TeleRadiofax n. 10/2011 – 21 maggio 2011

image_pdfimage_print

 Scarica il testo in formato PDF

Sommario

 
Il Ministro Romani e il Presidente Agcom Calabrò, martedì 24 maggio, alla sesta edizione del Radiotvforum di Aeranti-Corallo, a Roma, Centro Congressi Hotel Melià Roma Aurelia Antica
Radio locali: la DGSCER del Ministero comunica alcune positive novità per il settore
L’Agcom avvia la revisione del regolamento relativo alla radiodiffusione televisiva terrestre in tecnica digitale
Misure di sostegno 2010 per le tv locali: Aeranti-Corallo sollecita il relativo pagamento
Dl 34/2011: le inaccettabili nuove norme per la transizione al digitale delle tv locali all’esame della Camera
Pubblicità sui media: nel primo trimestre 2011 investimenti in calo generalizzato. Male tv e radio, si salva solo internet.

 


 

IL MINISTRO ROMANI E IL PRESIDENTE AGCOM CALABRO’, MARTEDI’ 24 MAGGIO, ALLA SESTA EDIZIONE DEL RADIOTVFORUM DI AERANTI-CORALLO, A ROMA, CENTRO CONGRESSI HOTEL MELIA’ ROMA AURELIA ANTICA

 

Martedì 24 maggio si apre la sesta edizione del RadioTv Forum di AERANTI-CORALLO. Il convegno di apertura dell’evento, alle ore 10.30, avrà inizio con la relazione del presidente AERANTI e coordinatore AERANTI-CORALLO Marco Rossignoli sulle problematiche e sulle criticità di attualità del settore televisivo e radiofonico locale e sulle proposte di AERANTI-CORALLO al riguardo.

Dopo l’intervento del presidente CORALLO e membro dell’esecutivo AERANTI-CORALLO Luigi Bardelli, interverranno il Ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, il Presidente della Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabrò e il Presidente del Coordinamento nazionale dei Corecom, Francesco Soro.

Il pomeriggio, ampio spazio verrà dato alla radiofonia (inizio alle ore 14.45); si segnalano, in particolare: la presentazione di una indagine condotta da Demoskopea per conto di AERANTI-CORALLO sull’ascolto della radio nell’area test dell’Emilia Romagna; la presentazione delle piattaforme diffusive per la radio attraverso internet e i terminali mobili; le app radiofoniche per tablet e smart-phone; i requisiti per ricevitori digitali radiofonici per il mercato italiano; il regolamento della Agcom concernente le web radio e gli adempimenti relativi.  Ancora nel pomeriggio del 24, (alle ore 17.30) segnaliamo la presentazione delle piattaforme Tivù e TivùSat per le tv locali di AERANTI-CORALLO.

Per la giornata di mercoledì 25 maggio, si segnala la mattina (inizio alle ore 11.00) un incontro con il responsabile informazione PD, Paolo Gentiloni. Nel pomeriggio dello stesso giorno, con inizio alle ore 14.30, è previsto un seminario sulla transizione alle trasmissioni televisive digitali  terrestri a seguito della legge n. 220/10 e del decreto legge n. 34/2011.

Il programma  completo  di tutti gli incontri, seminari e workshop che si tengono nell’ambito del RadioTv Forum 2011 di AERANTI-CORALLO è disponibile nel sito www.radiotvforum.it, accessibile anche attraverso la barra di navigazione del sito www.aeranticorallo.it.

Ricordiamo, inoltre, che per tutta la durata dell’evento, nell’area expo, saranno anche quest’anno presenti, con propri prodotti e servizi, 60 aziende del settore audio, video e broadcast radio e tv.

Il RADIOTV FORUM di AERANTI-CORALLO è organizzato dalla RadioTv srl. Concessionaria esclusiva per vendita degli spazi espositivi e workshop è la NewBay Media Italy srl, editrice della rivista tecnica di settore Broadcast & Production. Informazioni, programma dell’evento e scheda di preregistrazione online sono disponibili nel sito web www.radiotvforum.it, al quale è possibile accedere anche attraverso la barra di navigazione del sito www.aeranticorallo.it.

