TeleRadiofax n. 11/2014 – 31 maggio 2014

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Sommario

GRANDE SUCCESSO DEL RADIOTV FORUM 2014 DI AERANTI-CORALLO. L’ASSOCIAZIONE CHIEDE AL GOVERNO UN SERIO PROGETTO POLITICO CHE, NEL RIAFFERMARE IL RUOLO DELL’EMITTENZA LOCALE, GARANTISCA CERTEZZE ALLE IMPRESE CHE INTENDONO CONTINUARE A INVESTIRE

 ■ Grande successo del RadioTv Forum 2014 di AERANTI-CORALLO, nonostante il momento di difficoltà che sta attraversando il comparto a causa della contrazione dei ricavi pubblicitari, derivante dalla recessione in atto e dalla concorrenza delle nuove piattaforme, e a causa delle inaccettabili scelte legislative e regolamentari assunte, negli ultimi anni, che ha generato una situazione di incertezza permanente, che ha impedito, e sta impedendo, qualsiasi programmazione aziendale.
Le presenze all’evento, nel totale delle due giornate, sono state oltre 2.500.
Come ogni anno, sono stati organizzati convegni, seminari e workshop, ed è stata allestita una ampia area expo con circa sessanta tra enti e aziende. L’organizzazione dell’evento è stata curata da Elena Porta, Amministratore Unico della RadioTv srl, società del sistema associativo AERANTI-CORALLO.
Il RadioTv Forum ha preso il via con il tradizionale taglio del nastro, da parte del Sottosegretario allo Sviluppo Economico Antonello Giacomelli e del Commissario Agcom Antonio Preto.
Ha avuto, quindi, inizio l’incontro di apertura, con la relazione annuale di Marco Rossignoli, coordinatore AERANTI-CORALLO e Presidente AERANTI, cui sono seguiti gli interventi di Luigi Bardelli, componente dell’esecutivo AERANTI-CORALLO e Presidente CORALLO, del Sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli, del Commissario Agcom Antonio Preto, del Presidente del Coordinamento nazionale dei Corecom Filippo Lucci e del Segretario generale Fnsi Franco Siddi.
All’incontro, moderato dal Segretario generale AERANTI Fabrizio Berrini, erano presenti numerosissimi editori radiofonici e televisivi locali. Erano, inoltre, presenti, tra gli altri, Paola De Micheli, Deputato, Vicepresidente vicario del gruppo PD alla Camera; i Direttori generali di quattro direzioni del Ministero dello Sviluppo economico: per la Dgscerp, Rosanna Lanzara; per la Dgpgsr, Eva Spina; per la Dgat, Pietro Celi; per l’Iscti Rita Forsi. Per il Ministero erano altresì presenti  Mauro Toni, dirigente della  Div. V della Dgpgsr; Giovanni Gagliano, dirigente della Div. IV della Dgscerp; Alessandro Caroselli, dirigente della div. V della Dgscerp. Per l’Agcom erano presenti, tra gli altri, il Direttore reti e servizi di comunicazione elettronica Vincenzo Lobianco; il dirigente Ufficio Pluralismo, Concorrenza e Autorizzazioni della Direzione Servizi Media Antonio Provenzano; la dirigente responsabile dei rapporti con i Corecom Maria Pia Caruso. Erano, inoltre, presenti il Vicedirettore generale della Fub Mario Frullone; i Presidenti di diversi Corecom: Felice Blasi (Puglia), Pietro Colonnella (Mar-che), Giovanna Cosenza (Emilia Romagna), Giovanni Marzini (Friuli Venezia Giulia), Michele Petrucci (Lazio), Roland Turk (Bolza-no), Federica Zanella (Lombardia).
Presenti, anche, il Segretario nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Paolo Pirovano; il responsabile dell’Ufficio emittenti radiotelevisive della Siae Maria Cristina d’Harmant; il Direttore generale Rai Way Aldo Mancino; il Vicepresidente di Confindustria Radio Televisioni Emilio Carelli e il Direttore generale della stessa, Andrea Franceschi; il Segretario generale Rna Sergio Natucci.
Nella propria relazione annuale, Marco Rossignoli ha lamentato che la mancanza di un progetto governativo strutturale per l’emittenza locale e il continuo cambiamento delle regole ha generato una situazione di incertezza permanente, che ha impedito, e sta impedendo, qualsiasi programmazione aziendale da parte delle imprese. Rossignoli ha proseguito evidenziando che per evitare un drastico ridimensionamento del comparto è necessario che il Governo dia vita a un serio progetto politico che, nel riaffermare il ruolo dell’emittenza locale, definisca, in un’ottica di salvaguardia del pluralismo sul territorio, prospettive e percorsi che diano certezze alle imprese che intendono continuare a investire nel settore.
