TeleRadiofax n. 1/2016 – 15 gennaio 2016

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Sommario

Misure di sostegno radio e tv: la Corte dei Conti censura la relativa disciplina legislativa e regolamentare, con riferimento in modo particolare alla assenza di finalizzazione e alla assenza di obbligo di rendicontazione dei contributi erogati
Pagamento diritti amministrativi e contributi ponti radio 2016 per gli operatori di rete tv: scadenza 31 gennaio
Pagamento tassa annuale concessione governativa 2016 per le radio: scadenza 31 gennaio
Dal 1° al 31 gennaio la presentazione delle domande provvidenze editoria radio e tv
Tv locali: gli atti che la DGSCERP del Ministero dello Sviluppo Economico deve ancora espletare
Coordinamento Corecom: definita la governance
L’Agcom intende includere gli impianti di radiodiffusione sonora analogica FM (87,5 – 108 Mhz) nel catasto delle frequenze. Il 20 gennaio audizione di Aeranti-Corallo sul tema
Pubblicità sui media: a novembre cresce la radio, tv in pareggio

 

MISURE DI SOSTEGNO RADIO E TV: LA CORTE DEI CONTI CENSURA LA RELATIVA DISCIPLINA LEGISLATIVA E REGOLAMENTARE, CON RIFERIMENTO IN MODO PARTICOLARE ALLA ASSENZA DI FINALIZZAZIONE E ALLA ASSENZA DI OBBLIGO DI RENDICONTAZIONE DEI CONTRIBUTI EROGATI

■ La Corte dei Conti, Sezione Centrale di Controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato con deliberazione n.13/2015/G, depositata lo scorso 28 dicembre 2015, nell’ambito dell’attività di controllo delle amministrazioni pubbliche, ha approvato la relazione concernente  “Le misure di sostegno alle emittenti radiofoniche e televisive in ambito locale (art. 45 L. n. 448/1998)”.

Tale deliberazione e tale relazione sono state, quindi, inviate, ai sensi di legge, alla Presidenza delle Camere, alla Presidenza del Consiglio, al Ministero dello Sviluppo Economico, al Ministero dell’Economia e delle Finanze, alle Sezioni Riunite della Corte dei Conti in sede di controllo.

Le amministrazioni interessate dovranno comunicare entro sei mesi alla Corte dei Conti e al Parlamento le misure conseguenziali adottate, ovvero dovranno adottare entro trenta giorni eventuale provvedimento motivato, ove ritengano di non ottemperare ai rilievi formulati.

Con la citata deliberazione la Corte dei Conti ha censurato la disciplina legislativa  e regolamentare vigente in materia di misure di sostegno alle imprese televisive e radiofoniche locali.

In particolare la Corte dei Conti ha ritenuto:

– che i contributi vengano erogati senza una finalizzazione degli stessi. Secondo la Corte l’unico obiettivo che emerge formalmente dalle norme di legge (art. 45, c. 3 L. n. 448/98), ma che non è stato considerato nell’ambito della relativa attività gestionale è quello per cui i contributi sono erogati “anche al fine di incentivare l’adeguamento degli impianti in base al piano nazionale di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva”;

– che sussista la necessità, insita nelle regole che presiedono alla concessione dei contributi (art. 12 della legge n. 241/90), che i benefici economici abbiano una specifica finalizzazione e che tali finalità siano verificate dall’amministrazione stessa mediante una necessaria successiva fase di rendicontazione;

– che l’amministrazione debba valutare l’opportunità di una possibile ridefinizione, in sede regolamentare e amministrativa, dei tempi  per la presentazione e l’esame delle domande, tale da favorire una utilizzazione dei fondi relativa ai contributi in esame, nel corso dell’esercizio cui i contributi stessi si riferiscono;

– che l’Amministrazione deve rilevare gli effetti occupazionali indotti dalla erogazione dei contributi;

– che l’Amministrazione deve compiere accertamenti sulla diffusione del segnale analogico sull’intero territorio nazionale, da parte delle emittenti  radiofoniche nazionali comunitarie e deve verificare, di conseguenza, la ricorrenza  dei presupposti per la relativa erogazione dei contributi;

– che, in ogni caso, la norma relativa alla contribuzione delle emittenti radiofoniche nazionali comunitarie (art. 4, c. 190, L. n. 350/2003), così come concepita, privilegia due sole emittenti sulla platea dei beneficiari della radiofonia;

– che in sede di risistemazione dell’intera materia dei contributi pubblici alle emittenti televisive e radiofoniche locali si tenga conto dell’esistenza di altre fonti di finanziamento pubblico in favore di tali emittenti, sottoforma sia di contributi che di agevolazioni.

