TeleRadiofax n. 15/2019 – 26 luglio 2019

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 Sommario 

Pubblicate dal Ministero dello Sviluppo Economico le linee guida definitive per FSMA e operatori di rete in ambito locale
Radio TER 2019: i dati del primo semestre confermano la rilevante presenza sul mercato delle radio locali
Costituita a Milano la società Player Editori Radio srl, che realizzerà un aggregatore di radio locali e nazionali
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha aggiornato la “roadmap” per la dismissione della banda 700
L’Agcom invia segnalazione al Governo in materia di pubblicità del gioco con vincita in denaro
Pubblicate dalla DGSCERP del MiSE tutte le graduatorie provvisorie tv e radio locali commerciali e comunitarie 2018 relative ai contributi pubblici
Credito di imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali: approvata al Senato norma che rende permanente tale misura
Impianti di diffusione di Monte Cavo, in attesa della conclusione dei ricorsi pendenti occorre l’apertura di un tavolo di confronto

PUBBLICATE DAL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO LE LINEE GUIDA DEFINITIVE PER FSMA E OPERATORI DI RETE IN AMBITO LOCALE

■ Lo scorso 22 luglio il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato le Linee guida definitive relative alle “Procedure di selezione per l’assegnazione dei diritti d’uso di frequenze in ambito locale ad operatori di rete (art. 1, comma 1033 della legge n. 205/2017 e s.m.)”, nonché le Linee guida relative alla “Formazione delle graduatorie dei fornitori di servizi di media audiovisivi in ambito locale (art. 1, comma 1034 della legge n. 205/2017 e s.m.)”.
Entrambe le Linee guida tengono conto delle osservazioni pervenute nell’ambito delle relative consultazioni pubbliche indette dal Ministero e conclusesi lo scorso 7 maggio 2019.
Le Linee guida hanno chiarito i criteri e le modalità per la partecipazione alle procedure per gli operatori di rete che devono destinare la propria capacità trasmissiva alla diffusione di contenuti televisivi locali e per i Fornitori di Servizi di Media audiovisivi in ambito locale previste, da ultimo, dalla legge di bilancio 2019. In particolare, la procedura relativa agli operatori di rete in ambito locale, vedrà l’emanazione, da parte del MiSe, di 73 bandi di gara per l’assegnazione dei diritti di uso delle frequenze (per le diverse reti di primo e di secondo livello previste dal Pnaf di cui alla delibera Agcom n. 39/19/CONS), cui faranno seguito i bandi di gara per la selezione dei Fsma che potranno accedere, in ciascuna area tecnica, alla capacità trasmissiva delle suddette reti di primo e di secondo livello.
Le procedure di gara verranno raggruppate in tre fasi temporali, a distanza ravvicinata, secondo l’ordine cronologico già previsto dalla roadmap per il rilascio delle frequenze. E’ evidente, infatti, che, per garantire la continuità di servizio alle tv locali, sia necessario che quando avverranno i rilasci delle frequenze siano state già completate definitivamente tutte le procedure di selezione per il rilascio dei diritti di uso e per l’accesso alla capacità trasmissiva da parte dei Fsma.
Le Linee guida non precisano quando verranno pubblicati i primi bandi, limitandosi a prevedere che le procedure vengano raggruppate in tre fasi temporali. E’, tuttavia presumibile che i primi bandi relativi agli operatori di rete in ambito locale vengano emanati a partire dal prossimo mese di settembre, in considerazione dell’elevato numero di bandi e dei tempi tecnici necessari allo svolgimento delle relative istruttorie.
In particolare, secondo l’ordine cronologico della cosiddetta “road-map” (emanata con Decreto 19 giugno 2019 del Ministro dello Sviluppo economico, si veda il relativo articolo), le tre fasi in cui verranno raggruppati i bandi per il rilascio dei diritti di uso delle nuove frequenze ai nuovi operatori di rete, e a seguire i bandi per i Fsma dovrebbero essere quelle indicate nella tabella pubblicata qui sotto.

