TeleRadiofax n. 14/2011 – 23 luglio 2011

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Sommario

 
A seguito dello scioglimento e della apertura della liquidazione di Audiradio, l’Agcom detta le linee guida per la riorganizzazione dell’attività di rilevazione degli indici di ascolto radiofonici
Al via la campagna di comunicazione del Ministero dello Sviluppo Economico sulle tv locali per il passaggio al digitale nelle regioni il cui switch off è previsto nel 2011
La penalizzazione del settore televisivo locale prevista dalla legge di stabilità 2011 e dalla manovra finanziaria approvata la scorsa settimana dal Parlamento comporta pesanti ripercussioni sui consumi e sul pluralismo informativo. Sono a rischio anche migliaia di posti di lavoro di giornalisti, tecnici e impiegati. Aeranti-Corallo chiede la cancellazione delle norme
Agcom: introdotte modifiche al codice “media e sport”
Le iniziative di protesta di Aeranti-Corallo sulle inaccettabili norme contenute nella manovra finanziaria
Tv digitale terrestre: il Consiglio Regionale della Toscana chiede il rinvio dello switch off al secondo trimestre 2012
L’Agcom avvia consultazione pubblica sullo schema di regolamento relativo alla tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica
Investimenti pubblicitari sui media: a maggio in calo del 2,8%
Pubblicato dalla Dgscer del Ministero l’elenco dei fornitori di servizi di media radiofonici
Iniziato il pagamento delle misure di sostegno alla radiofonia per l’anno 2008

 


 