La Sezione Centrale di Controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato della Corte dei Conti ha, altresì, trasmesso la propria relazione alla Sezione per gli affari comunitari e internazionali ai fini di un ulteriore approfondimento per verificare se i contributi alle tv e alle radio locali rientrino o meno tra gli aiuti (vietati) di Stato ai sensi dell’art. 107, par. 1 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (secondo l’Amministrazione tali contributi non possiedono tutti i caratteri per essere considerati aiuti di Stato).

Vi è, comunque, da considerare che la legge di stabilità 2016 – legge 30 dicembre 2015, n. 208, (si veda al riguardo il TeleRadioFax n. 24/2015 del 30 dicembre u.s.), prevede l’emanazione di una nuova regolamentazione in materia, per disciplinare l’erogazione dei contributi secondo i nuovi stanziamenti previsti dalla legge stessa, da adottare ai sensi dell’art. 17, comma 2 della legge n. 400/88 e s.m.i. su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, finalizzata ad assegnare i contributi alle emittenti radiofoniche e televisive locali per la realizzazione di obiettivi di pubblico interesse, quali la promozione del pluralismo dell’informazione, il sostegno dell’occupazione nel settore, il miglioramento dei livelli qualitativi dei contenuti forniti e l’incentivazione dell’uso di tecnologie innovative.

La nuova normativa sembra pertanto avviarsi nella direzione delineata dalla Corte dei Conti di una finalizzazione (realizzazione dei sopracitati obiettivi) dei contributi in esame, con  una conseguente attività di verifica mediante una fase di rendicontazione. Si tratta di una impostazione diversa da quella fino ad oggi seguita della regolamentazione in materia, che non vincolava i contributi ad una finalizzazione specifica.

PAGAMENTO DIRITTI AMMINISTRATIVI E CONTRIBUTI PONTI RADIO 2016 PER GLI OPERATORI DI RETE TV: SCADENZA 31 GENNAIO

■ Ricordiamo che il 31 gennaio p.v. scade il termine per il pagamento dei diritti amministrativi e dei contributi per l’uso delle frequenze dei ponti radio di collegamento dovuti, per l’anno 2016, dagli operatori di rete televisiva in tecnica digitale terrestre.

La Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico sta inviando, in questi giorni, le comunicazioni relative agli importi da corrispondere per i diritti amministrativi. Per i contributi per l’uso delle frequenze di collegamento, occorrerà fare riferimento alle autorizzazioni in essere al 31 dicembre 2015.

 

PAGAMENTO TASSA ANNUALE CONCESSIONE GOVERNATIVA 2016 PER LE RADIO: SCADENZA 31 GENNAIO

■ Ricordiamo che entro il prossimo 31 gennaio le imprese di radiodiffusione sonora (sia commerciali che comunitarie) devono corrispondere la tassa di concessione governativa annuale per l’anno 2016.

L’importo dovuto dalle imprese radiofoniche in ambito locale ammonta ad euro 337,00.

Le modalità di pagamento sono le medesime previste negli scorsi anni.

DAL 1° AL 31 GENNAIO LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE PROVVIDENZE EDITORIA RADIO E TV

■ Rammentiamo che le domande per le provvidenze editoria radio e tv relative all’anno 2015 devono essere presentate al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri tra il 1° e il 31 gennaio 2016 per via telematica, con firma digitale, così come previsto dal DPR n. 223/2010. L’invio delle domande deve essere effettuato dall’indirizzo di posta elettronica certificata (P.E.C.) della società titolare dell’impresa richiedente all’indirizzo di posta elettronica certificata (P.E.C.) del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri (archivio.die@mail-box.governo.it) per via telematica e con firma digitale.

