TeleRadiofax n. 18/2020 – 25 settembre 2020

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Sommario

Bandi per i nuovi diritti di uso di frequenze tv a operatori di rete in ambito locale: pubblicati dal MiSe i bandi per le Aree Tecniche n. 5 (Veneto), n. 6 (Friuli Venezia Giulia) e n. 8 (Emilia Romagna). Scadenza domande: 7 novembre 2020
Contributi a radio e tv locali di cui al Dpr n. 146/17: pubblicati dal MiSe aggiornamenti degli elenchi dei soggetti liquidati
Aperta la finestra temporale per la dismissione dei canali 51 e 53 Uhf nell’area ristretta B. Ma il decreto indennizzi non è stato ancora emanato
Agcom, firmati i Dpr di nomina del Presidente e dei Commissari
ROC – Registro degli Operatori di Comunicazione dell’Agcom. Le modalità di accesso pubblico ai dati
RSPG, proseguono i negoziati per la pianificazione radiofonica Dab+ nel cluster adriatico
Sabato 3 ottobre a Bologna, convegno su “Informazione locale in Emilia Romagna nell’emergenza coronavirus”

 

BANDI PER I NUOVI DIRITTI DI USO DI FREQUENZE TV A OPERATORI DI RETE IN AMBITO LOCALE: PUBBLICATI DAL MISE I BANDI PER LE AREE TECNICHE N. 5 (VENETO), N. 6 (FRIULI VENEZIA GIULIA) E N. 8 (EMILIA ROMAGNA). SCADENZA DOMANDE: 7 NOVEMBRE 2020

■ Dopo i bandi per le aree tecniche Piemonte (Area Tecnica 1), Valle D’Aosta (Area Tecnica 2), Lombardia (Area Tecnica 3), Trentino Alto Adige (Area Tecnica 4), Trento (sub Area Tecnica 4-a) e Bolzano (sub Area Tecnica 4-b), la Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico ha ora pubblicato nel proprio sito internet, i i bandi in data 23 settembre u.s. per la formazione delle graduatorie per l’assegnazione ad operatori di rete dei diritti d’uso di frequenze, per l’esercizio del servizio televisivo digitale terrestre in ambito locale, relative alle reti di primo e di secondo livello, per le Aree Tecniche di seguito indicate, di cui alla delibera Agcom 39/19/CONS (recante il PNAF) come modificata dalla delibera Agcom n 162/20/CONS: Area Tecnica 5 – Veneto; Area Tecnica 6 – Friuli Venezia Giulia; Area Tecnica 8 – Emilia Romagna. Il relativo avviso è pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 236 del 23 settembre 2020.
Le domande di partecipazione alle procedure relative ai suddetti 9 bandi per operatori di rete devono essere presentate entro e non oltre sabato 7 novembre 2020, alla Divisione IV della Dgscerp del Ministero, esclusivamente tramite la procedura informatizzata specificata sul sito “bandioperatorilocali.mise.gov.it”, in cui sono fornite tutte le necessarie istruzioni per la compilazione delle domande stesse.
Con i suddetti bandi la Dgscerp del Ministero ha invitato i partecipanti a prendere visione delle risposte ai chiarimenti già fornite dalla stessa Direzione in occasione dei precedenti bandi (il relativo documento, aggiornato al 24 settembre 2020, è consultabile a questo link). Ulteriori eventuali richieste di chiarimento inerenti la procedura di gara potranno essere formulate entro il 30 settembre 2020 e inoltrate all’indirizzo di posta elettronica: rup_bando_operatori@mise.gov.it.
Le richieste di chiarimenti pervenute oltre detto termine non verranno prese in considerazione. Le risposte alle richieste di chiarimento verranno pubblicate sul sito istituzionale del Ministero dello Sviluppo economico. Qui il link per scaricare i suddetti 9 bandi.

 

CONTRIBUTI A RADIO E TV LOCALI DI CUI AL DPR N. 146/17: PUBBICATI DAL MISE AGGIORNAMENTI DEGLI ELENCHI DEI SOGGETTI LIQUIDATI

■ La Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato l’aggiornamento di alcuni elenchi dei soggetti che hanno percepito i contributi statali di cui al Dpr n. 146/2017 nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito istituzionale del Ministero. Tali elenchi aggiornati (scaricabili cliccando sui relativi link) si riferiscono a:
Radio locali commerciali – contributo anno 2018 (Extragettito RAI) – aggiornato al 14 settembre 2020 (risultano liquidati a tale data n. 198 soggetti su n. 207)
Tv locali commerciali – contributo anno 2018 (Extragettito RAI) – aggiornato al 13 settembre 2020 (risultano liquidati a tale data n. 151 soggetti su n. 166)
Tv locali comunitarie – contributo anno 2018 (Extragettito RAI) – aggiornato al 13 settembre 2020 (risultano liquidati a tale data n. 188 soggetti su n. 201).

