TeleRadiofax n. 18/2012 – 6 ottobre 2012

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Sommario

 
L’Agcom avvia la consultazione pubblica sul nuovo piano lcn per la tv digitale
Impegnativo calendario di lavori per l’Agcom
Aeranti-Corallo incontra il nuovo Presidente Agcom, Angelo Marcello Cardani
Le inaccettabili regole dei bandi per la riassegnazione delle frequenze tv rischiano di causare un ampio contenzioso e quindi il protrarsi di una situazione di continua incertezza per le imprese
Misure di sostegno alle tv locali: la situazione
Misure di sostegno per le radio locali per l’anno 2012: il termine per l’inoltro delle domande è il 30 ottobre
Indagine “Radio Monitor”: disponibili i dati della seconda wave
L’Antitrust chiede di mettere in gara le frequenze della banda L
A Bologna incontro su informazione e comunicazione politica
Audizione di Aeranti-Corallo alla Camera in materia di editoria
Alla Camera in discussione provvedimento in materia ambientale

L’AGCOM AVVIA LA CONSULTAZIONE PUBBLICA SUL NUOVO PIANO LCN PER LA TV DIGITALE

■ Nella riunione di consiglio tenuta lo scorso giovedì 4 ottobre, l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, presieduta da Angelo Marcello Cardani, relatore Antonio Preto, ha approvato uno schema di provvedimento da sottoporre a consultazione pubblica riguardante il nuovo Piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre (LCN). Il provvedimento fa seguito alla decisione adottata lo scorso 4 settembre con la quale l’Agcom ha prorogato, fino all’adozione del nuovo Piano, l’attuale Piano di numerazione annullato dal Consiglio di Stato con sentenze depositate lo scorso 31 agosto. In un comunicato, l’Agcom osserva che la bozza di provvedimento sottoposta a consultazione pubblica, (la cui durata sarà di 30 giorni dalla data di pubblicazione della stessa in Gazzetta Ufficiale), tiene conto dei rilievi formulati dal Consiglio di Stato e dell’esigenza di revisionare il Piano alla luce dello sviluppo del mercato intervenuto dal 2010 ad oggi. La consultazione pubblica, prosegue il comunicato Agcom, servirà a raccogliere gli orientamenti di tutti i soggetti interessati e sarà affiancata da un’indagine conoscitiva sulle abitudini e propensioni degli utenti della televisione, indagine che sarà affidata ad un istituto specializzato selezionato attraverso procedure pubbliche. In linea con la tempistica indicata, l’Autorità provvederà a concludere il procedimento con l’adozione del nuovo Piano entro 180 giorni dalla data di avvio della consultazione pubblica. Non appena lo schema di provvedimento verrà approvato, AERANTI-CORALLO riunirà i propri organismi dirigenti per esaminare lo stesso e per predisporre il proprio documento di osservazioni e proposte per la suddetta consultazione pubblica.

IMPEGNATIVO CALENDARIO DI LAVORI PER L’AGCOM

■ L’Agcom si troverà, nei prossimi mesi, a dover affrontare numerose  problematiche. Ecco un sintetico riepilogo dei provvedimenti che l’Authority presieduta dal prof. Cardani dovrà esaminare.

Nuova regolamentazione sulla numerazione automatica dei canali per la tv digitale terrestre – Lcn. L’Agcom dovrà provvedere all’emanazione della nuova regolamentazione, sulla quale ha già avviato una consultazione pubblica (si veda articolo qui sopra);

Regole per l’asta delle frequenze (dopo l’approvazione della prima bozza dello schema di provvedimento, dovrà essere indetta una consultazione pubblica e, quindi, ottenuto il parere formale della Commissione europea);

Contributi e diritti amministrativi per l’utilizzo delle frequenze tv da parte degli operatori di rete (l’attuale regime è in vigore solo sino al 31 dicembre 2012);

Registro dei programmi in formato elettronico (come previsto dalla delibera 353/11/CONS);

Problematica degli accorgimenti tecnici finalizzati a escludere i minori dalla visione di programmazioni violente o pornografiche (la recente modifica del T.U dei servizi di media audiovisivi e radiofonici prevede che l’Agcom adotti la disciplina di dettaglio contenente l’indicazione degli accorgimenti tecnici idonei a escludere che i minori vedano o ascoltino i programmi ritenuti nocivi allo sviluppo fisico, mentale o morale);

Problematica della rilevazione degli indici di ascolto radiofonici (una volta terminati i lavori del relativo tavolo tecnico, l’Agcom dovrà assumere una delibera che fissi linee guida per la rilevazione di tali indici);

Sistema di contabilità separata tra l’attività di operatore di rete e l’attività di fornitore di servizi media svolte da un medesimo soggetto (occorrerebbe che l’Agcom emanasse delle linee guida per definire tale contabilità separata).

