TeleRadiofax n. 11/2018 – 1 giugno 2018

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Sommario

 

L’Agcom sta procedendo nell’attuazione degli interventi regolamentari relativi al passaggio della banda 700 MHz al 5G
Contributi statali alle emittenti radiofoniche e televisive locali
Pubblicato il bilancio di mandato 2016-2018 del Ministero dello Sviluppo Economico
L’invio delle comunicazioni all’Agcom per la IES 2018 deve avvenire tra il 1° giugno e il 31 luglio 2018

 

L’AGCOM STA PROCEDENDO NELL’ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI REGOLAMENTARI RELATIVI AL PASSAGGIO DELLA BANDA 700 MHz AL 5G

■ L’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni sta procedendo nel dare attuazione ai provvedimenti regolamentari di propria competenza, previsti dalla legge di bilancio 2018, relativi al passaggio della banda 700 Mhz dalla televisione agli operatori di comunicazione mobile di larga banda.
Lo scorso 23 maggio, l’Agcom ha, infatti, pubblicato la propria delibera n. 231/18/CONS dell’8 maggio u.s., con cui  ha approvato le procedure per l’assegnazione e le regole per l’utilizzo delle frequenze disponibili nelle bande 694-790 Mhz, 3600-3800 Mhz e 26,5-27,5 Ghz per sistemi di comunicazioni elettroniche di quinta generazione (5G).
Tale delibera è stata assunta ad esito della consultazione pubblica di cui alla delibera n. 89/18/CONS (cui è intervenuta anche AERANTI-CORALLO).
Il Consiglio dell’Agcom ha, inoltre, inserito all’ordine del giorno della seduta del 24 maggio u.s. (svoltasi nella sede di Napoli) l’approvazione del Nuovo Piano nazionale di assegnazione delle frequenze da destinare alla tv digitale terrestre, denominato “Pnaf 2018” considerando le codifiche o standard più avanzati per consentire un uso più efficiente dello spettro ed utilizzando per la pianificazione in ambito locale il criterio delle aree tecniche. La  pubblicazione di tale Pnaf 2018 dovrebbe, a questo punto, essere imminente.
Ricordiamo che il relativo procedimento di emanazione è stato avviato con la delibera n. 137/18/CONS.
AERANTI-CORALLO è stata ascoltata in audizione sull’argomento, come previsto dall’art. 1, comma 6, lettera a) della legge n. 249/97 e, in tale sede, ha evidenziato le proprie osservazioni critiche sulla problematica.

CONTRIBUTI STATALI ALLE EMITTENTI RADIOFONICHE E TELEVISIVE LOCALI

■ Dopo la pubblicazione della graduatoria definitiva per i contributi statali alle radio locali comunitarie per il 2016 (avvenuta lo scorso 22 maggio) e la pubblicazione della graduatoria provvisoria per i contributi statali alle tv locali comunitarie (avvenuta il 26 aprile; a giorni, dovrebbe poi seguire la pubblicazione della graduatoria definitiva), la Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico sta procedendo all’esame delle domande presentate per le radio locali commerciali e per le tv locali commerciali relativamente all’anno 2016. Diverse imprese del settore stanno, infatti, ricevendo in questi giorni comunicazioni da parte degli uffici della Dgscerp relative a richieste di chiarimenti circa le domande presentate. Una volta terminata la fase istruttoria, gli uffici della Dgscerp potranno pubblicare nel sito del Ministero, auspicabilmente in tempi brevi, le relative graduatorie.  Dobbiamo, purtroppo, constatare che i tempi di istruttoria delle pratiche si stanno rivelando molto più lunghi rispetto a quelli che erano stati ipotizzati dal Ministero. Auspichiamo, pertanto, che tale fase istruttoria venga completata al più presto.

PUBBLICATO IL BILANCIO DI MANDATO 2016-2018 DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

 