 

APERTA LA FINESTRA TEMPORALE PER LA DISMISSIONE DEI CANALI 51 E 53 UHF NELL’AREA RISTRETTA B. MA IL DECRETO INDENNIZZI NON E’ STATO ANCORA EMANATO

■ La Determina direttoriale della Dgtcsi-Iscti del Ministero dello Sviluppo economico del 29 aprile 2020 fissa le date in cui sono previsti gli spegnimenti obbligatori degli impianti televisivi in ambito locale operanti sui canali 51 e 53 Uhf nella c.d. “area ristretta B”, prevista dal DM 19 giugno 2019 (recante il calendario con aree geografiche per il rilascio della banda 700 MHz).
Tali date sono comprese tra il 15 settembre 2020 e il 15 dicembre 2020.
In particolare, la Tabella 2 della citata determina direttoriale indica alcune province (nelle regioni Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige) con spegnimento obbligatorio, e altre (nelle stesse regioni) con spegnimento facoltativo.
Da una ricognizione effettuata da AERANTI-CORALLO sul catasto pubblico degli impianti di radiodiffusione tenuto dall’Agcom, emerge che gli impianti afferenti tv locali, nelle sopracitate regioni, operanti sui canali 51 e 53 sono distribuiti come riportato nella sottostante tabella.
Occorre evidenziare che, sebbene la finestra di spegnimento obbligatorio di tali frequenze 51 e 53 nell’area ristretta B sia già aperta, il Ministero dello Sviluppo economico non ha ancora emanato il c.d.” decreto indennizzi”, provvedimento attraverso il quale devono essere definiti gli importi relativi a tali indennizzi e i tempi della relativa liquidazione, così come previsto dalla legge di stabilità del 2018 come modificata dalla legge di stabilità del 2019.
Come già avvenuto per lo spegnimento degli impianti relativo alla “area ristretta A”, dove le tv locali che hanno dismesso le frequenze, per poter continuare ad operare, hanno dovuto accedere ai mux di altri operatori, anche per l’area ristretta B lo scenario che si prospetta è del tutto analogo.
AERANTI-CORALLO ritiene importante la conferma dei criteri di determinazione degli indennizzi già adottati per le misure compensative a suo tempo previste dal DM 23 gennaio 2012 (relativo alla dismissione della banda 800) e dal DM 17 aprile 2015 (relativo alla dismissione di canali ritenuti interferenti con i Paesi esteri confinanti).
AERANTI-CORALLO chiede inoltre che, contestualmente all’emanazione del citato decreto, vengano riaperti i termini per la dismissione volontaria delle frequenze, prevedendo, al riguardo, l’apertura di una finestra temporale di almeno 60 giorni successivi alla data di entrata in vigore del decreto stesso.

Impianti di tv locali operanti sui canali 51 e 53 in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige. Elaborazione Aeranti-Corallo su dati catasto Agcom

 

AGCOM, FIRMATI I DPR DI NOMINA DEL PRESIDENTE E DEI COMMISSARI

■ Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il DPR di nomina, per la durata di sette anni, a Presidente del Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni del dott. Giacomo Lasorella.
Il Capo dello Stato ha, altresì, firmato il DPR recante la nomina, per la durata di sette anni, a componenti del Consiglio Agcom della dott.ssa Laura Aria e della prof.ssa Elisa Giomi, elette dall’Assemblea del Senato della Repubblica e del dott. Antonello Giacomelli e del dott. Enrico Mandelli, eletti dall’Assemblea della Camera dei deputati.
L’insediamento del nuovo Consiglio Agcom dovrebbe, a questo punto, essere ormai imminente.

 

