TeleRadiofax n. 17/2020 – 11 settembre 2020

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Sommario

Bandi operatori di rete per le nuove frequenze per la diffusione dei contenuti di Fsma locali: il punto della situazione
Decreto indennizzi, ritardo inaccettabile nella relativa emanazione
Contributi statali  per radio e tv locali: sono in corso i pagamenti dell’annualità 2019
Credito di imposta per investimenti pubblicitari: dal 1° al 30 settembre le comunicazioni per l’accesso da parte degli inserzionisti. Frattanto il Die ha pubblicato una serie di Faq sulla materia
Sostegno radio tv locali Piemonte: la Regione pubblica un avviso per manifestazioni di interesse. Scadenza: 28 settembre 2020
Ministero dello Sviluppo economico: le deleghe conferite al Sottosegretario Mirella Liuzzi
Nomina del Presidente Agcom: prosegue l’iter

 

BANDI OPERATORI DI RETE PER LE NUOVE FREQUENZE PER LA DIFFUSIONE DEI CONTENUTI DI FSMA LOCALI: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

■ E’ in corso la procedura di valutazione delle domande pervenute al Ministero dello Sviluppo economico relative ai bandi di gara per l’assegnazione ad operatori di rete dei diritti d’uso di frequenze, per l’esercizio del servizio televisivo digitale terrestre in ambito locale, per reti di primo e di secondo livello, destinate alla diffusione di contenuti televisivi locali, nelle Aree Tecniche e Sub-aree Tecniche di Piemonte, Valle D’Aosta, Lombardia e Piemonte orientale, Trentino Alto Adige, provincia autonoma di Trento e Provincia autonoma di Bolzano. Rammentiamo che la scadenza per la presentazione di tali domande era il 14 luglio 2020 (per le domande relative all’Area Tecnica 1 – Piemonte; Area Tecnica 2 – Valle d’Aosta; Area Tecnica 3 – Lombardia e Piemonte orientale; Area Tecnica 4 – Trentino-Alto Adige; Sub-area Tecnica 4-a – Provincia autonoma di Trento); per la Sub-areaTecnica 4-b (Provincia autonoma di Bolzano) la scadenza era il 29 luglio 2020.
La pubblicazione degli esiti di gara per tali primi bandi dovrebbe avvenire nelle prossime settimane. Dovrebbe altresì essere imminente la pubblicazione dei bandi di gara relativi alle ulteriori Aree facenti parte del primo gruppo di regioni indicate nella Tabella 4 della roadmap contenuta nel DM 19 giugno 2019, e cioè: Area Tecnica 5 – Veneto; Area Tecnica 6 – Friuli Venezia Giulia; Area Tecnica 8 – Emilia Romagna.

 

DECRETO INDENNIZZI, RITARDO INACCETTABILE NELLA RELATIVA EMANAZIONE

■ E’ terminata anche la prima decade del mese di settembre e il Ministero dello Sviluppo economico, nonostante le continue richieste degli operatori del settore, non ha ancora emanato il cosiddetto “decreto indennizzi”, lo strumento normativo previsto dall’art. 1, comma 1040, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio 2018) come modificata dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio 2019) mediante il quale devono essere stabiliti i criteri per la determinazione degli indennizzi a favore delle tv locali per il rilascio delle frequenze di trasmissione.
Tale situazione è assolutamente inaccettabile in quanto le emittenti operanti sui canali 51 e 53 Uhf nell’Area ristretta A sono state costrette da tempo a dismettere le frequenze senza avere ancora ricevuto, ad oggi, i relativi indennizzi.
Inoltre, il rilascio di tali canali nell’Area ristretta B deve avvenire a partire dal 15 settembre 2020 e non oltre il 15 dicembre 2020.
In relazione a ciò, alcune emittenti hanno proposto, nelle scorse settimane, ricorso al Tar Lazio, per lamentare l’inerzia della Pubblica Amministrazione al riguardo.
AERANTI-CORALLO reitera, pertanto, la richiesta al Ministero dello Sviluppo economico di immediata emanazione di tale decreto, con la conferma dei criteri di determinazione degli indennizzi già adottati per le misure compensative a suo tempo previste dal DM 23 gennaio 2012 (relativo alla dismissione della banda 800) e dal DM 17 aprile 2015 (relativo alla dismissione di canali ritenuti interferenti con i Paesi esteri confinanti), disattendendo eventuali ipotesi di determinazione basate sul valore delle attrezzature al netto dei relativi ammortamenti (in quanto ciò che deve essere indennizzata è la revoca dei diritti di uso delle frequenze e non le attrezzature di trasmissione, il cui valore, peraltro, al netto dei relativi ammortamenti, sarebbe ad oggi, nella quasi totalità dei casi, totalmente azzerato).
AERANTI-CORALLO chiede anche che vengano, contestualmente all’emanazione del decreto, riaperti i termini per la dismissione volontaria delle frequenze, prevedendo una finestra di almeno 60 giorni successivi alla data di entrata in vigore del decreto stesso.