A questo link sono pubblicate le linee guida definitive per i Fornitori di Servizi di Media Audiovisivi.
A questo link sono pubblicate le linee guida definitive per operatori di rete in ambito locale

 

RADIOTER 2019: I DATI DEL PRIMO SEMESTRE CONFERMANO LA RILEVANTE PRESENZA SUL MERCATO DELLE RADIO LOCALI

■ TER, Tavolo Editori Radio srl, ha reso noti i dati sugli ascolti radiofonici dell’indagine RadioTER 2019 relativi al primo semestre dell’anno.
Il totale degli ascoltatori della Radio nel 1° semestre 2019 è di quasi 35 milioni di persone nel giorno medio, ed evidenzia la grande vitalità del mezzo.
Le emittenti iscritte all’indagine di ascolto RadioTER 2019 sono complessivamente 264 di cui 247 radio locali (130 delle quali associate AERANTI-CORALLO) e 17 radio nazionali.
Il totale di ascoltatori lordi delle radio locali è di oltre 21 milioni (tale dato si riferisce alla sommatoria degli ascoltatori di tutte le radio locali, e non tiene conto delle duplicazioni degli ascolti).
In quattro regioni italiane una radio locale è prima assoluta negli ascolti (rispetto a tutte le altre radio locali e nazionali), mentre in due regioni è seconda assoluta.
L’indagine RadioTER 2019 è costituita da due indagini, entrambe condotte mediante interviste telefoniche, su telefoni fissi e mobili, con metodo Cati e basate su campioni nazionali rappresentativi dell’universo di riferimento (persone presenti sul territorio italiano di almeno 14 anni di età). L’indagine principale viene condotta da GfK e Ipsos e si basa su 120mila interviste telefoniche nel corso dell’anno 2019, suddivise in quattro trimestri di rilevazione di 30mila interviste ciascuno. I dati del semestre si basano su 60mila interviste.
Tale indagine principale produce, per tutte le emittenti iscritte a RadioTER 2019 i dati degli ascoltatori nel giorno medio, nei 7 giorni, nonché l’ascolto nel quarto d’ora e la durata dell’ascolto.
La pubblicazione dei volumi informatici sul sito della TER (all’indirizzo internet www.tavoloeditoriradio.it) è prevista per il prossimo 5 settembre.
L’anticipazione dei dati del 1° semestre 2019 è pubblicata a questo link

 

COSTITUITA A MILANO LA SOCIETA’ PLAYER EDITORI RADIO SRL, CHE REALIZZERA’ UN AGGREGATORE DI RADIO LOCALI E NAZIONALI

■ E’ stata costituita a Milano, lo scorso 23 luglio, la società Player Editori Radio srl (PER), una nuova iniziativa che ha l’obiettivo di attivare l’ascolto di tutte le emittenti italiane, locali e nazionali, su tutti i devices digitali: connected car, assistenti vocali, smart tv, speakers wifi, smart watches, tablet, personal computer e naturalmente lo smartphone. Gli attuali circa 35 milioni di ascoltatori giornalieri della Radio avranno un accesso più rapido, semplice e innovativo all’universo dello streaming audio e dell’offerta on demand, ai podcast, ai contenuti off line, ai video nativi delle emittenti, grazie a un’unica app totalmente gratuita. Tra i soci fondatori vi è AERANTI-CORALLO, nonché la Frt, che rappresentano l’emittenza radiofonica locale, mentre, per il comparto radiofonico nazionale, Rai, Radio Mediaset, Gedi, Sole 24 Ore, Rtl 102.5, RDS 100% grandi successi, Radio Italia, Radio Kiss Kiss, A.c.r.c.-Radiofreccia.
In particolare, il capitale sociale è stato sottoscritto per il 30% del comparto radiofonico locale (di cui il 15% da parte di AERANTI-CORALLO) e per il 70% del comparto radiofonico nazionale. Le decisioni societarie strategiche vengono assunte con una maggioranza assembleare di almeno l’80 per cento del capitale sociale. AERANTI-CORALLO è rappresentata nel consiglio di amministrazione della società da Marco Rossignoli e Alessia Caricato.
L’adesione alla piattaforma è aperta a tutte le imprese radiofoniche interessate. La composizione dell’intero Consiglio di amministrazione è la seguente: presidente Lorenzo Suraci; consiglieri (in ordine alfabetico): Elena Capparelli, Alessia Caricato, Stefano Ciccotti, Francesco Dini, Eugenio La Teana, Alberto Mazzocco, Massimiliano Montefusco, Marco Montrone, Antonio Niespolo, Carlo Ottino, Marco Rossignoli, Pierpaolo Salvaderi, Roberto Sergio, Federico Silvestri, Pasquale Straziota, Mario Volanti e Mario Volo.
Nelle prossime settimane verranno definite le linee organizzative per l’adesione alla piattaforma.

