TeleRadiofax n. 18/2014 – 20 settembre 2014

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Sommario

Aeranti-Corallo, in audizione alla IX Commissione Permanente della Camera, chiede un serio progetto politico per il rilancio del settore televisivo e radiofonico locale
Misure di sostegno per le tv locali: la situazione
L’On. Alessia Rotta è la nuova Responsabile Comunicazione del PD
Misure di sostegno radio: pubblicati graduatoria ed elenchi definitivi 2012. A breve i pagamenti
Provvidenze editoria radiotv 2013: entro il 30/9 deve pervenire alla Presidenza del Consiglio eventuale documentazione non prodotta in sede di presentazione della domanda
I.E.S. il termine per l’inoltro dei dati all’Agcom scade il 30 settembre
Lcn: il Consiglio di Stato dichiara inammissibile il ricorso per revocazione di Agcom e Mise. Ripresa l’attività del Commissario ad acta
Incontro con i rappresentanti Itu-R presso il Mise sulle problematiche interferenziali con i Paesi Esteri
Radio digitale: audizione Aeranti-Corallo in Agcom su ipotesi estensione della pianificazione Dab-t

AERANTI-CORALLO, IN AUDIZIONE ALLA IX COMMISSIONE PERMANENTE DELLA CAMERA, CHIEDE UN SERIO PROGETTO POLITICO PER IL RILANCIO DEL SETTORE TELEVISIVO E RADIOFONICO LOCALE

 