A SEGUITO DELLO SCIOGLIMENTO E DELLA APERTURA DELLA LIQUIDAZIONE DI AUDIRADIO, L’AGCOM DETTA LE LINEE GUIDA PER LA RIORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITA’ DI RILEVAZIONE DEGLI INDICI DI ASCOLTO RADIOFONICI
■ L’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni ha emanato lo scorso 6 luglio la delibera n. 182/11/CSP, con la quale ha fornito le proprie indicazioni sull’organizzazione dell’attività di rilevazione degli indici di ascolto radiofonici.
La Commissione Servizi e Prodotti dell’Agcom, infatti, ha preso atto che, allo stato, non esiste più un soggetto che rilevi gli ascolti della radiofonia italiana nel suo complesso.
Infatti, come noto, Audiradio ha cessato lo scorso anno di fornire al mercato i dati di ascolto, in quanto la fusione tra l’indagine effettuata con panel diari e l’indagine telefonica Cati aveva prodotto dati non assimilabili ed era, pertanto, stata decisa dal Cda la sospensione della pubblicazione dei dati delle emittenti nazionali.
Non essendo stato trovato un accordo, l’indagine 2011 non è mai stata avviata. Inoltre, non essendo stato approvato il bilancio 2010, la società Audiradio srl è stata posta in liquidazione.
Rilevando tutto ciò, l’Agcom ha quindi invitato i soggetti del comparto radiofonico alla riorganizzazione del sistema di rilevazione degli indici di ascolto; in particolare, l’Agcom invita i soggetti interessati a trasmettere proposte, anche accompagnate da richieste di audizioni, entro e non oltre novanta giorni dalla data di pubblicazione della delibera in Gazzetta ufficiale, sulle quali l’Autorità esprimerà le proprie valutazioni.
Inoltre, qualora alla scadenza del termine fissato non dovesse pervenire alcuna proposta, l’Agcom si riserva, ai sensi di quanto previsto dall’art. 1, comma 6, lettera b), n. 11 della legge 249/97, di provvedere direttamente alla rilevazione e pubblicazione degli indici di ascolto radiofonici attraverso un’apposita società che fornisca il servizio per tutto il comparto radiofonico, da individuare nel rispetto della normativa vigente in materia di appalti pubblici, i cui costi di funzionamento saranno posti a carico delle emittenti oggetto della rilevazione stessa.
La delibera 182/11/CSP è pubblicata nel sito internet www.aeranticorallo.it, sezione normativa, sottosezione “Normativa in materia di indagini di ascolto”.
AL VIA LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO SULLE TV LOCALI PER IL PASSAGGIO AL DIGITALE NELLA REGIONI IL CUI SWITCH OFF
E’ PREVISTO NEL 2011
■ Sono state avviate in questi giorni da parte del Ministero dello Sviluppo economico le procedure per la campagna di comunicazione relativa al passaggio al digitale nelle regioni Liguria, Toscana, Umbria, Marche e provincia di Viterbo che, secondo il calendario ministeriale, dovrebbero passare alle trasmissioni televisive digitali entro il corrente anno. Tale campagna (come avvenuto nelle regioni già passate al digitale) prevede, fra l’altro, la messa in onda di una serie di spot diffusi attraverso le tv locali che hanno impianti nelle citate aree. La campagna verrà curata, su incarico del Ministero, dalla Fondazione Ugo Bordoni. I criteri con cui verranno suddivisi gli importi destinati alle tv locali di ciascuna regione (e della provincia di Viterbo) sono gli stessi utilizzati per le precedenti campagne di comunicazione, cioè il 50% delle risorse verrà attribuito su base proporzionale al punteggio conseguito da ciascuna emittente nell’ultima graduatoria del Corecom, mentre l’altro 50% verrà attribuito in base al tipo di copertura (regionale, pluriprovinciale, provinciale-subprovinciale).
LA PENALIZZAZIONE DEL SETTORE TELEVISIVO LOCALE PREVISTA DALLA LEGGE DI STABILITA’ 2011 E DALLA MANOVRA FINANZIARIA APPROVATA LA SCORSA SETTIMANA DAL PARLAMENTO COMPORTA PESANTI RIPERCUSSIONI SUI CONSUMI E SUL PLURALISMO INFORMATIVO. SONO A RISCHIO ANCHE MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO DI GIORNALISTI, TECNICI E IMPIEGATI.
AERANTI-CORALLO CHIEDE LA CANCELLAZIONE DELLE NORME
■ Come noto, la legge di stabilità 2011 (legge 220/10) ha recentemente sottratto nove frequenze (delle 56 esistenti e quindi circa 1/6) alla diffusione televisiva, destinando le stesse ai servizi di diffusione mobile in banda larga cui verranno assegnate sulla base di una asta. Tale riduzione di spazi frequenziali è stata, tuttavia, posta, inaccettabilmente, a carico del solo settore televisivo locale con la previsione di indennizzi irrisori per le relative dismissioni.
Occorre considerare che quando le frequenze vengono assegnate, alle tv locali spetta 1/3 delle risorse disponibili; non è quindi accettabile che quando gli spazi vengono ridotti, il ridimensionamento venga posto a carico delle sole tv locali.
Inoltre, mentre alle tv locali vengono tolte nove frequenze, allo stesso tempo, attraverso un beauty contest, cioè una gara senza oneri, stanno per essere assegnate ulteriori sei frequenze alle trasmissioni televisive nazionali. Alcune di tali frequenze, peraltro, potrebbero essere assegnate a tv nazionali già titolari di altri multiplex di diffusione. In questo modo il sistema duopolistico della tv analogica terrestre verrà sostanzialmente perpetuato nei nuovi scenari digitali. La manovra finanziaria approvata nei giorni scorsi dal Parlamento e già divenuta legge, contrariamente alle aspettative del settore, non ha dato soluzioni alla problematica, introducendo peraltro una limitazione dei poteri della magistratura amministrativa per giudicare le eventuali controversie in materia e prevede la disattivazione coattiva degli impianti operanti sui canali 61 – 69 che non verranno dismessi dalle tv locali entro il 31 dicembre 2012.
AERANTI-CORALLO ritiene che debbano essere completamente cancellate le inaccettabili norme che sottraggono frequenze all’emittenza locale relegando la stessa ad un ruolo assolutamente marginale del sistema televisivo.
Occorre inoltre che il Governo comprenda l’importante ruolo che hanno le emittenti locali nell’informazione sul territorio, nonché come volàno dei consumi. Senza la pubblicità delle emittenti locali le piccole e medie imprese, infatti, non riescono a far conoscere i propri prodotti e servizi con ogni evidente conseguenza sul  fronte dei consumi. Nell’ottica di una manovra finanziaria di emergenza, il Governo avrebbe dovuto abbandonare la logica duopolistica del mercato televisivo terrestre sostenendo le tv locali per sostenere l’intero sistema delle piccole e medie imprese che rappresentano l’asse portante dell’economia italiana.
Tuttavia, così non è stato, e la manovra è stata approvata senza tener conto di tutto ciò. Si sarebbe dovuto garantire il pluralismo informativo sul territorio e l’occupazione lavorativa nel comparto, ritornando alle modalità originarie della transizione al digitale e garantendo quindi a tutte le tv locali di passare al digitale a parità di condizioni. Nelle attuali condizioni, è molto probabile che la transizione al digitale, a causa delle nuove procedure, subisca rilevanti ritardi con gravi disagi per le imprese e per il pubblico degli utenti.
AGCOM: INTRODOTTE MODIFICHE AL CODICE “MEDIA E SPORT”
■ Con la delibera n. 43/11/CSP, resa disponibile nel proprio sito negli scorsi giorni, l’Agcom ha introdotto alcune modifiche al regolamento sulle procedure di vigilanza e sanzionatorie relative al codice Media e sport di cui alla delibera 14/08/CSP.
Tali modifiche si sono rese necessarie per aggiornare  il codice alle diverse terminologie e fattispecie previste dal Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici (Dlgs 177/05, come modificato dal Dlgs 44/10).
Il testo della delibera è pubblicato nel sito www.aeranticorallo.it, sezione “Normativa”; sottosezione “Norme attuative in materia di disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato”