 

IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO HA AGGIORNATO LA “ROADMAP” PER LA DISMISSIONE DELLA BANDA 700

■ Il 22 luglio u.s. il MiSe ha pubblicato nel proprio sito internet l’aggiornamento del decreto 8 agosto 2018 con il nuovo DM 19 giugno 2019 (registrato dalla Corte dei Conti al n. 1-807 in data 15 luglio 2019, in corso di pubblicazione in G.U), riguardante il calendario nazionale che individua le scadenze della tabella di marcia ai fini dell’attuazione degli obiettivi della decisione (UE) 2017/899, del 17 maggio 2017, tenendo conto della necessità di fissare un periodo transitorio, dal 1º gennaio 2020 al 30 giugno 2022, per assicurare il rilascio delle frequenze da parte di tutti gli operatori di rete titolari di relativi diritti d’uso in ambito nazionale e locale e la ristrutturazione del multiplex contenente l’informazione regionale da parte del concessionario del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale. Il DM definisce quattro “aree ristrette” relative agli spegnimenti anticipati dei canali 50 e 52 (nazionali), che vengono sostituiti con frequenze transitorie disponibili, nonché dei canali 51 e 53 (locali), con il trasporto di almeno un programma nel mux 1 della Rai, come riportato nella seguente tabella.

Per il rilascio delle restanti frequenze, il Decreto definisce, inoltre, quattro distinte “aree geografiche”, come da successiva tabella.

Fra le diverse disposizioni del decreto, va evidenziato che, all’art. 4, comma 2 si prevede che “Il concessionario del servizio pubblico relativamente al multiplex contenente l’informazione regionale ha l’obbligo di cedere una quota della capacità trasmissiva assegnata, comunque non inferiore a un programma, nel periodo transitorio di cui all’art.1, comma 1032, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, come modificata dalla legge 31 dicembre 2018, n. 145, secondo le modalità e le condizioni economiche, orientate al costo, disposte dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ai sensi dell’art. 1, comma 1031, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, come modificata dalla legge 31 dicembre 2018, n. 145, a favore di ognuno dei soggetti legittimamente operanti in ambito locale assegnatari dei diritti d’uso dei canali CH 51 e 53 che rilascino i rispettivi diritti d’uso nel suddetto periodo transitorio”. Inoltre, all’art 4, comma 9 viene disposto che “In ogni caso, gli operatori di rete titolari di diritto d’uso in ambito locale hanno facoltà di effettuare il rilascio della frequenza oggetto del relativo diritto d’uso in anticipo rispetto alle scadenze di cui alla tabella 4, in coincidenza con la fase temporale disposta nella tabella 3 per l’Area ristretta A, conformemente alle modalità operative e alle tempistiche specifiche fornite dal Ministero.”
Occorre, inoltre, precisare che ai fini delle modalità per la richiesta degli indennizzi  e della presentazione delle domande, verrà adottato uno specifico ulteriore decreto ministeriale ai sensi dell’art. 1, comma 1039, lett. b) e comma 1040 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, come modificata dalla legge 31 dicembre 2018, n. 145. Infine, si evidenzia che i nuovi operatori di rete in ambito locale cui verranno assegnati (sulla base delle gare che verranno effettuate dal Ministero dello Sviluppo Economico) i diritti di uso delle frequenze previste dal PNAF di cui alla delibera Agcom n. 39/19/CONS, dovranno operare con codifica MPEG-4 su standard DVBT ovvero con standard DVBT-2. Quest’ultimo standard diverrà obbligatorio nel periodo tra il 21 giugno 2022 e il 30 giugno 2022.
Il testo del nuovo decreto ministeriale 19 giugno 2019 contenente la roadmap è disponibile a questo link

