le emittenti private che non permettano la ricezione del segnale RAI con qualità 5 ovvero 4, la RAI non potrà eccepire alcunché. La RAI tuttavia potrà migliorare la propria copertura radiofonica con il potenziamento degli impianti esistenti (comunque su base non interferenziale con gli altri legittimi utilizzatori dello spettro radioelettrico) o con la realizzazione di nuovi impianti previa assegnazione delle necessarie nuove frequenze possibilmente contigue a quelle già in uso da parte della stessa RAI. La concessionaria pubblica dovrà inoltre potenziare il servizio RDS nelle tre reti radiofoniche FM con l’introduzione del sistema EON conformemente alle norme ETSI in base all’andamento del mercato dei ricevitori e secondo indirizzi stabiliti in ambito europeo e per soddisfare eventuali esigenze prospettate dal Ministero. La RAI potrà sperimentare anche in relazione a progetti della U.E. il servizio RDS-TMC. La RAI dovrà anche avviare il progetto di estensione della rete DAB-T; dovrà utilizzare un blocco dedicato su tale rete irradiando un multiplex di programmi la cui composizione terrà conto della normale programmazione radiofonica e dello sviluppo del servizio in ambito nazionale e europeo, impiegando la residua capacità trasmissiva per applicazioni di servizi multimediali DMB. La RAI potrà inoltre assumere il ruolo di carrier nei confronti di programmi di terzi attraverso l’assegnazione da parte del Ministero di ulteriori blocchi o frequenze. La RAI dovrà altresì eliminare i propri collegamenti a rimbalzo nei casi in cui siano accertate interferenze con gli impianti di radiodiffusione non risolvibili con opera di compatibilizzazione. Ciò significa che la RAI non potrà piu’ pretendere alcuna tutela dei propri collegamenti a rimbalzo. La Concessionaria pubblica dovrà completare il piano di sperimentazione DVB – T e dovrà svolgere il ruolo di carrier anche nei confronti di programmi di terzi. L’estensione del servizio isoradio, per quanto possibile irradiato sul territorio impiegando la stessa frequenza, al tracciato autostradale, alle tangenziali e alle zone limitrofe non ancora raggiunte ed il miglioramento della diffusione del servizio stesso devono avvenire mediante l’installazione di impianti di potenza irradiata adeguata. La rete parlamentare potrà essere soggetta ad interventi mirati alla razionalizzazione degli impianti ottenuta con azioni di compatibilizzazione nell’uso delle frequenze e anche attraverso operazioni di accorpamento degli impianti RAI.
Desta preoccupazione la facoltà concessa alla RAI di attivare nuovi impianti, facoltà peraltro che pare in contrasto con la normativa di sistema. AER-ANTI-CORALLO pertanto valuteranno se impugnare su tale punto il Contratto di servizio avanti il TAR Lazio.
Il testo integrale del Contratto di servizio è pubblicato nel sito internet “www.coordinamento.it” , sezione “normativa”, sottosezione “Normativa relativa alla concessionaria per il servizio pubblico radiotelevisivo RAI”.

 

 

IN BREVE

 

■  L’INPGI, l’istituto previdenziale dei giornalisti ha chiuso il 2000 con un avanzo di 60,539 miliardi di lire. Il bilancio 2000 evidenzia anche un incremento del 9,63% dell’avanzo della gestione patrimoniale, attestatosi a 3,876 miliardi. I dati evidenziano altresì un incremento della occupazione (media annua di 12461 rapporti di lavoro con un incremento di 438 rapporti) e dei giovani nuovi iscritti all’INPGI che sono divenuti 796.

 

■  Da Mauro Roffi di Millecanali riceviamo e volentieri pubblichiamo “Vi ringrazio di cuore per gli auguri formulati su Teleradiofax per il numero 300 di Millecanali. Vorrei però precisare che il traguardo è sicuramente effettivamente prestigioso per la casa editrice Gruppo Editoriale JCE, ma da qualche mese non si tratta piu’ di una srl, bensì di una spa. La trasformazione societaria ha peraltro fatto da opportuna precondizione all’ingresso azionario del gruppo Seat Telecom che, come ormai noto, ha acquisito da poco il 65% del Gruppo Editoriale JCE. Il 35% resta a Jacopo Castelfranchi che conserva la gestione della casa editrice.“.