LE INIZIATIVE DI PROTESTA DI AERANTI-CORALLO SULLE INACCETTABILI NORME CONTENUTE NELLA MANOVRA FINANZIARIA

 

■ Nel quadro delle iniziative messe a punto da AERANTI-CORALLO per protestare sulle inaccettabili norme contenute nella manovra finanziaria, approvata nei giorni scorsi dal Parlamento, ha avuto ampia diffusione l’in-tervista sul tema al coordinatore AERANTI-CORALLO Marco Rossignoli realizzata dall’emittente televisiva, associata AERANTI-CORALLO, Telenova di Milano e diffusa dalla stessa via satellite.
Tale intervista, disponibile per la visione nel sito www.aeranticorallo.it, nella sezione “Galleria eventi”, è stata ripresa nei giorni successivi, all’interno della propria programmazione e dei propri notiziari, da numerose decine di emittenti televisive locali associate.
Segnaliamo inoltre un ulteriore servizio televisivo, realizzato dall’emittente Romauno (anch’essa associata AERANTI-CORALLO) e diffuso via satellite, con un’intervista all’on. Paolo Gentiloni, responsabile informazione del PD.
Anche tale servizio ha avuto ampia diffusione ed è stato inserito nella relativa programmazione da numerosissime tv locali associate AERANTI-CORALLO in tutta Italia.

 

TV DIGITALE TERRESTRE: IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA CHIEDE IL RINVIO DELLO SWITCH OFF AL SECONDO TRIMESTRE 2012

