TeleRadiofax n. 12/2012 – 16 giugno 2012

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Sommario

 


 

LE EMITTENTI RADIOFONICHE E TELEVISIVE LOCALI E IL SISMA IN EMILIA ROMAGNA. CONFERMATO IL RUOLO CENTRALE NELL’INFORMAZIONE SUL TERRITORIO

■ L’informazione sul territorio rappresenta il cuore dell’attività radiotelevisiva locale. I microfoni e le telecamere delle emittenti locali, da oltre trent’anni hanno creato un indissolubile contatto tra i cittadini e i rispettivi territori, affrontando e raccontando tutti i temi di attualità, politica, cronaca e sport legati al contesto locale; anche in momenti drammatici, come quello del recente sisma che ha colpito l’Emilia Romagna, le radio e le tv locali stanno dimostrando la capacità di rappresentare, con l’immediatezza necessaria per un’efficiente informazione, un importante punto di riferimento per la popolazione di tale regione. Ne abbiamo parlato con gli editori di Radio Bruno, di Radio Pico, di Telestense e di Telesanterno, tutte associate AERANTI-CORALLO.

RADIO BRUNO

Emittente radiofonica pluriregionale, guidata dall’editore Gianni Prandi, Radio Bruno ha sede a Carpi (MO), comune che ha subito danni consistenti. L’emittente, dopo la prima scossa del 20 maggio, ha trasferito per alcuni giorni i propri studi di trasmissione in due container installati nei pressi della sede. Per un paio di settimane, inoltre, il personale degli uffici amministrativi si è trasferito nel salone di una polisportiva locale. Gianni Prandi ci ha riferito che Radio Bruno, al fine di informare la popolazione in tempo reale, ha modificato il proprio palinsesto con dirette no stop; inoltre, è stata realizzata una apposita sezione del sito internet dedicata al terremoto. E’  stata inoltre realizzata una maglietta con il claim “Teniamo botta”, già venduta in 20000 esemplari, il cui ricavato verrà destinato ai fondi per la ricostruzione. Infine, Radio Bruno ha organizzato  un concerto (il cui ricavato verrà interamente devoluto in beneficenza) che si terrà a Modena il prossimo 3 luglio, cui hanno aderito numerosissimi artisti italiani.

RADIO PICO

L’emittente Radio Pico ha sede a Mirandola, comune sito in una delle aree maggiormente danneggiate dal sisma in provincia di Modena. L’editore, Alberto Nicolini, descrive il disastro di cui sono stati diretti testimoni: la sede dell’emittente, infatti, è ubicata in una moderna palazzina di sette piani che è stata resa totalmente inagibile dal sisma. Le prime ore di trasmissione sono state effettuate grazie alle regie automatiche (che hanno continuato a funzionare); l’emittente ha attivato uno studio in un camper, parcheggiato nei pressi della sede e collegato via cavo agli uffici posti al settimo piano del fabbricato. E’ stato, inoltre, installato un gazebo esterno sotto il quale si svolgono le attività di redazione e amministrazione.
A breve arriveranno dei container all’interno dei quali trasferire, provvisoriamente, la struttura, in attesa di trovare una soluzione più stabile. A dispetto delle condizioni di lavoro difficili, anche Radio Pico ha continuato a informare le popolazioni della zona, con aggiornamenti sulla situazione in tempo reale.

TELESTENSE E TELESANTERNO

Le due emittenti televisive, di cui è editore Flavio Bighinati, hanno svolto, ciascuna con un ruolo diverso, un servizio capillare di informazione sia locale, sia regionale. In particolare, Telestense, con sede a Ferrara, si trova in una provincia che è stata colpita in più punti. La sede dell’emittente non ha subìto danni, ma il lavoro ha, ovviamente, comportato modificazioni legate all’emergenza, con molte dirette dai luoghi del sisma. I giornalisti di Telestense si sono recati nei comuni della provincia e hanno realizzato servizi a ciclo continuo. I notiziari, soprattutto nei primi giorni dell’evento, sono stati realizzati tutti in diretta ed è stata inserita una edizione alle ore 11.30. Inoltre, trasmissioni serali con ospiti in studio hanno dato voce agli esperti. Telesanterno, che ha sede a Castelmaggiore, nei pressi di Bologna, è, invece, un’emittente a vocazione regionale. Ha lavorato in stretta collaborazione con la redazione giornalistica di Telestense, e ha fatto informazione a 360°, occupandosi anche delle zone del modenese e del reggiano.