 

L’AGCOM INVIA SEGNALAZIONE AL GOVERNO IN MATERIA DI PUBBLICITA’ DEL GIOCO CON VINCITA IN DENARO

■ A distanza di un anno dall’entrata in vigore del c.d. “Decreto dignità”, che ha sancito il divieto di pubblicità del gioco con vincita in denaro, l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni ha ritenuto di inviare una segnalazione al Governo formulando considerazioni sulla materia e fornendo alcune specifiche proposte di riforma.
In particolare, l’Agcom evidenzia la necessità, tra l’altro, di “garantire la conoscenza e la consapevolezza del gioco legale; distinguere le attività tipicamente d’azzardo, maggiormente soggette alla compulsività e meno controllabili, e quelle in cui rileva una componente di abilità, e di prevedere, conseguentemente, regole differenziate sulle comunicazioni commerciali”.
L’Agcom evidenzia, inoltre, la necessità di “adottare una strategia multilivello a scopo di contrasto efficace del gioco di azzardo, che contempli non tanto un divieto assoluto e indiscriminato di pubblicità, ma che, per un verso, abbia ad oggetto una conformazione dei contenuti del messaggio commerciale in modo da indirizzare i giocatori verso il gioco legale e verso comportamenti responsabili di gioco, e per altro verso preveda l’introduzione di meccanismi di identificazione e di limitazione delle perdite in tutte le piattaforme di gioco, con particolare riferimento al gambling machine.”
Inoltre, nella propria segnalazione al Governo, l’Autorità propone di “dettare regole differenziate che consentano, nel rispetto del principio di neutralità tecnologica, di tener conto delle specificità delle diverse piattaforme trasmissive, al fine di evitare una indebita discriminazione di alcune piattaforme già sottoposte a stringenti regole rispetto ad altre, con ulteriore vantaggio concorrenziale per quegli operatori che non risultano allo stato sottoposti alla giurisdizione italiana”.
La segnalazione inviata dall’Agcom al Governo è disponibile a questo link.

 

PUBBLICATE DALLA DGSCERP DEL MISE TUTTE LE GRADUATORIE PROVVISORIE TV E RADIO LOCALI COMMERCIALI E COMUNITARIE 2018 RELATIVE AI CONTRIBUTI PUBBLICI

■ Lo scorso 18 luglio, la Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico, diretta dal dott. Antonio Lirosi, ha pubblicato nel sito internet del Ministero tutte le graduatorie provvisorie di tv e radio locali commerciali e comunitarie per il 2018 relative ai contributi pubblici di cui al DPR n. 146/2017.
Per tutte le quattro tipologie di emittenti (tv locali commerciali, radio locali commerciali, tv locali comunitarie, radio locali comunitarie) i soggetti che hanno presentato domanda di contributo possono, entro il 22 agosto 2019, presentare richiesta di rettifica del punteggio o di riammissione della domanda, utilizzando la funzione “reclamo” (icona arancione in basso a destra) all’interno della propria posizione nella piattaforma Sicem. Occorre sottolineare che i provvedimenti non comprendono, al momento, tutte le risorse previste per l’anno 2018 (non prevedono, infatti, l’extragettito del canone Rai) che saranno, quindi, oggetto di una successiva ulteriore ripartizione. Conseguentemente, gli importi dei contributi indicati per ogni emittente dovranno essere integrati con gli importi relativi al riparto dell’extragettito Rai.
I provvedimenti con i relativi allegati sono tutti pubblicati nel sito internet dell’associazione www.aeranticorallo,it, sezione “Normativa”, rispettivamente nelle sottosezioni “Misure di sostegno per le tv locali” e “Misure di sostegno per le radio locali

