TeleRadiofax n. 1/2011 – 1 gennaio 2011

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Sommario


LE RADIO E LE TV LOCALI VOGLIONO VIVERE DA PROTAGONISTE LE SFIDE DEL FUTURO. OCCORRE SCONFIGGERE DEFINITIVAMENTE LA POSIZIONE DI COLORO CHE VORREBBERO MARGINALIZZARE IL SETTORE

■ L’anno 2011 si apre con una buona notizia per le imprese radiofoniche e televisive locali. Infatti, il decreto legge n. 225/2010 “Milleproroghe”, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 29 dicembre u.s., non contiene. come inizialmente ipotizzato nel relativo schema, la soppressione dello stanziamento di 45 milioni di euro introdotto dalla legge di stabilità 2011 ad incremento delle misure di sostegno per l’emittenza locale. In sede di approvazione del provvedimento, infatti, il Governo ha, evidentemente, ritenuto di accogliere la forte protesta del comparto, per cui il fondo relativo al 2011 (la cui ripartizione, ricordiamo, è per l’85% alle tv locali e per il restante 15% alla radiofonia) resterebbe al momento immutato a 101.943.168 euro. Occorrerà comunque tenere molto alto il livello di attenzione affinché, in fase di conversione del decreto legge (che deve avvenire entro il 27 febbraio 2011), non vengano introdotte modifiche peggiorative allo stesso. Frattanto, l’associazione sta cercando di ottenere il ripristino delle provvidenze editoria per le radio e le tv locali, soppresse dal Milleproroghe 2010. Tali provvidenze sono infatti un importante strumento che ha consentito negli anni lo sviluppo dell’informazione radiotelevisiva locale e dell’occupazione nel comparto.
Per quanto riguarda la transizione alle trasmissioni televisive digitali terrestri, l’emittenza locale ha conseguito l’importante risultato – per il quale AERANTI-CORALLO si è particolarmente battuta – consistente nell’ottenimento da parte di tutte le emittenti televisive locali, in ogni area interamente digitalizzata, del titolo di operatore di rete, ricevendo dal Ministero dello Sviluppo economico l’assegnazione del diritto d’uso delle frequenze di trasmissione. E’ stata così sconfitta la posizione di coloro che volevano relegare le televisioni locali al ruolo di semplice fornitore di contenuti, senza frequenze di trasmissione. Occorre ora lavorare con impegno per ottenere, attraverso procedure di ottimizzazione e razionalizzazione, la soluzione delle problematiche relative ad alcune assegnazioni frequenziali inadeguate, per le quali sono anche pendenti ricorsi avanti la magistratura.
Altro importantissimo risultato ottenuto, a seguito dell’azione associativa, è stata la definizione della regolamentazione sull’ordinamento automatico dei canali della tv digitale terrestre (c.d. “Lcn”). Infatti l’Agcom ha emanato una regolamentazione che, recependo in buona parte la proposta congiunta di AERANTI-CORALLO e dell’Associazione Tv Locali Frt, ha previsto un elevato numero di Lcn, per l’emittenza locale, nel primo arco di numerazione. E’ stata così battuta la posizione di coloro che volevano relegare le imprese televisive locali in posizioni assolutamente secondarie del telecomando digitale. In particolare, già nei primi dieci numeri di competenza delle tv locali (10-19) possono trovare collocazione quasi 400 emittenti sul territorio nazionale, posto che le tv provinciali e interprovinciali, in molti casi, possono condividere una stessa numerazione con altre emittenti provinciali e interprovinciali della medesima area. Inoltre, l’assegnazione alle tv locali di numerazioni tutte a due cifre evita discriminazioni tra le stesse, favorendo così il pluralismo e la concorrenza nel settore. Occorre ora però il massimo impegno per scongiurare una serie di iniziative che stanno emergendo, finalizzate a cercare, ancora una volta, di marginalizzare il settore, sottraendo alle tv locali, con indennizzi irrisori, le frequenze appena assegnate (canali 61-69 Uhf) e cercando di impedire alle tv locali (organizzate sulla base di intese, società o consorzi) di utilizzare la propria capacità trasmissiva per veicolare anche contenuti a carattere nazionale. In questo contesto è maturata la decisione di AERANTI-CORALLO e dell’Associazione Tv Locali Frt di recedere da DGTVi (l’associazione per la tv digitale terrestre) ritenendo che la stessa non rappresenti più un tavolo di dialogo e di confronto tra gli operatori locali e quelli nazionali. Ancora aperta è, poi, la questione relativa alla determinazione degli importi dovuti per i diritti amministrativi afferenti l’attività di operatore di rete, nonché dei contributi relativi all’uso delle frequenze. Al riguardo si è sviluppato un ampio contenzioso avanti il Tar del Lazio.
AERANTI-CORALLO sta sollecitando le istituzioni competenti affinché la problematica trovi al più presto soluzione con un esborso da parte delle emittenti di importi non superiori a quelli che venivano pagati con riferimento alle concessioni analogiche. Per quanto riguarda specificamente la radiofonia, AERANTI-CORALLO è particolarmente impegnata affinché l’avvio delle trasmissioni digitali (che affiancheranno quella analogiche senza sostituirle) avvenga senza particolari difficoltà per l’emittenza locale. Inoltre, nel corso del mese di gennaio 2011 dovrebbe perfezionarsi l’ingresso di AERANTI-CORALLO nella compagine sociale di Audiradio. In tal modo, l’associazione potrà partecipare attivamente al dibattito sulla metodologia dell’indagine Audiradio rappresentando la posizione dell’emittenza radiofonica locale al riguardo.