RADIO MONITOR 2012: EMERGE UNA FORTE RADIOFONIA LOCALE

 

■ L’indagine sugli ascolti radiofonici condotta da Gfk Eurisko, i cui dati preliminari della prima tranche (pari a 60mila interviste telefoniche) sono stati resi noti lo scorso lunedì 4 giugno, offre diversi spunti di riflessione al mondo della radiofonia italiana; al di là, infatti, dei dati di ascolto relativi alle singole emittenti, è interessante analizzare alcuni indicatori globali che possono dare un’idea dell’evoluzione del settore. Ne abbiamo parlato con il responsabile della ricerca Radio Monitor, Giorgio Licastro di Gfk Eurisko.
D. Come si colloca l’emittenza radiofonica locale nel contesto generale dell’ascolto radiofonico in Italia?
R. Dall’elaborazione dei dati della ricerca, emerge che la radio è ascoltata, nel giorno medio, da 34.263.000 persone (su un universo di 52.421.573 persone). La radiofonia locale gode di ottima salute. Infatti, come emerge dalla ricerca, le radio locali vengono ascoltate quotidianamente da oltre 15 milioni di persone (pari a quasi il 44% degli ascoltatori). Appare così evidente che le radio locali hanno un ruolo e un peso rilevante nel mondo della radiofonia italiana, in quanto più di 4 ascoltatori su 10 ascoltano almeno una radio locale nel giorno medio
D. Gli ascoltatori esclusivi della radiofonia locale sono numerosi?
R. Sì, coloro che ascoltano esclusivamente radio locali sono 5 milioni 606mila, un numero decisamente rilevante. Sono circa il 10 percento della popolazione italiana, ed è un tipo di pubblico commercialmente interessante, in quanto, dalla profilazione degli individui, emerge che si tratta di persone relativamente poco “colpite” dagli altri mezzi.
D. Dal punto di vista socio-demografico, chi ascolta di più le radio locali?
R. Vi è una leggera prevalenza di pubblico femminile, e si nota che le radio locali vengono ascoltate molto dai giovani. Questi due elementi sono interessanti dal punto di vista commerciale, in quanto spesso vi è una concentrazione di responsabili acquisti Inoltre, la parte di pubblico giovanile è particolarmente pregiata, in quanto si tratta di un target difficile da raggiungere con altri mezzi. Per le radio locali, avere un presidio importante in questa fascia di età è molto utile, e dal punto di vista commerciale si tratta di un settore che può essere ben valorizzato.
D. Sotto il profilo della territorialità, quali sono le evidenze?
R. Ritengo che le radio locali siano molto forti laddove è maggiormente evidente il senso di “appartenenza” delle persone al proprio territorio. Dove si verifica di più questo fenomeno, le radio locali prevalgono e totalizzano ascolti importanti, non solo in senso assoluto, ma anche in relazione alle altre tipologie di radio (nazionali private e concessionaria pubblica).
Comunque, la radiofonia locale appare particolarmente forte nel nord-est e nel centro del Paese e sostanzialmente in media nel sud e isole.
Ricordiamo che all’indagine Radio Monitor sono iscritte circa 250 radio locali e la maggioranza di quelle nazionali.

IN AUTUNNO PREVISTO NUOVO SISTEMA INFORMATIZZATO PER IL ROC DELLA AGCOM

 

■ Il ROC, Registro degli operatori di comunicazione, istituito presso l’Agcom, subirà modifiche nell’accesso e nella tenuta dei dati dal prossimo autunno. L’Agcom ha illustrato le caratteristiche del nuovo sistema nel corso di un incontro, tenuto presso la propria sede di Napoli. Il progetto prevede che il sistema sia integrato all’interno del portale www.impresa.gov.it, gestito da Unioncamere, Tale integrazione consentirà, tra l’altro, l’acquisizione automatica dei dati anagrafici, amministrativi e societari dei soggetti camerali da parte del sistema del Registro delle imprese; tali dati dovranno essere  verificati e successivamente validati dagli operatori iscritti al ROC. Per accedere al sistema sarà necessario disporre di una CNS (Carta nazionale dei servizi), ottenibile presso le camere di commercio e altre pubbliche amministrazioni, che consentirà una identificazione certa del legale rappresentante di ogni impresa. Il sistema prevederà, inoltre, la possibilità di conferire deleghe per l’inserimento dei dati da parte di professionisti e consulenti esterni (a loro volta identificati dal sistema a mezzo CNS). Nei prossimi giorni, AERANTI-CORALLO  avrà un ulteriore incontro con l’Agcom per approfondire gli aspetti tecnici del nuovo sistema.