■ Il Ministro dello Sviluppo economico uscente, Carlo Calenda, ha pubblicato, nei giorni scorsi, nel sito internet del Ministero, un documento recante la sintesi delle attività svolte dal dicastero, in tutte le relative aree, per il periodo maggio 2016-maggio 2018. Nell’area di nostro diretto interesse (quella delle telecomunicazioni), il documento del MiSe evidenzia i diversi settori su cui sono stati effettuati interventi. In particolare, per quanto riguarda l’emittenza radiotelevisiva, il  documento si sofferma (con riferimento alle tv locali) sulla liberazione delle frequenze ritenute interferenti con gli Stati esteri confinanti, il cui processo si è concluso a dicembre 2016. Inoltre, il documento ministeriale evidenzia che nel 2017 “è giunta a conclusione la riforma della disciplina dei contributi di sostegno alle emittenti televisive e radiofoniche  locali con l’adozione nel nuovo regolamento (DPR n.146 in attuazione di quanto  previsto  dalla  Legge  di  Stabilità  2016),  anche  in  ottemperanza  a  raccomandazioni  espresse  dalla Corte dei Conti. Nel corso del 2018 – prosegue il documento – saranno pubblicate le prime graduatorie per l’assegnazione dei contributi annuali che, grazie all’utilizzo di una piattaforma informatica appositamente realizzata, consente di semplificare  le  procedure  e  ridurre  i  tempi  di  erogazione”. Il documento ministeriale prosegue, poi, richiamando i nuovi criteri per la determinazione dei contributi per i diritti di uso delle frequenze televisive.
Il documento evidenzia, inoltre, che, dal 2018 al 2022  “il  settore  televisivo  sarà  investito  del  processo  di  liberazione  della  banda  700  (in quanto  facenti  parte  delle  frequenze  da  destinare  allo  sviluppo  del  5G)  che  richiederà  diverse  azioni  da  svolgere  da  parte  del  MISE:  dalla road  map per  il  trasferimento  degli  operatori  su  altre  frequenze,  da  adottarsi  entro  il  prossimo  giugno,  alle  procedure  di  gara  per  l’assegnazione  dei  diritti  di  capacità  trasmissiva  fino  all’erogazione  di  indennizzi  e  misure  compensative  a  corrispondere  a  fronte  della liberazione delle frequenze”.
Ricordiamo che proprio sullo schema di decreto ministeriale relativo al calendario dei rilasci delle frequenze tv, AERANTI-CORALLO ha recentemente inviato alla Dgpgsr del Ministero un articolato documento di osservazioni dove ha, tra l’altro, sottolineato che la previsione di calendari di switch-off differenziati tra gli operatori locali e la maggior parte delle frequenze degli operatori nazionali rischia di nuocere gravemente al comparto televisivo locale, in quanto è di tutta evidenza che solo con un cambiamento integrale e simultaneo di tutte le frequenze per ogni area tecnica si potrà coinvolgere l’utenza in un riassetto complessivo delle proprie apparecchiature riceventi.

L’INVIO DELLE COMUNICAZIONI ALL’AGCOM PER LA IES 2018 DEVE AVVENIRE TRA IL 1° GIUGNO E IL 31 LUGLIO 2018

■ Come noto, l’Informativa Economica di Sistema (IES) è una dichiarazione annuale, cui sono obbligati gli operatori dei settori dei media, che riguarda i dati anagrafici ed economici sull’attività svolta dagli operatori interessati, affinché l’Agcom possa raccogliere gli elementi necessari per adempiere a diversi obblighi di legge (tra cui, le analisi di mercato, la Relazione Annuale, la valorizzazione del Sistema Integrato delle Comunicazioni e la verifica dei relativi limiti, le indagini conoscitive) e consentire l’aggiornamento della base statistica degli operatori di comunicazione.
Ricordiamo che i soggetti obbligati all’invio della Informativa Economica di Sistema (IES) sono: gli operatori di rete; i fornitori di un bouquet di programmi pay tv, i fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici; i fornitori di servizi interattivi associati e/o di servizi di accesso condizionato; i soggetti esercenti l’attività di radiodiffusione; le imprese concessionarie di pubblicità; le agenzie di stampa a carattere nazionale; gli editori, anche in formato elettronico, di giornali quotidiani, periodici o riviste, altre pubblicazioni periodiche ed annuaristiche e altri prodotti editoriali.
Sono esentati dall’obbligo dell’invio della suddetta comunicazione annuale solo i soggetti aventi, nell’anno di riferimento, ricavi totali pari a zero euro negli ambiti di attività rilevati dalla IES.
Ricordiamo, inoltre, che le comunicazioni annuali devono essere effettuate esclusivamente in conformità al modello telematico (base o ridotto) disponibile sul sito dell’Agcom, nella sezione “Informativa Economica di Sistema” e che il relativo invio deve essere effettuato a mezzo PEC all’indirizzo ies@cert.agcom.it a partire dal 1° giugno 2018 e non oltre il 31 luglio 2018.