■ Si è svolta il 9 settembre u.s., nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui servizi di media audiovisivi e radiofonici promossa dalla IX Commissione permanente della Camera dei Deputati, presieduta dall’on. Michele Meta, l’audizione di AERANTI-CORALLO, rappresentata, in tale sede, dal coordinatore avv. Marco Rossignoli e da Fabrizio Berrini. Nel corso dell’audizione, Rossignoli ha affermato che, a causa della situazione di incertezza permanente che caratterizza il settore, molte imprese radiotelevisive locali sono state costrette ad attivare procedure per il ricorso agli ammortizzatori sociali e ad avviare procedure di mobilità. Rossignoli ha altresì evidenziato che al fine di evitare un drastico ridimensionamento del comparto, AERANTI-CORALLO ritiene necessario che venga avviato un serio progetto politico che, nel riaffermare il ruolo dell’emittenza locale, definisca, in un’ottica di salvaguardia del pluralismo sul territorio, prospettive e percorsi che diano certezze alle imprese che intendano continuare a investire nel settore.
Sul fronte televisivo, Rossignoli ha illustrato le problematiche del comparto, a partire dalla situazione della numerazione Lcn (si veda il relativo articolo su questo numero di TeleRadioFax) sino a quella delle assegnazioni frequenziali. Per quanto riguarda la revisione del piano delle frequenze da parte dell’Agcom (finalizzata ad escludere dallo stesso le frequenze riconosciute a livello internazionale e utilizzate dai paesi confinanti, oggetto di accertate situazioni interferenziali), Rossignoli ha evidenziato che, a parere di AERANTI-CORALLO, occorre assegnare alle tv locali cui dovessero essere sottratte le frequenze per la risoluzione di tali problematiche interferenziali, i canali espunti dalla gara ex beauty contest (54 e 58), nonché i canali relativi ai lotti non assegnati in detta gara (lotto L1, canali 6 e 23; lotto L2, canali 7 e 11); Rossignoli ha inoltre sottolineato l’esigenza di avviare approfonditi tavoli tecnici con il Ministero e con l’Agcom per individuare misure tecniche di compatibilizzazione. Sulla questione dei contributi per l’uso delle frequenze, il coordinatore AERANTI-CORALLO, ribadendo quanto affermato da tempo in merito alle criticità dello schema di provvedimento dell’Agcom (attualmente sospeso, si veda il TeleRadioFax n. 17/2014 del 6 settembre u.s.), i cui criteri, se venissero confermati, genererebbero importi assolutamente insostenibili per l’emittenza locale, ha chiesto che la problematica venga risolta definendo, a livello legislativo, un regime di contribuzione che preveda, per le tv locali, il pagamento complessivo (diritti amministrativi + concessione dei diritti di uso delle frequenze) di importi analoghi a quelli che venivano corrisposti nel contesto analogico.
Sul fronte radiofonico, Rossignoli ha evidenziato che lo sviluppo della trasmissione digitale è attualmente limitato da una serie di fattori, tra i quali la necessità che, in ogni area del Paese, vi siano risorse frequenziali che permettano ad ogni soggetto interessato, locale e nazionale, avente titolo, di poter accedere alla nuova tecnologia a parità di condizioni con tutti gli altri operatori. Infatti – ha proseguito Rossignoli – secondo le disposizioni dell’Agcom, è necessaria la disponibilità di tre frequenze nazionali e fino a undici frequenze locali per ogni bacino pianificato. Ad oggi, tuttavia, tale disponibilità sussiste solo nelle province di Trento e di Bolzano e in poche altre zone, mentre, nella maggior parte delle regioni, è disponibile esclusivamente il canale 12, corrispondente a quattro blocchi di frequenze. Rossignoli ha altresì sottolineato l’esigenza di acquisire ulteriori risorse, come il canale 13 (costituito da sette blocchi di frequenze), attualmente attribuito ad altri servizi dal Piano di ripartizione delle frequenze.
Occorrerebbe altresì – ha aggiunto Rossignoli – riflettere se il Dab+ sia ancora la migliore opzione per la digitalizzazione radiofonica; infatti, oltre alle problematiche già note (scarsità di frequenze, scarsa diffusione di radio digitali, soprattutto come equipag-giamento di serie sulle autovetture, necessità di investimenti da parte delle imprese per realizzare le reti di diffusione), vi è da considerare la sempre maggiore diffusione di dispositivi mobili personali (smartphone e tablet) attraverso cui è già possibile l’ascolto radiofonico in streaming e in podcast.
In merito alle risorse per il comparto, il coordinatore AERANTI-CORALLO ha posto, in particolare, l’accento sui contributi relativi alle misure di sostegno annuali (attribuite per l’85% alle tv locali e per il 15% alla radiofonia), evidenziando l’esigenza di norme che garantiscano un adeguato, stabile rifinanziamento, per consentire al settore di fruire di un sostegno statale costante nel tempo. Infine, Rossignoli ha evidenziato la necessità di norme di indirizzo del mercato pubblicitario, come sgravi di imposta per le aziende che acquistano spazi pubblicitari sull’emittenza locale, in considerazione che la pubblicità attraverso le radio e tv locali è una delle principali forme per la conoscenza dei prodotti e dei servizi delle piccole e delle medie imprese, sicché un sostegno statale a tale tipologia di investimento pubblicitario non è solo un sostegno alle imprese del settore, ma costituisce anche un elemento propulsivo per la ripresa dei consumi, tanto auspicata ad ogni livello.
Particolarmente interessante l’intervento dell’on. Davide Caparini della Lega Nord, che, a seguito dell’audizione di AERANTI-CORALLO, ha osservato, tra l’altro, come sia condivisibile la richiesta di dare certezza normativa al settore, recependo la delibera n. 366 dell’Agcom relativa al primo piano Lcn. Caparini ha, inoltre, evidenziato come occorra dare seguito a quanto già accolto dalla Commissione IX con un ordine del giorno, garantendo la possibilità, per gli operatori di rete locali, di veicolare liberamente contenuti nazionali, come da tempo richiesto da AERANTI-CORALLO e come illustrato dall’avv. Rossignoli nel corso dell’audizione.
Il documento di AERANTI-CORALLO depositato alla Commissione IX della Camera e il video dell’audizione sono disponibili nel sito www.aeranticorallo.it, sezione “Galleria eventi”, sottosezione “Audizione di Aeranti-Corallo presso la Commissione IX della Camera”.
 
