TeleRadiofax n. 10/2009 – 23 Maggio 2009

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Sommario:


RADIOTV FORUM 2009 DI AERANTI-CORALLO: UNA GRANDE PARTECIPAZIONE DI BROADCASTER E AZIENDE DEL SETTORE RADIOTELEVISIVO PROVENIENTI DA TUTTA ITALIA

 

■ Si è chiusa mercoledì 20 maggio la quarta edizione del RADIOTV FORUM di AERANTI-CORALLO. L’evento è diventato un appuntamento fisso per il mondo del broadcast radiofonico e televisivo italiano. A testimoniare la riuscita dell’evento vi sono diversi elementi: il pubblico (nei due giorni vi sono stati 2.479 visitatori, con un incremento di oltre il 20 percento rispetto alla precedente edizione) che ha affollato le sale convegni e l’area expo del Centro congressi dell’Hotel Melià Roma Aurelia Antica; il numero di seminari, workshop e tavole rotonde (sono stati ben 14); il numero di espositori (quasi 70).
Ecco un breve resoconto dei principali incontri delle due giornate del RADIOTV FORUM 2009 di AERANTI-CORALLO.
La mattina di martedì 19 maggio il Viceministro allo Sviluppo economico con delega alle comunicazioni, Paolo Romani, ha dato il via ufficiale alla manifestazione con il tradizionale “taglio del nastro” e la visita all’area expo, accompagnato da Marco Rossignoli e Luigi Bardelli. Il successivo incontro del Viceministro con le imprese radiofoniche e televisive locali, i cui rappresentanti hanno stipato la sala convegni principale della struttura congressuale, è stato aperto da Marco Rossignoli, che nella propria relazione introduttiva ha affrontato i principali temi di attualità del comparto. In particolare, Rossignoli ha affrontato il tema del passaggio al digitale per le tv locali, sottolineando che Il passaggio al digitale terrestre crea grande preoccupazione nel comparto televisivo locale in quanto vi è notevole incertezza – in relazione alle risorse radioelettriche disponibili – sulla effettiva possibilità per tutte le tv locali di diventare operatori di rete. Rossignoli ha inoltre evidenziato la necessità di rilevanti investimenti sia per il rinnovo degli impianti e delle relative infrastrutture, sia per la realizzazione dei contenuti per la diffusione digitale. Per Rossignoli, il nodo da sciogliere è quello della pianificazione delle frequenze nel Lazio: laddove, al tavolo dell’Agcom, dovessero emergere difficoltà per la conversione al digitale di tutte le tv locali, l’intero processo di transizione dovrebbe essere rivisto, essendo inaccettabile un passaggio al digitale che dovesse portare a una riduzione del numero di imprese locali ovvero a una riduzione della capacità trasmissiva spettante a ciascuna di esse. Sulla questione della numerazione, Rossignoli ha evidenziato che occorre trovare una soluzione per definire un ordinamento automatico dei canali che non sia penalizzante per le tv locali, giacché nell’analogico, dove le stesse sono posizionate nel telecomando dal numero sette in avanti, la presintonizzazione è una delle principali componenti dell’avviamento commerciale dell’impresa.
Per quanto riguarda la radiofonia digitale, Rossignoli, ricordando la sperimentazione in corso a Venezia e a Bologna assieme a Rai Way, ha illustrato i lavori in corso al tavolo tecnico istituito presso l’Agcom dove si stanno discutendo le ipotesi di regolamentazione delle trasmissioni radiofoniche a regime; tale regolamentazione dovrà far sì che tutti gli attuali operatori, (pubblici e privati, nazionali e locali) possano avviare le trasmissioni in digitale a parità di condizioni, e per fare ciò, ha aggiunto Rossignoli, non è sufficiente il solo canale 12 Vhf: sono infatti necessari anche l’intero canale 13 Vhf e un ulteriore canale della banda III.
Sul tema dei contributi statali a favore dell’emittenza locale, Rossignoli ha sottolineato come sia necessario individuare soluzioni regolamentari che rendano gli stessi applicabili anche nel contesto digitale, per evitare che, con la progressiva digitalizzazione nelle aree di switch off anticipato, le misure di sostegno non siano più stanziabili.
