TeleRadiofax n. 12/2020 -12 giugno 2020

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Sommario

Nuovo accordo di coordinamento internazionale sulle frequenze in banda III Vhf tra Italia, Francia, Vaticano e Monaco. L’accordo comprende anche la disciplina della distribuzione dei 32 blocchi dab
Decreto rilancio, al via la discussione alla Camera
IES 2020, pubblicata la guida alla compilazione e il modello 2020
Ascolti delle tv locali: anche il mese di aprile 2020, dopo il mese di marzo, premia lo sforzo e l’impegno messo in campo dalle tv del territorio
Con la fine del lockdown, riprendono le rilevazioni di RadioTER sull’ascolto della radio in Italia
Presentata la ricerca “L’ascolto della radio ai tempi del Covid – Fase 2” di GfK Italia per conto di TER – Tavolo Editori Radio
Contributi statali di cui al Dpr 146/17: aggiornamento del MiSE sui pagamenti dell’extragettito Rai 2018 a tv e radio locali commerciali e comunitarie e sul pagamento del 10% residuo 2018 alle tv locali commerciali
Radioplayeritalia: già superati i centomila download

NUOVO ACCORDO DI COORDINAMENTO INTERNAZIONALE SULLE FREQUENZE IN BANDA III VHF TRA ITALIA, FRANCIA, VATICANO E MONACO. L’ACCORDO COMPRENDE ANCHE LA DISCIPLINA DELLA DISTRIBUZIONE DEI 32 BLOCCHI DAB

■ E’ in corso la stipula di accordi di coordinamento internazionale con i Paesi esteri confinanti in relazione alla liberazione della banda 700 utilizzata per le trasmissioni televisive. In tale contesto, il Ministero dello Sviluppo economico ha, altresì, attivato processi di coordinamento anche in relazione alla banda Vhf III – che in Italia, come noto, verrà destinata prevalentemente alla radiofonia digitale Dab – dopo la completa attuazione del processo di liberazione della banda 700, il cui completamento è previsto a fine giugno 2022. In particolare, il 2 giugno u.s. è stato sottoscritto il documento per il coordinamento multilaterale della banda III Vhf tra Italia, Francia, Città del Vaticano e Principato di Monaco.
Attualmente sono, inoltre, in corso negoziazioni con Slovenia, Croazia, Montenegro, Albania (Bosnia come osservatore) oltre che con Malta e con la Grecia.
Tali accordi saranno funzionali all’emanazione, da parte dell’Agcom, del nuovo piano nazionale di assegnazione delle frequenze in banda III per il servizio di radiodiffusione sonora in tecnica digitale Dab+.
Tale piano sostituirà, a decorrere dal 2022, l’attuale pianificazione e dovrebbe, finalmente, consentire alla emittenza radiofonica locale di  operare, da tale data, in Dab+ sull’intero territorio nazionale (attualmente, come noto, può operare solo in 10 bacini sui 39 pianificati e ha ottenuto  un provvedimento giudiziale  che le consente di effettuare una sperimentazione in parte dell’Emilia Romagna). L’accordo 2 giugno 2020 per il coordinamento multilaterale della banda III Vhf tra Italia, Francia, Città del Vaticano e Principato di Monaco prevede, tra l’altro, la definizione di alcune zone “esclusive” e di alcune zone “di coordinamento”, all’interno delle quali si applicano regole differenti (i cui dettagli tecnici sono riportati nell’accordo stesso). Tra i vari allegati dell’accordo, figurano anche alcune tabelle che riportano la distribuzione dei 32 blocchi Dab nelle c.d. “zone esclusive” nonché la distribuzione di tali 32 blocchi Dab nelle c.d. “zone di coordinamento”, rispettivamente nell’area alpina e nell’area mediterranea.
Il documento completo relativo al nuovo accordo di coordinamento multilaterale per l’impiego della banda III Vhf è disponibile a questo link.

 

DECRETO RILANCIO, AL VIA LA DISCUSSIONE ALLA CAMERA

■ Ha preso il via la discussione, presso la V Commissione (Bilancio) della Camera dei Deputati, del ddl di conversione in legge del cd “Decreto rilancio”, provvedimento che, come già illustrato nella precedente edizione del TeleRadioFax, contiene diverse norme di interesse per il settore. Si tratta della prima lettura del provvedimento, che dovrà passare successivamente il vaglio dell’Aula di Montecitorio e andare, quindi, al Senato per la conversione definitiva in legge, che deve avvenire entro il 18 luglio p.v.