■ Il Consiglio della Regione Toscana, nei giorni scorsi, ha approvato una mozione (primo firmatario il consigliere Vittorio Bugli del PD) che chiede alla Giunta regionale un impegno a spostare lo switch off, attualmente previsto dal calendario ministeriale nel periodo tra il 7 novembre e il 12 dicembre p.v., al secondo trimestre del 2012.
Il Consiglio ha espresso preoccupazione per il futuro dell’emittenza locale; infatti, così il testo approvato in Consiglio, vi sono “concreti timori di un ridimensionamento” dell’offerta di informazione legata ai territori e si condividono inoltre “perplessità e timori” provenienti dai territori montani, dove il passaggio al digitale terrestre comporterà inevitabili problematiche legate alla ricezione del segnale televisivo.
La mozione impegna altresì la Giunta ad intervenire sul Governo, anche in sede di conferenza Stato-Regioni, affinché siano riviste le disposizioni della legge di stabilità relative al tetto di 240 milioni di euro di contributi a favore dell’emittenza locale, provenienti dalla cessione delle frequenze riferite ai canali 61-69, “riconoscendo priorità di accesso alle emittenti a carattere comunitario”. Tra gli impegni anche quello a sollecitare Governo e Parlamento a favore di sgravi di imposta per le aziende che acquistino spazi pubblicitari sull’emittenza locale e per adottare norme che vietino la raccolta pubblicitaria per le pay tv. Votato poi il vincolo a “proseguire celermente” nel sostegno dell’emittenza locale impegnata negli investimenti necessari all’adeguamento tecnologico richiesto per il passaggio al digitale.
L’AGCOM AVVIA CONSULTAZIONE PUBBLICA SULLO SCHEMA DI REGOLAMENTO RELATIVO ALLA TUTELA DEL DIRITTO D’AUTORE SULLE RETI DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA
■ L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato con delibera n. 398/11/CONS del 6 luglio u.s. (pubblicata in G.U. n. 163 del 15 luglio 2011) una consultazione pubblica sullo schema di regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica. Tale delibera, che integra la precedente n. 668/10/CONS, di analogo oggetto, è finalizzata al l’acquisizione delle osservazioni da parte di tutti i soggetti interessati. In particolare, l’Agcom ritiene opportuno “stanti la particolare rilevanza e complessità tecnica della materia oggetto di regolamentazione e la conseguente necessità di  approfondire adeguatamente gli aspetti relativi alla protezione del diritto d’autore connessi ai servizi di media audiovisivi, di sottoporre ad ulteriore consultazione pubblicalo schema di regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica”.
Il termine per la consultazione scade 60 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del provvedimento.

 

INVESTIMENTI PUBBLICITARI SUI MEDIA: A MAGGIO IN CALO DEL 2,8%

■ Nielsen AdEx, la rilevazione mensile della pubblicità in Italia sui mezzi di comunicazione, evidenzia nel confronto maggio 2011 – maggio 2010 un calo generalizzato del 2,8% nella raccolta, attestando il totale dei primi 5 mesi del 2011 a 3,82 miliardi di euro. Nel dettaglio, la tv perde il 2,3% (con una raccolta di 2,15 miliardi nel periodo gennaio-maggio 2011)), la radio segna –8,4% (181,6 milioni raccolti nei primi 5 mesi dell’anno). Controtendenza vanno solo la raccolta su internet (che segna +15,6% rispetto all’analogo periodo del 2010) e la out of home tv (+1,7%).

PUBBLICATO DALLA DGSCER DEL MINISTERO L’ELENCO DEI FORNITORI DI SERVIZI DI MEDIA
RADIOFONICI

■ La Dgscer del Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato nei giorni scorsi l’elenco dei soggetti autorizzati all’attività di fornitore di servizi di media radiofonici per le trasmissioni digitali Dab+ e Dmb, come previsto dalla delibera 664/09/CONS della Agcom. Tali soggetti sono anche abilitati a costituire le società consortili che intendono richiedere l’autorizzazione generale per lo svolgimento dell’attività di operatore di rete in ambito locale nonché l’assegnazione del relativo diritto di uso delle frequenze. L’assegnazione dei diritti di uso delle frequenze è subordinata all’adozione (non ancora intervenuta) da parte dell’Agcom del nuovo piano nazionale delle frequenze per le trasmissioni radiofoniche, via etere terrestre, in tecnica digitale.
Al riguardo, l’Agcom sta iniziando in questi giorni ad esaminare la problematica; AERANTI-CORALLO verrà sentita sul tema il prossimo mercoledì 27 luglio.

INIZIATO IL PAGAMENTO DELLE MISURE DI SOSTEGNO ALLA RADIOFONIA PER L’ANNO 2008

■ Come ci conferma la Dgscer del Ministero dello Sviluppo economico, sono in corso di emanazione i mandati di pagamento dei contributi riferiti alle misure di sostegno alla radiofonia per l’anno 2008.

Nell’arco di alcune settimane il relativo iter dovrebbe essere concluso.