TeleRadioFax n. 1/2002 – 12 Gennaio 2002

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Sommario:


INCONTRO DEL COORDINATORE AERANTI-CORALLO ROSSIGNOLI CON IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI GASPARRI:NUMEROSI GLI ARGOMENTI AFFRONTATI

■ Marco Rossignoli, coordinatore di AERANTI-CORALLO ha incontrato lo scorso 9 gennaio il Ministro delle Comunicazioni On.le Maurizio Gasparri. L’incontro, a cui erano presenti anche il dott. Lucio Garbo, Consigliere del Ministro delle comunicazioni e il dott. Filippo Pepe, portavoce del Ministro, è stato utile per fare un consuntivo sul primo semestre di operato del ministero. Molti gli argomenti trattati, tra i quali il Regolamento per il riconoscimento delle misure di sostegno per le imprese radiofoniche locali previste dall’art. 52 comma 18 della legge 448/2001 che deve essere emanato dal Ministro delle Comunicazioni. Rossignoli ha anche proposto l’emanazione di una circolare esplicativa sulle modalità per il rilascio da parte del Ministero delle Comunicazioni delle abilitazioni per le trasmissioni sperimentali televisive e radiofoniche previste dagli artt. 31, 33 e 34 del regolamento sulle trasmissioni digitali terrestri emanate dall’Autorità.
E’ stata inoltre reiterata la proposta di soppressione della normativa sulla par condicio per le imprese televisive e radiofoniche locali.
A conclusione dell’incontro, Rossignoli ha espresso la propria soddisfazione per l’ottimo lavoro svolto sin qui dal Ministero, apprezzando l’attenzione che il Ministro Gasparri sta dimostrando nei confronti del settore radiotelevisivo locale.

 

 

RADIOFONIA: AERANTI-CORALLO PROPONE INIZIATIVE COMUNI

 

AERANTI-CORALLO PROPONE AGLI ALTRI OPERATORI RADIOFONICI LOCALI E NAZIONALI, PUBBLICI E PRIVATI, INIZIATIVE COMUNI PER OTTENERE UN AMPLIAMENTO DEGLI SPAZI RADIOELETTRICI PER LE TRASMISSIONI DIGITALI. IMPORTANTE ANCHE L’EMANAZIONE DA PARTE DEL MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI DELLE MODALITA’ DI ACCESSO ALLA SPERIMENTAZIONE

 

