TeleradioFax n. 10/2005 – 30 Maggio 2005

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Sommario:


E’ INDISPENSABILE CHE IL MINISTRO LANDOLFI DEFINISCA AL PIU’ PRESTO LE MODALITA’ OPERATIVE PER LE TRASMISSIONI DIGITALI DELLE IMPRESE TELEVISIVE LOCALI A DECORRERE DAL 25 LUGLIO 2005

■ Mancano meno di due mesi al 25 luglio 2005, data entro la quale tutte le imprese televisive locali dovranno trasmettere, ai sensi dell’art. 25, comma 11 della legge 112/2004 (legge “Gasparri”) propri programmi con almeno un impianto digitale DVB-T. Diversamente non potranno proseguire l’attuale attività in tecnica analogica.

Si tratta di un passaggio delicatissimo per il settore, in quanto, per tutte le imprese televisive locali che non dispongono di canali ridondanti, l’obbligo di trasmettere con almeno un impianto digitale potrebbe generare gravissimi contraccolpi sul piano commerciale derivanti dal ridimensionamento della copertura in analogico (o addirittura, azzeramento, per coloro che dispongono di un solo impianto analogico), in un contesto in cui i tempi presumibili per lo switchoff (passaggio completo dall’analogico al digitale) appaiono molto lontani e, comunque, molto diversi dalla data del 31 dicembre 2006 stabilita dalla legge 66/2001 (a livello europeo si sta ipotizzando lo switchoff al 31 dicembre 2012).
E’ quindi evidente l’esigenza, per le tv locali, che la trasmissione di contenuti digitali effettuata con almeno un impianto a decorrere dal 25 luglio 2005 possa essere limitata ad alcune ore della giornata e possa eventualmente avvenire anche attraverso un impianto di altra emittente.
Al riguardo, AERANTI-CORALLO ha da tempo proposto al Ministero delle comunicazioni di prevedere un tempo minimo di programmazione digitale di ventiquattro ore settimanali (circa 3,5 ore al giorno), in linea con le disposizioni dell’art. 2, comma 7 della delibera n. 435/01/CONS dell’Agcom (regolamento sul digitale terrestre) ai fini dello svolgimento della attività dei fornitori di contenuti. I tempi sono ora divenuti strettissimi e per questo potrebbe essere opportuno anche valutare l’eventualità di una proroga con decreto legge della scadenza del 25 luglio. In ogni caso, è indispensabile che il Ministro Landolfi recepisca al più presto, con un provvedimento ministeriale, le proposte di AERANTI-CORALLO finalizzate a evitare gravissime ripercussioni all’intero comparto televisivo locale.

 

MISURE DI SOSTEGNO ALLE RADIO LOCALI: URGENTE UNA SOLUZIONE PER SBLOCCARE L’EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI PREGRESSI

■ I contributi alle radio locali, previsti a decorrere dall’anno 2002 dall’art. 52, comma 18 della legge 448 del 2001 e dal DM 225 del 2002 rappresentano un’importante misura di sostegno per il comparto.
Occorre tuttavia rilevare che l’erogazione di tali contributi sta subendo un fortissimo ritardo. A oggi, infatti, solo una parte delle imprese radiofoniche locali aventi titolo ha ricevuto il contributo per l’anno 2002, mentre tutte le altre attendono ancora l’erogazione. Inoltre, devono essere totalmente erogati i contributi relativi agli anni 2003 e 2004. Infine, il prossimo 30 ottobre scadrà il termine per la presentazione delle domande per i contributi relativi all’anno 2005.
AERANTI-CORALLO ritiene che sia necessario un intervento immediato del Ministero delle comu-nicazioni, di concerto con il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per colmare al più presto i suddetti ritardi completando entro l’anno tutta l’attività istruttoria e procedendo al pagamento dei contributi.