 

 

 

RADIO LOCALI: LA DGSCER DEL MINISTERO COMUNICA ALCUNE POSITIVE NOVITA’ PER IL SETTORE

 

 

 

Novità positive giungono dalla DGSCER del Ministero dello Sviluppo economico per quanto riguarda il settore radiofonico.

Il dott. Gagliano, dirigente a.i. del settore radio, ci ha comunicato che dalla settimana entrante inizierà il pagamento dei contributi relativi all’anno 2008 per le misure di sostegno alla radiofonia.

Si tratta di circa  28,5 milioni di euro attribuiti globalmente alla radiofonia (di cui il 90% destinato alle radio locali e il 10% alle radio nazionali comunitarie).

Gli uffici della DGSCER hanno inoltre iniziato ad istruire alcune pratiche relative ai contributi per l’anno 2009.

Infine, dovrebbe essere ormai in fase finale il rilascio delle autorizzazioni per fornitori di servizi di media radiofonici richieste dagli attuali concessionari analogici ai sensi della delibera n. 664/09/CONS.

L’AGCOM AVVIA LA REVISIONE DEL REGOLAMENTO RELATIVO ALLA RADIODIFFUSIONE TELEVISIVA TERRESTRE IN TECNICA DIGITALE

Con delibera n. 212/11/CONS del 13 aprile u.s., l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha posto in consultazione lo schema del nuovo regolamento relativo alla radiodiffusione televisiva terrestre in tecnica digitale. Il nuovo regolamento andrà a sostituire, una volta approvato in via definitiva, la delibera n. 435/01/CONS (ormai risalente a dieci anni fa), introducendo diverse, significative modificazioni alla stessa. Il testo dello schema di regolamento introduce, anzitutto, modifiche alle definizioni terminologiche, per adeguarle al mutato quadro normativo e regolamentare. Viene poi limitato il campo di applicazione alla sola radiodiffusione televisiva su frequenze terrestri in tecnica digitale (dato che per la radiodiffusione sonora in tecnica digitale, per i servizi audiovisivi lineari su altri mezzi nonché per quelli a richiesta, l’Agcom ha adottato separati regolamenti).

Lo schema di regolamento conferma i requisiti per l’ottenimento dell’autorizzazione a fornitore di servizi di media audiovisivi (già fornitori di contenuti) in ambito locale commerciali (mantenendo peraltro l’obbligo di un capitale sociale minimo, interamente versato, non inferiore, al netto delle perdite risultanti dal bilancio, a euro 155 mila e il  minimo di 4 dipendenti in regola con le disposizioni vigenti in materia previdenziale), nonché per quelli a carattere comunitario.

Viene inoltre prevista la figura del fornitore di servizi di media audiovisivi a carattere comunitario in ambito nazionale (in precedenza era prevista solo a carattere locale), la cui autorizzazione può essere rilasciata a fondazioni, associazioni riconosciute o non riconosciute e società cooperative prive di scopo di lucro.

Per quanto riguarda il palinsesto diffuso dal fornitore di servizi di media audiovisivi, lo stesso dovrà essere identificato con un unico marchio per non meno di 24 ore settimanali.

Ai fini della verifica del rispetto dell’obbligo, sono escluse dal computo delle ore di programmazione settimanali la ripetizione di programmi ovvero la trasmissione di immagini fisse. Viene altresì chiarito che l’autorizzazione costituisce titolo anche per la trasmissione differita dello stesso palinsesto.

Per quanto riguarda i contributi da versare, lo schema di delibera prevede un aumento degli stessi rispetto alle disposizioni attuali; in particolare, per le richieste di autorizzazione in ambito locale, il tetto massimo viene portato da 5.165 euro a 10.000 euro.

