TeleRadiofax n. 16/2020 – 7 agosto 2020

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Sommario

Radio digitale Dab+: per evitare un ritardo per l’emittenza locale nello sviluppo della nuova tecnologia, sono necessarie autorizzazioni sperimentali immediate nelle aree non ancora pianificate
Contributi DPR 146/17: aggiornamento sulla liquidazione extragettito Rai 2018 alle radio locali
Agcom, manca il Presidente il nuovo Consiglio non si può ancora insediare
Ponti di collegamento tv, la Dgscerp del Ministero chiede i dati alle emittenti
Referendum confermativo del 20 e 21 settembre 2020: l’Agcom emana atto di indirizzo per fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici
Eletti i nuovi presidenti delle commissioni parlamentari
Lavoratori delle radio e tv locali: a settembre 2020 scatta l’ultimo aumento in base all’accordo del 25 settembre 2018 tra Aeranti-Corallo e Cisal

 

RADIO DIGITALE DAB+: PER EVITARE UN RITARDO PER L’EMITTENZA LOCALE NELLO SVILUPPO DELLA NUOVA TECNOLOGIA, SONO NECESSARIE AUTORIZZAZIONI SPERIMENTALI IMMEDIATE NELLE AREE NON ANCORA PIANIFICATE

■ Il nuovo piano nazionale di assegnazione delle frequenze per la radiofonia digitale Dab+ non potrà essere attuato prima di metà 2022, quando, cioè, terminerà il processo di refarming della banda 700 e di ricollocazione di tutte le frequenze televisive.
Peraltro, la stessa Agcom, che ad inizio 2019 (con la delibera n. 13/19/CONS) ha avviato il procedimento per l’adozione del Piano nazionale di assegnazione delle frequenze in banda Vhf-III per la radiodiffusione sonora in tecnica digitale Dab+, è in attesa della definizione del coordinamento delle frequenze sulla zona adriatica con i Paesi esteri confinanti, al fine di poter concretamente rendere disponibili risorse radioelettriche sufficienti alla radiofonia italiana, locale e nazionale.
Nel frattempo, in oltre due terzi del territorio italiano, l’emittenza locale non può ancora trasmettere in Dab+ a causa della mancanza della relativa pianificazione. In un contesto nel quale l’emittenza nazionale ha da tempo avviato il processo di digitalizzazione, installando impianti di trasmissione in tutte le regioni italiane, l’avv. Marco Rossignoli, coordinatore AERANTI-CORALLO ritiene indispensabile che il Ministero dello Sviluppo economico rilasci all’emittenza locale autorizzazioni per l’attivazione sperimentale di impianti di trasmissione nelle aree non ancora servite.
Ciò al fine di evitare il consolidarsi di un incolmabile ritardo rispetto a coloro che già operano in digitale, con evidenti conseguenze sul pluralismo e sulla concorrenza nel comparto.

CONTRIBUTI DPR 146/17: AGGIORNAMENTO SULLA LIQUIDAZIONE
EXTRAGETTITO RAI 2018 ALLE RADIO LOCALI

■ La Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato, nella sezione “trasparenza” del sito internet ministeriale, l’aggiornamento relativo alla liquidazione del c.d. “extragettito Rai” 2018 per le emittenti radiofoniche locali a carattere commerciale e per quelle a carattere comunitario. Tali due elenchi, aggiornati al 13 luglio u.s., evidenziano che sono stati liquidati, a tale data, gli importi dovuti a n. 164 radio locali commerciali (su 207) e a n. 292 radio locali comunitarie (su 299).
A questo link è pubblicato l’elenco degli importi liquidati alle radio locali commerciali; a questo link, inoltre, è pubblicato l’elenco degli importi liquidati alle radio locali comunitarie.
Frattanto, dovrebbe essere ormai imminente l’avvio delle procedure per la liquidazione dei contributi 2019 a radio e tv locali commerciali e comunitarie.