Regolamento concernente modalità e criteri di svolgimento della verifica degli obblighi di programmazione e investimento per la produzione audiovisiva europea e indipendente e criteri per la valutazione delle richieste di deroghe (sul tema è già stata avviata una consultazione pubblica con delibera 430/12/CONS).

AERANTI-CORALLO INCONTRA IL NUOVO PRESIDENTE AGCOM, ANGELO MARCELLO CARDANI

 

■ Lo scorso mercoledì 3 ottobre una delegazione di AERANTI-CORALLO, composta da Marco Rossignoli, Luigi Bardelli, Fabrizio Berrini e Alessia Caricato, ha incontrato, presso la sede romana dell’Agcom, il nuovo presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, prof. Angelo Marcello Cardani.

Nel corso del cordiale incontro, cui era presente anche il Vicesegretario generale dell’Autorità, d.ssa Laura Aria, sono stati affrontati i temi di attualità del settore televisivo e radiofonico.

 

LE INACCETTABILI REGOLE DEI BANDI PER LA RIASSEGNAZIONE DELLE FREQUENZE TV RISCHIANO DI CAUSARE UN AMPIO CONTENZIOSO E QUINDI IL PROTRARSI DI UNA SITUAZIONE DI CONTINUA INCERTEZZA PER LE IMPRESE

■ E’ scaduto venerdì 5 ottobre il termine per la presentazione presso la DGSCER del Ministero dello Sviluppo Economico delle domande di inserimento nelle graduatorie delle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lazio (esclusa la provincia di Viterbo) e Campania di cui all’art. 4 del decreto legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 26 maggio 2011, n. 75 e degli otto pedissequi bandi pubblicati sulla G.U. n. 103 del 5 settembre 2012 ai fini della riassegnazione delle frequenze televisive digitali terrestri in tali regioni.

Come illustrato nel Teleradiofax n. 16/2012 in data 8 settembre u.s., il giudizio di AERANTI-CORALLO su tali otto bandi è assolutamente critico.

In particolare:

– il Ministero, contrariamente a quanto formalmente richiesto in data 9 agosto u.s. congiuntamente da AERANTI-CORALLO e dalla Associazione Tv locali Frt, non ha avviato sulla problematica una consultazione delle associazioni di categoria del settore a carattere nazionale (in analogia a quanto previsto dall’art. 1, comma 6, n. 2 della legge 249/97 per l’elaborazione dei piani delle frequenze da parte della Agcom);

– il Ministero ha ritenuto di avviare le gare in tutte le sopracitate regioni, nonostante che in quattro delle stesse (Piemonte, Veneto, Trentino Alto Adige e Lazio) fossero state volontariamente dismesse tutte le reti previste dal DM 23 gennaio 2012;

– il Ministero ha, immotivatamente e inaspettatamente, modificato i criteri dei bandi, rispetto agli altri dieci bandi già emanati per le regioni Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e per la provincia di Viterbo, sulla base della stessa disposizione di legge (art. 4 del citato decreto legge n. 34/11, convertito dalla legge n. 75/11);

– il Ministero ha sottoposto a valutazione esclusivamente l’attività (patrimonio netto e dipendenti) di operatore di rete delle società televisive locali, senza tener conto dell’attuale fase di transizione in relazione alla quale sarebbe stato opportuno valutare l’azienda nel suo complesso (attività di operatore di rete e di fornitore di servizi di media audiovisivi per almeno un programma ex analogico), come è stato, peraltro, fatto dallo stesso Ministero nell’ambito dei bandi degli ultimi anni per le misure di sostegno delle tv locali delle aree digitalizzate;

– il Ministero ha ritenuto che, in mancanza di separazione contabile (prevista dall’art. 25, comma 2 della delibera n. 353/11/CONS della Agcom, senza però una specifica dei relativi criteri) nell’ambito del bilancio 2011 debba essere attribuito punteggio zero al criterio del patrimonio al netto delle perdite.

Il Ministero non ha però considerato che il contenuto dei bilanci è stabilito dal codice civile e che la delibera n. 353/11/CONS è entrata in vigore a luglio 2011 e che quindi non poteva certamente trovare applicazione a decorrere dal 1° gennaio 2011;

– il Ministero ha erroneamente ritenuto (nelle risposte ai quesiti pubblicati, con grande ritardo, il 26 settembre u.s.) che il criterio del patrimonio al netto delle perdite dovesse essere valutato al 31 dicembre 2011 e non alla data di pubblicazione dei bandi in G.U. (5 settembre 2012) come previsto dai bandi stessi;

– il Ministero non ha indicato i criteri di ponderazione del patrimonio netto nell’ambito della pretesa separazione contabile.

