TeleRadiofax n. 14/2018 – 13 luglio 2018

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Sommario

 

Contributi statali alle tv e alle radio locali: pubblicata la graduatoria definitiva delle tv locali comunitarie 2016 e la graduatoria provvisoria delle tv locali commerciali 2016. In corso il pagamento dei contributi per le radio locali comunitarie 2016
Incontro di Aeranti-Corallo con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria Vito Crimi
In G.U. il Decreto dignità: previsto il divieto di pubblicità di giochi e scommesse. I contratti di pubblicità in corso restano applicabili sino alla loro scadenza e comunque non oltre un anno
Occorre rifinanziare al più presto i contributi statali alle radio e tv locali
Le notizie sul settore nella home page del sito associativo di Aeranti-Corallo
Emanato dall’Agcom il PNAF 2018: emergono forti criticità per l’emittenza televisiva locale. Sul fronte radiofonico vengono individuate risorse frequenziali assolutamente insufficienti per il Dab+
Pubblicato dal MiSE il Bando per l’assegnazione dei diritti di uso delle frequenze tv della Banda 700 per il 5G
La Consob ha deliberato l’approvazione della Carta dei doveri dell’informazione economica e finanziaria di cui alla decisione del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti del 6 giugno 2018
La Relazione annuale Agcom 2018
Le scadenze del 31 luglio per il settore radiofonico e televisivo

 

CONTRIBUTI STATALI ALLE TV E ALLE RADIO LOCALI: PUBBLICATA LA GRADUATORIA DEFINITIVA DELLE TV LOCALI COMUNITARIE 2016 E LA GRADUATORIA PROVVISORIA DELLE TV LOCALI COMMERCIALI 2016. IN CORSO IL PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI PER LE RADIO LOCALI COMUNITARIE 2016

 