 

IES 2020, PUBBLICATA LA GUIDA ALLA COMPILAZIONE E IL MODELLO 2020

■ I soggetti obbligati all’invio della Informativa Economica di Sistema (IES) sono: gli operatori di rete; i fornitori di un bouquet di programmi pay tv, i fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici; i fornitori di servizi interattivi associati e/o di servizi di accesso condizionato; i soggetti esercenti l’attività di radiodiffusione; le imprese concessionarie di pubblicità/intermediari; le agenzie di stampa a carattere nazionale; gli editori, anche in formato elettronico, di giornali quotidiani, periodici o riviste, altre pubblicazioni periodiche ed annuaristiche e altri prodotti editoriali, così come definiti nell’art. 2, comma 1, della delibera n.397/13/CONS, come integrata dalla delibera n. 235/15/CONS.
Sono esentati dall’obbligo dell’invio della suddetta comunicazione annuale solo i soggetti aventi, nell’anno di riferimento, ricavi totali pari a zero euro negli ambiti di attività rilevati dalla IES.
Ricordiamo, inoltre, che la comunicazione annuale deve essere effettuata esclusivamente in conformità al modello telematico (base o ridotto) disponibile sul sito dell’Agcom, nella sezione “Informativa Economica di Sistema” e che il relativo invio deve essere effettuato a mezzo PEC all’indirizzo ies@cert.agcom.it.

Per il Modello IES  2019 il relativo invio deve avvenire a partire dal 1° giugno 2020 e non oltre il termine del 31 luglio 2020.
L’Agcom ha differito tale termine al 30 settembre 2020 per i soggetti che, avvalendosi delle previsioni del decreto Cura Italia (all’art. 106, comma 1 del DL 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27), approvano il bilancio entro 180 giorni dalla chiusura del relativo esercizio.
A questo link è consultabile la guida alla compilazione della IES 2020.

 

ASCOLTI DELLE TV LOCALI: ANCHE IL MESE DI APRILE 2020, DOPO IL MESE DI MARZO, PREMIA LO SFORZO E L’IMPEGNO MESSO IN CAMPO DALLE TV DEL TERRITORIO

■ Già a marzo, in piena emergenza coronavirus, si era registrata una fortissima impennata degli ascolti delle tv locali (considerando le relative rilevazioni condotte da Auditel) in Italia rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Tale incremento di ascolti è proseguito anche nel mese di aprile 2020.
Ricordiamo, infatti, che, già dai primi giorni di lockdown, le telecamere e i microfoni delle tv locali hanno offerto, anche nelle “zone rosse”, un insostituibile servizio informativo, rappresentando in molti casi il principale punto di contatto con il mondo esterno.
Lo scorso mese scrivevamo della rilevante crescita degli ascolti delle tv locali, che erano balzate (in termini di contatti netti del giorno medio mensile) da 13,6 a oltre 20 milioni.
In tale confronto avevamo preso in considerazione le 157 emittenti televisive locali con dato utile in entrambe le mensilità.
Tale trend (considerando le medesime 157 emittenti televisive locali) è stato confermato anche nel mese di aprile 2020, dove il dato complessivo si è attestato a quasi 19,7 milioni di contatti netti nel giorno medio.
Il positivo risultato di ascolti ottenuto globalmente dal comparto anche ad aprile, conferma ulteriormente l’importante ruolo delle tv locali sul territorio, premiando lo sforzo editoriale e umano messo in campo dalle emittenti.

 

CON LA FINE DEL LOCKDOWN, RIPRENDONO LE RILEVAZIONI DI RADIOTER SULL’ASCOLTO DELLA RADIO IN ITALIA

■ Con la fine delle restrizioni imposte dal lockdown, riprendono le rilevazioni di RadioTER 2020 sugli ascolti della radio in Italia.
TER era stata, infatti, costretta a interrompere le rilevazioni del secondo trimestre 2020 (periodo 31 marzo-15 giugno 2020), a seguito della impossibilità, comunicata dagli Istituti incaricati della realizzazione dell’Indagine Principale, a svolgere l’indagine durante la Fase 1 della emergenza sanitaria Covid-19 secondo le modalità contrattualmente previste.
In particolare le rilevazioni del terzo trimestre dell’Indagine Principale di Radio TER 2020 avranno inizio il 16 giugno 2020.
I dati complessivi dell’ascolto radiofonico relativi al primo trimestre 2020 sono di 34.061.000 ascoltatori nel giorno medio e di 43.593.000 ascoltatori nei sette giorni, con una leggera flessione pari al solo -2% rispetto agli ascolti dell’anno 2019 (n. 34.849.000 ascoltatori nel giorno medio e n. 44.252.000 ascoltatori nei sette giorni), nonostante il periodo condizionato dalla fase iniziale dell’emergenza sanitaria.