Nelle risposte ai quesiti ha anche affermato di non aver mai previsto alcun criterio di ponderazione nei precedenti bandi, mentre è sufficiente leggere, al riguardo, l’art. 2, comma 4, lettera b dei precedenti bandi;

– il Ministero ha sottratto il canale 35 dall’elenco dei canali assegnabili alle tv locali in Lombardia, nonostante che la delibera n. 265/12/CONS della Agcom preveda espressamente l’assegnabilità di tale canale alle tv locali;

– il Ministero ha violato l’art. 19, comma 3 della delibera n. 353/11/CONS della Agcom sopprimendo le intese che le emittenti legittimamente abilitate alle trasmissioni in ambito locale in una stessa regione potevano raggiungere al fine di chiedere le assegnazioni frequenziali ai sensi della soprarichiamata norma;

– il Ministero ha introdotto un meccanismo (le cosiddette intese d’ufficio) in base al quale le emittenti che operano su frequenze che non sono state assegnate sull’intero territorio di una regione (es. alcune frequenze di banda III o dell’ex beauty contest) sono fortemente penalizzate nelle redigende graduatorie.

– il Ministero ha previsto nei casi di reti MFN o K-SFN una valutazione separata di ogni parte isofrequenziale della stessa rete, con ciò penalizzando le emittenti che eserciscono tali reti rispetto a quelle che operano esclusivamente in modalità SFN.

– il Ministero non ha chiarito se le frequenze di banda III verranno assegnate, come avvenuto all’esito delle gare in alcune altre regioni.

In tale situazione è molto probabile che coloro che dovessero essere esclusi dalle graduatorie promuovano ricorso al TAR. In questo modo si protrarrà una situazione di continua incertezza per il settore. Una situazione che si sarebbe potuta evitare se il Ministero si fosse limitato (dopo le dismissioni volontarie dei canali 61-69, che sono intervenute) a confermare le assegnazioni frequenziali temporanee operate negli anni 2009 e 2010, individuando contestualmente una soluzione tecnica alternativa per le reti 61-69 non dismesse volontariamente.

 

MISURE DI SOSTEGNO ALLE TV LOCALI: LA SITUAZIONE

■ A breve il Ministero dello Sviluppo economico dovrebbe emanare l’ulteriore riparto per le misure di sostegno relative all’anno 2010 (un terzo della somma residua), per un importo di 13 milioni di euro; relativamente all’anno 2011, il riparto dei circa 95 milioni di competenza dovrebbe essere finalizzato in questi giorni. Dopo la firma dei decreti e la relativa pubblicazione in Gazzetta ufficiale, gli uffici della Dgscer dovrebbero quindi (auspicabilmente entro poche settimane) procedere alla liquidazione degli importi spettanti alle emittenti. Infine, anche il bando relativo alle misure di sostegno 2012, dovrebbe essere emanato in tempi brevi.

MISURE DI SOSTEGNO PER LE RADIO LOCALI PER L’ANNO 2012: IL TERMINE PER
L’INOLTRO DELLE DOMANDE E’ IL 30 OTTOBRE

■ Ricordiamo che il Regolamento  per il riconoscimento delle misure di sostegno alle imprese radiofoniche locali di cui al DM 1 ottobre 2002, n. 225, prevede che le domande per le suddette misure di sostegno  debbano essere inoltrate al Ministero dello Sviluppo economico entro il 30 ottobre di ogni anno (di conseguenza, l’inoltro delle domande relative all’anno 2012 deve avvenire entro martedì 30 ottobre 2012).

Le misure di sostegno vengono attribuite in misura fissa per 3/12 alle emittenti radiofoniche locali commerciali, per 3/12 alle emittenti radiofoniche locali comunitarie e per 6/12 alle emittenti radiofoniche commerciali e comunitarie ammesse alle provvidenze editoria sulla base di una graduatoria redatta dal Ministero e basata sulla media dei fatturati degli ultimi due anni (2010-2011) e sui dipendenti occupati. Le imprese radiofoniche locali associate AERANTI-CORALLO hanno già ricevuto, negli scorsi giorni, apposita circolare informativa sugli adempimenti da espletare, unitamente ai facsimili relativi.

INDAGINE “RADIO MONITOR”: DISPONIBILI I DATI DELLA SECONDA WAVE

■ I dati dell’indagine di ascolto radiofonica “Radio Monitor” curata da Gfk Eurisko sono stati resi disponibili lo scorso venerdì 28 settembre.

Tali dati sono relativi a 90mila interviste dell’indagine  Cati condotte tra gennaio e luglio 2012 e a 10mila casi dell’indagine Panel condotti tra settembre 2011 e luglio 2012. Il prossimo rilascio (terza wave) è previsto per marzo 2013. Ricordiamo che i dati relativi all’ascolto nel giorno medio sono ricavabili dall’indagine Cati; i dati relativi ai 7 giorni sono ricavabili dall’indagine Cati e, per le sole emittenti iscritte al Panel, da quest’ultima indagine. A Radio Monitor hanno aderito circa 250 radio locali e la maggioranza delle radio nazionali.