■ Registriamo una serie di positive novità sul fonte dei contributi statali a tv e radio locali. Grazie all’impegno del personale della Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico, diretta dal dott. Antonio Lirosi, che si è particolarmente impegnato nell’attività istruttoria dei relativi procedimenti, negli ultimi giorni sono stati pubblicati due importanti provvedimenti relativi al comparto televisivo locale. In particolare, lo scorso 12 luglio, la Dgscerp ha pubblicato la graduatoria provvisoria delle domande ammesse al contributo (sulla base della nuova regolamentazione di cui al DPR n. 146/2017) per l’anno 2016 delle emittenti televisive a carattere commerciale e l’elenco degli importi dei contributi spettanti ai relativi soggetti beneficiari, nonché il decreto del Direttore Generale della Dgscerp con la quale sono stati approvati tale  graduatoria e tale elenco.
In particolare, delle 190 domande presentate dalle emittenti televisive locali a carattere commerciale per l’anno 2016  (di cui 6 riguardano emittenti a carattere comunitario che hanno esercitato l’opzione di contributo per emittente a carattere commerciale), 24 sono risultate inammissibili e 166 quelle ammesse, di cui 3 con riserva, per le quali sono stati elaborati la graduatoria provvisoria, con l’indicazione del punteggio ottenuto relativamente ai criteri di valutazione di cui all’articolo 6 del Regolamento, e conseguentemente l’elenco degli importi dei contributi da assegnare a tutti i soggetti beneficiari.
Le risorse complessivamente disponibili da destinare alle emittenti televisive locali a carattere commerciale per le domande di contributo per l’annualità 2016 ammontano a euro 78.706.670,51.
Ai sensi dell’art. 6, comma 2 del DPR n. 146/2017 alle prime cento tv locali commerciali è destinato il 95 per cento delle risorse disponibili. A quelle collocate dal centunesimo posto in poi è destinato il 5 per cento delle medesime risorse.
Conseguentemente la Dgscerp ha redatto un elenco degli importi dei contributi dei primi cento percettori e un elenco degli importi dei contributi degli ulteriori percettori  (da 101 a 166). Le emittenti televisive locali a carattere commerciale che hanno formulato la domanda per i contributi relativi all’anno 2016 possono presentare, entro 30 giorni dalla pubblicazione della graduatoria provvisoria, richiesta di rettifica del punteggio o richiesta di riammissione della domanda, utilizzando la funzione “reclamo” (icona arancione in basso a destra) all’interno della propria posizione nella piattaforma telematica SICEM (Sistema Informativo per i contributi alle Emittenti Locali), già utilizzata  per la presentazione della domanda. Sempre sul fronte televisivo locale, lo scorso 6 luglio la Dgscerp del Ministero ha, inoltre, pubblicato la graduatoria definitiva e l’elenco degli importi dei contributi pubblici  da assegnare alle tv locali comunitarie per l’anno 2016.
Le emittenti televisive locali a carattere comunitario definitivamente ammesse ai contributi 2016 sono 192 (su 211 domande presentate), di cui 37 accedono sia alla quota fissa, sia alla quota variabile del riparto. Per le tv locali comunitarie sono stanziati complessivamente euro 4.142.456,35, suddivisi al 50 per cento per la quota fissa e al 50 per cento per la quota variabile.
Le emittenti in graduatoria che accedono anche alla quota variabile sono 37, con contributi che vanno da euro 287.683,49 a euro 10.804,05. La quota fissa, uguale per tutte le emittenti presenti in graduatoria, è pari a euro 10.787,65.
Evidenziamo, infine, che la Dgscerp del Ministero ci ha comunicato di aver iniziato le procedure per i pagamenti agli aventi diritto dei contributi 2016 alle emittenti radiofoniche locali a carattere comunitario. E’ ora auspicabile che trovi soluzione (anche legislativa) il contenzioso a suo tempo proposto da alcune emittenti televisive locali avverso il nuovo regolamento di cui al DPR n. 146/2017 e che eventuali errori relativi alla determinazione della graduatoria provvisoria delle tv locali commerciali, trovino rapida soluzione a seguito delle osservazioni che, come si è detto, le emittenti possono presentare entro trenta giorni dalla pubblicazione della graduatoria stessa.
E’ evidente, infatti, che laddove il contenzioso non si concludesse in tempi brevi potrebbero sorgere ritardi nei pagamenti degli importi  dovuti.   In ogni caso, anche in mancanza di conclusione dei contenziosi è auspicabile che la Dgscerp proceda al più presto al pagamento quantomeno di significativi acconti alle tv locali commerciali.
E’, inoltre, auspicabile che vengano definite, in tempi brevi, anche la graduatoria per l’anno 2016 prevista dal DPR n. 146/2017  relativa alle radio commerciali (per le quali la relativa istruttoria è sicuramente più complessa in relazione alle fatture di vendita degli spazi pubblicitari prodotte dalle emittenti che devono essere verificate dalla Dgscerp), nonché tutte le graduatorie (radio e tv commerciali; radio e tv comunitarie) per gli anni 2017 e 2018.
Rimane, infine, di stretta attualità la problematica relativa al rifinanziamento dei contributi per il triennio 2019-2021 (si rammenta, infatti, che la copertura finanziaria per i contributi all’emittenza radiofonica e televisiva locale è prevista sino al 2018).
Il testo dei citati decreti direttoriali 12 luglio 2018  e 2 luglio 2018 del Direttore generale della Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico, nonché le relative graduatorie e i relativi elenchi degli importi sono pubblicati nel sito internet associativo  www.aeranticorallo.it, all’interno della sezione “Normativa”, sottosezione “Misure di sostegno per le TV locali”
 
 

INCONTRO DI AERANTI-CORALLO CON IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO CON DELEGA ALL’EDITORIA VITO CRIMI

 

■ Nei giorni scorsi una delegazione di AERANTI-CORALLO, costituita dal coordinatore Marco Rossignoli, assieme al direttore del Corallo, Alessia Caricato e al segretario Aeranti, Fabrizio Berrini, è stata ricevuta dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, sen. Vito Crimi; erano presenti, tra gli altri, il Capo del Dipartimento per l’informazione e l’Editoria, cons. Ferruccio Sepe e il Direttore dell’Ufficio per il sostegno all’editoria, cons. Francesco Iannelli.
Nel corso dell’incontro con il Sottosegretario, AERANTI-CORALLO si è soffermata sulla situazione e sulle maggiori criticità del comparto, sul relativo ruolo di garanzia del pluralismo informativo nonché sull’importanza delle provvidenze editoria riconosciute dalla Presidenza del consiglio dei Ministri e dei contributi statali erogati dal Ministero dello Sviluppo economico a favore dell’emittenza radiotelevisiva locale che svolge attività di informazione.
AERANTI-CORALLO ha, inoltre, evidenziato  che le emittenti radiofoniche e televisive locali occupano, nel loro complesso, oltre 2.000 giornalisti; a oltre  milleseicento di tali giornalisti viene applicato il contratto  collettivo nazionale di lavoro sottoscritto da AERANTI-CORALLO con la Fnsi – Federazione Nazionale della Stampa Italiana, rinnovato, da ultimo, nel 2017.