Il coordinatore AERANTI-CORALLO si è quindi soffermato sui temi particolarmente critici del settore televisivo locale; in particolare, sul  tema della compatibilità radioelettrica degli impianti di trasmissione con impianti operanti negli Stati esteri confinanti, ha sollecitato il Governo, a fronte della responsabilità derivante dall’assegnazione di frequenze che oggi si vorrebbero revocare, ad adottare, senza indugio, iniziative finalizzate alla risoluzione della problematica, nell’ottica della compatibilizzazione tra gli impianti eserciti in Italia e quelli dei Paesi confinanti. Nello specifico,  Rossignoli ha chiesto che il Ministero segnali all’Agcom, ai fini della ripianificazione che la stessa deve attuare, esclusivamente le frequenze oggetto di situazioni interferenziali non eliminabili. In tale ottica, Rossignoli ha quindi lanciato la proposta che il Ministero avvii tavoli tecnici, con il coinvolgimento anche delle Regioni interessate e di rappresentanti delle Amministrazioni estere. Sul tema dei contributi per il diritto di uso delle frequenze, Rossignoli, evidenziando che l’Agcom ha recentemente avviato una specifica consultazione pubblica, ha espresso il giudizio assolutamente critico di AERANTI-CORALLO sul relativo schema di provvedimento, in relazione al fatto che i criteri ivi previsti generano importi assolutamente insostenibili per l’emittenza locale. Ha poi sottolineato che lo schema di provvedimento disattende il contenuto dell’art. 17, c. 2 del Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi e Radiofonici, in base al quale l’Autorità avrebbe dovuto uniformare gli importi previsti per le diffusioni su frequenze terrestri in tecnica analogica a quelli previsti per le diffusioni in tecnica digitale. Rossignoli ha poi rilevato che l’art. 34 del Codice delle Comunicazioni elettroniche prevede l’applicazione agli operatori di rete anche di diritti amministrativi per l’autorizzazione generale di cui sono titolari, e che gli importi previsti da tale norma, oltre a non essere calati nella realtà del settore, sono insostenibili per l’emittenza locale.
Passando alla radiofonia, Rossignoli ha sollecitato maggiore attenzione alle istanze del comparto, troppo spesso trascurato.   Ha quindi ricordato che, in tema di radiofonia digitale, l’Agcom ha recentemente esteso alla provincia di Bolzano il progetto pilota avviato in provincia di Trento per le trasmissioni radiofoniche digitali terrestri, nell’ambito del quale l’emittenza locale ha attivato tre mux. Tale progetto, ha poi aggiunto Rossignoli, sarà fondamentale per verificare tutte le problematiche che presenta l’avvio della nuova tecnologia e, in particolare, le modalità di realizzazione delle reti; la capacità delle emittenti di realizzare contenuti specifici per il nuovo contesto digitale; lo sviluppo del mercato dei ricevitori; la funzionalità del modello della società consortile definito dall’Autorità per lo svolgimento dell’attività di operatore di rete.
Rossignoli ha, infine, toccato il tema della rilevazione degli indici di ascolto radiofonici, evidenziando che proseguono i lavori del tavolo tecnico istituito dall’Agcom, dove AERANTI-CORALLO ha rimarcato l’esigenza di una governance cui la radiofonia locale partecipi in misura almeno proporzionale ai propri ascolti. Il tavolo tecnico ha inoltre previsto una sperimentazione per la rilevazione degli ascolti attraverso i meter e, al riguardo, ha ricordato Rossignoli, AERANTI-CORALLO, pur condividendo l’opportunità di ricerche tecnicamente sempre più avanzate, evidenzia l’esigenza che le stesse siano economicamente sostenibili e, allo stesso tempo, capaci di rilevare, in forma comparata e nel dettaglio, i dati dell’emittenza locale e di quella nazionale.
L’intervento di Luigi Bardelli, componente dell’esecutivo AERANTI-CORALLO e Presidente CORALLO, ha preliminarmente rimarcato il ruolo insostituibile delle emittenti radiofoniche e televisive locali sul territorio. Bardelli ha poi sottolineato la preoccupazione delle tv locali riguardo alla questione delle frequenze interferenti con gli Stati esteri confinanti e ha, quindi, chiesto che vengano attuate dal Governo tutte le misure necessarie alla risoluzione delle problematiche senza ingiustificate penalizzazioni al comparto. Bardelli ha quindi rimarcato che l’emittenza radiofonica e televisiva locale presenta specificità e  ruolo insostituibili e ha lamentato di come non ci sia mai stato un disegno politico globale, che tenesse conto del sistema radiofonico e televisivo nel suo complesso, sottolineando che, per tale ragione, oggi ci troviamo questa eredità. Quella che è stata definita l’anomalia italiana, ha aggiunto Bardelli, è, invece, un grande valore: nel comparto radiofonico e televisivo locale operano, infatti, migliaia di lavoratori e tutto il settore garantisce pluralismo informativo e dà voce ai territori. Bardelli ha poi evidenziato che l’emittenza radiofonica e televisiva locale racconta ogni giorno i fatti dei territori ed è una specificità tutta italiana e, per tale ragione, è importante che il Governo si faccia carico di preservare a livello europeo la singolarità del nostro Paese in ambito informativo.