ATTENZIONE: DAL 1° GENNAIO 2011 SCATTANO UNA SERIE DI OBBLIGHI PER LE TV LOCALI GIA’ PASSATE AL DIGITALE

■ Il 1° gennaio 2011 entra in vigore la legge di Stabilità 2011 (legge 13, dicembre 2010, n. 220) che prevede, tra le altre cose, una serie di obblighi a carico delle imprese televisive locali passate al digitale e titolari del diritto di uso delle frequenze in qualità di operatori di rete, nonché a carico dei fornitori di servizi di media audiovisivi.
In particolare, l’art. 1, comma 10 della citata legge, prevede che prima della data di cessazione definitiva delle trasmissioni in tecnica analogica, il Ministero dello Sviluppo economico provveda alla assegnazione definitiva dei diritti di uso delle frequenze. Successivamente a tale assegnazione, chiunque sia privo del necessario titolo abilitativo verrà assoggettato all’applicazione degli artt. 97 e 98 del Codice delle comunicazioni elettroniche. L’attivazione di impianti non preventivamente autorizzati dal Ministero dello Sviluppo economico, ferma restando la disattivazione degli stessi, comporterà la sospensione temporanea del diritto d’uso da un minimo di tre mesi a un massimo di un anno e, in caso di recidiva entro tre anni, la revoca del diritto d’uso medesimo.
Inoltre, il comma 11 prevede che, entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge, il Ministero dello Sviluppo economico e l’Agcom, nell’ambito delle rispettive competenze, fissino gli ulteriori obblighi dei titolari dei diritti d’uso delle radiofrequenze destinate alla diffusione di servizi di media audiovisivi, ai fini di un uso più efficiente dello spettro e della valorizzazione e promozione delle culture regionali o locali. Il mancato rispetto degli obblighi stabiliti da questo comma comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 52, comma 3 del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, che prevede che, in caso di mancato rispetto dei principi in materia di uso efficiente dello spettro o in caso di mancato utilizzo delle frequenze assegnate, il Ministero disponga la revoca ovvero la riduzione dell’as-segnazione. Tali misure vengono adottate qualora il soggetto interessato non vi provveda nel termine di sei mesi dalla data di ricezione della ingiunzione. Infine, il comma 12 stabilisce che in caso di trasmissione di programmi televisivi in tecnica digitale in mancanza del necessario titolo abilitativo, al soggetto che ne ha la responsabilità editoriale si applichino le sanzioni amministrative di cui all’art. 98, comma 2 del Codice delle comunicazioni elettroniche. L’operatore di rete che ospita all’interno del proprio mux un fornitore di servizi di media audiovisivi non autorizzato è soggetto alla sospensione o alla revoca dell’utilizzo della risorsa frequenziale assegnata con il diritto d’uso.
Il testo delle sopracitate norme, contenute nella legge 220/2010, è pubblicato nel sito internet www.aeranticorallo.it, sezione “Normativa”, sottosezione “Legislazione base in materia di disciplina del sistema radiotelevisivo”.