 

TRA MILLE DIFFICOLTA’, AL VIA LO SWITCH OFF TELEVISIVO IN SICILIA

 

■ Il Ministero dello Sviluppo economico ha inviato in data 14 giugno una prima versione del master plan alle emittenti televisive operanti in Sicilia, in vista dello switch off (iniziato il 15 giugno con l’area di Messina e che terminerà il 4 luglio con l’area di Palermo).
Le assegnazioni frequenziali delle frequenze previste dalla delibera n. 93/12/CONS dell’Agcom, hanno riguardato, al momento, i primi 18 classificati (singole tv e intese) della graduatoria.
Non sono state, invece, ancora assegnate le frequenze residue ai soggetti classificati oltre il 18° posto della graduatoria. Qualora tale assegnazione intervenga dopo l’inizio dello switch off, vi saranno evidenti inaccettabili conseguenze sul piano della continuità aziendale delle tv locali interessate.

IL 18 GIUGNO AUDIZIONEDI AERANTI-CORALLO AL COORDINAMENTO NAZIONALE CORECOM

■ Si svolgerà lunedì 18 giugno p.v., a Roma, una audizione di AERANTI-CORALLO al Coordinamento nazionale dei Corecom, presieduto da Filippo Lucci.
Oggetto dell’audizione, cui interverrà per AERANTI-CORALLO Marco Rossignoli, sarà una ricognizione sulle problematiche afferenti le modalità di erogazione dei contributi alle tv locali previsti dalla legge 448/98.

DONATELLA CONSOLANDI NUOVO PRESIDENTE UNICOM

 

■ E’ Donatella Consolandi il nuovo presidente della Unicom, l’associazione che rappresenta le imprese di comunicazione. Succede a Lorenzo Strona, nominato presidente onorario dell’associazione.
A Donatella Consolandi vanno gli auguri di buon lavoro di AERANTI-CORALLO.

IL SOTTOSEGRETARIO VARI IN AUDIZIONE AL SENATO

■ Si è svolta lo scorso 6 giugno presso la Commissione VIII del Senato, una audizione del Sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Massimo Vari, sulle metodologie adottate per l’assegnazione delle frequenze in tecnica digitale terrestre alle tv locali.
In tale sede, il Sottosegretario ha illustrato le procedure per tale assegnazione e ha evidenziato che l’elevato numero di emittenti televisive locali è una caratteristica di un Paese che, come l’Italia, si fonda sulle autonomie locali, che sono depositarie della storia e della cultura del Paese stesso; le tv locali svolgono una funzione fondamentale e sono strumento di democrazia, Il Sottosegretario ha inoltre risposto alle domande rivoltegli da alcuni componenti della Commissione. In particolare, il sen. Vimercati del PD ha chiesto di conoscere quali siano i piani del Governo per dare prospettive alle emittenti locali, posto che nel 2015 entreranno in vigore accordi internazionali che determineranno una ulteriore riduzione dello spettro televisivo. Il sen. Butti del PDL ha, inoltre, espresso preoccupazione per i problemi che emergeranno in seguito alla riduzione dello spettro televisivo e ha ricordato che gli stanziamenti per le misure compensative collegate al rilascio delle frequenze relative ai canali da 61 a 69 sono diminuiti in maniera molto significativa. Butti ha anche evidenziato l’opportunità di riaprire i termini per la dismissione volontaria delle frequenze e ha sollecitato il Governo a chiarire che le misure compensative non devono essere sottoposte a ulteriore tassazione. Butti ha infine chiesto che vengano rese più rapide le procedure per l’assegnazione dei contributi di cui alla legge 448/98.
Il Sottosegretario Vari, rispondendo a tali domande, ha ricordato che gli accordi di Ginevra richiederanno un recepimento a livello nazionale, ma ciò presuppone una previa attività di armonizzazione a livello europeo. Sulla questione delle misure compensative, Vari ha evidenziato che il Ministero dello sviluppo economico ha chiesto al Ministero dell’economia e delle finanze di emanare un provvedimento di chiarimenti sulla problematica del relativo trattamento fiscale e che si è in attesa del relativo riscontro.