Sulla questione dei contributi per il diritto di uso delle frequenze, Bardelli ha affermato che gli importi previsti dallo schema di delibera dell’Agcom sono assolutamente insostenibili per il settore televisivo locale e che nessuna emittente sarebbe in grado di corrispondere gli importi previsti. Infine, ha auspicato che si attivi una collaborazione sinergica tra Agcom e Ministero al fine di risolvere in maniera organica le problematiche dell’emittenza locale.
Il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Antonello Giacomelli ha rilevato che la mancanza di una visione strategica complessiva del settore abbia determinato l’incertezza come caratteristica con cui fare i conti ogni giorno: “senza una chiara definizione di politiche, ha affermato Giacomelli, il comparto rischia di pagare un prezzo altissimo, e se lo paga l’emittenza locale, lo paga l’Italia”.
Giacomelli ha detto di ritenere che le emittenti locali svolgano una funzione di interesse pubblico decisiva e utile per le comunità locali. Per il Sottosegretario occorre mettere fine all’idea dell’incertezza e dell’ambiguità: l’attuale situazione frequenziale non può essere tollerata e deve essere affrontata in termini risolutivi, di intesa con l’Autorità, al fine di poter dimostrare che imprenditori e istituzioni italiani vogliono stare pienamente dentro il sistema internazionale. Il punto finale, ha poi detto Giacomelli, non può che essere il pieno coordinamento internazionale delle frequenze e l’iscrizione a Ginevra di tutti i mux nazionali e locali. Il Sottosegretario ha quindi annunciato di voler avviare nel mese di luglio, assieme al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria, Luca Lotti, gli Stati generali dell’editoria, per fare il punto della situazione complessiva. Giacomelli ha inoltre dichiarato di voler intervenire sulle risorse destinate alle emittenti locali, offrendo garanzia di finanziamenti pluriennali alle imprese. Il Sottosegretario ha, infine, manifestato la volontà di voler “sincronizzare” la liberazione della banda 700 Mhz al passaggio al Dvb-t2 e ha manifestato la disponibilità a rispettare il terzo del mux complessivi previsti dalla legge per le emittenti locali.
Il Commissario Agcom Antonio Preto, nel suo intervento, ha affermato di ritenere opportuno che, al fine di sanare il contenzioso in essere, il primo piano Lcn di cui alla delibera n. 366/10/CONS venga recepito in legge. Al riguardo, ha evidenziato che tale piano di numerazione, attualmente vigente, ha aiutato gli utenti a familiarizzare con il nuovo sistema e ha dato certezza agli operatori per coordinare i propri business model. Sulla questione della revisione del piano delle frequenze per la tv digitale terrestre, il Commissario Preto ha affermato che non si possono mettere in discussione gli obiettivi, ma si può ragionare sulle modalità di attuazione, mantenendo, comunque, la riserva di un terzo delle frequenze prevista dalla legge a favore delle tv locali. Relativamente, invece, alla questione dei contributi e dei diritti amministrativi che gli operatori di rete saranno chiamati a corrispondere, Preto ha rilevato che l’Agcom ha agito in ossequio alla legge 44 del 2012, ma che la stessa Agcom è pronta a valutare tutti i contributi che verranno dalla consultazione pubblica.
Il Presidente del Coordinamento nazionale dei Corecom Filippo Lucci ha lamentato le difficoltà da tempo in essere nel dialogo tra i Corecom e il Ministero dello Sviluppo economico e ha auspicato che gli Stati generali annunciati per luglio offrano l’opportunità per aprire un tavolo di confronto permanente con il Ministero sulle problematiche comuni. Lucci ha poi parlato di spending review dei Corecom, citando il fatto che gli organismi regionali abbiano, nel tempo, ridotto il numero dei componenti. Infine ha auspicato un accordo quadro con il Ministero per specificare chiaramente il ruolo dei Corecom nell’attività istruttoria per le domande relative alle misure di sostegno per le tv locali.
Il Segretario generale della Fnsi – Federazione Nazionale della Stampa Italiana – Franco Siddi, si è soffermato sui problemi occupazionali del settore legati alla pesante crisi economica che ha toccato tutti i comparti, compreso quello dell’editoria radiofonica e televisiva locale. Siddi ha riconosciuto gli enormi sforzi messi in campo dalle imprese radiotelevisive locali e ha chiesto uno sforzo collettivo per preservare un comparto che garantisce pluralismo informativo.