AGCOM, MANCA IL PRESIDENTE, IL NUOVO CONSIGLIO NON SI PUO’ ANCORA INSEDIARE

■ Sono ormai trascorse quasi quattro settimane da quando si sono svolte al Senato e alla Camera le elezioni dei nuovi componenti dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) e del Garante per la protezione dei dati personali (Garante privacy).
Infatti, il 14 luglio, i due rami del Parlamento hanno eletto i quattro componenti dell’Autorità per le comunicazioni e i quattro componenti del collegio del Garante per la protezione dei dati personali.
Il Collegio del Garante privacy si è potuto insediare mercoledì 29 luglio, e ha eletto all’unanimità presidente (nella persona del prof. Pasquale Stanzione) e vicepresidente (la prof.ssa Ginevra Cerrina Ferroni). L’Agcom, invece, non si è ancora formalmente insediata. Infatti, il presidente viene nominato con una procedura diversa rispetto agli altri componenti (non è, infatti, di nomina parlamentare, ma viene nominato con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, d’intesa con il Ministro dello Sviluppo economico, previo parere favorevole delle Commissioni parlamentari competenti). Fino a quando non verrà nominato il Presidente, il nuovo Consiglio non si potrà insediare.
AERANTI-CORALLO auspica una celere conclusione della procedura, affinché il nuovo Consiglio Agcom possa finalmente insediarsi e cominciare a operare.

PONTI DI COLLEGAMENTO TV, LA DGSCERP DEL MINISTERO CHIEDE I DATI ALLE EMITTENTI

■ Nei giorni scorsi, la Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico ha inviato alle emittenti televisive locali che svolgono l’attività di operatore di rete una comunicazione relativa all’utilizzo dei ponti di collegamento. In particolare, la Divisione IV della Dgscerp, premettendo che la Legge europea 2014 ha stabilito i contributi annui per i collegamenti in ponte radio dovuti dagli operatori di rete in tecnica digitale terrestre, ai sensi dell’art 35 del Codice delle Comunicazioni elettroniche, comunica che il pagamento di tali contributi va effettuato sulla base dei collegamenti, oggetto di autorizzazioni in essere al 31 dicembre dell’anno precedente.
In particolare, la Dgscerp invita le emittenti a compilare una scheda (allegata alla comunicazione), contenente i dati dei ponti di collegamento, ovvero, in mancanza di utilizzo di tali ponti, la Dgscerp chiede l’invio di una autocertificazione, nella quale si dichiara che, relativamente ai ponti di collegamento, non viene utilizzata alcuna tratta. Nella scheda inviata alle emittenti, viene indicata una cospicua serie di campi, alcuni dei quali sono da compilare obbligatoriamente (si tratta, perlopiù, di dati riguardanti la collocazione geografica dei ponti di collegamento, le caratteristiche radioelettriche quali potenza e frequenza di trasmissione, larghezza di banda e stato dell’autorizzazione). Altri campi (relativi a dati di secondaria importanza) non sono, invece, da compilare obbligatoriamente. La richiesta della Dgscerp ha destato una certa perplessità nel settore, in quanto i dati dei ponti di collegamento (che, peraltro, devono essere dismessi insieme agli impianti di diffusione tra settembre 2021 e giugno 2022) dovrebbero essere già tutti in possesso dell’Amministrazione (giacché l’esercizio dei ponti di collegamento è soggetto ad autorizzazione ministeriale).
Nella comunicazione ricevuta dalle emittenti non viene, comunque, indicato un termine perentorio per la compilazione di dette schede.

REFERENDUM CONFERMATIVO DEL 20 E 21 SETTEMBRE 2020: L’AGCOM EMANA ATTO DI INDIRIZZO PER FORNITORI DI SERVIZI DI MEDIA AUDIOVISIVI E RADIOFONICI

 ■ L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha emanato, con delibera n. 340/20/CONS del 22 luglio u.s. (pubblicata il 27 luglio u.s. nel proprio sito internet) un “Atto di indirizzo sul rispetto dei principi vigenti in materia di pluralismo e correttezza dell’informazione con riferimento al referendum popolare confermativo relativo al testo della legge costituzionale recante “modifiche degli articoli 56, 57 e 59 della costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, serie generale, n. 240 del 12 ottobre 2019”.
Si legge nelle premesse e considerazioni della delibera, tra l’altro:
“Considerato che la funzione cui l’istituto del referendum confermativo ex art. 138 della Costituzione risulta preposto è una funzione complessa, espressione della dialettica fra istituti di democrazia diretta e rappresentativa-deliberazione parlamentare e manifestazione popolare. L’intervento del corpo elettorale nel procedimento di revisione risulta finalizzato a legittimare o a respingere le scelte della maggioranza parlamentare. Ne consegue l’assoluta ed inderogabile esigenza di assicurare una informazione corretta, completa e imparziale sulle questioni afferenti al referendum medesimo affinché gli elettori siano messi in condizione di assumere una scelta consapevole”. E, ancora:
“Ritenuta, pertanto, la necessità di adottare nei confronti dei fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici un atto di indirizzo, inteso a richiamare l’importanza di una informazione che rispetti rigorosamente i principi sanciti a tutela del pluralismo informativo così garantendo l’espletamento di un servizio di interesse generale”.
La delibera n. 340/20/CNS dispone, dunque: “I fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici sono invitati ad assicurare una adeguata copertura informativa ai temi del referendum popolare confermativo avente ad oggetto il testo della legge costituzionale recante “Modi-fiche degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, allo scopo di offrire all’elettorato un’informazione corretta, imparziale e completa sul quesito referendario e sulle ragioni che sono avanzate a supporto delle due opzioni di voto, favorevoli e contrarie al referendum, osservando i principi di pluralismo, obiettività, completezza ed imparzialità dell’informazione.”