Per quanto riguarda il settore radiofonico, infine, Rossignoli ha chiesto che vengano definiti al più presto graduatorie ed elenchi relativi alle domande 2007 e 2008 e che vengano pagati i contributi del 2003 caduti in perenzione nonché quelli del 2006. Il presidente CORALLO e membro dell’esecutivo AERANTI-CORALLO, Luigi Bardelli, prendendo la parola, ha esordito affermando che oggi ci si trova ad una svolta importante, fondamentale per il sistema radiotelevisivo italiano; come nel 1990, la politica si trova oggi nuovamente di fronte a scelte capaci di rinnovare l’assetto generale, e ha la possibilità di scegliere tra diverse opzioni. Per Bardelli, il mondo politico può semplicemente far finta di nulla, lasciando che il sistema si assesti per inerzia, solo con la spinta tecnologica; oppure può gestire il passaggio al digitale considerando due diverse opzioni: attraverso un sistema centralistico (basato sul predominio di Roma e Milano), dove, pur immaginando un maggiore pluralismo, è probabile che il gioco rimarrà prevalentemente in mano a chi ha acquisito un largo margine di vantaggio in ambito nazionale; oppure attraverso un sistema decentrato. Su quest’ultima opzione, Bardelli si è soffermato evidenziando come tale modello sia l’unico in grado di valorizzare il territorio e le sue specificità. In tale ambito, le emittenti locali vedranno quintuplicarsi le loro potenzialità e tutte le attività locali troveranno grandi spazi di comunicazione. In tal modo il territorio tornerà ad essere protagonista.
Il Viceministro Romani, nel proprio intervento, ha toccato alcuni punti di grande attualità, soffermandosi in particolare sul processo di digitalizzazione televisiva in atto.
Il Viceministro ha affermato che vi è la volontà da parte del Ministero di fare sì che tutti possano diventare operatori di rete, ma nella piena conformità alle reti esercite in tecnica analogica.
Rispondendo alle preoccupazioni relative alla numerazione dei canali televisivi in tecnica digitale, Romani ha affermato di condividere l’impostazione suggerita da AERANTI-CORALLO, ritenendo egli stesso che una EPG comune a tutti gli operatori sia fondamentale per garantire sia i broadcaster, sia i consumatori. Con riferimento ai contributi, il Viceministro ha assicurato che il piano di riparto 2008 degli stessi è pronto ed è alla firma, e quindi il relativo pagamento dovrebbe iniziare nell’arco di una ventina di giorni. Romani ha inoltre condiviso l’esigenza di prevedere anche l’applicabilità di tali contributi nel futuro contesto digitale. Sul tema della radiofonia, infine, il Viceministro si è impegnato a proseguire la trattativa con il Ministero della difesa per ottenere la disponibilità del canale 13 per le trasmissioni radiofoniche digitali.
A seguire sono intervenuti Andrea Ambrogetti, presidente DGTVi, e Francesco De Domenico, presidente ARD – Associazione per la radiofonia digitale in Italia.
Il pomeriggio del 19 maggio si è svolto un incontro sul tema dell’evoluzione tecnologica del mezzo radio, dove Marco Rossignoli, Stefano Ciccotti (a.d. di Rai Way) e Luigi Bardelli hanno illustrato i primi risultati della sperimentazione in corso a Bologna e Venezia da parte di 35 emittenti radiofoniche locali AERANTI-CORALLO che veicolano, assieme a Rai Way, i propri segnali in DAB+ e DMB Visual Radio attraverso i due multiplex AERANTICORALLO1 di Venezia e AERANTICORALLO2 di Bologna. In tale occasione è stata inoltre presentata la pubblicazione realizzata da AERANTI-CORALLO e Rai Way sui primi risultati di tale sperimentazione. A seguire, Giuseppe Braccini, responsabile pianificazione e sviluppo del business di Rai Way, ha introdotto il tema dei modelli per la radiofonia digitale terrestre Dab+ e Dmb, nonché internet radio, streaming e podcasting. Le conclusioni dell’incontro sono state affidate a Laura Aria, direttore dei contenuti audiovisivi e multimediali dell’Agcom. Infine, il Segretario generale della stessa Agcom, Roberto Viola, ha affrontato alcune problematiche di attualità del settore televisivo e radiofonico.