TV LOCALI: GLI ATTI CHE LA DGSCERP DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DEVE ANCORA ESPLETARE

■ Il 1° dicembre 2015 (prorogati, per la sola Regione Veneto, al 29 dicembre 2015) sono scaduti i termini per la presentazione delle domande volte ad ottenere le misure economiche di natura compensativa per il rilascio volontario delle frequenze televisive ritenute interferenti con i Paesi esteri confinanti, sulla base della regolamentazione di cui al decreto del Ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’Economia in data 17 aprile 2015, pubblicato in G.U. in data 6 giugno 2015. La Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico deve ora pubblicare gli elenchi dei soggetti ammessi alle procedure e l’ammontare degli importi riconosciuti a ciascun soggetto. Il Ministero deve ancora emanare i bandi regionali per l’assegnazione delle frequenze dell’ex beauty-contest, pianificate dall’Agcom con la delibera n. 402/15/CONS, la cui capacità trasmissiva dovrà essere interamente destinata alle tv locali. Il Ministero deve, inoltre, emanare i bandi per definire le graduatorie regionali dei fornitori di servizi di media audiovisivi in ambito locale, ai fini dell’assegnazione della capacità trasmissiva dei multiplex operanti su frequenze coordinate (sia quelle dell’ex beauty contest, sia quelle già in precedenza assegnate ad operatori di rete locali).

COORDINAMENTO CORECOM: DEFINITA LA GOVERNANCE

■ Lo scorso 13 gennaio il coordinamento dei Presidenti dei Corecom, riunito presso la sede della Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali, ha completato la governance dell’organismo, nominando coordinatore Felice Blasi (presidente del Corecom Puglia) e Vicecoordinatore Giuditta Lamorte (presidente del Corecom Basilicata), già eletti. Sono, inoltre, componenti del Coordinamento Filippo Lucci (presidente del Corecom Abruzzo), Enrica Ferri (presidente del Corecom Valle d’Aosta) e Giovanni Marzini (presidente del Corecom Friuli Venezia Giulia). Nel corso della riunione sono state inoltre conferite le deleghe: ai rapporti con l’Agcom a Ciro Di Vuolo (presidente del Corecom Sicilia); quale rappresentante all’interno del Comitato Media e minori a Federica Zanella (presidente del Corecom Lombardia), mentre la responsabilità della comunicazione del Coordinamento è stata affidata a Lino Zaccaria (Presidente del Corecom Campania).

AERANTI-CORALLO formula al nuovo Coordinamento Corecom gli auguri di buon lavoro.

L’AGCOM INTENDE INCLUDERE GLI IMPIANTI DI RADIODIFFUSIONE SONORA ANALOGICA FM (87,5-108 Mhz) NEL CATASTO DELLE FREQUENZE. IL 20 GENNAIO AUDIZIONE DI AERANTI-CORALLO SUL TEMA

■ Il Servizio Ispettivo e Registro, di intesa con la Direzione Infrastrutture e servizi media dell’Agcom, sta pianificando l’inclusione, all’interno della Sezione Speciale del Registro degli Operatori di Comunicazione (cosiddetto “Catasto Nazionale delle Frequenze”) dei dati degli impianti di radiodiffusione sonora analogica operanti in banda FM (87,5 – 108,0 Mhz), dopo avere da tempo acquisito i dati degli impianti televisivi. Sul tema, si è svolto lo scorso 15 dicembre un incontro preliminare a Roma, presso gli uffici Agcom.

AERANTI-CORALLO verrà ascoltata in audizione il prossimo 20 gennaio e, in tale sede, evidenzierà le criticità emerse dall’analisi del tracciato che l’Agcom intenderebbe far compilare alle imprese. Infatti, la compilazione di tale tracciato si rivelerebbe particolarmente onerosa per le imprese radiofoniche in quanto occorrerebbe fornire molti dati che non sono presenti nelle schede tecniche tipo “B” e tipo “C” di cui al DM 13 dicembre 1984 utilizzate dal Ministero dello Sviluppo Economico. Tutto ciò appare inoltre in contrasto con i principi di semplificazione che devono uniformare l’attività della Pubblica Amministrazione evitando duplicazione di adempimenti per i cittadini.

AERANTI-CORALLO chiederà, quindi, che il Catasto delle frequenze venga realizzato esclusivamente sulla base dei dati delle citate schede “B” e “C” e che, comunque, i termini per tale compilazione siano non inferiori a 180 giorni dal momento entrata in vigore della relativa delibera.

PUBBLICITA’ SUI MEDIA: A NOVEMBRE CRESCE LA RADIO, TV IN PAREGGIO

■ La rilevazione mensile di Nielsen sugli investimenti pubblicitari sui media evidenzia, nel periodo gennaio-novembre 2015 (sul 2014) una crescita del 9,1% per la radio, mentre la televisione è in perfetta parità (ma con una crescita del 5,4% nel singolo mese). Ancora male quotidiani (-7,3%) e periodici (-4,6%).