Numerosi sono stati poi gli altri incontri e seminari realizzati nei due giorni del RadioTv Forum di AERANTI-CORALLO.
In particolare, il pomeriggio dello stesso giorno si è svolto un seminario sulla diffusione di contenuti televisivi e radiofonici dell’emittenza locale anche attraverso le nuove piattaforme, l’interazione con i social network e le possibilità di sfruttamento pubblicitario.
Moderato da Marco Mele, de Il Sole 24 Ore, l’incontro è stato aperto dalle considerazioni introduttive di Marco Rossignoli, cui è seguito un intervento di Luigi Bardelli.
Si sono succeduti poi, con interventi di scenario e approfondimenti sulle possibili prospettive del settore, Augusto Preta (CEO IT-Media Consulting) e Bruno Zambardino (Direttore Osservatorio Media I-Com – Istituto per la Competitività). A seguire, Marco Agosti (Tiscali SpA) ha parlato di possibilità di diffusione dei contenuti delle emittenti locali attraverso internet, mentre Pietro Guerrieri (Direttore Generale SES Astra Italia), si è soffermato sulle opportunità per le emittenti locali della diffusione satellitare. Roberto Bellotti (Direttore Generale BVMEDIA Srl), infine, ha descritto alcune interessanti soluzioni per il settore radiofonico e l’integrazione tra la diffusione broadcast e quella via internet. Il seminario si è, quindi, concluso con l’intervento di Marco Delmastro (Dirigente Responsabile dell’Ufficio Mercati Audiovisivi e SIC dell’Agcom).
Il giorno successivo, segnaliamo l’appuntamento della mattina, sui punti di forza della radiofonia locale e il relativo mercato pubblicitario. In tale incontro, moderato da Fabrizio Berrini e aperto dalle considerazioni introduttive di Marco Rossignoli, Giorgio Licastro (Media Measurement Managing Director GfK Eurisko) e Nora Schmitz (Group Director MediaCT Ipsos Italia) hanno fornito alcune estrapolazioni delle rispettive ricerche (Radio Monitor Cati per GfK Eurisko, meter per Ipsos), evidenziando le numerose specificità delle emittenti radiofoniche locali, mentre Sabina Depieri (Communication & marketing consultant) ha fornito una lettura dei dati di mercato in chiave marketing, offrendo interessanti spunti per la vendita della pubblicità sulle radio locali.
Subito a seguire, vi è stato un interessante incontro-dibattito su un tema di grande attualità (vista l’imminente scadenza della convenzione tra lo Stato e la Rai), ovvero “realizzare il servizio pubblico con l’emittenza locale?”. A tale interrogativo, hanno risposto i Deputati Alessia Rotta del PD e Davide Caparini della Lega Nord, parlamentari particolarmente attenti alle problematiche dell’emittenza radiotelevisiva locale, assieme a Marco Rossignoli che ha introdotto il dibattito. L’incontro è stato moderato da Fabio Carera.
Il pomeriggio, l’ultimo seminario, dedicato alle imprese televisive, è stato articolato in due parti. Nella prima parte, Marco Rossignoli ha svolto un ampio intervento toccando le principali problematiche del settore. In particolare si è soffermato sui seguenti temi: la situazione della regolamentazione Lcn; contributi e diritti amministrativi dovuti dagli operatori di rete per l’uso delle frequenze; disattivazione degli impianti interferenti con stazioni estere; il nuovo Piano di assegnazione delle frequenze e la misurazione dei Punti di Verifica. E’, quindi, seguito l’intervento di Marco Ricchiuti, (Direzione reti e servizi di comunicazione elettronica, Ufficio disciplina risorse scarse dell’Agcom), che ha parlato di struttura e significato dei vincoli del piano di assegnazione delle frequenze sui punti di verifica nazionali ed esteri. La seconda parte del seminario è stata, invece, dedicata al tema “Segnali digitali On Air, come gestire test e misure, planning e monitoring”. A presentare le relative soluzioni si sono succeduti relatori di Anritsu, Telecomunicazioni Aldena, Rohde & Schwarz, BT Monitoring, Sedicom e DGQoS. Il seminario è stato moderato da Davide Moro, (Broadcast & Production).
Rammentiamo che la concessionaria per la vendita di workshop e spazi espositivi del RadioTv Forum di AERANTI-CORALLO è la NewBay Media Italy  srl, editrice della rivista tecnica Broadcast & Production.
Un ringraziamento, infine, a Telecolore di Salerno che ha realizzato, come negli anni scorsi, le riprese video dei seminari.
Tutto il materiale audiovisivo e documentale relativo al RadioTv Forum 2014 di AERANTI-CORALLO è disponibile nel sito www.aeranticorallo.it, sezione “Galleria eventi”, sottosezione “RadioTv Forum 2014”. Sul canale Twitter @aeranticorallo è, inoltre, disponibile una ampia galleria fotografica.
 