La successiva giornata del 20 maggio si è aperta con una tavola rotonda, moderata dal giornalista de Il Sole 24 Ore Marco Mele, sulla transizione alla tv digitale terrestre e sul ruolo sul territorio e le prospettive di mercato delle imprese televisive locali. Alla tavola rotonda hanno partecipato, oltre a Marco Rossignoli e Luigi Bardelli, il coordinatore nazionale del Coordinamento dei Corecom Roberto Pellegrini, il presidente della Frt-Associazione tv locali Maurizio Giunco, il vicesegretario nazionale della Fnsi Luigi Ronsisvalle.
Dopo la tavola rotonda si è tenuto un workshop di Eutelsat sulla televisione e cinema in 3D-HD via satellite. Nel pomeriggio, dopo un intervento di saluto del direttore reti e servizi di comunicazione elettronica, Vincenzo Lobianco, Marco Rossignoli ha condotto un seminario sugli aspetti giuridici, legislativi e regolamentari della transizione alla tv digitale terrestre.

Come sempre, sono stati numerosi i servizi giornalistici realizzati da radio e televisioni locali sull’evento; inoltre, articoli sull’evento sono stati pubblicati dai quotidiani Italia Oggi e Avvenire e ripresi da diverse agenzie di stampa. Moltissimi i servizi televisivi delle emittenti locali; in particolare, TCS Telecolore Salerno ha realizzato una diretta satellitare per l’intera durata dell’evento.

Il testo della relazione introduttiva del coordinatore AERANTI-CORALLO Rossignoli, nonché le presentazioni effettuate nelle due giornate sono pubblicati nel sito internet www.radiotvforum.it (accessibile anche attraverso la barra di navigazione del sito www.aeranticorallo.it) e nel sito www.aeranticorallo.it, sezione “Documenti”. Negli stessi siti sono già disponibili le foto e i filmati del convegno di apertura con il Viceministro Romani e saranno pubblicati nei prossimi giorni una rassegna fotografica dei momenti salienti dell’evento nonché i filmati dei principali convegni e seminari.

L’AGCOM ACCOGLIE LA RICHIESTA DI INTERVENTO URGENTE SU AUDIRADIO FORMULATA DA AERANTI-CORALLO

 

■ Come noto, la società Audiradio, a decorrere dall’anno 2009, ha deciso tra l’altro di prevedere una soglia di significatività per la pubblicazione dei propri dati, stabilendo che tale pubblicazione avvenga esclusivamente con riferimento alle emittenti radiofoniche che raggiungano la soglia di almeno 30 casi nel giorno medio; in precedenza, tale soglia era di almeno 24 casi.
In considerazione che tale scelta metodologica comporta una sensibile riduzione del numero di imprese radiofoniche locali con dato pubblicato, AERANTI-CORALLO formulava istanza in via d’urgenza alla Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, chiedendo di ordinare all’Audiradio srl, tra l’altro, il ripristino immediato della soglia di almeno 24 casi nel giorno medio ai fini della pubblicazione dei dati nell’indagine 2009.
Nel corso del procedimento, AERANTI-CORALLO lamentava anche l’assenza dell’emittenza radiofonica locale dalla governance di Audiradio, peraltro in difformità dalle previsioni di cui all’art. 2 della delibera 85/06/CSP dell’Autorità.
Con delibera 75/09/CSP, recante “Misure e raccomandazioni nei confronti della società Audiradio in materia di rilevazione degli indici di ascolto radiofonici”, pubblicata lo scorso 18 maggio, l’Autorità ha accolto le richieste di AERANTI-CORALLO e ha disposto, tra l’altro, il mantenimento della soglia di pubblicazione dei 24 casi riferita al periodo semestrale e annuale, nonché, in tema di governance, ha disposto un progressivo ribilanciamento delle partecipazioni attualmente detenute nella società Audiradio dai singoli soggetti e un allargamento del capitale sociale alle componenti del settore della radiofonia non rappresentate.
L’Autorità ha inoltre disposto la realizzazione di un sistema di controllo della qualità dell’indagine che raccolga in maniera strutturata gli elementi e gli indicatori atti a comprovare la qualità stessa e preveda specifici criteri fondati su metodi statistici che individuino le possibili incongruenze dei dati rilevati.