 

PRESENTATA LA RICERCA “L’ASCOLTO DELLA RADIO AI TEMPI DEL COVID – FASE 2” DI GFK ITALIA PER CONTO DI TER – TAVOLO EDITORI RADIO

■ TER – Tavolo Editori Radio srl, società che cura la rilevazione degli ascolti radiofonici in Italia, ha commissionato una seconda indagine per tracciare l’evoluzione dell’ascolto della radio durante l’attuale Fase 2 dell’emergenza sanitaria. Tale seconda indagine segue quella intitolata “L’ascolto della radio al tempo del Covid – Fase 1”, realizzata da Gfk per TER nel pieno del lockdown e presentata il 16 aprile u.s.
I relativi risultati sono stati illustrati ai centri media e alla stampa lo scorso 4 giugno da Giorgio Licastro, responsabile dell’area media di GfK Italia, per conto di TER, nel corso di un evento audio-video.
Dalla ricerca emerge che la Fase 2 dà il via a un importante recupero della mobilità degli italiani, che si riflette immediatamente in un incremento della fruizione del mezzo radio. Gli ascolti crescono progressivamente di settimana in settimana, fino a raggiungere, nell’ultimo periodo, un +20% rispetto alla fase di lockdown, con frequenze di ascolto che si riavvicinano ai livelli pre-Covid. La decisa – anche se non ancora completa – ripresa dell’utilizzo delle auto ha determinato una rivincita dell’autoradio, che torna a confermarsi una piattaforma chiave per la diffusione dell’ascolto.
In apertura della presentazione, l’avv. Marco Rossignoli, presidente del Cda di Ter, ha evidenziato che il periodo di lockdown ha insegnato e sta insegnando modalità di fruizione della radio in occasioni prima inedite per buona parte dell’audience, con la riscoperta di strumenti tradizionali o con l’accesso alle nuove piattaforme digitali.
Il ritorno alla “nuova normalità” potrebbe lasciare in eredità queste nuove abitudini e scoperte.
Nella sua capacità di mixare intrattenimento, informazione e socialità, la radio si conferma, pertanto, un mezzo unico e con potenzialità ancora da esplorare.
TER – Tavolo Editori Radio srl è costituita dalla quasi totalità delle componenti produttive pubbliche e private, nazionali e locali della radiofonia italiana. Scopo statutario di TER è quello di curare la rilevazione degli ascolti radiofonici in Italia.
A questo link le slide della ricerca.
A questo link il video della presentazione

 

CONTRIBUTI STATALI DI CUI AL DPR 146/17: AGGIORNAMENTO DEL MISE SUI PAGAMENTI DELL’EXTRAGETTITO RAI 2018 A TV E RADIO LOCALI COMMERCIALI E COMUNITARIE E SUL PAGAMENTO DEL 10% RESIDUO 2018 ALLE TV LOCALI COMMERCIALI

■ La Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato l’aggiornamento a oggi (nella sezione “Trasparenza” del sito istituzionale del MiSe), relativo alla liquidazione degli importi spettanti a tv locali commerciali e comunitarie e radio locali commerciali e comunitarie con riferimento al pagamento del c.d. “extragettito Rai” per il contributo 2018 di cui al Dpr 146/17.
La stessa Dgscerp del MiSe ha, inoltre, aggiornato l’elenco dei percettori (sempre a oggi) del saldo 10% per le tv locali commerciali riferito all’anno 2018. Nel sito MiSe è disponibile il file compresso (.zip) contenente tutti gli elenchi.

 

RADIOPLAYERITALIA: GIA’ SUPERATI I CENTOMILA DOWNLOAD

■ A poche settimane dal lancio ufficiale, (avvenuto lo scorso 29 aprile), la app Radioplayeritalia ha superato i centomila download sulle piattaforme attraverso cui è distribuita (Apple IoS e Google Android). Radioplayeritalia è la app – totalmente gratuita – nata dall’accordo tra PER Player Editori Radio, la società di cui AERANTI-CORALLO è tra i soci fondatori) e Radioplayer Worldwide, tramite cui è possibile ascoltare (al momento) oltre 140 emittenti radiofoniche locali e nazionali di tutto il Paese, senza alcuna preventiva registrazione.
Tale numero si sta via via incrementando, mano a  mano che altre emittenti italiane salgono a bordo dell’aggregatore.
Radioplayeritalia ha già ottenuto molti riscontri positivi, come è emerso, tra l’altro, dalla recente indagine su “L’ascolto della radio ai tempi del Covid – Fase 2”, realizzata da GfK Italia per conto di TER – Tavolo Editori Radio (si veda al riguardo l’articolo qui a fianco). In particolare, nell’ambito di tale ricerca, è stato fatto un focus specifico sulla app Radioplayeritalia e sul livello di conoscenza della stessa da parte del pubblico.
Alla domanda su come l’intervistato sia venuto a conoscenza di Radioplayeritalia, il 48% ha risposto “attraverso la radio”, il 28% “con il passaparola”, il 20% “tramite Tv” e il 17% “per mezzo del web”. Radioplayeritalia consente, tramite menù assolutamente intuitivi, di “navigare” tra tutte le radio disponibili, salvando anche quelle preferite per averne l’accesso immediato subito dopo l’apertura dell’app. Nelle prossime settimane, inoltre, è previsto il rilascio di una nuova versione di Radioplayeritalia, con funzionalità migliorate.