AERANTI-CORALLO E 65 IMPRESE RADIOFONICHE LOCALI IMPUGNANO AL TAR LAZIO ALCUNI ASPETTI DEL REGOLAMENTO DELL’AGCOM SULL’AVVIO DELLE TRASMISSIONI DIGITALI DAB-T. ANCHE RAI E RAI WAY IMPUGNANO ALCUNI ASPETTI DEL REGOLAMENTO

■ AERANTI-CORALLO ha proposto nei giorni scorsi ricorso al TAR Lazio per l’annullamento di alcuni punti del Regolamento per le trasmissioni digitali radiofoniche DAB-T emanato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni con Delibera n.149/05/CONS del 9 marzo 2005.
AERANTI-CORALLO, pur condividendo le scelte di base del Regolamento di avviare il DAB in Banda L (al fine di evitare disparità di trattamento tra gli operatori) e di decretare la fine della sperimentazione (che avrebbe potuto generare rischi di accaparramento delle frequenze), mantiene le perplessità di sempre in ordine alla effettiva possibilità di sviluppo del DAB.
In ogni caso, AERANTI-CORALLO ritiene che, qualora il DAB abbia effettivamente avvio, le emittenti locali debbano essere pienamente protagoniste dei nuovi scenari tecnologici.
AERANTI-CORALLO ha quindi impugnato alcuni aspetti tecnici del Regolamento che potrebbero penalizzare la posizione delle emittenti locali. In particolare, i principali punti oggetto della impugnazione sono l’art. 14, comma 2, lettera d) e l’art. 14, comma 6 del Regolamento. AERANTI-CORALLO ha infatti evidenziato nel ricorso al TAR che l’eventuale attribuzione di punteggi in graduatoria, con riferimento alle trasmissioni sperimentali digitali operate da taluni, non sarebbe accettabile, posto che numerosissime imprese, pur avendo richiesto l’abilitazione sperimentale, non hanno potuto operare stante la mancanza di frequenze disponibili riconosciuta formalmente dal Ministero delle comunicazioni.
Inoltre, AERANTI-CORALLO ha evidenziato nel ricorso che il Regolamento non stabilisce quali frequenze vengano poste in gara per le imprese radiofoniche locali, creando così incertezza sulle modalità procedimentali della gara stessa.

 

RINNOVO DEL CCNL AERANTI-CORALLO/FNSI: INACCETTABILE LA POSIZIONE DEL SINDACATO DEI GIORNALISTI

■ Le trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro AERANTI-CORALLO/Fnsi per i giornalisti delle imprese radiotelevisive locali, syndication e agenzie di informazione del settore si sono interrotte.
AERANTI-CORALLO ritiene infatti che la piattaforma presentata dalla Fnsi sia sostanzialmente inaccettabile, in quanto la stessa non mira a ottimizzare gli aspetti applicativi e interpretativi del contratto, ma si pone sostanzialmente in un’ottica finalizzata a un azzeramento del principio riconosciuto dalla stessa Fnsi nell’ottobre del 2000 dell’esigenza di un contratto specifico per i giornalisti delle radio e televisioni locali, syndication e agenzie di informazione del settore.
AERANTI-CORALLO auspica dunque che la Fnsi voglia recedere dalle posizioni assunte, tornando al tavolo delle trattative per lavorare insieme agli editori delle imprese radiotelevisive locali, syndication e agenzie di informazione del settore, per la ottimizzazione di un contratto collettivo che, nel corso degli anni, ha contribuito a una continua crescita, tuttora costantemente in corso, dell’occupazione giornalistica nel comparto.
Frattanto, continua ad applicarsi il Ccnl 3 ottobre 2000 con gli aggiornamenti economici intervenuti negli anni.

 

APPROVATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI LO SCHEMA DI DECRETO SUL TESTO UNICO RADIOTV

■ Il Consiglio dei Ministri ha approvato nella seduta del 27 maggio u.s. lo schema di decreto legislativo che opera il coordinamento della normativa in materia di radio-televisione (c.d. “Testo unico della radiotelevisione” previsto dalla legge 112/2004).

Dopo il parere favorevole ottenuto dal Consiglio di Sta-to, dalla Conferenza Stato-Regioni e dalle competenti Commissioni parlamentari, il decreto tornerà alla Conferenza Stato-Regioni e alle Commissioni parlamentari per il parere definitivo, come previsto dalla delega legislativa.

AUDITEL TV LOCALI: DISPONIBILI I DATI DI APRILE

■ Sono stati resi noti i dati di ascolto Auditel delle tv locali sino al mese di aprile 2005. Tali dati sono disponibili nel sito internet www.aeranticorallo.it, nella sezione “Dati di ascolto”.