 

MISURE DI SOSTEGNO PER LE TV LOCALI: LA SITUAZIONE

 

■ Lo scorso 15 settembre il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato nel proprio sito internet il decreto del Sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, recante la ripartizione del terzo (e ultimo) stanziamento integrativo, previsto per le tv locali, ai sensi della legge n. 448/98 e successive modificazioni, tra i vari bacini di utenza televisiva per l’anno 2010.
Si tratta della somma di € 12.745.588,50 costituente l’ultima integrazione alle misure di sostegno 2010 (le due precedenti integrazioni erano state erogate nel 2012 e nel 2013). Sulla G.U. n 214 dello stesso 15 settembre è stato altresì pubblicato l’avviso di emanazione di tale decreto.
La Dgscerp del Ministero può ora procedere ai relativi pagamenti a favore delle tv locali aventi titolo.
Per quanto concerne il decreto di riparto relativo all’anno 2013, lo scorso 5 settembre il Corecom Campania ha approvato la graduatoria definitiva. Trattandosi dell’unica graduatoria che mancava, il Ministero può, ora, procedere alla emanazione del decreto recante il Piano di riparto dei contributi 2013. Infine, il bando 2014 relativo alle misure di sostegno per le tv locali è stato registrato dalla Corte dei Conti ed è imminente la relativa pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

L’ON. ALESSIA ROTTA E’ LA NUOVA RESPONSABILE COMUNICAZIONE DEL PD

■ L’on. Alessia Rotta, giornalista, particolarmente vicina alle problematiche dell’emittenza locale, nel cui settore ha prestato a lungo la propria attività lavorativa, è stata nominata lo scorso 16 settembre componente della Segreteria nazionale del Partito Democratico e le è stato, successivamente, conferito l’incarico di Responsabile della comunicazione. Abbiamo interpellato l’on. Rotta su alcuni temi di attualità del settore.
D. AERANTI-CORALLO ha chiesto, in una recente audizione alla Camera, l’impegno a un serio progetto politico che definisca prospettive e percorsi che diano certezze alle imprese radiotelevisive locali che intendano continuare a investire nel settore. Cosa ne pensa?
R. Credo che occorra valorizzare al meglio tutto il comparto e, certamente, data anche la mia provenienza professionale, sono personalmente molto sensibile alle istanze del settore.
D. AERANTI-CORALLO ritiene che l’emittenza locale debba essere svincolata dalla eccessiva burocrazia con interventi di semplificazione e liberalizzazione…
R. La semplificazione è certamente uno degli obiettivi del Governo, sia con riferimento alla Pubblica Amministrazione, sia con riferimento alle imprese. E’ una necessità sentita non solo dal settore dell’emittenza locale, ma da molti comparti produttivi del Paese, ed è uno dei temi nell’agenda governativa.
D. Cosa ne pensa della possibilità di affidare alle tv locali la concessione del servizio pubblico a livello regionale e provinciale, quando, nel 2016, tale concessione dovrà essere rinnovata?
R. Non abbiamo preclusioni a valutare anche questa opportunità. D’altronde, le tv locali diffondono da tempo sul territorio informazione e cultura a livello locale. Certamente se ne potrà parlare.
(Nella foto l’on. Alessia Rotta mentre interviene nell’ambito del RadioTv Forum 2014 di AERANTI-CORALLO)
On. Rotta

MISURE DI SOSTEGNO RADIO: PUBBLICATI  GRADUATORIA ED ELENCHI DEFINITIVI 2012. A BREVE I PAGAMENTI

 

 ■ La Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato la determina direttoriale di revisione della graduatoria e degli elenchi relativi alle misure di sostegno alla radiofonia per l’anno 2012.

Il pagamento degli importi dovuti agli aventi diritto (per l’anno 2012 le imprese radiofoniche locali riceveranno circa € 11.357.000) dovrebbe avere inizio in tempi molto brevi.
La citata determina direttoriale, la relativa graduatoria e i relativi elenchi revisionati relativi all’anno 2012 sono pubblicati nel sito internet www.aeranticorallo.it, sezione “Normativa”, sottosezione “Misure di sostegno per le radio locali”.
 