■ In una nota inviata agli altri operatori radiofonici locali e nazionali, pubblici e privati AERANTI- CORALLO ha evidenziato che le frequenze attribuite all’Italia per le trasmissioni radiofoniche digitali dalla Conferenza di Wiesbaden (e cioè le frequenze in banda VHF-III comprese tra 174,0 e 240,0 MHz e le frequenze in banda UHF-L comprese tra 1452,0 e 1468,0 MHZ) sono assolutamente inadeguate per permettere il passaggio al digitale degli attuali soggetti operanti in analogico. Ciò sotto molteplici aspetti e precisamente: perché tali frequenze sono insufficienti dal punto di vista quantitativo; perché molte di tali frequenze sono attualmente occupate per altri servizi di radiodiffusione e difficilmente si potrà ottenere la loro liberazione in tempi brevi; perché l’utilizzo della banda VHF-III e della banda UHF-L non permettono una diffusione identica del segnale da parte dei soggetti che operano nell’una e di quelli che operano nell’altra. Infatti in banda VHF-III è possibile servire aree più ampie con un numero minore di impianti e quindi con costi meno elevati, (ipotizzare quindi un sistema che preveda ad esempio che alcune emittenti nazionali operino in banda VHF III, mentre altre emittenti nazionali e le emittenti locali operino in banda UHF-L significherebbe generare disparità di trattamento tra gli operatori sia con riferimento agli investimenti da effettuare, sia con riferimento alla qualità del servizio che verrà offerto); perché la sperimentazione è normativamente possibile esclusivamente sul canale 12 VHF e quindi in uno spazio radioelettrico molto limitato e peraltro al momento oggetto di utilizzazioni per altri servizi in molte parti d’Italia.
AERANTI-CORALLO ha pertanto sottolineato di ritenere necessario:
a) reperire nuove frequenze per le trasmissioni radiofoniche digitali e modificare conseguentemente il piano di ripartizione delle frequenze;
b) evitare che attraverso la sperimentazione si possano creare situazioni di cosiddetto “accaparramento delle frequenze digitali” da parte di alcuni operatori che non dismetterebbero più tali frequenze al termine delle sperimentazioni, puntando al mantenimento dello stato di fatto come è accaduto nelle trasmissioni analogiche, con grave danno per l’intero sistema;
c) evitare che il sistema venga strutturato attraverso l’assegnazione delle frequenze in banda VHF-III ad alcune emittenti nazionali e l’assegnazione della banda UHF-L alle altre emittenti nazionali e alle emittenti locali;
d) evitare che solo alcuni operatori nazionali e alcuni operatori locali possano accedere alla sperimentazione. Ciò infatti si tradurrebbe in un ingiustificato beneficio a favore di tali soggetti e a svantaggio di tutti gli altri operatori nazionali e locali. Per ottenere tutto ciò, AERANTI-CORALLO ritiene importante che tutti gli operatori radiofonici nazionali e locali si attivino insieme per ottenere un adeguato ampliamento delle risorse tecniche per effettuare le trasmissioni digitali. Solo in questo modo il digitale radiofonico potrà partire e decollare. Diversamente se si attivasse una competizione tra gli operatori finalizzata ad occupare una certa frequenza in una certa zona si otterrà solo lo sviluppo di un enorme contenzioso mentre il DAB non riuscirà ad affermarsi.
Infatti l’affermazione del DAB avverrà solo se l’utenza acquisterà i ricevitori e ciò si potrà verificare solo qualora l’offerta di trasmissioni sia tale da stimolare tale acquisto. E l’offerta sarà in grado di generare tale stimolo solo se sarà ampia. E’ impensabile che pochi operatori possano trascinare l’intera utenza al passaggio al digitale.
AERANTI-CORALLO ha pertanto proposto agli altri operatori del settore radiofonico locale e nazionale, pubblico e privato di promuovere iniziative connesse finalizzate all’immediato accoglimento delle risorse per letrasmissioni radiofoniche digitali. AERANTI-CORALLO ha infine richiesto al Ministro delle Comunicazioni l’emanazione di una circolare esplicativa delle procedure per il coordinamento degli impianti di trasmissione e per la condivisione dei siti, impianti e apparati trasmissivi in ipotesi di richieste di abilitazione alla sperimentazione superiori alla effettiva attuale disponibilità delle frequenze. Tale disciplina che potrebbe essere emanata orientandosi su previsioni analoghe a quelle previste dal DPR 318/97 per il settore delle telecomunicazioni, è indispensabile per evitare che pochi operatori nazionali o locali possano ottenere una situazione di ingiustificato vantaggio rispetto agli altri operatori nazionali o locali.

 

 

PAR CONDICIO: IL 29 GENNAIO IN CORTE COSTITUZIONALE

 

VERRA’ DISCUSSA L’ORDINANZA DEL TAR LAZIO CON LA QUALE E’ STATA SOLLEVATA QUESTIONE DI COSTITUZIONALITA’ DELLA LEGGE 28/2000 (PAR CONDICIO), NELL’AMBITO DEI RICORSI PROPOSTI DA AERANTI-CORALLO AVVERSO I REGOLAMENTI DELL’AUTORITA’

 

■ La Corte Costituzionale ha fissato per l’udienza pubblica del 29 gennaio 2002 la discussione sulla questione di costituzionalità degli artt. 1, 2, 3, 4 e 7 della legge 28/2000 (legge sulla cosiddetta “par condicio”) sollevata dal TAR Lazio, sezione II, con ordinanza n. 943/2001 del 7/2/2001, nell’ambito dei ricorsi proposti da AERANTI-CORALLO contro i regolamenti della Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni sulla par condicio nei periodi elettorali e non elettorali.
AERANTI-CORALLO auspica ora che la Corte Costituzionale voglia accogliere le proprie argomentazioni dichiarando l’incostituzionalità della normativa sulla cosiddetta par condicio introdotta durante la scorsa legislatura per iniziativa della maggioranza di centro sinistra e restituendo così alle emittenti televisive e radiofoniche locali la possibilità di diffondere liberamente informazione politica. Le emittenti locali, per il loro numero e per il loro diverso orientamento garantiscono, infatti, ampio pluralismo dell’informazione.
Diversamente con la legge 28/2000 le emittenti locali vengono private del ruolo informativo che è l’aspetto più rilevante e peculiare della loro attività, subendo una sorta di neutralizzazione d’imperio del proprio pensiero e quindi anche della propria immagine. La legge 28/2000, in buona sostanza, impedisce alle emittenti di esercitare il proprio diritto di esporre opinioni e valutazioni politiche e azzera quindi il ruolo e l’autonomia informativa delle imprese radiotelevisive.