L’ANTITRUST CHIEDE DI METTERE IN GARA LE FREQUENZE DELLA BANDA L

■ Nei giorni scorsi, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha predisposto una segnalazione al Parlamento, al Governo e al Ministro dello Sviluppo economico in merito a proposte di riforma concorrenziale ai fini della legge annuale per il mercato e la concorrenza anno 2013. Si legge in detta relazione, a pag. 42 (Valorizzazione della “banda L” per i servizi di telefonia mobile) “Per garantire lo sviluppo di nuovi servizi a banda larga e favorire l’ingresso sul mercato della telefonia mobile di altri operatori, quali gli operatori virtuali, è importante liberare risorse occupate in modo non efficiente. Il riferimento è alla banda di frequenze 1452-1492 MHz, detta anche banda L, che è attualmente non utilizzata in Europa, mentre le caratteristiche fisiche che la contraddistinguono possono fornire risorse preziose alla telefonia mobile.”

Al fine di operare tale liberazione, l’Antitrust propone di “prevedere una norma che riconosca all’Agcom il potere di avviare procedure per l’assegnazione delle frequenze 1452-1492 individuando tempi, modalità e misure delle eventuali compensazioni”. Attualmente la banda L è attribuita dal Piano di ripartizione delle frequenze alla radiofonia digitale Dab+/Dmb a integrazione della copertura per le reti realizzate in banda Vhf-III.

 

A BOLOGNA INCONTRO SU INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE POLITICA

■ Si è tenuto a Bologna, lo scorso lunedì 1 ottobre, un incontro, organizzato dalla Fnsi e dall’Assostampa Emilia Romagna (Aser), sul tema dell’informazione e della comunicazione politica in tv. Al convegno, cui erano tra gli altri presenti il segretario generale e il presidente Fnsi Franco Siddi e Roberto Natale, il presidente del Coordinamento nazionale Corecom  Filippo Lucci, il presidente del Corecom Emilia Romagna Gianluca Gardini e il presidente dell’OdG Emilia Romagna, Gerardo Bombonato, è stato coordinato da Serena Bersani (presidente Aser). Fabrizio Berrini, intervenuto per AERANTI-CORALLO, ha evidenziato, tra l’altro, come la normativa preveda che, ferma restando la chiara distinzione tra informazione e pubblicità e quindi il divieto di presentare come informazione, ciò che invece è pubblicità, le emittenti locali hanno pieno titolo per trasmettere messaggi politici autogestiti a pagamento, sia in periodo elettorale, sia in periodo non elettorale. Inoltre, le pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici anche economici possono effettuare la comunicazione istituzionale (così come disciplinato dalla legge) anche attraverso le emittenti locali.

 

AUDIZIONE DI AERANTI-CORALLO ALLA CAMERA IN MATERIA DI EDITORIA

■ E’ fissata per il prossimo martedì 9 ottobre, presso la VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione) della Camera l’audizione di AERANTI-CORALLO sulle proposte di legge AC5270 e AC5116 concernenti la delega al Governo in materia di sviluppo del mercato editoriale e di ridefinizione delle forme di sostegno”. In particolare, AERANTI-CORALLO chiederà, nel corso di tale audizione, che, nell’ambito del riordino generale del sostegno all’editoria, vengano ripristinate le misure di sostegno per le imprese radiofoniche e televisive locali (cancellate nel 2010).

ALLA CAMERA IN DISCUSSIONE PROVVEDIMENTO IN MATERIA AMBIENTALE

■ AERANTI-CORALLO esprime preoccupazione per la proposta di legge n. AC4240-B, contenente disposizioni in materia ambientale.

Tale proposta (attualmente all’esame della  Commissione ambiente della Camera, in terza lettura), contiene, infatti, una norma che, qualora venisse approvata, introdurrebbe a carico degli operatori di rete radiotelevisivi e dei concessionari radiofonici l’obbligo di corrispondere le spese relative all’attività di accertamento da parte dell’organismo competente ad effettuare i controlli di cui all’art. 14 della legge 22 febbraio 2001, n. 36 (legge quadro sull’elettromagnetismo), connesse all’attività di verifica e controllo, in occasione delle domande rivolte ai Comuni per ottenere l’autorizzazione per nuove attività (ad esempio installazione di torri o tralicci) o per modifiche di attività ed impianti già esistenti, il che si tradurrebbe in nuovi, ulteriori oneri economici a carico degli operatori di rete radiotelevisivi e dei concessionari radiofonici.

AERANTI-CORALLO ha, pertanto, chiesto la soppressione di tale norma.