LA COMMISSIONE EUROPEA INDICA LA DATA DEL 31 DICEMBRE 2012 PER LO SWITCHOFF DELLA TELEVISIONE ANALOGICA

■ Una recente bozza di comunicazione della Commissione europea al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato sociale ed economico europeo e al Comitato delle regioni conferma l’assoluta inattuabilità dello switchoff (passaggio completo dall’analogico al digitale) in Italia al 31 dicembre 2006.
Infatti, la Commissione europea, pur invitando gli Stati membri ad accelerare il passaggio al digitale con l’abbandono dell’analogico, indica come data per lo switchoff quella del 31 dicembre 2012.
Si tratta anche quest’ultima di una data non certamente facile da rispettare, ma sicuramente meno irrealistica di quella prevista dalla legge 66 del 2001.
Il Regno Unito, che vanta il più avanzato stato di digitalizzazione televisiva in Europa, ha recentemente differito la data dello switchoff dal 2010 al 2012.
Anche il Belgio ha indicato il 2012 come data di switchoff, mentre nessuna decisione è stata ancora presa da Francia, Olanda, Portogallo, Danimarca e Polonia.

NECESSARIE NORME PIU’ DETTAGLIATE PER GLI INVESTIMENTI PUBBLICITARI DELLE AMMINISTRAZIONI STATALI

■ Secondo una ricerca Nielsen pubblicata su Il Sole 24 Ore del 27 maggio scorso, il 96,2 percento della pubblicità della Presidenza del Consiglio dei Ministri andrebbe a favore delle tv e, in particolare, il 92,2% di tali investimenti verrebbe realizzata sulle reti Mediaset.
La Presidenza del Consiglio ha smentito i dati pubblicati da Il Sole 24 Ore, precisando che la ripartizione della spesa sarebbe del 37 percento sulla stampa quotidiana e periodica e radio equiparate, del 24 percento su televisioni e radio locali e del 39 percento sulle reti televisive nazionali.
L’accaduto, a parere di AERANTI-CORALLO, evidenzia l’esigenza di un intervento normativo per disciplinare in modo più dettagliato le modalità di investimento pubblicitario sui diversi mezzi di comunicazione di massa.

 

IN BREVE

Il Corecom Campania ha organizzato il 30 maggio (ore 10.30, presso il Consiglio Regionale Campania, Centro direzionale, is. F13, ex aula consiliare, Napoli) un seminario sul tema “Cosa c’è dopo l’Auditel. Parametri e proposte per una nuova rilevazione degli ascolti radio-tv.” Previsti tra gli altri interventi del Presidente del Corecom Campania Samuele Ciambriello e del neocommissario dell’Agcom Roberto Napoli.
Al dibattito della seconda parte della mattinata interviene per AERANTI-CORALLO Fabrizio Berrini.

Italmedia Consulting e la Fondazione Luigi Einaudi organizzano il 14 giugno (ore 9.00, sede della Fnsi, c.so Vittorio Emanuele II, 349, Roma) il convegno “La svolta digitale, competizione tra piattaforme”. Dopo l’introduzione di Valerio Zanone e lo speech di Augusto Preta di Italmedia Consulting, è previsto l’intervento del Ministro Mario Landolfi e dell’ex presidente dell’Agcom Enzo Cheli.
Seguiranno due tavole rotonde, alla prima delle quali, dedicata all’evoluzione del mercato televisivo e moderata dal giornalista de Il Sole 24 Ore Marco Mele, parteciperà per AERANTI-CORALLO Marco Rossignoli.
Le conclusioni sono affidate a Giancarlo Innocenzi dell’Agcom.

 

CDA RAI:NOMINATI I PRIMI SETTE MEMBRI

■ La scorsa settimana la Commissione parlamentare di vigilanza ha nominato i sette membri di propria competenza (su un totale di nove) del nuovo Consiglio di amministrazione della Rai.
Si tratta di Giovanna Bianchi Clerici (Lega Nord), Sandro Curzi (Rifondazione comunista), Gennaro Malgieri (Alleanza Nazionale), Nino Rizzo Nervo (Margherita), Carlo Rognoni (Democratici di Sinistra), Marco Staderini (UDC) e Giuliano Urbani (Forza Italia).
Per completare il CDA mancano ora i due membri che dovranno essere nominati dal Ministro dell’economia, uno dei quali sarà il Presidente.
Martedì prossimo, 31 maggio, è previsto che il Ministro dell’economia Sini-scalco presenti al-l’Assemblea dei soci Rai i nomi dei consiglieri di sua competenza.
Ai nuovi componenti del Consiglio di amministrazione Rai AERANTI-CORALLO formula i migliori auguri di buon lavoro.