TeleRadiofax n. 11/2020 – 29 maggio 2020

image_pdfimage_print

pdfScarica il testo in formato PDF

Sommario

Passaggio della banda 700 dalla tv alla larga banda mobile e transizione al digitale terrestre di seconda generazione dvbt-2: il Presidente della Sez. Terza Ter del TAR Lazio sospende il termine del 30 maggio p.v. per il rilascio da parte di tv locali associate Aeranti-Corallo delle frequenze dei canali 51 e 53 Uhf in Liguria e del canale 51 Uhf nelle province di Roma, Latina e Viterbo facenti parte dell’ “Area ristretta A”
Il 15 giugno scade il termine per l’inoltro della comunicazione annuale e per il pagamento del contributo pro Agcom
Decreto rilancio, al via la discussione parlamentare per la conversione in legge del DL 34/2020

PASSAGGIO DELLA BANDA 700 DALLA TV ALLA LARGA BANDA MOBILE E TRANSIZIONE AL DIGITALE TERRESTRE DI SECONDA GENERAZIONE DVBT-2: IL PRESIDENTE DELLA SEZ. TERZA TER DEL TAR LAZIO SOSPENDE IL TERMINE DEL 30 MAGGIO P.V. PER IL RILASCIO DA PARTE DI TV LOCALI ASSOCIATE AERANTI-CORALLO DELLE FREQUENZE DEI CANALI 51 E 53 UHF IN LIGURIA E DEL CANALE 51 UHF NELLE PROVINCE DI ROMA, LATINA E VITERBO FACENTI PARTE DELL’”AREA RISTRETTA A”

■ Come noto, la legge di bilancio 2018, come modificata dalla legge di bilancio 2019, ha previsto un articolato processo che, entro il 30 giugno 2022, dovrà conferire un nuovo assetto al sistema radiotelevisivo italiano operante su piattaforma digitale terrestre, realizzando il passaggio alla tecnologia trasmissiva dvbt-2. In tale contesto, viene, tra l’altro, previsto lo spegnimento di tutte le frequenze (canali) utilizzate dalle tv locali, che potranno continuare a operare solo come fornitori di servizi di media audiovisivi (FSMA) sulle nuove reti che verranno assegnate con nuovi specifici bandi. Frattanto, in data 15 maggio u.s., la Dgscerp del Ministero ha pubblicato, con forte ritardo rispetto ai tempi originariamente ipotizzati,  i primi 16 di tali bandi, relativi alle aree tecniche n. 1 (Piemonte), n. 2 (Valle D’Aosta), n. 3 (Lombardia e Piemonte Orientale); n. 4 (Trentino Alto Adige) e sub area tecnica n. 4-a (Provincia di Trento), revocando, successivamente, in autotutela, i tre bandi relativi alla sub area tecnica n- 4-b (provincia di Bolzano) e ripubblicandone, in data 29 maggio, uno solo (sul canale 42 Uhf).
Inoltre, in base agli accordi internazionali lo spegnimento dei canali da 50 a 53 Uhf (tra i quali vi sono i canali 51 e 53 Uhf attualmente assegnati alle tv locali) in alcune province deve avvenire anticipatamente rispetto agli altri spegnimenti. Al riguardo, il DM 19 giugno 2019, recante il calendario degli spegnimenti, e la determina 28 novembre 2019 della DGTCSI – ISCTI del Ministero dello Sviluppo Economico hanno stabilito che le operazioni di spegnimento anticipato dei canali televisivi da 50 a 53 Uhf nell’area denominata “Area ristretta A” (corrispondente alle province di Imperia, Savona, Genova, La Spezia, Roma, Latina, Viterbo, Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto, Oristano, Sassari) debbano essere effettuate nella finestra temporale tra il 4 maggio 2020 e il 30 maggio 2020.
La stessa normativa ha stabilito inoltre che, a fronte degli spegnimenti delle frequenze, debbano essere riconosciuti alle tv locali degli indennizzi risarcitori da determinarsi sulla base di un decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, da adottarsi di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze.
Nel corso del mese di aprile, il Ministero dello Sviluppo Economico ha confermato le operazioni di spegnimento delle frequenze nell’Area ristretta A senza avere però ancora emanato il decreto per il riconoscimento degli indennizzi alle tv locali.
In tale situazione, alcune tv locali associate AERANTI-CORALLO hanno proposto ricorso al Tar Lazio, evidenziando che la pretesa del Ministero di ottenere lo spegnimento anticipato degli impianti senza avere allo stesso tempo definito i criteri per il riconoscimento degli indennizzi, i relativi importi e le relative modalità di pagamento costituisca violazione delle norme di legge in materia (legge di bilancio 2018, come modificata dalla legge di bilancio 2019) e violazione del principio del buon andamento (comprensivo del principio di ragionevolezza dell’azione amministrativa) di cui all’articolo 97 della Costituzione. Il Presidente della sezione Terza Ter del Tar Lazio ha accolto le domande cautelari monocratiche formulate dalle suddette tv locali associate AERANTI-CORALLO, disponendo la sospensione dei provvedimenti impugnati nella parte in cui programmano per il giorno 30 maggio lo spegnimento delle frequenze oggetto dei diritti di uso dei canali 51 e 53 Uhf per le province della Liguria e del canale 51 Uhf per le province di Roma Latina e Viterbo.
Sulla problematica, il coordinatore
AERANTI-CORALLO, avv. Marco Rossignoli, ha dichiarato: Da settimane abbiamo ripetutamente evidenziato che è inaccettabile che le tv locali siano costrette a dismettere le proprie frequenze di trasmissione senza conoscere gli indennizzi loro spettanti per legge a titolo di risarcimento per la revoca dei diritti d’uso anticipata di oltre 10 anni rispetto ai titoli abilitativi a suo tempo rilasciati dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Auspichiamo ora che il Ministero emani al più presto il decreto, al quale la legge ha demandato la definizione di tali indennizzi. Al riguardo, chiediamo che vengano confermati i criteri previsti per analoghe procedure dal DM 23 gennaio 2012, (relativo alla dismissione della banda televisiva 800 MHz) e dal DM 17 aprile 2015 (relativo alla dismissione di ulteriori canali tv), abbandonando ogni ipotesi (che era emersa nelle bozze preparatorie diffuse dalla stampa del decreto legge “Rilancio”) di criteri che facciano riferimento agli investimenti effettuati e ai relativi ammortamenti.
Tali criteri, infatti, determinerebbero, a parere di AERANTI-CORALLO, importi non congrui, in quanto azzererebbero i valori degli indennizzi, posto che la quasi totalità degli impianti della tv locali è stata, per evidenti ragioni di decorso del tempo, ammortizzata. AERANTI-CORALLO auspica, infine, che il Ministero dello Sviluppo Economico avvii con le associazioni nazionali maggiormente rappresentative del settore un confronto costruttivo su tale tematica che riveste fondamentale importanza per le tv locali, in quanto le stesse vengono private di un asset strategico per la propria attività di impresa.

