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Sommario
Pubblicata la delibera Agcom contenente le linee guida per la prominence. Per Aeranti-Corallo tali linee guida, condivisibili nei principi, appaiono però scarsamente efficaci e di difficile attuazione
L’Agcom. con la propria delibera n. 14/23/CONS, aveva avviato una consultazione pubblica nell’ambito del procedimento avente ad oggetto l’adozione di linee guida e di prescrizioni regolamentari volte a garantire la prominence dei servizi di media audiovisivi e radiofonici di interesse generale e l’accessibilità del sistema di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre (cosiddetto LCN).
Tale procedimento ha, poi, portato all’adozione, con la delibera n. 294/23/CONS, di un regolamento in materia di accessibilità del sistema LCN. Detto regolamento prevede, tra l’altro, che il sistema di numerazione automatica dei canali venga installato su tutti i dispositivi idonei alla ricezione del segnale televisivo digitale terrestre e che almeno uno dei relativi telecomandi presenti i tasti numerici che consentono di accedere ai canali della televisione digitale terrestre. Il provvedimento dispone, inoltre, che i canali della tv digitale terrestre siano accessibili tramite un riquadro o icona immediatamente e chiaramente visibile, presente nella prima finestra delle home page, ossia nel primo livello di offerta all’utente, dei dispositivi idonei alla ricezione del segnale televisivo digitale terrestre, ad eccezione dei dispositivi destinati al solo uso tramite sintonizzatore per la ricezione della televisione su piattaforma digitale terrestre, quindi non connettibili a Internet, non dotati della possibilità di ricevere il segnale satellitare e che non presentino una home page di navigazione. Con la delibera n. 294/23/CONS è stato, infine, istituito un Tavolo tecnico, finalizzato alla definizione del logo per l’accesso al sistema LCN. A conclusione dei lavori di detto Tavolo tecnico (cui ha partecipato anche Aeranti-Corallo). con la successiva delibera n. 259/24/CONS è stata, quindi, definita l’icona (o riquadro) per accedere ai canali della televisione digitale terrestre (c.d. “regolamento Icona DTT”). Da ultimo, con la delibera n. 390/24/CONS del 9 ottobre 2024, pubblicata nel proprio sito internet il 15 ottobre 2024, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha ora ulteriormente implementato l’emanazione dei provvedimenti sulla problematica, adottando le Linee guida in materia di prominence dei Servizi di media audiovisivi e radiofonici di interesse generale (cosiddetti “SIG”). Tali linee guida sono finalizzate a definire i criteri di qualificazione di un servizio come di “interesse generale”, al fine di darne adeguato rilievo (c.d. “prominence”), nella prospettiva di garantire la salvaguardia del pluralismo.
Nelle Linee guida approvate con quest’ultima delibera, l’Agcom definisce i Servizi di interesse generale (SIG) che, per quanto riguarda l’emittenza locale, sono quelli di media audiovisivi (FSMA) e quelli radiofonici diffusi gratuitamente su digitale terrestre (DVB-T e DAB+), che dispongono di una testata giornalistica registrata presso il competente Tribunale.
L’Agcom specifica che viene fornito adeguato rilievo ai servizi di interesse generale su tutti i dispositivi e le interfacce utente che consentono l’accesso a tali servizi, tra cui i televisori connettibili a Internet, i decoder televisivi terrestri e satellitari, i dispositivi che si collegano a un apparecchio televisivo o a uno schermo e offrono l’accesso a servizi di media audiovisivi e radiofonici, quali dongle, console e dispositivi similari, i dispositivi che consentono l’ascolto dei servizi radiofonici in DAB+, le autoradio e i sistemi di in-car infotainment, le interfacce utente che consentono l’accesso a servizi di interesse generale sui dispositivi sopra elencati e su altri dispositivi, quali smartphone, tablet, personal computer e dispositivi similari. Per quanto riguarda i dispositivi connettibili a internet, dotati di sintonizzatore per la ricezione del segnale digitale terrestre e di ricevitore del segnale satellitare, nelle prime posizioni della striscia, dopo l’icona che consente di accedere ai canali della televisione digitale terrestre di cui al sopracitato Regolamento “icona DTT” previsto dalla delibera n. 259/24/CONS, sono riportate nell’ordine:
i. le icone dei fornitori dei servizi audiovisivi di interesse generale nazionali distribuiti online – che consentono di accedere ai servizi di interesse generale – posizionate in ordine di attribuzione del primo numero LCN del servizio diffuso in digitale terrestre;
ii. un’icona “Sat” che consente di accedere ai servizi audiovisivi e radiofonici di interesse generale trasmessi su piattaforma satellitare, raggruppati per fornitore in ordine alfabetico;
iii. un’icona “Tv locali” che consente di accedere ai servizi audiovisivi di interesse generale distribuiti a livello locale su piattaforma digitale terrestre, posizionati in ordine di attribuzione del numero LCN;
iv. un’icona “Radio” che consente di accedere ai servizi radiofonici di interesse generale distribuiti online, posizionati in ordine alfabetico in accordo alla denominazione del servizio così come registrata presso il MIMIT.
