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Sommario
Contributi DPR 146/17 per l’anno 2026: pubblicate le graduatorie definitive per tv e radio locali comunitarie
La Direzione generale per il digitale e le telecomunicazioni (DGTEL) del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato nel sito internet del Ministero le graduatorie provvisorie e gli elenchi degli importi dei contributi da assegnare alle emittenti televisive e radiofoniche locali comunitarie per l’annualità 2026, ai sensi del DPR n. 146/2017.
In particolare, lunedì 14 settembre è stato pubblicato il decreto direttoriale con la relativa graduatoria definitiva e l’elenco degli importi per le emittenti radiofoniche locali comunitarie. Quelle ammesse ai contributi 2026 sono confermate nel numero di 394, di cui 127 accedono sia alla quota fissa, sia alla quota variabile del riparto. L’importo della quota fissa è di Euro 6.199,40 per ognuna delle suddette 394 radio locali comunitarie, mentre l’importo della quota variabile va da Euro 208.758,58 a Euro 142,43. Lo stanziamento complessivo ammonta ad Euro 4.885.130,88.
Successivamente, martedì 15 settembre è avvenuta la pubblicazione del decreto direttoriale, con la relativa graduatoria definitiva e l’elenco degli importi, riguardante le emittenti televisive locali comunitarie. In questo caso, quelle ammesse ai contributi 2026 sono 504 (essendo stato escluso un marchio a seguito di ulteriori controlli svolti), di cui 70 accedono sia alla quota fissa, sia alla quota variabile del riparto. L’importo della quota fissa è di Euro 5.492,54 per ognuna delle suddette 504 tv locali comunitarie, mentre l’importo della quota variabile va da Euro 297.192,66 a Euro 202,64. Lo stanziamento complessivo ammonta ad Euro 5.536.481,67.
Come da tempo evidenziato da Aeranti-Corallo, il crescente numero dei soggetti ammessi al contributo per le tv locali comunitarie (passati da 388 del 2025 a 504 del 2026) impone un intervento normativo urgente finalizzato a garantire il sostegno statale alle tv comunitarie che garantiscono occupazione nel settore. Proprio in considerazione di tale anomalia, il Consiglio dei Ministri riunito il 23 luglio u.s., nell’ambito del disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2026, ha previsto una modifica ai criteri di riparto del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione. Tale provvedimento dovrà ora essere esaminato dal Parlamento, dove deve essere ancora presentato.
A breve dovrebbero essere anche pubblicate la graduatoria provvisoria delle tv locali commerciali e la graduatoria provvisoria delle radio locali commerciali relative all’anno 2026.
CANONE DI CONCESSIONE RADIO 2026: PAGAMENTO ENTRO IL 31 OTTOBRE 2026
Come noto, il decreto 23 ottobre 2000 del Ministro del Tesoro, di concerto con il Ministro delle Comunicazioni e con il Ministro delle Finanze, stabilisce che i titolari di concessione radiofonica e, comunque, i soggetti che eserciscono legittimamente l’attività di radiodiffusione pubblica e privata sonora in ambito nazionale e locale sono tenuti al pagamento del canone di concessione per la radiodiffusione sonora via etere terrestre in tecnica analogica. L’importo di tale canone di concessione per l’anno 2026 (fissato dalla delibera Agcom n. 613/06/CONS) è pari all’1% del fatturato 2025, fino a un massimo di Euro 11.850,00 se emittente radiofonica locale e fino ad un massimo di Euro 82.952,00 se emittente radiofonica nazionale. Il canone di concessione 2026 deve essere corrisposto entro il 31 ottobre p.v.; lo stesso viene calcolato sulla base del fatturato conseguito dall’impresa nell’anno 2025, riferibile all’esercizio dell’attività radiofonica (per fatturato si intende il volume di affari ai fini Iva, ai sensi del DPR n. 633/72 e successive modificazioni). Tale canone può essere corrisposto esclusivamente mediante il sistema pagoPA, attraverso la piattaforma SIGESON del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
INTERVENTI PER INVESTIMENTI IN TECNOLOGIE INNOVATIVE RELATIVI ALL’ANNO 2025 DEL FONDO STRAORDINARIO EDITORIA: PRESENTATE COMPLESSIVAMENTE 147 DOMANDE
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha comunicato i dati relativi alla conclusione della fase di presentazione delle domande per il contributo 2025 destinato agli investimenti in tecnologie innovative, previsto dal D.P.C.M. adottato il 17 settembre 2025 nell’ambito del Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria.
Le domande presentate, a quanto reso noto dal MIMIT, sono state complessivamente 147: 9 per le TV nazionali, 61 per le TV locali e 77 per le radio.
Il provvedimento ha previsto, per l’anno 2025, uno stanziamento complessivo di 34 milioni di euro per l’emittenza radiofonica e televisiva.
