TeleradioFax n. 14/2006 – 22 Luglio 2006

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Sommario:


MISURE DI SOSTEGNO ALLA RADIOFONIA: AVVIATO IL PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI ANCORA DOVUTI PER L’ANNO 2002. IN CORSO DI PUBBLICAZIONE LE GRADUATORIE PER GLI ANNI 2003 E 2004.SODDISFAZIONE DI AERANTI-CORALLO

■ Si è finalmente sbloccata la situazione relativa alle misure di sostegno per la radiofonia, come richiesto da AERANTI-CORALLO, che aveva sollecitato una soluzione della problematica anche in occasione del RadioTv Forum tenutosi a Roma il 4 e 5 luglio u.s.

In particolare, è stato avviato il pagamento dei contributi ancora dovuti per l’anno 2002; inoltre, sono in corso di pubblicazione in Gazzetta ufficiale le determine della DGSCER del Ministero delle comunicazioni con le quali sono stati approvati le graduatorie e gli elenchi degli aventi titolo ai contributi per gli anni 2003 e 2004.
Ciò permetterà di procedere, a partire da settembre, al pagamento dei contributi relativi all’anno 2004, mentre per quanto riguarda i contributi per l’anno 2003 occorrerà attendere alcuni mesi, essendo necessaria la reiscrizione in bilancio dei relativi fondi in quanto gli stessi sono frattanto andati in perenzione.
AERANTI-CORALLO esprime soddisfazione per la forte sensibilità manifestata dal Ministro Gentiloni, nei confronti della radiofonia locale, nel trovare soluzione alla problematica. Particolare apprezzamento deve essere espresso anche nei confronti della Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica e di radiodiffusione (DGSCER) del Ministero delle comunicazioni, i cui uffici si sono particolarmente impegnati per risolvere tutti gli aspetti burocratici che avevano generato i ritardi.
Le misure di sostegno per la radiofonia ammontano complessivamente a euro 7.234.946,60 per l’anno 2003 e a euro 9.391.451,94 per l’anno 2004.
Tali somme vengono attribuite per tre dodicesimi in parti uguali alle radio commerciali aventi titolo, per tre dodicesimi in parti uguali alle radio comunitarie aventi titolo e per sei dodicesimi in misura proporzionale ai punteggi risultanti dalla graduatoria delle radio impegnate nell’informazione, determinata con riferimento ai dipendenti occupati e al fatturato aziendale.
Relativamente all’anno 2003 le radio commerciali aventi titolo ai tre dodicesimi sono quasi 700 e le radio comunitarie aventi titolo sono quasi 170, mentre le emittenti collocate nella graduatoria dei sei dodicesimi sono oltre 400.
Per l’anno 2004 le radio commerciali aventi titolo ai tre dodicesimi sono circa 800 e le radio comunitarie aventi titolo sono circa 230, mentre le emittenti collocate nella graduatoria dei sei dodicesimi sono circa 600.

 

NEL SITO WWW.RADIOTVFORUM.IT I CONTENUTI DELL’EVENTO DI AERANTI-CORALLO


■ Nel sito internet www.radiotvforum.it sono stati pubblicati molti contenuti relativi all’evento di AERANTI-CORALLO svoltosi a Roma il 4 e 5 luglio u.s. In particolare, è possibile consultare il resoconto della “due giorni”, nonché, nelle nuova sezione “Galleria fotografica”, rivedere i momenti salienti dell’evento, in una serie di scatti che vanno dalla premiazione delle emittenti che hanno compiuto trent’anni di attività sino alle immagini dell’expo e a quelle dei convegni che hanno animato la manifestazione.
E’ disponibile anche la rassegna stampa dell’evento e una scheda con la quale richiedere informazioni per il RadioTv Forum 2007.
L’evento, organizzato dalla RadioTv srl, diventerà, infatti, una iniziativa annuale, in cui l’area expo e i workshop, curati in collaborazione con la Imas Publishing (Europe), editrice di Broadcast & Production, avranno un ruolo sempre più rilevante. E’ possibile accedere al sito www. radiotvforum.it anche attraverso il link posto sulla barra di navigazione nella home page del sito www.aeranticorallo.it.