ELETTI I NUOVI PRESIDENTI DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI

■ Il 29 luglio u.s. sono stati eletti i nuovi presidenti delle Commissioni di Camera e Senato. Tra le numerose commissioni operanti in ciascuno dei due rami del Parlamento, rivestono, per il settore radiotelevisivo, particolare importanza due commissioni alla Camera e una al Senato. Si tratta, per la Camera, della VII Commissione permanente (Cultura, scienza e istruzione), e della IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni), mentre per il Senato, è la VIII Commissione (Lavori pubblici, comunicazioni). Le due commissioni della Camera e l’una del Senato sono quelle che, per competenza, trattano le materie direttamente o indirettamente afferenti il settore radiotelevisivo.
Alla VII Commissione della Camera è stata eletta presidente Vittoria Casa (Movimento 5 Stelle); vicepresidenti sono gli on. Nicola Fratoianni (Leu) e Paola Frassinetti (Fratelli d’Italia), segretari gli on.li Gabriele Toccafondi (Italia Viva) e Angela Colmellere (Lega).
Alla IX Commissione della Camera è stata eletta presidente Raffaella Paita (Partito Democratico); vicepresidenti sono gli on.li Paolo Ficara (M5S) e Deborah Bergamini (Forza Italia), segretari gli on.li Vincenza Bruno Bossio (PD) e Giovanni Battista Tombolato (Lega).
Al Senato, alla VIII Commissione è stato confermato Mauro Coltorti (Movimento 5 Stelle); vicepresidenti sono i senatori Gelsomina Vono (Italia viva) e Adriano Paroli (Forza Italia), segretari, infine, il senatore Maurizio Campari (Lega) e la senatrice Giulia Lupo (M5S).

 

LAVORATORI DELLE RADIO E TV LOCALI: A SETTEMBRE 2020 SCATTA L’ULTIMO AUMENTO IN BASE ALL’ACCORDO DEL 25  SETTEMBRE 2018 TRA AERANTI-CORALLO E CISAL

■ A settembre 2020 scatta il terzo e ultimo aumento contrattuale previsto per i lavoratori dipendenti delle imprese radiofoniche e televisive locali, syndications, agenzie di informazione radiotelevisiva, imprese radiofoniche e televisive satellitari cui viene applicato il Ccnl tra AERANTI-CORALLO e Cisal (si tratta di tutti i lavoratori di tali imprese ad eccezione dei giornalisti, cui si applica il Ccnl tra AERANTI-CORALLO e Fnsi). L’aumento è previsto dal rinnovo della parte economica del Ccnl sottoscritto il 25 settembre 2018 tra AERANTI-CORALLO e Cisal e Cisal Terziario. L’accordo in oggetto (il cui testo è disponibile a questo link) prevede un aumento delle retribuzioni attuato in tre tranches, l’ultima delle quali con decorrenza 1° settembre 2020. Ovviamente, da tali importi, possono essere detratte le somme già riconosciute a titolo di vacanza contrattuale; inoltre, tali importi possono essere assorbiti dai superminimi assorbibili da futuri aumenti contrattuali, presenti nella busta paga del lavoratore. Dunque, a decorrere dal 1° settembre 2020 le retribuzioni lorde mensili dovute ai lavoratori disciplinati dal Ccnl in oggetto devono essere aggiornate, tenendo conto della terza tranche dell’aumento retributivo indicato. Gli importi lordi delle retribuzioni a decorrere dall’1° settembre 2020 (comprensivi degli importi previsti dalla terza e ultima tranche dell’aumento retributivo) sono i seguenti (suddivisi tra il settore tv locali e il settore radio locali).

Tv locali
RETRIBUZIONE LORDA MENSILE DAL 01/09/2020

Radio locali
RETRIBUZIONE LORDA MENSILE DAL 01/09/2020