 

 

IL 29 GENNAIO CONVEGNO A MILANO ORGANIZZATO DA IL SOLE 24 ORE SULLA TV DIGITALE SATELLITE, CAVO E TERRESTRE

■ Si terrà a Milano, il prossimo 29 gennaio, un convegno sul tema “DIGITAL TV, satellite, cavo e terrestre: le nuove forme di interattività e i nuovi aspetti della comunicazione Media”. Organizzato dal Il Sole 24 Ore Business Conference, il convegno si occuperà, fra l’altro, di fare il punto sull’evoluzione della normativa, con particolare riguardo al nuovo regolamento sulla tv e radio digitale terrestre nonché sui contenuti e i servizi interattivi. Fra i relatori interverranno Giuseppe Sangiorgi, Commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Stefano Balassone, membro del CdA Rai, Matteo Cascinari, a.d. di Ventiquattrore Tv, Francesco de Domenico, a.d. di RaiSat, Fausto Federici, a.d. de La 7, Lucia Morselli, a.d. di Stream e Gina Nieri, membro del CdA di Mediaset. Marco Rossignoli, coordinatore di AERANTI-CORALLO, terrà una relazione sul tema: “Obblighi del testo definitivo nell’ambito della comunicazione: la pubblicità e le promozioni.”

 

 

IL 31 GENNAIO DISCUSSIONE AVANTI AL TAR LAZIO DEL RICORSO DI AERANTI-CORALLO PER L’ANNULLAMENTO DEL DM 381/98 SUI LIMITI DI CAMPO E.M.

 

■ Il TAR Lazio, Sezione II BIS ha fissato per gioved+AOw- 31 gennaio la discussione di merito del ricorso proposto da AERANTI-CORALLO per l’annullamento del DM 381/98 sui limiti di campo elettromagnetico. AERANTI-CORALLO contesta in particolare la previsione del limite di campo di 6 V/M, introdotto peralto con il parere contrario dell’Istituto Superiore di Sanità, per i luoghi adibiti a a permanenza per un tempo superiore a 4 ore. AERANTI-CORALLO ritiene che tale limite sia eccessivamente restrittivo. Lo stesso infatti è molto più rigoroso rispetto a quello adottato negli altri paesi europei e rispetto a quelli raccomandati dalla Unione Europea (28 V/M). Ciò siginifica che la maggior parte dei livelli di campo elettromagnetico che in Italia hanno dato origine a contenzioso perché considerati troppo elevati, negli altri paesi europei sono assolutamente legittimi e quindi ritenuti non rischiosi.

 

 

LA COMMISSIONE EUROPEA APRE UN SITO WEB PER OFFRIRE INFORMAZIONI SUL SETTORE AUDIOVISIVO

 

■ Recentemente la Commissione europea ha avviato un servizio Internet ad accesso gratuito a disposizione di tutti i mezzi di comunicazione audiovisivi. Il servizio, il cui nome è Tvlink, fornisce informazioni sulle politiche comunitarie nei settori dell’istruzione, della formazione professionale, della cultura, dell’audiovisivo, dello sport e delle azioni di promozione del dialogo con la società civile. Per accedere al sito è sufficiente digitare: http://www.tvlink.org/educationandculture.

 

 

AERANTI: UNIFICAZIONE OPERATIVA A TUTTI GLI EFFETTI DAL 1 GENNAIO

 

■ Come già era stato previsto dalle delibere delle assemblee straordinarie dell’AER e dell’ANTI entrambe tenutesi il 5 giugno 2001, a decorrere dal 1 gennaio 2002 è divenuta operativa ad ogni effetto l’unificazione tra l’AER e l’ANTI con la nascita dell’AERANTI.
L’Associazione rappresenta complessivamente 808 imprese del comparto radiotelevisivo e costituisce pertanto il soggetto che dalla liberalizzazione dell’etere ad oggi ha acquisito la maggiore rappresentatività nel settore.
A livello federale AERANTI continua ad operare insieme al CORALLO attraverso la federazione “COORDINAMENTO AERANTI-CORALLO” che rappresenta complessivamente 1.141 imprese radiotelevisive (sulle circa 1.700 operanti). Resta piena l’operatività a livello confederale nell’ambito della CONFCOMMERCIO e a livello europeo nell’ambito della CERTIL.
Gli organi dirigenti dell’AERANTI sono: Presidente: Avv. Marco Rossignoli; Segretario Generale: Fabrizio Berrini; Coordinatore della Giunta Esecutiva: Elena Porta; Presidente d’Onore: Avv. Eugenio Porta.
I componenti della Giunta esecutiva e del Consiglio Nazionale sono indicati nel sito internet dell’associazione “www.aeranti.it”, sezione “chi siamo”, sottosezione “organigramma”.