 

IL 15 GIUGNO SCADE IL TERMINE PER L’INOLTRO DELLA COMUNICAZIONE ANNUALE E PER IL PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO PRO AGCOM

■ Il 15 giugno scade il termine (originariamente fissato al 1° aprile) per l’inoltro della comunicazione annuale del contributo dovuto all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e per il relativo pagamento.
Il differimento, sollecitato a suo tempo da AERANTI-CORALLO, è stato accordato alle imprese con ricavi nel settore delle comunicazioni elettroniche e dei servizi media inferiori a euro 50 milioni (relativi all’esercizio finanziario 2018 ovvero all’esercizio oggetto dell’ultimo bilancio o, per i soggetti non tenuti alla redazione del bilancio, di altra scrittura contabile equivalente approvati alla data del 4 novembre 2019), per l’espletamento degli adempimenti di cui agli articoli 3 e 4 della delibera Agcom n. 434/19/CONS (pagamento del contributo e inoltro della comunicazione annuale).

 

DECRETO RILANCIO, AL VIA LA DISCUSSIONE PARLAMENTARE PER LA CONVERSIONE IN LEGGE DEL DL 34/2020

■ Per tutta la corrente settimana, la Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione (V Commissione permanente) della Camera dei Deputati ha calendarizzato una serie di audizioni nell’ambito dell’esame del disegno di legge AC 2500, di conversione del DL 34/2020 recante Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19 (c.d. “decreto rilancio”).
Lo scorso 27 maggio è, inoltre, iniziata la discussione delle linee generali del provvedimento, mentre l’esame di dettaglio dell’articolato è atteso a partire dal 3 giugno p.v..
Relatori in Commissione sono gli on. Marattin (Italia Viva), Melilli (PD) e Misiti (M5S).
A questo link è pubblicato il nostro articolo contenente una sintesi delle norme di interesse del settore radiofonico e televisivo locale contenute nel “decreto rilancio”.

 

AERANTI-CORALLO pubblica quotidianamente notizie di interesse del settore radiotelevisivo e della comunicazione sul sito www.aeranticorallo.it e sui canali social dell’associazione: su Facebook www.facebook.com/aeranti.corallo; su Twitter @aeranticorallo