IN G.U. IL DECRETO DIGNITA’: PREVISTO IL DIVIETO DI PUBBLICITA’ DI GIOCHI E SCOMMESSE. I CONTRATTI DI PUBBLICITA’ IN CORSO RESTANO APPLICABILI SINO ALLA LORO SCADENZA E COMUNQUE NON OLTRE UN ANNO

■ Il c.d. “Decreto dignità” (Decreto legge n. 87 del 12 luglio 2018), approvato dal Consiglio dei Ministri del 2 luglio u.s., è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 161 del 13 luglio ed entra in vigore il 14 luglio 2018. Il decreto legge (che, ricordiamo, dovrà essere convertito entro 60 giorni dalle Camere), come anticipato nell’edizione n. 13/2018 del 29 giugno 2018 del TeleRadioFax, prevede, all’art. 9, il divieto di pubblicità di giochi e scommesse.
In particolare, ai fini del rafforzamento della tutela del consumatore e per  un più  efficace  contrasto  alla  ludopatia,  viene vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi  o  scommesse  con  vincite  di  denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse  le  manifestazioni sportive,  culturali  o  artistiche,  le  trasmissioni  televisive  o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le  pubblicazioni  in genere, le affissioni e internet.
Dal 1° gennaio 2019, tale divieto si  applica  anche  alle sponsorizzazioni  di eventi, attività, manifestazioni, programmi, prodotti o servizi e a tutte le altre forme  di  comunicazione  di  contenuto  promozionale, comprese le citazioni visive e acustiche e la  sovraimpressione  del nome, marchio, simboli, attività o prodotti la cui pubblicità, è vietata.
Sono esclusi dal divieto le lotterie nazionali a estrazione differita, le manifestazioni di sorte locali (lotterie, pesche o banchi di beneficenza e tombole promosse, ai sensi dell’art. 13 del DPR n. 430/2001, da enti morali, associazioni, comitati senza fini di lucro, con scopi assistenziali, culturali, ricreativi e sportivi, partiti e movimenti politici, nell’ambito di manifestazioni locali organizzate dagli stessi) e i loghi sul gioco sicuro e responsabile dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Ai contratti di pubblicità in corso di esecuzione alla data  di entrata in vigore del decreto resta applicabile,  fino  alla loro scadenza e comunque per non oltre un anno dalla data di  entrata in vigore del decreto stesso, la  normativa  vigente  anteriormente alla medesima data di entrata in vigore.
L’inosservanza delle  citate disposizioni,  comporta  a  carico  del committente, del proprietario del mezzo o del sito di diffusione o di destinazione e  dell’organizzatore  della  manifestazione,  evento  o attività, l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria  commisurata nella misura  del  5%  del  valore  della  sponsorizzazione  o  della pubblicità e in ogni caso non inferiore, per ogni violazione, a euro 50.000. La contestazione e l’irrogazione di tali sanzioni compete all’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni.
Restano in vigore anche le sanzioni previste dal decreto Balduzzi (art 7 comma 6 del DL n. 158/2012 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 189/2012.

OCCORRE RIFINANZIARE AL PIU’ PRESTO I CONTRIBUTI STATALI ALLE RADIO E TV LOCALI

 

■ Come noto, la copertura finanziaria per i contributi alle radio e tv locali previsti dal Regolamento di cui al DPR 157/2017 è garantita solo fino all’anno 2018.
E’ pertanto assolutamente necessario che nella legge di bilancio 2019 o in altro provvedimento legislativo, venga previsto il finanziamento dei suddetti contributi per il triennio 2019-2021.

LE NOTIZIE SUL SETTORE NELLA HOME PAGE DEL SITO ASSOCIATIVO DI AERANTI-CORALLO

 

■ Ricordiamo che nella home page del sito internet   www.aeranticorallo,it nonché nella sezione “News” dello stesso sito, vengono costantemente pubblicati aggiornamenti sulle novità di settore e sull’attività associativa.
Nella stessa pagina è inoltre possibile consultare l’archivio di tutte le news pubblicate.