NUMERAZIONI LCN PER LA TV DIGITALE: COMPLETATE LE ASSEGNAZIONI ANCHE PER LA CAMPANIA

■ La Dgscer del Ministero dello Sviluppo economico ha completato nei giorni scorsi l’assegnazione ai fornitori di servizi di media audiovisivi delle numerazioni Lcn nelle regioni sinora passate al digitale. L’ultima regione a ricevere tali assegnazioni è stata la Campania, dopo oltre un anno dallo switch off. Rimane frattanto aperta la questione dell’attribuzione, da parte del Ministero, di numerazioni riservate alle tv locali ai fornitori di servizi di media audiovisivi in ambito nazionale veicolati da operatori di rete locali.
Sulla questione, che ha suscitato la forte protesta delle emittenti locali, è probabile che si generi un ampio contenzioso avanti il Tar del Lazio.

PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL NUOVO REGOLAMENTO PER LE DOMANDE PER LE PROVVIDENZE EDITORIA A RADIO E TV LOCALI

■ E’ stato pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 299 del 23 dicembre u.s. il Dpr 25 novembre 2010, n. 223 recante il nuovo regolamento per l’accesso alle provvidenze editoria. Restano ferme le disposizioni della legge Milleproroghe 2010 (che ha soppresso le provvidenze editoria per radio e tv locali; allo stato, come noto, restano in vigore solo i rimborsi telefonici). Ricordiamo che la presentazione delle domande per le provvidenze editoria rimane comunque condizione essenziale per l’accesso alle misure di sostegno per radio e tv locali. Il nuovo regolamento prevede che lo stesso entri in vigore a decorrere dal bilancio di esercizio delle imprese beneficiarie successivo a quello in corso alla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale. AERANTI-CORALLO ritiene pertanto, sotto il profilo interpretativo, che le domande relative all’anno 2010 siano ancora soggette alla precedente regolamentazione, con la conseguenza che le stesse dovrebbero essere presentate entro il 31 marzo del 2011. Invece, le domande relative al 2011 sarebbero soggette alla nuova regolamentazione e dovrebbero essere conseguentemente presentate tra il 1° e il 31 gennaio 2012 in via telematica. Su tali aspetti interpretativi, AERANTI-CORALLO ha, comunque, interpellato il Dipartimento per l’Informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è ora in attesa di una conferma al riguardo. AERANTI-CORALLO fornirà, pertanto, al più presto indicazioni operative dettagliate agli associati mediante apposita circolare.
Il testo del Dpr 25 novembre 2010, n. 223 è pubblicato nel sito www.aeranticorallo.it, sezione “Normativa”, sottosezione “Normativa in materia di editoria”.

RADIOTV FORUM 2011 DI AERANTI-CORALLO

La concessionaria esclusiva per la vendita degli spazi espositivi è la NewBay Media Italy srl, editrice della rivista tecnica Broadcast & Production, con sede in Segrate (MI), San Felice, Strada Anulare, Torre 3, tel. 02 70300310 – fax 02 70300211, indirizzo e-mail broadcast@broadcast.it.

NUOVO REGOLAMENTO AGCOM SUI SONDAGGI

■ Con delibera n. 256/10/CSP l’Agcom ha emanato il nuovo regolamento in materia di pubblicazione e diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa. Il nuovo regolamento (in vigore dal 12 gennaio p.v.) recepisce i contributi pervenuti all’Agcom dalla consultazione pubblica avviata con delibera 101/10/CSP e sostituisce la precedente regolamentazione in materia di cui alla delibera 153/02/CSP e s.m.i.
Il testo della delibera è pubblicato nel sito www.aeranticorallo.it, sezione “Normativa”, sottosezione “Norme attuative in materia di disciplina del sistema radiotelevisivo”.