ROC – REGISTRO DEGLI OPERATORI DI COMUNICAZIONE DELL’AGCOM. LE MODALITA’ DI ACCESSO PUBBLICO AI DATI

 ■ Come noto, presso l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni è operativo il “ROC”, il Registro degli Operatori di Comunicazione, cui sono tenuti a iscriversi gli operatori di rete; i fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici (già fornitori di contenuti); i fornitori di servizi interattivi associati o di servizi di accesso condizionato; i soggetti esercenti l’attività di radiodiffusione; le imprese concessionarie di pubblicità; le imprese di produzione o distribuzione di programmi radiotelevisivi; le agenzie di stampa a carattere nazionale; gli editori di giornali quotidiani, periodici o riviste; i soggetti esercenti l’editoria elettronica; le imprese fornitrici di servizi di comunicazione elettronica; gli operatori economici esercenti l’attività di call center.
Per quanto riguarda le attività direttamente collegate al settore radiofonico e a quello televisivo, dai dati del ROC emerge che, a oggi, risultano iscritte n. 2.129 imprese di radiodiffusione (di cui 1.025 attive e 1.104 cessate. Le imprese cessate sono sia emittenti radiofoniche che hanno cessato la propria attività, sia ex concessionari televisivi in ambito analogico che non hanno proseguito la relativa attività dopo il passaggio al digitale). Vi sono, inoltre, n. 550 operatori di rete (di cui 448 attivi e 102 cessati. Questa categoria comprende sia gli operatori di rete televisiva, sia gli operatori di rete radiofonici, ossia le società consortili cui sono stati rilasciati i diritti di uso per le frequenze per la radiodiffusione sonora in tecnica digitale Dab+). Vi sono, inoltre, 696 fornitori di servizi di media audiovisivi (di cui 577 attivi e 119 cessati) e 925 fornitori di contenuti (di cui 764 attivi e 161 cessati). Occorre precisare che queste ultime due categorie comprendono sia fornitori di servizi di media audiovisivi, sia i fornitori di servizi di media radiofonici. Il Regolamento per l’organizzazione e la tenuta del Registro è contenuto nella delibera Agcom n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008, modificata e integrata da numerosissime ulteriori delibere (l’ultima delle quali, la n. 402/18/CONS risale al 25 luglio 2018).
Il ROC ha la finalità di garantire la trasparenza e la pubblicità degli assetti proprietari, consentire l’applicazione delle norme concernenti la disciplina anti-concentrazione, la tutela del pluralismo informativo, il rispetto dei limiti previsti per le partecipazioni di società estere. Le attività di gestione del Registro sono delegate ai Corecom.

 

RSPG, PROSEGUONO I NEGOZIATI PER LA PIANIFICAZIONE
RADIOFONICA DAB+ NEL CLUSTER ADRIATICO

■ L’RSPG (Radio Spectrum Policy Group), organismo che, nell’ambito della Commissione europea (Direzione generale per le reti di comunicazione, contenuti e tecnologia), si occupa di problematiche relative allo spettro radioelettrico, ha fissato per il prossimo 7 ottobre la propria 53a riunione plenaria, nella quale verranno discussi una serie di argomenti di interesse europeo relativi alla pianificazione delle frequenze e all’attività della Commissione europea in tale ambito.
Nella stessa data, si riuniranno anche i numerosi “sottogruppi” che costituiscono l’RSPG, tra cui il c.d. “Good offices”, impegnato a favorire gli accordi bilaterali tra Paesi radioelettricamente confinanti.
Per quanto riguarda le questioni riguardanti il nostro Paese, sono diversi i tavoli aperti sul fronte interferenziale. Nell’ultima riunione, svoltasi a maggio 2020, erano in corso, tra l’altro, negoziati sul tema della pianificazione Dab nel cluster adriatico (che, oltre all’Italia, comprende Slovenia, Croazia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Albania e Grecia.)
Sarà interessante vedere, all’esito della riunione programmata per il prossimo 7 ottobre, quali saranno i risultati di un eventuale coordinamento internazionale sul Dab e quali saranno, conseguentemente, i riflessi diretti sull’Italia, ai fini dell’emanazione da parte dell’Agcom del nuovo piano di assegnazione delle frequenze Dab (che dovrebbe considerare le frequenze coordinate nell’ambito di Ginevra 06 e quelle frutto di accordi di coordinamento bilaterali e/o multilaterali).

 

SABATO 3 OTTOBRE A BOLOGNA, CONVEGNO SU “INFORMAZIONE LOCALE IN EMILIA ROMAGNA NELL’EMERGENZA CORONAVIRUS”

■ Organizzato dal Dipartimento informazione del Partito Democratico di Bologna, si svolgerà, sabato 3 ottobre con inizio alle 9.30 (presso l’Arena estiva “Giorgio Costa” di via Azzo Gardino 48 a Bologna) il convegno dal titolo “Informazione locale in Emilia Romagna nell’emergenza coronavirus- Supporto tecnologico, normativo e finanziario, per un indispensabile strumento di democrazia”.
I lavori verteranno sull’impatto che il coronavirus ha avuto e sul ruolo nevralgico svolto, nel periodo di lockdown, dall’informazione locale. Si discuterà dell’aggiornamento e del rifinanziamento della Legge regionale Emilia Romagna sull’editoria, l’agevolazione degli adeguamenti tecnologici, il sostegno degli investimenti nel digitale.
I lavori verranno aperti da Gian Primo Quagliano, Responsabile Dipartimento Informazione PD Bologna. Al successivo dibattito, cui interverrà, per AERANTI-CORALLO, Fabrizio Berrini, parteciperanno l’on. Andrea De Maria (Segretario di presidenza della Camera dei Deputati), Stefano Cuppi (Presidente del Corecom Emilia-Romagna), Giovanni Rossi (OdG Emilia-Romagna), Matteo Naccari, (Associazione Stampa Emilia-Romagna), Stefano Gregnanin (Fistel-Cisl Emilia-Romagna), Alessandro Serrau, (Fieg), Piero Manera (Crtv), Matteo Rainisio (Anso).
Le conclusioni sono affidate a Paolo Calvano, Assessore al bilancio della Regione Emilia Romagna.
Per confermare la propria partecipazione si può scrivere alla segreteria organizzativa (mail: enzochiarullo@gmail.com).