 

CONTRIBUTI STATALI PER RADIO E TV LOCALI: SONO IN CORSO I PAGAMENTI DELL’ANNUALITA’ 2019

■ E’ in corso la liquidazione dei contributi statali (previsti dal Dpr n. 146/17) a radio e tv locali, commerciali e comunitarie, per l’anno 2019 da parte della Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico.
Sarebbero già oltre duecento i mandati di pagamento in corso di liquidazione. Gli uffici del Ministero stanno, inoltre, procedendo alla predisposizione dei restanti mandati.
E’ ora auspicabile che vengano emanate in tempi brevi le graduatorie provvisorie per l’anno 2020 per tv e radio locali commerciali e comunitarie.

 

CREDITO DI IMPOSTA PER INVESTIMENTI PUBBLICITARI: DAL 1° AL 30 SETTEMBRE LE COMUNICAZIONI PER L’ACCESSO DA PARTE DEGLI INSERZIONISTI. FRATTANTO IL DIE HA PUBBLICATO UNA SERIE DI FAQ SULLA MATERIA

■ Dal 1° al 30 settembre 2020 è aperta la finestra per l’invio, da parte degli inserzionisti, della comunicazione per l’accesso al credito di imposta per gli investimenti pubblicitari per l’anno 2020 attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (a questo link la pagina di ingresso al servizio).
Per inviare tale comunicazione occorre utilizzare l’apposita procedura disponibile nella sezione del sito della Agenzia delle Entrate dell’area autenticata “Servizi per” alla voce “Comunicare”, accessibile con le credenziali Entratel e Fisconline, SPID o CNS.
Restano comunque valide le comunicazioni telematiche già trasmesse nel periodo compreso tra il 1° ed il 31 marzo 2020, sulle quali il calcolo per la determinazione del credito d’imposta sarà automaticamente effettuato sulla base delle nuove disposizioni normative, che hanno introdotto modifiche alla disciplina dell’agevolazione per l’anno 2020 (solo per il 2020, il credito di imposta è calcolato nella misura unica del 50% dell’intero valore degli investimenti pubblicitari effettuati, e non più sul solo margine incrementale rispetto all’investimento effettuato nell’anno precedente). In caso di domande eccedenti lo stanziamento previsto, si dovrà procedere al riparto per la determinazione della percentuale del credito di imposta. Ricordiamo che il recente “decreto agosto” (DL n. 104/2020 del 14 agosto 2020) ha modificato, con l’art. 96, il limite massimo di 60 milioni di euro fissato per l’anno 2020, portandolo a 85 milioni di euro. Di questi, 35 (erano precedentemente 20) sono destinati agli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali. Conseguentemente, qualora le domande degli inserzionisti sui mezzi radiotelevisivi eccedano tali 35 milioni, il credito di imposta verrà proporzionalmente ridotto in percentuale. Ovviamente occorrerà attendere la conversione in legge di tale decreto legge per avere certezza di detto stanziamento integrativo. Si ricorda inoltre che, successivamente all’invio della “comunicazione per l’accesso”, gli inserzionisti dovranno inviare, dal 1° al 31 gennaio 2021, con la stessa modalità telematica, la “dichiarazione sostitutiva” relativa agli investimenti effettivamente realizzati.
Frattanto, il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria ha pubblicato, nel proprio sito internet, una serie di FAQ (alla data dell’8 settembre 2020) sul credito di imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali, aggiornate alle ultime novità normative, consultabili a questo link.