 

CONTRIBUTI PER IL DIRITTO DI USO DELLE FREQUENZE TELEVISIVE: L’AGCOM METTE A CONSULTAZIONE SCHEMA DI REGOLAMENTO

 

■ Con delibera n. 210/14/CONS, pubblicata il 22 maggio u.s., l’Agcom ha avviato una consultazione pubblica sullo schema di provvedimento recante criteri per la fissazione da parte del Ministero dello Sviluppo economico dei contributi annuali per l’utilizzo delle frequenze nelle bande televisive terrestri. AERANTI-CORALLO esprime un giudizio fortemente critico su tale schema, in quanto i criteri ivi previsti generano importi assolutamente insostenibili per l’emittenza locale.

LA CAMERA APPROVA RISOLUZIONE CHE IMPEGNA IL GOVERNO A VALUTARE MODIFICA DELLA NORMATIVA CHE LIMITA LA VEICOLAZIONE DI CONTENUTI NAZIONALI SUI MUX DELLE TV LOCALI

■ Lo scorso 28 maggio la Commissione IX della Camera ha approvato una risoluzione dell’on. Davide Caparini (Lega Nord) che impegna il Governo “a valutare la possibilità, nell’ambito dei provvedimenti di riforma del settore, di modificare l’art. 15, comma 6-bis del Dlgs 31 luglio 2005, n. 177, al fine di superare l’attuale limitazione circa il trasporto nei multiplex delle tv locali di programmi nazionali”.
Si tratta di un primo, importante passo a favore dell’eliminazione di una norma che sta fortemente limitando l’attività di operatore di rete delle tv locali.
LA DECIMA EDIZIONE DEL RADIOTV FORUM DI AERANTI-CORALLO SI SVOLGERA’ A ROMA IL 26 E 27 MAGGIO 2015