EMANATO DALL’AGCOM IL PNAF 2018: EMERGONO FORTI CRITICITA’ PER L’EMITTENZA TELEVISIVA LOCALE. SUL FRONTE RADIOFONICO VENGONO INDIVIDUATE RISORSE FREQUENZIALI ASSOLUTAMENTE INSUFFICIENTI PER IL DAB+

■ Dopo due settimane dall’approvazione (avvenuta nel corso della riunione di Consiglio del 27 giugno u.s.), il testo del PNAF 2018, di cui alla delibera n. 290/18/CONS, è stato pubblicato nel sito Agcom in data 12 luglio.
Il Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze da destinare al servizio televisivo digitale terrestre (stabilito dalla legge di bilancio 2018) prevede 15 reti digitali terrestri in tecnologia Dvbt-2 attribuendone 10 alle reti nazionali, 4 alle reti locali (5 in due aree tecniche, e precisamente nell’Area 3, Lombardia e Piemonte Orientale, e nell’Area 13, Campania) in banda Uhf e una rete, che deve essere realizzata dalla concessionaria pubblica, su base regionale, in banda Vhf-III, destinata per l’80 per cento della capacità trasmissiva alle tv locali.
Il PNAF 2018 pianifica le reti per le tv locali con struttura di tipo k-SFN (assegnando, quindi, a ciascuna rete, 2 o più frequenze) solo  in alcune aree tecniche e pertanto consente una effettiva decomponibilità delle reti (essenziale per il settore televisivo locale) solo in una parte limitata del territorio italiano.
Inoltre, le risorse assegnate alle reti locali nelle principali aree di coordinamento (tirrenica, adriatica, svizzera) sono costituite, in molti casi, da identiche frequenze; in tal modo non vi è, a parere di AERANTI-CORALLO, un uso efficiente delle risorse disponibili, stante il rischio di interferenze irrisolvibili tra le aree tecniche adiacenti dove viene utilizzata la stessa frequenza.
Si evidenzia inoltre che, come indicato nella citata delibera, l’Agcom ha formulato una segnalazione al Governo “in relazione ad alcune criticità ai fini dell’allocazione efficiente dello spettro e inerenti all’attuazione delle disposizioni previste dell’art.1, commi 1030-1031, della legge 27 dicembre 2017, n. 205”.
immagine PNAF 2018
didascalia PNAF 2018
Si legge, infatti, nelle premesse della delibera che “…in merito al tema della riserva di un terzo della capacità trasmissiva a favore dell’emittenza locale, occorre ricordare che l’Autorità ha già più volte evidenziato la necessità di una rimodulazione di tale riserva.” Al riguardo, AERANTI-CORALLO evidenzia che la riserva di un terzo della capacità trasmissiva, prevista dalla legge, è posta a garanzia del pluralismo e della concorrenza e, che, come tale deve essere mantenuta.
Sul fronte radiofonico, la delibera Agcom individua, inoltre, le risorse della banda Vhf-III destinabili alle trasmissioni digitali Dab+. Come chiarito dalla stessa delibera,  tali risorse non sono oggetto di pianificazione nell’ambito del procedimento del PNAF 2018 e, pertanto, le stesse devono essere considerate solo come una dotazione minima di frequenze coordinate ai fini delle future pianificazioni per il servizio radiofonico digitale.
E’ evidente, però, che tale “dotazione minima” sia assolutamente insufficiente a consentire le trasmissioni digitali a regime a tutte le imprese radiofoniche locali e nazionali, pubbliche e private, attualmente operanti in tecnica analogica.
Infatti, in alcune aree del Paese, le risorse al momento individuate, se non venissero ampliate, non consentirebbero ad alcun operatore privato, locale o nazionale, di trasmettere in Dab+.
Il testo della delibera n 290/18/CONS dell’Agcom, contenente il PNAF 2018, è pubblicato nel sito internet  www.aeranticorallo,it, sezione “Normativa”, all’interno della sottosezione “Normativa in materia di trasmissioni televisive digitali DVB-T e DVB-H”.
 