 

SOSTEGNO RADIO TV LOCALI PIEMONTE: LA REGIONE PUBBLICA UN AVVISO PER MANIFESTAZIONI DI INTERESSE. SCADENZA: 28 SETTEMBRE 2020

 ■ E’ stato pubblicato sul sito della Regione Piemonte un Avviso pubblico per l’acquisizione di manifestazioni di interesse – rivolto tra gli altri a emittenti radiofoniche ed emittenti televisive locali, sia a carattere commerciale, sia a carattere comunitario, aventi sede legale e operanti in Piemonte – per la produzione e diffusione, tra l’altro, di format videogiornalistici e spot radiofonici.
Si tratta di una delle misure previste da “Riparti Piemonte”, il Piano straordinario da oltre 800 milioni di euro predisposto dalla Regione per aiutare la ripartenza del territorio, che stanzia, in particolare, 2 milioni di euro per sostenere, la filiera dell’informazione piemontese e le sue professionalità in un periodo di forte difficoltà legato all’emergenza sanitaria.
Le emittenti interessate e in possesso dei requisiti richiesti, possono far pervenire alla Regione Piemonte la propria manifestazione di interesse entro il 28 settembre 2020.
Il testo dell’Avviso pubblico nonché tutti i relativi allegati sono disponibili a questo link.

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO: LE DELEGHE
CONFERITE AL SOTTOSEGRETARIO MIRELLA LIUZZI

■ Annunciato a luglio, è stato pubblicato a metà dello scorso mese di agosto (precisamente sulla G.U. n. 203 del 14 agosto) il decreto 15 luglio 2020 con cui il Ministro dello Sviluppo economico Patuanelli delega al Sottosegretario Mirella Liuzzi “le iniziative e attività relative alle telecomunicazioni, alle reti e ai servizi di comunicazione elettronica, nonché alle politiche per il digitale”.
In particolare, si legge nel decreto, vengono delegate al Sottosegretario Liuzzi le iniziative ed attività relative alle reti e ai servizi di radiodiffusione sonora e televisiva, nonché ai servizi di media audiovisivi e radiofonici; le iniziative ed attività, relative alle tecnologie emergenti, con particolare riferimento alle tecnologie innovative applicate al settore delle comunicazioni, nonché le iniziative ed attività relative alla società Infratel Italia S.p.a. e alla Fondazione Ugo Bordoni, ivi compreso quanto relativo e strumentale al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda digitale italiana.

 

NOMINA DEL PRESIDENTE AGCOM: PROSEGUE L’ITER

■ Le competenti Commissioni di Camera (IX Commissione permanente) e Senato (VIII Commissione permanente) hanno esaminato nei giorni scorsi l’atto con cui il Governo ha proposto la nomina del dottor Giacomo Lasorella a nuovo Presidente della Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, esprimendo, in entrambi i casi, parere positivo. Le stesse Commissioni hanno, altresì, svolto audizioni del suddetto candidato Presidente. Giacomo Lasorella è stato designato dal Consiglio dei Ministri dell’8 agosto u.s.; l’iter di nomina prevede che dopo l’acquisizione del parere positivo delle competenti Commissioni parlamentari, venga emanato un Decreto del Presidente della Repubblica. A quel punto, si potrà formalmente insediare il nuovo Consiglio Agcom (i cui quattro componenti sono stati votati il 14 luglio u.s. dalle due Camere).