 

IL 14 E 15 LUGLIO SI E’ TENUTA A NAPOLI, CASTEL DELL’OVO, LA SECONDA CONFERENZA NAZIONALE DGTVi

■ Si è tenuta nei giorni 14 e 15 luglio scorsi a Napoli la Seconda Conferenza Nazionale sulla tv digitale terrestre, promossa da DGTVi (l’associazione per il digitale terrestre cui aderiscono AERANTI-CORALLO, Rai, Mediaset, Telecom Italia Media, D-Free, Frt, Fondazione Ugo Bordoni) dal titolo “La Televisione di Tutti”. La due giorni partenopea ha offerto lo spunto per sottolineare il ruolo svolto dal digitale terrestre di piattaforma aperta a tutte le imprese e rivolta a tutte le famiglie. Nel corso della prima giornata, dopo la relazione introduttiva del Presidente di DGTVi Piero De Chiara e gli interventi del Segretario generale dell’Agcom Roberto Viola e del Commissario dell’Agcm Antonio Pilati, è stata presentata da Andrea Ambrogetti la ricerca, commissionata da DGTVi, sul tema “L’Europa verso il digitale terrestre. Per un nuovo servizio televisivo universale: scelte industriali e politiche pubbliche a confronto”, curata da Booz-Allen-Hamilton, e-Media Institute, IT Media e Fondazione Rosselli. La seconda giornata è stata animata da una tavola rotonda alla quale hanno partecipato i rappresentanti di tutte le associazioni e imprese associate a DGTVi (oltre al Coordinatore AERANTI-CORALLO Marco Rossignoli, il Direttore generale Rai Claudio Cappon, il Presidente Mediaset Fedele Confalonieri, il Presidente Telecom Italia Mobile Riccardo Perissich, il Presidente D-Free Tarak Ben Ammar, il Direttore ricerche della Fondazione Bordoni Mario Frullone e il Presidente Frt Filippo Rebecchini).
In particolare, Rossignoli ha sottolineato che la transizione al digitale si sta rivelando problematica e difficile per le televisioni locali abilitate alla sperimentazione in quanto le stesse, che oggi eserciscono circa 8500 canali di trasmissione, non dispongono, nella stragrande maggioranza dei casi, di canali ridondanti che consentano la diffusione in simulcast analogico-digitale.
Ciò ha come conseguenza che per trasmettere in digitale, le tv locali perderebbero gli ascolti che hanno in analogico senza acquisire una identica quantità di ascolti nella diffusione digitale. Le tv locali sono dunque costrette in questa fase a sperimentare solo nelle ore notturne. Rossignoli ha quindi evidenziato che è necessario individuare soluzioni concrete che permettano alle tv locali di accedere al digitale con pari opportunità rispetto alle tv nazionali. La soluzione dovrebbe essere ricercata sul fronte delle risorse pubblicitarie, in quanto sino a quando il mercato televisivo analogico dell’emittenza locale sarà fermo a una raccolta di circa 400 milioni di euro – come accade ormai da tempo, non sarà possibile destinare risorse a investimenti sia per le infrastrutture che per i contenuti.
E’ dunque necessario – ha concluso Rossignoli – individuare interventi finalizzati al riequilibrio del mercato analogico, anche attraverso norme che favoriscano gli investimenti pubblicitari sulle tv locali ed è altresì indispensabile individuare soluzioni che consentano alle tv locali di operare in digitale durante la fase della transizione.
Al convegno di DGTVi sono inoltre intervenuti, tra gli altri, il presidente della Commissione IX della Camera on. Michele Meta e l’on. Maurizio Gasparri. I lavori sono stati conclusi dal Ministro delle comunicazioni on. Paolo Gentiloni, il quale, premettendo che la televisione del futuro sarà digitale, ha rilevato che non sono però noti, allo stato, né i reali tempi della transizione, né quale peso avrà il digitale terrestre nella tv del futuro.
Secondo il Ministro il digitale terrestre necessita di un “nuovo inizio”, e occorre pensare a uno spegnimento della tv analogica secondo i tempi previsti nella maggior parte dei Paesi europei, e quindi nella finestra temporale compresa tra il 2010 e il 2012. Il Ministro Gentiloni ha poi affermato che la traversata sarà più lunga di quanto affermato in passato, ma in questa traversata tutti devono remare e nessuno deve essere lasciato indietro.
Gentiloni ha quindi evidenziato l’importanza della presenza e dell’impegno dell’emittenza locale. “Sapendo – ha affermato il Ministro – che tra gli effetti negativi prodotti dagli annunci, fatti negli anni passati, di spegnimento della tv analogica vi è il fatto che una parte dell’emittenza locale che non può effettuare il simulcast è oggi in difficoltà, è necessario l’impegno di tutti, e in particolare del Governo, per fare in modo che, nella fase di transizione, chi si trova in difficoltà non venga abbandonato.”