AERANTI-CORALLO non condivide tale aumento, in quanto ritiene che il tetto di 5.165 euro precedentemente previsto sia adeguato all’attività istruttoria che deve essere espletata.

Con riferimento all’attività di operatore di rete il Regolamento conferma quanto già stabilito dalla legge 101/08 relativamente all’applicazione della disciplina prevista dall’art. 25 del Codice delle Comunicazioni elettroniche.

La disciplina relativa all’assegnazione dei diritti di uso delle frequenze viene modificata dallo schema di nuovo regolamento; in particolare, per gli operatori di rete in ambito locale vengono richiamate le disposizioni (asso-lutamente non condivisibili dal comparto televisivo locale) previste  dall’art. 4 del decreto legge 31 marzo 2011 n. 34 (il c.d. “Decreto Omnibus”), che dispone che il Ministero dello Sviluppo economico definisca delle graduatorie regionali basate sui requisiti di patrimonio netto, numero di dipendenti a tempo indeterminato, copertura del segnale e storicità.

Tra gli obblighi previsti per gli operatori di rete, il nuovo schema prevede quello, ai fini di un uso efficiente dello spettro radioelettrico, di trasportare almeno sei programmi o palinsesti diffusi in tecnica SD ovvero almeno tre programmi o palinsesti diffusi in tecnica HD. Lo schema, tuttavia, non prevede quale configurazione minima debba avere il multiplex in caso di diffusione di parte dei programmi in tecnica SD e parte in tecnica HD. Si rende pertanto necessaria una specificazione sul punto.

L’operatore di rete in ambito locale è obbligato a cedere una quota della capacità trasmissiva ad esso assegnata (obbligo di must carry), non inferiore a due programmi, a favore dei soggetti legittimamente operanti in ambito locale alla data del 1° gennaio 2011, non destinatari di diritti di uso delle frequenze (in quanto non utilmente collocati nelle graduatorie che verranno redatte) secondo le modalità e le condizioni economiche che verranno approvate dall’Agcom con separato provvedimento.

Stante l’importanza e l’urgenza di tale norma, per garantire la continuità del servizio a coloro che verranno esclusi dalle graduatorie e che proseguiranno l’attività esclusivamente come  fornitori di servizi di media audiovisivi, AERANTI-CORALLO ritiene molto importante che la regolamentazione dei rapporti tra gli operatori di rete in ambito locale e tali fornitori di servizi di media audiovisivi venga dettagliatamente definita dal regolamento in esame.

L’operatore di rete in ambito locale, fermi i suddetti obblighi di must carry a favore dei soggetti autorizzati in ambito locale, può inoltre fornire servizi di trasmissione e diffusione a fornitori di contenuti in ambito nazionale, rispettando una serie di limiti e di condizioni, e precisamente:

a) la capacità trasmissiva offerta non può superare quella necessaria a trasportare [1-2] programma nazionale per ciascun multiplex;

b) la capacità trasmissiva non può essere offerta a fornitori di contenuti nazionali controllati da o collegati con gli operatori di rete televisiva nazionale;

c) la capacità trasmissiva utilizzata per il trasporto del contenuto nazionale deve consentire una copertura di almeno il 50% della popolazione nazionale nel periodo di switch-over e una copertura di almeno l’80% della popolazione nazionale alla data dello switch-off nazionale, da conseguire mediante forme di consorzio o intese da parte di operatori di rete in ambito locale;

d) nel trasporto del contenuto nazionale gli operatori di rete locale devono garantire la non insorgenza di conflitti di numerazione sugli apparati decodificatori anche mediante opportune forme di coordinamento del segnale nelle zone di sovrapposizione dei multiplex locali.

A parere di AERANTI-CORALLO, tali norme relative alla veicolazione di contenuti nazionali da parte degli operatori di rete locale devono essere fortemente semplificate, onde evitare una eccessiva onerosità a carico delle emittenti per l’espletamento di tale attività.

