TeleradioFax n. 12/2005 – 25 Giugno 2005

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Sommario:


VENERDI’ 1 LUGLIO 2005 – ORE 10.00 ROMA – RESIDENZA DI RIPETTA (VIA DI RIPETTA N. 231, NEI PRESSI DI PIAZZA DEL POPOLO) INCONTRO DELLE TV LOCALI AERANTI-CORALLO SUGLI ADEMPIMENTI DA EFFETTUARE ENTRO IL 25 LUGLIO PER LA PROSECUZIONE DELL’ATTIVITA’ ANALOGICA

 

■ Nel corso dell’incontro Marco Rossignoli e Luigi Bardelli illustreranno quanto segue:
– previsioni dell’art. 25 comma 11 della legge 3 maggio 2004, n. 112;
– modalità di presentazione, entro il 25 luglio 2005, delle domande al Ministero delle comunicazioni per la proroga dell’attività di        radiodiffusione televisiva in tecnica analogica;
– modalità di trasmissione in tecnica digitale da parte delle imprese televisive locali a decorrere dal 25 luglio 2005;
– problematiche relative alle trasmissioni in tecnica digitale (esigenza di garantire che la diffusione di dati e servizi in ambito locale sia riservata alle emittenti locali ed esigenza di garantire che le amministrazioni locali non svolgano attività di radiodiffusione televisiva).
Sulla problematica di cui sopra, la Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica e di radiodiffusione (ex DGCA) del Ministero delle comunicazioni ha emanato nei giorni scorsi uno specifico provvedimento contenente le modalità per l’inoltro delle domande entro il 25 luglio 2005. Tale provvedimento è in corso di pubblicazione in Gazzetta ufficiale e dovrebbe venire inserito nel numero datato 25 giugno, in diffusione da lunedì 27 giugno.

 

LA TV DIGITALE DEVE GARANTIRE SPAZIO E RUOLO AGLI EDITORI TELEVISIVI LOCALI

■ Il passaggio al digitale può rappresentare, per le imprese televisive locali, una opportunità per sviluppare nuovi business attraverso la diffusione (oltre al prodotto televisivo tradizionale) anche di dati e servizi, nonché di segnali di terzi. E’ però necessario che il ruolo delle tv locali venga garantito rigorosamente. Per questo non è accettabile che vi siano amministrazioni locali, come da ultimo il Comune di Milano e la Provincia di Firenze, che intendano divenire editori di imprese televisive sul territorio. Peraltro, l’art. 16 comma 12 della legge 223/90 prevede che gli enti pubblici non possano svolgere attività televisiva. Inoltre, è necessario garantire che la diffusione dei dati e servizi in ambito locale debba essere riservata in via esclusiva all’emittenza locale, come già avviene per la pubblicità locale. Infine, AERANTI-CORALLO ritiene che per accompagnare la transizione delle tv locali dall’analogico al digitale sia necessaria la previsione di specifici contributi statali a sostegno degli investimenti tecnologici.

 

RINNOVATE LE CARICHE DELLA CONFEDERAZIONE EUROPEA DI RADIO E TV LOCALI CERTIL. ROSSIGNOLI CONFERMATO PRESIDENTE

■ Si è svolta a Parigi l’assemblea di CERTIL, la Confederazione europea della radio e tv locali e indipendenti cui aderisce e di cui è cofondatrice AERANTI-CORALLO. Per la terza volta consecutiva è stato confermato alla presidenza il coordinatore AERANTI-CORALLO Marco Rossignoli. Si tratta di un riconoscimento al ruolo di AERANTI-CORALLO nel settore radio-televisivo locale. Rossignoli ha affermato che CERTIL si impegnerà per ampliare ancor più la base associativa e per consolidare ulteriormente i rapporti con le istituzioni comunitarie.

 

ENPALS: IL 15 GIUGNO SI E’ RIUNITO IL TAVOLO TECNICO

Lo scorso 15 giugno si è riunito il tavolo tecnico dell’Enpals. Alla riunione, durante la quale sono stati esaminati alcuni aspetti tecnici relativi all’applicazione di circolari dell’Ente, ha partecipato per AERANTI-CORALLO Fabrizio Berrini.

MISURE DI SOSTEGNO ALLE RADIO LOCALI:URGENTE SBLOCCARE L’EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI PREGRESSI. PER IL FUTURO E’ NECESSARIO ANCHE PREVEDERE UN ANTICIPO DELL’EROGAZIONE DEL 90% DEL CONTRIBUTO COME GIA’ AVVIENE PER IL COMPARTO TV

■ AERANTI-CORALLO ha avuto nei giorni scorsi un incontro con il Direttore generale della DGSCER del Ministero delle comunicazioni d.ssa Tondi, con il responsabile dell’Ufficio III d.ssa Verna e con il responsabile dell’Ufficio V dr. Cascio. Nell’ambito di tale incontro è stata affrontata la problematica dei ritardi nell’erogazione dei contributi alle radio locali di cui all’art. 52 c. 18 della legge 448/2001 e al DM 225 del 2002.