 

RELAZIONE ANNUALE DELL’AGCOM: IL PUNTO NEL SETTORE DELL’AUDIOVISIVO


■ Lo scorso 20 luglio a Montecitorio il Presidente dell’Agcom Corrado Calabrò ha tenuto la propria relazione annuale al Parlamento. Alla presenza tra gli altri del Presidente della Repubblica Napolitano, del Presidente della Camera Bertinotti, del Presidente della Corte costituzionale Bile, del Ministro delle comunicazioni Gentiloni, Calabrò ha illustrato l’attività svolta dall’Agcom nel corso dell’anno passato nei settori della comunicazione e dell’audiovisivo. Su quest’ultimo tema, la relazione del Presidente ha tracciato un quadro dell’attuale situazione televisiva, che ha visto un incremento dei fatturati pubblicitari e l’ingresso nello scenario digitale di alcuni nuovi operatori. L’Agcom, ha rilevato Calabrò, ha analizzato il duopolio Rai-Mediaset ravvisando una posizione di dominanza congiunta nel mercato delle reti analogiche. Calabrò si è inoltre soffermato sulla questione del digitale terrestre, evidenziando che lo stesso potrebbe in prospettiva, date le caratteristiche del sistema radiotelevisivo italiano, riproporre la configurazione di mercato duopolistico ravvisata nell’analogico. Sulle regole da seguire per evitare tale eventuale problema, il presidente dell’Agcom si è rimesso alle valutazioni del Parlamento, ricordando che allo stato della legislazione vigente, l’Autorità ha cercato di valorizzare l’obbligo di cessione del 40% della capacità trasmissiva a fornitori di contenuti, terzi e indipendenti. Relativamente al settore radiofonico, il Presidente dell’Autorità garante ha affermato che il ritardo nella digitalizzazione delle reti è da imputarsi alla scarsità delle risorse frequenziali e che, nel rispetto del principio di neutralità tecnologica, l’Agcom favorirà tutte le innovazioni tecniche e i servizi radiofonici multimediali rivedendo l’attuale regolamentazione.
Sul fronte delle attività svolte dall’Agcom nel corso dell’ultimo anno, il Presidente ha illustrato come si sia proceduto alla determinazione del valore del SIC (il Sistema integrato delle comunicazioni introdotto dalla legge 112/2004); inoltre, ha affermato che, come promesso nella relazione del 2005, l’Autorità ha avviato il processo di riforma della rilevazione degli indici di ascolto. Un altro punto di rilievo toccato nel discorso del presidente dell’Agcom è stato quello della ricognizione del patrimonio frequenziale, di intesa con il Ministero delle comunicazioni e con il controllo, rispettivamente, della Polizia postale e delle comunicazioni e degli Ispettorati territoriali del Ministero. “Si tratta di un’operazione di chiarificazione a tutto campo – ha affermato Calabrò – sull’attuale, effettiva appartenenza delle frequenze e sul grado e il modo (efficiente o meno) della loro utilizzazione: una verifica fondamentale sia per la disciplina del periodo transitorio sia in ordine alla riassegnazione, al momento dello switch-off, delle frequenze ridondanti o male utilizzate, sia per riflessioni di più ampio respiro.”

 

FIRMATI I DECRETI CON LE DELEGHE AI SOTTOSEGRETARI ALLE COMUNICAZIONI


■ Con due distinti decreti, entrambi recanti la data del 22 giugno 2006 (pubblicati nella G.U. n. 160 del 12 luglio u.s.), il Ministro delle comunicazioni ha delegato alcune funzioni ai due Sottosegretari di Stato Giorgio Calò e Luigi Vimercati.
Nei decreti si legge, tra l’altro, che il Sottosegretario Calò coadiuva il Ministro delle comunicazioni nell’esercizio delle funzioni di indirizzo politico-amministrativo per quanto concerne il settore dei servizi di radiodiffusione sonora e televisiva a livello locale ed è delegato a firmare i provvedimenti attinenti il predetto settore che rientrano nella competenza del Ministro. Coadiuva inoltre il Ministro nell’esercizio delle funzioni di indirizzo politico-amministrativo per quanto riguarda il settore postale.
Il Sottosegretario Vimercati, invece, coadiuva il Ministro nell’esercizio delle funzioni di indirizzo politico-amministrativo per quanto concerne il settore dello sviluppo e della promozione delle reti di comunicazione elettronica, nonché il settore dei servizi di radiodiffusione sonora e televisiva a livello nazionale. Coadiuva inoltre il Ministro nell’elaborazione di programmi e proposte concernenti l’attività delle imprese che operano nel settore delle comunicazioni nell’area urbana milanese e del Nord Italia in generale ed è delegato a firmare i provvedimenti attinenti il predetto settore che rientrano nella competenza del Ministro.