In particolare, il citato D.P.C.M. prevede che le risorse destinate all’emittenza radiofonica e televisiva siano attribuite per le seguenti finalità e ai seguenti soggetti:
a) una quota, pari a 20 milioni di euro, è destinata agli investimenti dei fornitori di servizi di media audiovisivi (FSMA) nazionali titolari di Logical Channel Numbers (LCN), attribuiti secondo quanto previsto dalla delibera AGCOM 116/21/CONS, con esclusione dei soggetti a partecipazione pubblica e dei soggetti titolari di LCN destinati esclusivamente alla diffusione di programmi di televendite;
b) una quota, pari a 10 milioni di euro, è destinata agli investimenti dei fornitori di servizi di media audiovisivi (FSMA) operanti in ambito locale che, all’esito delle procedure adottate in attuazione dell’art. 1, comma 1034, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, abbiano avuto accesso alla capacità trasmissiva nelle Aree tecniche di cui alla delibera AGCOM 39/19/CONS;
c) una quota, pari a 4 milioni di euro, è destinata agli investimenti dei titolari di concessioni radiofoniche, dei fornitori di contenuti radiofonici digitali e dei consorzi di imprese editoriali operanti in tecnica DAB, previsti dalla delibera AGCOM 664/09/CONS.
Il contributo è concesso sotto forma di rimborso, in misura pari al 70 per cento delle spese sostenute e documentate, per la realizzazione degli investimenti effettuati nell’anno 2025 e dichiarati nella domanda, entro i limiti dei rispettivi stanziamenti.
Qualora il totale dei contributi richiesti per ciascuna delle finalità previste risulti superiore alle risorse rispettivamente disponibili, si procede al riparto proporzionale tra i soggetti aventi diritto, ai sensi dell’articolo 3, comma 2, del decreto del Capo del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria del 20 maggio 2026.
Inoltre, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del medesimo decreto del 20 maggio 2026, nell’ambito dello stanziamento complessivo destinato ai contributi a favore del settore radiotelevisivo, qualora le risorse destinate a una o più categorie di cui all’articolo 2, comma 3, lettere a), b) e c), del decreto risultino eccedenti rispetto al fabbisogno richiesto, si procede alla loro ripartizione tra i beneficiari delle altre categorie del medesimo settore, in misura proporzionale all’eventuale rispettivo fabbisogno non coperto.
Il contributo verrà erogato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, previa istruttoria del Ministero sulle domande presentate.
ELEZIONI E REFERENDUM 2026: PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL DECRETO DI RIPARTO PER I RIMBORSI MAG A RADIO E TV LOCALI
E’ stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 213 del 14 settembre 2026 il decreto 31 luglio 2026 del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, con cui viene definito il riparto regionale delle somme destinate al rimborso in favore delle emittenti radiofoniche e televisive locali per la trasmissione, a titolo gratuito, di messaggi autogestiti (MAG) in campagne elettorali e referendarie per l’anno 2026, come previsto dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28.
Lo stanziamento complessivo per l’anno 2026 relativo ai MAG è pari a euro 1.360.204,00, di cui euro 906.802,64 sono destinati alle tv locali e euro 453.401,36 sono destinati alle radio locali.
Il rimborso per ciascun messaggio diffuso indipendentemente dalla relativa durata, di euro 12,24 per le radio e di euro 33,17 per le televisioni è riconosciuto per i messaggi diffusi su tutto il territorio regionale, mentre verrà proporzionalmente ridotto per i messaggi diffusi solo in una o più province legittimamente servite dalle emittenti radiofoniche e televisive.
Conseguentemente, fermi restando tali importi di euro 12,24 per le radio e di euro 33,17 per le televisioni come parametro di riferimento per ciascun messaggio diffuso (indipendentemente dalla relativa durata) per l’intero territorio regionale, le regioni riconosceranno, alle emittenti autorizzate a trasmettere su base provinciale o pluri-provinciale, un rimborso per singolo messaggio calcolato in proporzione al numero dei cittadini iscritti nelle liste elettorali delle singole province risultanti dai titoli autorizzatori o concessori rilasciati ai richiedenti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
A questo link è pubblicato il decreto contenente la ripartizione regionale dei rimborsi MAG per il 2026
50 ANNI DI RADIO LOCALI AD ASCOLI PICENO
Domenica 6 settembre 2026 si è svolta, nella Piazza del Popolo di Ascoli Piceno, la manifestazione “Nate libere, ma libere veramente”, organizzata dal Comune di Ascoli Piceno, con il Sindaco Marco Fioravanti, una giornata di celebrazione per i 50 anni delle radio locali.
La giornata ha voluto ricordare i 50 anni della sentenza n. 202 del 28 luglio 1976, con la quale la Corte costituzionale pose fine al monopolio statale sulle frequenze di radiodiffusione in ambito locale.
Per quattordici ore la piazza ascolana è stata attraversata da conduttori, giornalisti e operatori radiofonici, con le diverse emittenti che si sono succedute nella trasmissione, in una sorta di grande staffetta dell’etere. Nel pomeriggio si è poi svolto un talk show condotto da Paolo Notari, dedicato alla storia e all’evoluzione della radiofonia italiana e al ruolo delle emittenti locali, cui ha portato il proprio saluto anche il coordinatore di Aeranti-Corallo, Marco Rossignoli.
Particolarmente significativo è stato il ricordo dell’esperienza maturata nel territorio ascolano e fermano. In quei primi anni, e successivamente per diversi decenni, sono state oltre cinquanta le emittenti radiofoniche che si sono sviluppate nei diversi centri del territorio, dando vita a una stagione di grande vivacità culturale e comunicativa.
A questo link sono pubblicati il videomessaggio di saluto del coordinatore Aeranti-Corallo Marco Rossignoli, la locandina della manifestazione e alcune fotografie dell’evento.