 

PROVVIDENZE EDITORIA RADIOTV 2013: ENTRO IL 30/9 DEVE PERVENIRE ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO EVENTUALE DOCUMENTAZIONE NON PRODOTTA IN SEDE DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

 

■ Ricordiamo che eventuale documentazione relativa alla domanda per le provvidenze editoria 2013 che non fosse stata prodotta entro il termine di presentazione della domanda stessa(31 gennaio 2014) dovrà pervenire alla Presidenza del Consiglio, Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria (Servizio per il sostegno radiotelevisivo), a pena di decadenza, entro il 30 settembre p.v., a mezzo posta elettronica certificata, in formato “.pdf” e con firma digitale.

I.E.S. IL TERMINE PER L’INOLTRO DEI DATI ALL’AGCOM SCADE IL 30 SETTEMBRE

■ Rammentiamo che la comunicazione dei dati relativi alla I.E.S. (Informativa economica di sistema) relativa all’anno 2013 deve essere effettuata a mezzo dell’apposito modello elettronico (messo a disposizione dall’Agcom nel proprio sito www.agcom.it) esclusivamente in via telematica all’indirizzo di posta elettronica certificata (p.e.c.) ies@cert.agcom.it.
Il termine ultimo per tale inoltro è il 30 settembre 2014.

LCN: IL CONSIGLIO DI STATO DICHIARA INAMMISSIBILE IL RICORSO PER REVOCAZIONE DI AGCOM E MISE. RIPRESA L’ATTIVITA’ DEL COMMISSARIO AD ACTA

■ Lo scorso 8 settembre, con sentenza n. 4541/2014, il Consiglio di Stato ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso dell’Agcom e del Ministero dello Sviluppo economico per la revocazione della sentenza dello stesso Consiglio di Stato n. 6021/2013, con la quale era stata dichiarata la nullità “in parte qua” della delibera Agcom n. 237/13/CONS (2° piano Lcn).
La sentenza ha previsto, altresì che, in conseguenza di tale declaratoria di inammissibilità, riprenda l’attività del Commissario ad acta, prof. Marina Ruggieri, precedentemente sospesa in sede cautelare.
Il 16 settembre u.s., l’Agcom ha, quindi, pubblicato nel proprio sito la determinazione n. 4/2014 con la quale il Commissario ad acta ha dichiarato la prosecuzione del procedimento per l’esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato, Sez. III, n. 4600/2012 e ha fissato la nuova data entro la quale dovrà concludersi il procedimento, cioè il 23 ottobre 2014, salvo proroga da chiedere prima della scadenza. Riprende, quindi, la consultazione pubblica sullo schema di nuova regolamentazione Lcn emanato con le determinazioni  nn. 2/2014 e 3/2014 dal Commissario ad acta.
AERANTI-CORALLO ha già chiesto di essere audita nell’ambito di tale consultazione.
Ricordiamo che il citato schema prevede, tra l’altro, l’attribuzione alle emittenti locali e, a seguire, ai canali nativi digitali a diffusione locale delle numerazioni che seguono: 1° arco, da 9 a 18 e da 71 a 99; 2° arco, da 109 a 118 e da 171 a 199; 3° arco, da 209 a 218 e da 271 a 299; 7° arco, da 601 a 699; 9° arco, da 801 a 899.
Inoltre, (come nella delibera n. 366/10/CONS, di cui al 1° piano Lcn), alle emittenti locali e ai canali nativi digitali a diffusione locale che diffondano i propri programmi in più di due regioni e che intendano richiedere l’attribuzione di una identica numerazione su tutti i bacini serviti, viene attribuita una numerazione compresa tra il 75 e l’84, sulla base di un accordo tra le emittenti interessate. Ancora, eventuali numerazioni rimaste inutilizzate in una o più province a seguito delle attribuzioni alle emittenti locali sono assegnate a emittenti locali che operano esclusivamente in queste ultime province. Le numerazioni vengono attribuite ad ogni singola emittente locale sulla base di una graduatoria redatta dal Ministero dello Sviluppo Economico, tenendo conto della qualità della programmazione, delle preferenze degli utenti e del radicamento nel territorio. Lo schema di provvedimento del Commissario ad acta contiene molti aspetti positivi in quanto recupera la quantità (39) di numerazioni prevista, nel primo arco, per l’emittenza locale, dalla delibera Agcom n. 366/10/CONS (rispetto alle sole 13 previste dalla delibera Agcom n. 237/13/CONS) e recupera le numerazioni 75 – 84 per le emittenti locali che diffondono i propri programmi in più di due regioni; inoltre elimina le numerazioni previste per le syndication (che di fatto avrebbero spogliato le emittenti locali, facenti parte delle stesse, della titolarità di tali numerazioni). I criteri per la redazione delle graduatorie divengono, tuttavia, più complessi di quelli previsti dalla delibera n. 237/13/CONS. Evidenziamo altresì che il 20 novembre p.v. il Consiglio di Stato esaminerà un incidente di esecuzione relativo al procedimento del Commissario ad acta. Occorre peraltro considerare che i provvedimenti che assumerà il Commissario ad acta, trattandosi di atti amministrativi, potrebbero essere oggetto di ulteriori ricorsi al Tar Lazio. Il rischio di un contenzioso infinito impone pertanto, a parere di AERANTI-CORALLO, l’adozione di scelte legislative in materia. Al riguardo, AERANTI-CORALLO ritiene che la soluzione potrebbe essere quella di recepire legislativamente il primo piano di numerazione di cui alla delibera n. 366/10/CONS, quantomeno fino a quando la maggior parte della popolazione non sia in grado di ricevere le trasmissioni televisive con la nuova tecnologia Dvb-t2. Rammentiamo, infine, che, in ogni caso, ai sensi della delibera  Agcom 15/14/CONS, fino all’attuazione del nuovo piano di numerazione  continuerà ad applicarsi il primo piano LCN di cui alla delibera Agcom n. 366/10/CONS.

INCONTRO CON I RAPPRESENTANTI ITU-R PRESSO IL MISE SULLE PROBLEMATICHE INTERFERENZIALI CON I PAESI ESTERI

■ Il 23 settembre p.v., presso il Ministero dello Sviluppo economico, si terrà un incontro tra funzionari dell’Itu-R e l’amministrazione italiana, aperto, tra l’altro, alle associazioni di categoria del settore, inerente le problematiche interferenziali nelle bande di radiodiffusione radiofonica e televisiva con i Paesi confinanti.
AERANTI-CORALLO sarà presente all’incontro.

RADIO DIGITALE: AUDIZIONE AERANTI-CORALLO IN AGCOM SU IPOTESI ESTENSIONE DELLA PIANIFICAZIONE DAB-T

 

■ L’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni ha avviato la procedura relativa all’ipotesi di estensione della pianificazione per il servizio di radiodiffusione sonora in tecnica digitale Dab+ alle regioni Valle d’Aosta, Umbria e all’area tecnica del Piemonte occidentale (province di Torino e di Cuneo).
A tale riguardo, l’audizione di AERANTI-CORALLO all’Agcom è stata fissata per il prossimo 30 settembre.
In tale sede, l’associazione evidenzierà che le procedure di pianificazione adottate dall’Agcom contrastano con le previsioni dell’art. 13, comma 2 della delibera n. 664/09/CONS della stessa Agcom (rego-lamento sulla radiofonia digitale) e che, in particolare, ai fini di tale pianificazione occorre preliminarmente suddividere il territorio nazionale in bacini di utenza e sub-bacini di utenza per le diffusioni locali, individuare il numero delle frequenze assegnabili nelle diverse aree territoriali (la citata delibera 664/09/CONS prevede un blocco di diffusione per la concessionaria pubblica, due blocchi per gli operatori di rete nazionali privati e fino a undici blocchi per gli operatori di rete locali), nonché determinare il numero e la configurazione delle reti radiofoniche digitali terrestri da attivare nelle medesime aree.
La sussistenza di una quantità di frequenze (qualita-tivamente analoghe) sufficiente per garantire le trasmissioni digitali a tutte le emittenti nazionali e locali interessate e aventi titolo costituisce, a parere di AERANTI-CORALLO, il presupposto imprescindibile per l’avvio della nuova tecnologia trasmissiva.