 

CREDITO DI IMPOSTA PER GLI INVESTIMENTI PUBBLICITARI INCREMENTALI: APPROVATA AL SENATO NORMA CHE RENDE PERMANENTE TALE MISURA

■ Lo scorso 24 luglio il Senato ha approvato in via definitiva la conversione in legge con modificazioni del DL 28 giugno 2019, n. 59. All’interno di tale norma è contenuta una modifica alla normativa sul credito di imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali sulle emittenti locali e sulla carta stampata (art. 57 bis del decreto-legge n. 50 del 2017). In particolare, la nuova norma stabilizza tale credito di imposta anche per le annualità successive al 2018, affermando che “A decorrere dall’anno 2019, il credito d’imposta di cui al comma 1 è concesso, alle stesse condizioni e ai medesimi soggetti ivi contemplati, nella misura unica del 75 per cento del valore incrementale degli investimenti effettuati”. Inoltre, per l’anno 2019 le comunicazioni per l’accesso al credito di imposta dovranno essere presentate dal 1° al 31 ottobre.
Per quanto riguarda lo stanziamento, la norma prevede che “Per gli anni successivi al 2018, alla copertura degli oneri per la concessione del credito d’imposta di cui al presente articolo si provvede mediante utilizzo delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione di cui all’articolo 1 della legge 26 ottobre 2016, n.198, nel limite complessivo, che costituisce tetto di spesa, determinato annualmente con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (…)”.
Il testo del provvedimento approvato in via definitiva dal Senato (AS  1374) è disponibile a questo link.

 

IMPIANTI DI DIFFUSIONE DI MONTE CAVO, IN ATTESA DELLA CONCLUSIONE DEI RICORSI PENDENTI OCCORRE L’APERTURA DI UN TAVOLO DI CONFRONTO

■ La recente sentenza n. 16982/2019 delle sezioni unite della Corte di Cassazione, pubblicata il 25 giugno u.s., ha respinto il ricorso proposto avverso la sentenza del Consiglio di Stato, con la quale era stata confermata la sentenza del Tar Lazio di rigetto del ricorso avverso l’ordinanza di demolizione di alcuni impianti radiotelevisivi ubicati in località Monte Cavo, emanata nel 2003 dal Comune di Rocca di Papa.
Tale sentenza è stata pronunciata a conclusione di uno dei numerosi contenziosi che vede contrapposti, da oltre 15 anni, il Comune di Rocca di Papa e le società radiotelevisive titolari e esercenti di postazioni di emissione ubicate nel sito di Monte Cavo (una delle principali postazioni utilizzate per servire la città di Roma e una parte consistente della Regione Lazio).
AERANTI-CORALLO ritiene che, in attesa della decisione della Magistratura sugli ulteriori contenziosi pendenti, occorra, comunque, trovare soluzioni alternative a quella giudiziale.  Qualora l’attuale l’orientamento giurisprudenziale venisse confermato con ulteriori decisioni sfavorevoli alle emittenti radiotelevisive occorrerebbe, a parere di AERANTI-CORALLO,  individuare soluzioni che consentano in ogni caso di garantire la continuità del servizio.
Infatti, con l’eventuale disattivazione degli impianti di Monte Cavo  milioni di utenti verrebbero privati della ricezione delle trasmissioni radiotelevisive e le imprese operanti nell’area verrebbero penalizzate in modo particolarmente rilevante.
AERANTI-CORALLO auspica, dunque, l’apertura di un tavolo di confronto tra operatori, Ministero dello Sviluppo economico, Comune di Rocca di Papa e Regione Lazio, finalizzato a individuare soluzioni tecniche che consentano alle imprese di continuare a operare e agli utenti di ricevere i programmi radiotelevisivi.