Lo schema di regolamento prevede altresì che i contributi dovuti per i diritti di uso delle frequenze per le trasmissioni televisive digitali ammontino all’1 percento del fatturato conseguito dal complesso dell’attività radiotelevisiva svolta su frequenze terrestri effettuata dal gruppo di appartenenza, AERANTI-CORALLO chiederà che tali contributi comprendano anche i diritti amministrativi previsti dal Codice delle comunicazioni elettroniche.

AERANTI-CORALLO invierà all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni le proprie osservazioni e proposte di modifica dello schema di regolamento e ha già chiesto una audizione per poter illustrare le stesse.

MISURE DI SOSTEGNO 2010 PER LE TV LOCALI: AERANTI-CORALLO SOLLECITA IL RELATIVO PAGAMENTO

Nei giorni scorsi, AERANTI-CORALLO ha chiesto al Ministro Romani di procedere al più presto alla emanazione del decreto di riparto dello somme relative ai contributi statali per le tv locali per l’anno 2010 di cui alla legge 448/98 anche in mancanza di tutte le graduatorie regionali.

La normativa (art. 2, comma 296 della legge 244/2007), infatti, prevede che il riparto delle somme relative ai contributi tra le diverse regioni (e province autonome) debba avvenire entro il 30 maggio dell’anno successivo a quello di riferimento dei contributi stessi e che, in mancanza di una o più graduatorie, si possa procedere imputando automaticamente e in via provvisoria alle regioni ove la graduatoria non è stata ancora emanata, il 90% delle somme già assegnate nell’anno precedente, fatta salva la rideterminazione in via definitiva all’esito dei conteggi ufficiali.

Ad oggi, peraltro, deve essere approvata solo la graduatoria della Regione Sicilia e il presidente del relativo Corecom, dott. Ciro Di Vuolo, interpellato da
AERANTI-CORALLO,  ha assicurato il massimo impegno dell’organo da lui presieduto affinché la graduatoria possa essere emanata entro il corrente mese.

DL 34/2011: LE INACCETTABILI NUOVE NORME PER LA TRANSIZIONE AL DIGITALE DELLE TV LOCALI ALL’ESAME DELLA CAMERA

Dopo la pausa dei lavori parlamentari per le elezioni amministrative, è ripresa in questi giorni la discussione alla Camera dei Deputati della proposta di legge di conversione del  DL n. 34/2011 (che, all’art. 4, contiene le inaccettabili norme relative ai nuovi criteri per la transizione al digitale per le tv locali – si veda TeleRadioFax n. 6/2011 del 26 marzo 2011). Tale provvedimento è stato già approvato dal Senato senza alcuna modificazione. Infatti, tutti gli emendamenti, tra cui quelli sollecitati da AERANTI-CORALLO, finalizzati a una revisione della normativa in senso migliorativo per le tv locali, non sono stati approvati. La Camera ha tempo fino al 30 maggio per approvare il provvedimento in via definitiva.

PUBBLICITA’ SUI MEDIA: NEL PRIMO TRIMESTRE 2011 INVESTIMENTI IN CALO GENERALIZZATO. MALE TV E RADIO, SI SALVA SOLO INTERNET

 

La rilevazione mensile sugli investimenti pubblicitari sui media, curata da Nielsen media Research, registra un calo globale per il primo trimestre 2011. Nel dettaglio, la televisione chiude il primo trimestre con un calo del -2,9%, con una raccolta complessiva di poco
superiore a 1,2 miliardi di euro. Continua a soffrire la stampa, ma a differenza dello scorso anno, nel primo trimestre il calo penalizza più i quotidiani (-4,6%) che i periodici (-2,1%).  In calo anche la radio (-5,0%) mentre vanno bene gli investimenti pubblicitari su internet (+14,9%) e direct mail (+1,0%). Infine, molto male la pubblicità esterna, che segna un decremento del –25%.