ELETTI I NUOVI MEMBRI AGCOM, DESIGNATO IL PRESIDENTE

■ Su proposta del Presidente del Consiglio Mario Monti, d’intesa con il Ministro per lo Sviluppo Economico e Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera, il Consiglio dei Ministri ha designato la scorsa settimana il Prof. Angelo Marcello Cardani a Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Cardani è professore associato di economia politica alla Università Bocconi di Milano ed è stato stretto collaboratore di Mario monti quando quest’ultimo era Commissario europeo alla concorrenza. Il prof. Cardani entrerà in carica dopo l’espressione del parere vincolante delle commissioni Trasporti di Camera e Senato e la firma del decreto di ratifica da parte del Presidente della Repubblica. In precedenza erano stati nominati dalle due Camere i nuovi componenti dell’Agcom; in particolare, la Camera dei Deputati ha eletto Maurizio Decina e Antonio Martusciello, mentre il Senato ha eletto Antonio Posteraro e Antonio Preto.
AERANTI-CORALLO formula ai neocomponenti della Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni gli auguri di buon lavoro.
Frattanto, è entrato in vigore il nuovo regolamento per l’organizzazione e il funzionamento dell’Agcom (delibera n. 223/12/CONS del 27 aprile u.s., pubblicata nel sito Agcom il 14 giugno u.s.).
Le direzioni in cui è articolata la struttura dell’Agcom sono: Direzione reti e servizi di comunicazione elettronica; Direzione servizi media; Direzione analisi dei mercati, concorrenza e studi; Direzione tutela dei consumatori; Direzione servizi postali.
Il testo della delibera n. 223/12/CONS è pubblicato nel sito www.aeranticorallo.it, sezione “Normativa”, sottosezione “Norme attuative”

 

IMMINENTE LA RIAPERTURA DEI TERMINI, DISPOSTA DAL TAR LAZIO, PER IL RILASCIO VOLONTARIO DELLE FREQUENZE 61-69 UHF

■ Come noto, il Tar Lazio sez. I, con due ordinanze depositate il 7 giugno u.s., ha ordinato al Ministero dello Sviluppo economico la riapertura dei termini per un periodo di tre giorni del decreto 23 gennaio 2012 recante l’attribuzione delle misure compensative finalizzate al volontario rilascio di porzioni di spettro funzionali alla liberazione delle frequenze della banda 790-862 MHz (canali 61-69 Uhf). Il provvedimento è stato motivato con la rispondenza all’interesse generale di una maggiore partecipazione delle emittenti alla procedura volta alla sollecita liberazione delle frequenze televisive. Il Ministero dovrà ora procedere, nei prossimi giorni, alla riapertura di tali termini.

COSTITUITE SOCIETA’ CONSORTILI PER LA RADIOFONIA LOCALE DIGITALE A TRENTO

■ Dopo la pubblicazione in G.U. n. 130 del 6 giugno u.s. dell’avviso pubblico per la presentazione delle domande per il rilascio dei diritti di uso delle frequenze in relazione al progetto pilota per l’avvio della radiofonia digitale nella provincia autonoma di Trento, si sono costituite due società consortili (Digiloc s.c.a.r.l. e Digital Broadcasting Trentino Alto Adige s.c.a.r.l.), ognuna partecipata da 12 emittenti radiofoniche locali autorizzate quali fornitori di contenuti per la radiofonia digitale terrestre in ambito locale in Provincia di Trento.
Tali società intendono svolgere l’attività di operatore di rete in ambito locale per diffondere i programmi delle suddette emittenti.

BANDO REGIONE ABRUZZO PER PASSAGGIO AL DIGITALE TV

■ E’ pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo n. 32 dell’8 giugno u.s. il Bando pubblico recante “Regime di aiuti de minimis ex reg. (CE) n.1998/2006 per favorire il passaggio delle trasmissioni televisive dal sistema analogico al sistema digitale terrestre”, che prevede lo stanziamento della somma di 1 milione di euro per il finanziamento del 50% degli investimenti che le tv locali con sede principale in Abruzzo effettueranno per adeguarsi al passaggio alla tecnologia digitale.
La scadenza per la presentazione delle domande è il 28 giugno p.v.