 

LA COMMISSIONE EUROPEA INVITA L’ITALIA A CONFORMARSI ALLE NORME EUROPEE SULLE COMUNICAZIONI ELETTRONICHE

■ Lo scorso 19 luglio la Commissione europea ha inviato una lettera di costituzione in mora al Governo italiano, a seguito di una denuncia presentata dall’associazione di consumatori Altroconsumo nella quale si afferma che la normativa italiana che disciplina il passaggio dalla tecnica di trasmissione analogica a quella digitale violerebbe le direttive 2002/21/CE (direttiva quadro), 2002/20/CE (direttiva autorizzazioni), 2002/77/CE (direttiva concorrenza), nonché altre disposizioni delle norme UE. Sulla base dell’analisi effettuata, la Commissione ha osservato che la legislazione italiana potrebbe, di fatto, precludere agli operatori che non svolgono attività di trasmissione analogica la sperimentazione di trasmissioni digitali e la creazione di proprie reti digitali. Inoltre la legislazione italiana consentirebbe, secondo la Commissione, agli operatori esistenti di acquistare un numero di frequenze per la sperimentazione digitale superiore a quello ad essi necessario per la trasmissione simultanea dei loro programmi in tecnica analogica e in tecnica digitale. Infine, nella lettera la Commissione rileva che la legge italiana consente agli operatori esistenti di mantenere il controllo sulle frequenze e sulle reti per le trasmissioni analogiche anche dopo la data di switch-off, privando in tal modo i concorrenti del dividendo digitale derivante dall’accresciuta capacità delle reti digitali.
L’invio della lettera di costituzione in mora costituisce il primo passo della procedura di infrazione ai sensi dell’articolo 226 del trattato CE. L’Italia dispone ora di due mesi per rispondere alle riserve formulate dalla Commissione. Il Ministro delle comunicazioni Gentiloni ha affermato che il Governo risponderà nei tempi previsti alla Commissione UE e si è detto convinto che le modifiche alla Legge 112 che il Governo sta predisponendo andranno incontro alle sollecitazioni e alle richieste di chiarimenti avanzate da Bruxelles.

 

IL CONSIGLIO DEI MINISTRI APPROVA UN DDL DI DELEGA AL GOVERNO PER LA REVISIONE DEI DIRITTI PER LA TRASMISSIONE DEGLI INCONTRI DI CALCIO

 

■ Il Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri Melandri e Gentiloni, nella riunione del 21 luglio u.s., ha approvato un disegno di legge che delega il Governo a emanare uno o più decreti legislativi diretti a disciplinare i diritti di trasmissione relativi agli incontri di calcio. La principale novità della legge delega è costituita dal ritorno alla vendita collettiva dei diritti televisivi.
I proventi dalla vendita di tali diritti verranno suddivisi al 50 percento in parti uguali tra tutte le squadre, mentre il restante 50 percento verrà attribuito in base al bacino di utenza dei singoli club di calcio. Nel disegno di legge delega viene fatto anche esplicito riferimento al ruolo dell’emittenza locale; tra i principi della delega vi è, infatti, la previsione di forme di salvaguardia del ruolo e delle “esigenze dell’emittenza locale”.
Un altro importante principio inserito nel provvedimento è che non sarà più possibile acquistare diritti relativi a piattaforme per le quali l’operatore della comunica-zione non è in possesso del prescritto titolo abilitativo; di conseguenza, viene anche previsto il divieto di sublicenziare i diritti acquisiti.
Il provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri passa ora all’esame del Parlamento per la relativa approvazione.

 

INCONTRO IN AGCOM SUL CENSIMENTO DELLE INFRASTRUTTURE DI DIFFUSIONE

 

■ L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha fissato un incontro con le associazioni del settore radiotelevisivo il prossimo 25 luglio, presso la sede di Napoli, finalizzato a illustrare le fasi e le modalità del censimento delle infrastrutture di diffusione operanti nel territorio nazionale che l’Agcom intende operare sui soggetti esercenti imprese radiotelevisive tenute all’iscrizione al ROC.
AERANTI-CORALLO chiederà che tale attività non comporti disagi e oneri di alcun genere per le emittenti locali.