Sono infatti ancora centinaia le emittenti che a tutt’oggi non hanno ricevuto i contributi del 2002, a oltre un anno dalla pubblicazione da parte del Ministero dei relativi elenchi e graduatorie degli aventi titolo, mentre le istruttorie relative agli anni 2003 e 2004 non sono state ancora completate e il prossimo 30 ottobre scadrà il termine per la presentazione della domanda per i contributi 2005. Sul punto, la DGSCER del Ministero ha assicurato che farà tutto il possibile per cercare di sbloccare la situazione. Nel frattempo, ha informato che a oggi, delle 1.078 emittenti (tra commerciali e comunitarie) ammesse al contributo per il 2002, circa 550 hanno già ricevuto il relativo pagamento; per un altro centinaio di emittenti, il cui pagamento era andato in perenzione a causa del ritardo nell’erogazione, è stata richiesta l’emissione del relativo mandato di pagamento. Infine, per un ulteriore centinaio di pratiche, è stato richiesto al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio di confermare l’avvenuta ammissione alle provvidenze editoria per il 2001. Al 31 dicembre 2005, dunque, i 2/3 delle misure di sostegno per il 2002 dovrebbe risultare pagato. La parte residuale riguarda perlopiù emittenti cui sono state inviate dal Ministero richieste di integrazione di documenti o chiarimenti e che non hanno ancora inviato risposta. E’ pertanto necessario che le emittenti che abbiano ricevuto tali richieste, provvedano al più presto a dare riscontro al Ministero. Inoltre, per agevolare il completamento delle pratiche anche per gli anni successivi, l’Ufficio V della DGSCER necessita di un aggiornamento dei recapiti postali e delle coordinate bancarie delle emittenti. Tali dati potranno essere comunicati a mezzo posta, fax o e-mail.
Relativamente alla problematica della compensazione tra le misure di sostegno e i canoni di concessione pregressi, per poter operare la compensazione stessa, nei casi previsti dalla normativa, le emittenti devono provvedere, qualora non lo abbiano già fatto, all’invio della specifica comunicazione relativa al fatturato realizzato nell’anno di riferimento.
Come noto, infatti, dal 2000 i canoni di concessione (legge 488 del 1999) vengono determinati nella misura dell’uno percento del fatturato ed è evidente che, mancando tale dato, non è possibile per il competente ufficio della DGSCER del Ministero procedere alla suddetta compensazione.
In ogni caso, per semplificare e velocizzare anche per il futuro il meccanismo di erogazione delle misure di sostegno, AERANTI-CORALLO ritiene necessario un intervento normativo per introdurre, come già avvenuto per il comparto televisivo, la previsione di un’anticipazione del 90 percento del contributo spettante in attesa di completare l’istruttoria della pratica.
Tale intervento normativo potrebbe avvenire entro l’anno qualora fosse inserito, come auspicato da AERANTI-CORALLO, nel testo della proposta di legge AC 5736 sullo sviluppo economico sociale e territoriale attualmente in discussione alla Camera.

 

PROSSIMA LA PUBBLICAZIONE IN GAZZETTA UFFICIALE DEL RIPARTO DELLE MISURE DI SOSTEGNO ALLE TV LOCALI PER IL 2004

■ Dopo la registrazione alla Corte dei conti verrà pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto di riparto delle misure di sostegno alle tv locali per il 2004, il cui ammontare è di circa 77 milioni di euro. Ecco l’elenco di quanto spetterà a ciascuna regione (tra parentesi, l’importo, arrotondato, in migliaia di euro di ciascuna regione o provincia autonoma).
Abruzzo (1.043); Basilicata (45); Provincia autonoma di Bolzano (142); Calabria (2.460); Campania (7.314); Emilia Romagna (4,678); Friuli Venezia Giulia (1.700); Lazio (4.359); Liguria (2,445); Lombardia (11.314); Marche (993); Molise (434); Piemonte (4.590); Puglia (10.564); Sardegna (3.326); Sicilia (8.966); Toscana (4.123); Provincia autonoma di Trento (560); Umbria (1.044); Valle d’Aosta (58); Veneto (6.933).

 

LEGGE REGIONE ABRUZZO N. 45/2004

■ Come noto, la legge 45/2004 della Regione Abruzzo, pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione il 17 dicembre 2004, prevede (artt. 9 e 10) che entro sei mesi dall’entrata in vigore, e quindi entro il 1 luglio 2005, le emittenti radiofoniche e televisive debbano richiedere l’autorizzazione per gli impianti esistenti, allegando alcuni elaborati tecnici da individuarsi mediante delibera della Giunta regionale. Qualora tali impianti non siano conformi alla legge regionale, dovrà invece essere presentato nello stesso termine un piano di risanamento. Ad oggi, tuttavia, non è intervenuto alcun provvedimento della Giunta regionale per l’individuazione dei suddetti elaborati tecnici e peraltro la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha promosso avanti la Corte costituzionale ricorso per questione di legittimità costituzionale di alcuni articoli della suddetta legge regionale tra cui anche l’art. 9. In questo contesto, gli uffici dell’Agenzia regionale per l’ambiente (Arta) chiedono che alla domanda vengano allegati i dati degli impianti redatti secondo la modulistica del Codice per le comunicazioni elettroniche (dlgs n. 259/2003). Al riguardo si ritiene che non sussista un obbligo normativo in tal senso. Resta comunque l’obbligo per tutti coloro che eserciscono impianti radiofonici e televisivi ubicati nella regione Abruzzo di presentare richiesta di autorizzazione ad ogni comune competente (ogni comune ove è ubicato un impianto) ai sensi degli artt. 9 e 10 della legge regionale. Qualora l’emittente non alleghi la modulistica di cui al dlgs 259/2003, potrà indicare che si riserva di presentare gli elaborati tecnici degli impianti non appena gli stessi verranno individuati dalla Giunta regionale Abruzzo. In ogni caso, possono essere allegate le schede tecniche di cui al censimento ai sensi dell’art 32 comma 3 della legge 223/90 come eventualmente modificate con l’autorizzazione dell’Ispettorato territoriale.