Entro 60 giorni dalla pubblicazione delle Linee guida nel sito Agcom (e quindi entro il 14 dicembre 2024 in quanto la pubblicazione è avvenuta il 15 ottobre 2024), i fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici in ambito locale diffusi gratuitamente su digitale terrestre (DVB-T e DAB+), che dispongono di una testata giornalistica registrata presso il competente tribunale, interessati a essere identificati come “SIG”, dovranno inviare formale comunicazione all’Autorità, tramite l’apposito modulo.
Al termine della valutazione delle comunicazioni pervenute, e comunque non oltre i 120 giorni dall’adozione del provvedimento di approvazione delle Linee guida, l’Agcom pubblicherà sul proprio sito web la lista di servizi pubblici e commerciali individuati quali servizi di interesse generale.
Al riguardo, l’Agcom ha precisato, a pag. 29 della delibera n. 390/24/CONS che per “servizi commerciali” si intendono “tutti i servizi che non sono offerti dal fornitore del servizio pubblico” (in tale dizione vengono, quindi, compresi tutti i FSMA a carattere commerciale e a carattere comunitario che hanno una testata giornalistica iscritta al registro della stampa del competente Tribunale) e che con “servizi “in broadcasting” si intendono i servizi trasmessi in DVB-T, DAB+, DVB-S e successive versioni di tali standard”. Le misure di cui alle sopracitate Linee guida entrano in vigore dodici mesi dopo la pubblicazione della lista dei servizi di interesse generale e si applicano a tutte le interfacce utente e a tutti i dispositivi individuati al paragrafo 4 delle Linee guida stesse, anche a quelli già commercializzati che alla data di pubblicazione delle Linee guida risultano ancora presenti nelle catene di produzione e di manutenzione del relativo software. Il provvedimento in oggetto prevede, inoltre, la costituzione di un tavolo tecnico presso l’AGCOM finalizzato a valutare e, individuare le misure volte ad individuare le modalità con cui fornire adeguato rilievo ai servizi di media radiofonici identificati come servizi di interesse generale (SIG), in particolare, sui dispositivi installati sulle automobili e, più in generale, sui dispositivi atti precipuamente alla ricezione di contenuti sonori, nonché ad adattare le Linee guida in esame alle recenti soluzioni tecnologiche – quali, tra l’altro, lo standard DVB-I, per favorire la convergenza tra trasmissioni broadcast e trasmissioni via IP, e la sua integrazione con l’HbbTV (Hybrid Broadcast Broadband TV.
Aeranti-Corallo ritiene, comunque, che le Linee guida introdotte, sebbene pienamente condivisibili nei principi, in quanto finalizzate a garantire la prominence dei SIG, appaiono scarsamente efficaci in quanto non tempestive (intervengono dopo la vendita di milioni di smart tv e si applicheranno solo a fine 2025) e di difficile attuazione, stante la relativa complessità e le criticità di ordine tecnico che potrebbero insorgere in sede di aggiornamento annuale della lista dei SIG. Inoltre la scelta di prevedere per il settore tv un’icona specifica per le tv locali, separata dalle icone delle tv nazionali, rischia di generare una marginalizzazione del comparto televisivo locale rispetto all’utenza che non accede alla visione sui dispositivi tramite l’icona DTT. La scelta operata, invece, per la radiofonia (un’icona unica per radio locali e nazionali qualificate SIG e distribuite online, posizionate in ordine alfabetico), ferme restando le complessità e criticità segnalate, appare più convincente per la tutela del pluralismo e della concorrenza. Per la radiofonia è comunque fondamentale pervenire in tempi rapidissimi (attraverso i lavori del tavolo tecnico istituito dall’Agcom) alla individuazione delle modalità con cui fornire adeguato rilievo ai servizi di media radiofonici identificati come servizi di interesse generale (SIG) sui dispositivi installati sulle automobili, in quanto, come noto l’ascolto radiofonico avviene prevalentemente in mobilità.
Il testo della delibera n. 390/24/CONS è pubblicato a questo link; l’allegato A, contenente le Linee guida, è pubblicato a questo link.
AERANTI-CORALLO ESPRIME FORTE PREOCCUPAZIONE PER L’IPOTESI CHE IL MIMIT POSSA ASSEGNARE FREQUENZE AGGIUNTIVE ALLA RAI PER LA PROPRIA RETE DAB+
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha esaminato, nella seduta di consiglio dello scorso 9 ottobre 2024, una richiesta di parere del Ministero delle Imprese e del Made in Italy in merito a istanza della società RAI volta a ottenere frequenze aggiuntive per la propria rete DAB.
Al riguardo, Aeranti-Corallo ritiene che l’ipotesi di assegnare frequenze aggiuntive alla Concessionaria pubblica per l’implementazione della propria rete di diffusione radiofonica digitale Dab+ si porrebbe in contrasto con il contenuto della delibera Agcom n. 664/09/CONS (regolamento sulla radiofonia digitale terrestre) che, all’art. 14, comma 5, riserva alla Rai un blocco di diffusione, come in concreto è avvenuto. Peraltro, allo stato attuale, tale blocco diffonde solo 12 contenuti (a fronte dei 24 che possono essere trasmessi). Al contrario, l’emittenza locale, in diverse aree del Paese, non dispone di un numero sufficiente di frequenze per ospitare, nei relativi mux, le attuali concessionarie analogiche. Inoltre, tale carenza di frequenze per l’emittenza locale genera la necessità di saturare oltremodo i mux, costringendo, in alcuni casi, le emittenti a utilizzare un numero di CU tecnicamente inadeguato, con evidente degrado della qualità complessiva delle emissioni. Laddove fossero effettivamente disponibili risorse frequenziali aggiuntive, Aeranti-Corallo ritiene che si dovrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di assegnare le stesse, nelle aree dove vi è scarsità di frequenze, alle società consortili operanti in ambito locale, offrendo il giusto spazio a emittenti che operano da anni nei rispettivi territori.
IN VIGORE LA PAR CONDICIO PER LE ELEZIONI REGIONALI DI LIGURIA, EMILIA ROMAGNA E UMBRIA
Con la delibera n. 398/24/CONS del 9 ottobre 2024, pubblicata nel proprio sito il successivo 11 ottobre 2024, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha emanato il regolamento recante Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per le elezioni del Presidente della Giunta Regionale e del Consiglio Regionale delle regioni Liguria, Emilia Romagna ed Umbria, fissate rispettivamente le prime per i giorni 27 e 28 ottobre 2024 e le altre per i giorni 17 e 18 novembre 2024.
Il testo della delibera Agcom n. 398/24/CONS è disponibile a questo link.
BANDO REGIONE MARCHE PER ASSEGNAZIONE CONTRIBUTI A SOSTEGNO INFORMAZIONE LOCALE
La Regione Marche ha pubblicato il 7 ottobre u.s. un bando per la concessione di contributi a favore dell’informazione locale.
Tale intervento viene operato in attuazione della legge regionale n. 3/2024 ed è finalizzato al sostegno delle emittenti radiotelevisive e delle testate giornalistiche online operanti sul territorio regionale.
La dotazione finanziaria complessiva di tale bando è di 400.000 euro.
Le domande potranno essere presentate alla Regione Marche esclusivamente tramite la piattaforma ProcediMarche entro le ore 23.59 del 6 novembre 2024.
A questo link è possibile scaricare tutta la documentazione relativa al bando in questione:
https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Enti-Locali-e-Pubblica-Amministrazione/Contributi-per-emittenti-radiotelevisive-locali-e-testate-giornalistiche-locali-online
Questo è il link per accedere alla piattaforma ProcediMarche, direttamente al bando in questione:
https://procedimenti.regione.marche.it/Pratiche/Avvia/14041
MILANO AUDIOVISUAL FORUM, IL 29 E 30 OTTOBRE A FIERA MILANO
Si svolgerà a Milano, presso il Centro Congressi Stella Polare della Fiera di Milano Rho, martedì 29 e mercoledì 30 ottobre, la seconda edizione del “Milano Audiovisual Forum“,
L’evento, organizzato da Pentastudio, patrocinato, tra gli altri, da Aeranti-Corallo, affronterà gli scenari futuri del mercato dell’audiovisivo, il ruolo delle nuove tecnologie nel broadcasting professionale, gli orientamenti del pubblico per nuovi servizi e contenuti radio-tv. L’evento internazionale riunirà esperti ed operatori del mercato italiano ed europeo della televisione e dell’audiovisivo. Parteciperanno, infatti, organizzazioni e aziende specializzati nel media broadcasting e nella produzione video, produttori e sviluppatori di hardware e software per la produzione, trasmissione e fruizione di contenuti audiovisivi, operatori delle telecomunicazioni e manager nei settori IT (Information Technology), OTT (Over The Top) e advertising.
Il programma di “MAF” prevede lavori in plenaria con ospiti che si confronteranno su tematiche di attualità, tra le quali le nuove forme di advertising e la lotta alla pirateria, la valorizzazione del patrimonio audiovisivo e il racconto dei grandi eventi sportivi, sempre più driver del sistema audiovisivo e televisivo, a valle delle Olimpiadi di Parigi e in vista delle prossime Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina. Sul fronte della produzione, protagonisti saranno l’intelligenza artificiale e gli studi virtuali. Sempre in plenaria, si svolgerà poi la “HD Forum Conference 2024”. Sono previste, inoltre, alcune masterclass tematiche, con sessioni di formazione sui temi tecnici di maggiore attualità organizzate da esperti e aziende del settore audiovisivo.
La partecipazione all’evento è aperta agli operatori e ai professionisti del settore ed è gratuita, previa registrazione online.
Ulteriori informazioni nonché il modulo per la registrazione online sono disponibili sul sito www.audiovisual.forum.
RADIO DIGITALE. AGGIORNATO DAL MIMIT IL CALENDARIO DEGLI SPEGNIMENTI FREQUENZE DAB NON OGGETTO DI DIRITTI D’USO
La DGTEL del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con decreto direttoriale del Direttore generale della DGTEL 15 ottobre 2024, pubblicato nel sito internet del Ministero il 17 ottobre 2024, ha aggiornato il calendario con il quale vengono fissate le scadenze entro cui le frequenze DAB non in capo a soggetti titolari di diritti d’uso, devono essere spente.
In particolare, l’aggiornamento in parola si riferisce ai bacini di utenza: 03 – Lombardia; 4A – Trento; 4B – Bolzano; 05 – Veneto; 06 – Friuli Venezia Giulia; 10 – Umbria; 12 – Lazio; 13 – Abruzzo; 14 – Molise; 15 – Campania; 17 – Basilicata; 18 – Calabria; 19 – Sicilia.
Tale aggiornamento va ad integrare il precedente calendario di cui al decreto direttoriale 30 luglio 2024. Il nuovo calendario, aggiornato, prevede che gli spegnimenti vengano effettuati, per i bacini di utenza e per le reti indicate, con questa sequenza:
30 ottobre 2024: BU 10 – Umbria (per le reti nazionali n. 1, 2, 3 e per le reti locali n. 1, 2, 3)
30 dicembre 2024: BU 18 – Calabria (per le reti nazionali n. 1, 2, 3 e per le reti locali n. 2, 3, 4)
1° febbraio 2025: BU 19 – Sicilia (per le reti nazionali n. 1, 2, 3 e per le reti locali n. 1, 2, 4, 5, 6, 8, 11)
9 febbraio 2025: BU 12 – Lazio (per la sola rete locale n. 7)
17 febbraio 2025: BU 03 – Lombardia (per le reti nazionali n. 1, 2, 3 e per le reti locali n. 1, 2, 4, 5)
26 febbraio 2025: BU 4A – Trento (per le reti nazionali 1, 2, 3, e per la rete locale n. 1); BU 4B – Bolzano (per le reti nazionali n. 1, 2, 3 e per le reti locali n. 1, 2, 3) – BU 06 – Friuli Venezia Giulia (per le reti nazionali n. 1, 2, 3 e per le reti locali n. 2, 3)
27 febbraio 2025: BU 4A – Trento (per la sola rete locale n. 2); BU 05 – Veneto; BU 13 (per le reti nazionali n. 1, 2, 3 e per le reti locali n. 2, 3) – Abruzzo; BU 14 (per le reti nazionali n. 1, 2, 3 e per le reti locali n. 1, 2) – Molise; BU 17 (per le reti nazionali n. 1, 2, 3 e per la rete locale n. 1) – Basilicata (per le reti nazionali n. 1, 2, 3 e per le reti locali n. 1, 2)
16 marzo 2025: BU 19 – Sicilia (per la rete locale n. 3)
17 marzo 2025: BU 15 – Campania (per le reti locali n. 1, 8)
Il decreto direttoriale prevede, altresì, che il citato calendario venga aggiornato ed integrato in coerenza con le future assegnazioni dei diritti d’uso nei bacini d’utenza locali.
A questo link sono pubblicati il decreto direttoriale e il relativo il calendario degli spegnimenti (roadmap).