SOTTOSCRITTO IL CODICE DELLE “GOGNE MEDIATICHE”

 

■ Lo scorso giovedì 21 maggio, presso la sede della Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, AERANTI-CORALLO, assieme a Rai, Rti (gruppo Mediaset), Telecom Italia Media, Frt, Ordine nazionale dei giornalisti e Fnsi (Federazione nazionale della stampa) ha sottoscritto il “Codice di autoregolamentazione in materia di rappresentazione di vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive”. Tale codice, che entrerà in vigore non appena costituito l’apposito Comitato (che dovrà vigilare sull’accertamento delle violazioni al codice stesso), è finalizzato all’adozione di musire atte ad assicurare l’osservanza dei principi di obiettività, completezza e imparzialità mella rappresentazione di vicende giudiziarie, rispettando i diritti alla dignità, all’onore, alla reputazione e alla riservatezza costituzionalmente garantiti alle persone direttamente, indirettamente o occasionalmente coinvolte nelle indagini e nel processo.

DDL SULL’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE, APPROVATO DAL SENATO: LE NORME SU MISURE DI SOSTEGNO ED EDITORIA

 

■ Il Senato ha approvato lo scorso 14 maggio il ddl sullo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese (che tornerà ora in terza lettura alla Camera, per l’approvazione definitiva). Tale ddl (che è uno dei collegati alla finanziaria 2009) contiene, tra l’altro, grazie all’impegno del Viceministro Romani, una norma che incrementa di 40 milioni di euro il fondo per le misure di sostegno all’emittenza locale, riportandole, per l’anno 2009, allo stanziamento originariamente previsto.
Lo stesso provvedimento approvato dal Senato contiene una norma relativa alle provvidenze editoria con la quale si prevede che il nuovo regolamento di semplificazione in materia (che dovrà essere trasmesso alle competenti commissioni delle due camere per l’espressione del prescritto parere) entri in vigore a partire dal bilancio delle imprese che fruiscono delle provvidenze successivo a quello della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del regolamento stesso. Inoltre, sono stati stanziati 70 milioni, sia per l’anno 2009, sia per l’anno 2010, che serviranno a finanziare contributi diretti all’editoria (stampa e emittenza radiofonica e televisiva locale).

ANCHE IN PIEMONTE OCCIDENTALE E’ AVVENUTO LO SWITCH OVER TELEVISIVO

 

■ Nella notte tra il 19 e il 20 maggio, nel Piemonte occidentale (province di Torino e di Cuneo), Raidue e Retequattro hanno cessato le proprie trasmissioni in tecnica analogica, passando completamente al digitale. E’ il cosiddetto “switch over”, cioè la prima fase della transizione al digitale. Nella stessa area è già possibile ricevere trasmissioni digitali operate dalle emittenti locali; in particolare, già due reti di emittenti associate AERANTI-CORALLO trasmettono integralmente in digitale: si tratta di Quadrifoglio Tv (che veicola nel proprio mux i segnali di Quadrifoglio Tv e di altre emittenti locali dell’area piemontese, oltre a un servizio, curato dal CSP, attraverso cui vengono veicolati i segnali di diverse emittenti radiofoniche locali) e di Motori Tv (che, oltre al segnale della stessa Motori Tv e di Primantenna, emittente dello stesso gruppo, ha recentemente attivato il nuovo palinsesto di Motori Tv All News).
In occasione dello switch over, una terza emittente AERANTI-CORALLO ha deciso di convertirsi completamente al digitale: si tratta di Studio Nord, che oltre alle emittenti facenti capo allo stesso gruppo (Studio Nord, E21, Rete Saint Vincent, Rete Canavese e Telegranda) ha attivato i nuovi canali Emporio Tv, JB Tv, Videoshop e Meteochannel.

NELLA LEGGE COMUNITARIA APPROVATO ARTICOLO CHE RECEPISCE I RILIEVI DELLA COMMISSIONE EUROPEA IN TEMA DI DIVIDENDO DIGITALE

■ La Camera ha approvato lo scorso 20 maggio il ddl “Comunitaria 2008”, che torna ora al Senato per l’approvazione definitiva. Nel ddl è stato inserito un articolo (il 39-quater) che recepisce la delibera n. 181/09/CONS dell’Agcom, la quale fissa i criteri sul dividendo digitale (aumentando a 5 le frequenze da rendere disponibili per la completa digitalizzazione delle reti televisive terrestri (si veda il Teleradiofax n. 8/2009).