 

PUBBLICATO DAL MISE IL BANDO PER L’ASSEGNAZIONE DEI DIRITTI DI USO DELLE FREQUENZE TV DELLA BANDA 700 PER IL 5G

■ Lo scorso 11 luglio è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 80 – V Serie speciale – Contratti pubblici, l’avviso pubblico relativo al Bando di gara per la procedura di assegnazione dei diritti d’uso di una serie di  frequenze tra le quali quella della c.d. “Banda 700” (Banda 694-790 MHz) che dovranno essere dismesse dalle imprese televisive e assegnate agli operatori di comunicazione mobile di larga banda per i servizi 5G.

LA CONSOB HA DELIBERATO L’APPROVAZIONE DELLA CARTA DEI DOVERI DELL’INFORMAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA DI CUI ALLA DECISIONE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELL’ORDINE DEI GIORNALISTI DEL 6 GIUGNO 2018

 

■ Con delibera del 28 giugno  u.s., la Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa)  ha approvato la Carta dei doveri dell’informazione economica e finanziaria, di cui alla decisione del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti del 6 giugno u.s.
Il testo di tale delibera nonché l’allegato regolamento sono consultabili nel sito www.aeranticorallo.it, sezione “Normativa”; sottosezione “Norme attuative in materia di disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato”
 

LA RELAZIONE ANNUALE AGCOM 2018

■ Si è tenuta l’11 luglio, presso la Camera dei Deputati, la Relazione annuale al Parlamento dell’Agcom. Alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella e del Presidente della Camera, Fico, il Presidente Agcom, Cardani, ha evidenziato, con riferimento al settore dei media, che per il 2017 i ricavi complessivi del comparto pari a 14,6 miliardi di euro (diminuiti dello 0,9% sull’anno precedente) sono stati frutto di dinamiche differenti rispetto al passato. La maggiore crescita si è, infatti, avuta nella raccolta pubblicitaria online che vale ora 2,2 miliardi (mentre la raccolta pubblicitaria di quotidiani, periodici e radio assieme è inferiore a 1,9 miliardi).
La tv perde il 2% di ricavi, con una significativa differenza tra tv gratuita (-3,5%) e tv a pagamento (-0,2). Crescono le forme di accesso non tradizionali alla tv: nel 2017 sono stati circa 3 milioni i cittadini che guardano abitualmente la tv in streaming e in numero 3-4 volte superiore che scaricano abitualmente contenuti televisivi sui propri device. La radio, come già nel 2016, registra segnali di tenuta e consolidamento delle proprie posizioni tradizionali sia in termini di ricavi complessivi (626 milioni di euro, -0,7%), sia in termini di audience. L’editoria quotidiana e periodica registra una flessione del 5,2%: nell’ultimo decennio il settore ha perso circa metà del proprio peso economico (oggi vale 3,6 miliardi complessivi).
Il testo della relazione del Presidente Cardani è consultabile nella sezione “News” del sito www.aeranticorallo.it
 
 

LE SCADENZE DEL 31 LUGLIO PER IL SETTORE RADIOFONICO E TELEVISIVO

RADIO-TV. Rammentiamo che entro il 31 luglio deve essere effettuato l’invio all’Agcom, a mezzo PEC, del modello IES (Informa-tiva economica di sistema) relativo all’anno 2017 da parte di tutti i soggetti obbligati (operatori di rete; fornitori di un bouquet di programmi pay tv; fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici; fornitori di servizi interattivi associati e/o di servizi di accesso condizionato; soggetti esercenti l’attività di radiodiffusione; imprese concessionarie di pubblicità; agenzie di stampa a carattere nazionale; editori, anche in formato elettronico, di giornali quotidiani, periodici o riviste, altre pubblicazioni periodiche ed annuaristiche e altri prodotti editoriali). Sono esentati da tale obbligo di invio solo i soggetti aventi, nell’anno di riferimento, ricavi pari a zero euro negli ambiti di attività rilevati dalla IES.
TV. Gli operatori di rete devono corrispondere mediante bonifico bancario, entro il 31 luglio, i contributi per i diritti di uso delle frequenze televisive in tecnica digitale. Il relativo ammontare è stato determinato con decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 13 aprile 2017. Gli stessi operatori devono inviare a mezzo PEC o raccomandata A/R, copia delle relative attestazioni di pagamento alla Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico