TeleRadiofax n. 19/2021 – 8 ottobre 2021

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Sommario

Revisione Tusmar: l’audizione di Aeranti-Corallo alle Commissioni riunite VII e IX della Camera
Radio digitale Dab+: imprese radiofoniche locali Aeranti-Corallo costituiscono operatore di rete per diffondere i relativi programmi nella Regione Liguria
Audizione di Aeranti-Corallo in Commissione IX della Camera su Codice europeo comunicazioni elettroniche
Prorogato al 15 novembre 2021 il termine per l’invio all’Agcom della comunicazione IES
Refarming tv in Sardegna: le tappe della procedura
Avviata dalla Dgscerp del MiSe la procedura per l’assegnazione dei numeri LCN alle tv nazionali in chiaro 
Pubblicate dal MiSe le regole tecniche per le sedute pubbliche da remoto per l’assegnazione delle posizioni utili nelle gare Fsma
In G.U. il DM 30 luglio 2021 di aggiornamento della roadmap tv. Con tale pubblicazione si apre nuova finestra temporale per il rilascio volontario delle frequenze tv. Scadenza domande 28 ottobre

 

REVISIONE TUSMAR: L’AUDIZIONE DI AERANTI-CORALLO ALLE COMMISSIONI RIUNITE VII E IX DELLA CAMERA 

■ Si è svolta il 7 ottobre u.s. l’audizione di AERANTI-CORALLO avanti le Commissioni VII (Cultura, Scienza e Istruzione) e IX (Trasporti e Telecomunicazioni) della Camera dei Deputati in ordine all’esame dell’Atto di Governo n. 288, sullo  Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2018/1808 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 novembre 2018, recante modifica della direttiva 2010/13/UE, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti la fornitura di servizi di media audiovisivi, in considerazione dell’evoluzione delle realtà del mercato (che prevede, tra l’altro, la revisione del TUSMAR (Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici di cui al D.Lgs n. 177/2005).
In particolare, il coordinatore AERANTI-CORALLO, Marco Rossignoli, ribadendo quanto già espresso nel corso della precedente audizione svoltasi nelle scorse settimane avanti la VIII Commissione del Senato, con riferimento alla norma contenuta all’art. 50, comma 10 dello schema di provvedimento, che prevederebbe, nelle more di una effettiva diffusione della radiodiffusione sonora in tecnica digitale, interventi progressivi finalizzati a razionalizzazioni per eliminare o minimizzare situazioni interferenziali con i Paesi radioelettricamente confinanti, ha ricordato che le trasmissioni radiofoniche digitali dab+ non sostituiranno le trasmissioni radiofoniche analogiche FM ma le affiancheranno (non è previsto uno switch-off, come nel settore televisivo) e che i tempi prevedibili per lo sviluppo del digitale radiofonico dab+ saranno di circa 7-8 anni, a partire dal 2023. Di conseguenza, per numerosi anni la diffusione FM sarà assolutamente prevalente e da ciò consegue che eventuali operazioni di razionalizzazione delle trasmissioni analogiche FM effettuate con tempistiche diverse causerebbero enormi danni commerciali all’intero settore radiofonico.
Rossignoli si è, poi, soffermato sulla necessità di mantenimento dello spazio e del ruolo dell’emittenza radiofonica locale e del relativo mercato pubblicitario.
In tale senso, l’ipotesi di modifica dell’art. 24, comma 3 del Tusmar (che prevederebbe l’estensione, a decorrere dal 1° gennaio 2023, al 50% della popolazione nazionale del limite di copertura territoriale delle radio locali) senza la previsione di una rigida normativa antitrust, rischia di penalizzare l’emittenza radiofonica locale e la relativa raccolta pubblicitaria, favorendo l’ingresso di player nazionali anche nel mercato locale. Sul punto, Rossignoli ha anche rimandato al parere recentemente espresso dal Consiglio di Stato (tale parere è stato pubblicato il 30 settembre u.s. ed è disponibile a questo link).
Al riguardo, quindi, la proposta di AERANTI-CORALLO è quella dell’emanazione di specifiche norme antitrust che prevedano espressamente il divieto per uno stesso soggetto o soggetti controllati, collegati o controllanti, di essere titolari e/o di esercire più di tre emittenti radiofoniche nazionali private, nonché il divieto per uno stesso soggetto o soggetti controllati, collegati o controllanti, di essere titolari e/o di esercire contemporaneamente emittenti radiofoniche nazionali e emittenti radiofoniche locali, con riferimento al complesso del contesto analogico e digitale.
A questo link  è disponibile il documento presentato nel corso dell’audizione da AERANTI-CORALLO.

 

RADIO DIGITALE DAB+: IMPRESE RADIOFONICHE LOCALI AERANTI-CORALLO COSTITUISCONO OPERATORE DI RETE PER DIFFONDERE I RELATIVI PROGRAMMI NELLA REGIONE LIGURIA

■ Prosegue l’attività svolta da  AERANTI-CORALLO a supporto delle imprese radiofoniche locali associate nell’ambito dello sviluppo della radiofonia digitale in tecnica Dab+.
In tale ambito, è stata costituita,  a Genova, una società consortile, partecipata da imprese radiofoniche locali commerciali e comunitarie, tutte associate
AERANTI-CORALLO (con-cessionarie per le trasmissioni radiofoniche analogiche e autorizzate quali fornitori di contenuti per la radiofonia digitale terrestre in ambito locale in tutto o parte della Regione Liguria), per l’esercizio dell’attività di operatore di rete per la radiofonia digitale terrestre (in tecnica dab+) nella stessa Regione Liguria.
Si tratta della società “Liguria Dab”, partecipata delle seguenti emittenti radiofoniche locali AERANTI-CORALLO: Babboleo Suono, Radio Aldebaran, Radio Beckwith Evangelica, Radio Canelli, Radio Mater Centro Nord, Radio Mitology 70-80, Radio Quattro, Radio Vallebelbo National Sanremo, Radio Zainet, Tele Radio Pace.
Amministratore unico della società è stata nominata Elena Porta.
A margine della costituzione di Liguria Dab, il coordinatore AERANTI-CORALLO, avv. Marco Rossignoli, ha espresso soddisfazione per il continuo rafforzamento della presenza digitale dell’emittenza radiofonica locale intrapreso dalle imprese facenti parte del sistema associativo di AERANTI-CORALLO e ha, inoltre, sottolineato come sia ora importante che il Ministero dello Sviluppo Economico consenta l’attivazione di impianti sperimentali dab+ in attesa della nuova pianificazione delle frequenze che deve essere emanata dall’Agcom e che dovrebbe diventare operativa dopo luglio 2022, a seguito del completamento della transizione televisiva al digitale terrestre di seconda generazione.

 

AUDIZIONE DI AERANTI-CORALLO IN COMMISSIONE IX ALLA CAMERA SU CODICE EUROPEO COMUNICAZIONI ELETTRONICHE

■ Si è svolta il 5 ottobre u.s., presso la Sala del Mappamondo di Montecitorio, nell’ambito dell’esame dello schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva Ue che istituisce il codice europeo delle comunicazioni elettroniche (a questo link il testo dello schema di provvedimento), l’audizione, in videoconferenza, di AERANTI-CORALLO.
Nell’ambito del proprio intervento, il coordinatore dell’Associazione, Marco Rossignoli, si è soffermato sulla necessità che i diritti amministrativi di cui all’art.1 dell’allegato n. 12 (ex 10 dell’attuale Codice) dello schema di decreto legislativo e i contributi per la concessione dei diritti di uso delle frequenze previsti dall’art. 42, comma 6 dello schema di decreto legislativo, dovuti dalle imprese che svolgeranno l’attività di operatore di rete locale, sia per la televisione digitale terrestre (con trasmissioni in tecnologia MPEG4 o DVB-T2), sia per la radiofonia digitale terrestre (con trasmissioni in tecnologia Dab+), non costituiscano una barriera per lo svolgimento di tale attività.
Infatti, ha evidenziato Rossignoli, occorre considerare che laddove costituissero, invece, una barriera di accesso, i fornitori di servizi di media audiovisivi e i fornitori di servizi di media radiofonici, in ambito locale, non potrebbero disporre di reti per diffondere i propri contenuti, con evidenti conseguenze sul pluralismo e sulla concorrenza.
AERANTI-CORALLO ha, quindi, chiesto che i suddetti diritti amministrativi e i suddetti contributi dovuti dagli operatori di rete locali per le trasmissioni digitali terrestri televisive e radiofoniche vengano ridotti significativamente.
AERANTI-CORALLO ha, inoltre, proposto che, stante il riassetto del settore televisivo attualmente in corso, gli operatori di rete televisivi locali vengano esentati, per i primi dieci anni di attività, dal pagamento dei diritti amministrativi e dei contributi per l’uso delle frequenze. Citando un precedente, Rossignoli ha sottolineato che la delibera Agcom n.664/09/CONS e s.m. prevede (all’art. 12, comma 9) che, in applicazione dell’art. 3, comma 24 della legge n. 249/97 (legge Maccanico), per i primi dieci anni di attività, gli operatori di rete radiofonici nazionali o locali siano esentati dal pagamento dei diritti amministrativi e dei contributi per l’uso delle frequenze.
Per quanto riguarda, infine, le procedure di realizzazione degli impianti di diffusione e di collegamento degli operatori di rete televisivi e radiofonici e dei concessionari radiofonici analogici, nonché degli impianti di collegamento dei fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici utilizzati per trasferire il segnale di trasmissione ai multiplex degli operatori di rete, AERANTI-CORALLO ha chiesto che trovino applicazione le procedure semplificate di cui all’art. 45 dello schema di provvedimento.
A questo link il documento presentato da AERANTI-CORALLO.

 

PROROGATO AL 15 NOVEMBRE 2021 IL TERMINE PER L’INVIO ALL’AGCOM DELLA COMUNICAZIONE IES

■ L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, in considerazione delle anomalie di ordine tecnico nel caricamento dei dati della IES – Informativa Economica di Sistema attraverso la nuova procedura online, ha prorogato, con la presidenziale n. 10/21/PRES, il termine per l’invio della comunicazione annuale 2021, già previsto per il 30 settembre p.v.,  al 15 novembre 2021.
A questo link è pubblicata la disposizione di proroga.

 

REFARMING TV IN SARDEGNA: LE TAPPE DELLA PROCEDURA

■ Il Ministero dello Sviluppo economico ha definito il calendario di dettaglio relativo al refarming delle frequenze della tv digitale terrestre per l’Area tecnica n. 18 (Sardegna), in attuazione della nuova roadmap di cui al DM 30 luglio 2021, che prevede, specificamente, il rilascio delle attuali frequenze televisive in Sardegna nel periodo tra il 15 novembre 2021 e il 18 dicembre 2021.
Tra le novità introdotte dal Ministero per l’attuazione degli spegnimenti degli impianti, vi è la predisposizione di una apposita procedura online, attraverso un “cruscotto”, cui potranno accedere gli operatori di rete interessati dalle procedure, che consentirà la comunicazione in tempo reale dei diversi spegnimenti attuati.
Tale procedura, adottata per la prima volta in Sardegna, verrà, successivamente, adottata anche in tutte le altre Aree tecniche italiane, in relazione ai relativi spegnimenti che verranno ivi effettuati.
Frattanto nell’ambito dell’esame delle domande per la selezione dei Fsma che dovranno accedere alle reti di trasmissione di primo e secondo livello, si è conclusa la fase istruttoria per l’A.T. n. 18 (Sardegna) e lo scorso 1° ottobre sono state pubblicate la determina dirigenziale e la graduatoria del relativo bando di gara.
A conclusione dell’istruttoria relativa all’esame delle 42 domande di partecipazione presentate per tale Area tecnica, sono risultate ammesse alla procedura n. 29 domande.
Successivamente, la seduta pubblica (in modalità remoto) per tale Area tecnica si è tenuta il 6 ottobre e in tale contesto i soggetti partecipanti alla gara hanno espresso il proprio ordine di preferenza relativo alle reti e hanno indicato la capacità trasmissiva richiesta.
All’esito della seduta pubblica, è stata pubblicata in data 7 ottobre la graduatoria dei soggetti ammessi alle negoziazioni, che sono risultati 24.
Tali soggetti hanno tempo sino al 5 novembre p.v. per la fase di negoziazione con gli operatori di rete.
Qualora, al termine della fase di negoziazione, non venissero raggiunti accordi tra alcune delle parti, fino al completo soddisfacimento della domanda di capacità  trasmissiva, il Ministero dovrà provvedere all’associazione della capacità trasmissiva residua secondo le modalità previste dall’art. 8 del bando.

 

AVVIATA DALLA DGSCERP DEL MISE LA PROCEDURA PER L’ASSEGNAZIONE DEI NUMERI LCN ALLE TV NAZIONALI IN CHIARO

■ La Dgscerp del Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato, il 7 ottobre u.s., la procedura, ai sensi dell’art. 13, commi 3 e 5 dell’allegato A alla delibera Agcom n. 116/21/CONS (nuovo piano LCN) per l’attribuzione, ai soggetti che ne facciano richiesta, della numerazione automatica dei canali (LCN) con riferimento ai servizi di media audiovisivi a diffusione nazionale in chiaro. Si tratta della procedura riferita esclusivamente alle emittenti nazionali. I bandi LCN per l’attribuzione delle relative numerazioni alle emittenti locali (FSMA) utilmente collocati nelle graduatorie regionali devono, infatti, essere ancora pubblicati. Per le emittenti nazionali, le relative domande di partecipazione alla procedura devono essere presentate entro e non oltre il 22 ottobre 2021, alla Divisione IV della Dgscerp del Ministero, esclusivamente tramite procedura informatizzata specificata sul sito bandifsma.mise.gov.it/lcn, in cui sono fornite tutte le necessarie istruzioni per la compilazione della domanda. A questo link è pubblicata la relativa determina dirigenziale.

 

PUBBLICATE DAL MISE LE REGOLE TECNICHE PER LE SEDUTE PUBBLICHE DA REMOTO PER L’ASSEGNAZIONE DELLE POSIZIONI UTILI NELLE GARE FSMA

■ I bandi per la formazione delle graduatorie Fsma locali cui assegnare la capacità trasmissiva delle reti di 1° e 2° livello prevedono che l’assegnazione delle posizioni utili in graduatoria avvenga nell’ambito di una seduta pubblica da svolgersi, per ogni area tecnica, in modalità remoto, nel corso della quale i soggetti partecipanti alla gara esprimano il proprio ordine di preferenza relativo alle reti per le quali hanno presentato domanda e indichino la capacità trasmissiva richiesta. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato il 1° ottobre u.s., sul proprio sito web il documento contenente le regole tecniche per lo svolgimento della seduta pubblica relativa a ogni area tecnica. Tale documento è disponibile a questo link.

 

IN G.U. IL DM 30 LUGLIO 2021 DI AGGIORNAMENTO DELLA ROADMAP TV. CON TALE PUBBLICAZIONE SI APRE NUOVA FINESTRA TEMPORALE PER IL RILASCIO VOLONTARIO DELLE FREQUENZE TV. SCADENZA DOMANDE 28 OTTOBRE

■ E’ stato pubblicato in G.U. n. 232 del 28 settembre 2021, il decreto ministeriale 30 luglio 2021 che modifica la roadmap relativa alla liberazione della banda 700. Tale decreto prevede, tra l’altro, l’apertura di una nuova finestra temporale di 30 giorni (a partire dalla data di pubblicazione dello stesso in Gazzetta ufficiale) per il rilascio volontario delle frequenze, aperta a tutti gli operatori di rete locali. Con un apposito avviso, pubblicato nel proprio sito internet, il Ministero ha comunicato che la scadenza per la presentazione delle nuove domande di rilascio è, pertanto, fissata a giovedì 28 ottobre 2021.
Inoltre, il Ministero dello Sviluppo economico ha reso noto che la relativa comunicazione dovrà essere inviata esclusivamente via PEC all’indirizzo indennizzi.banda700@pec.mise.gov.it.