TeleRadiofax n. 2/2024 – 26 gennaio 2024

 

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Sommario

Aeranti-Corallo in audizione alle Commissioni riunite VII e IX della Camera sulle modifiche al TUSMA. Chiesta tra l’altro l’esenzione per 10 anni dal pagamento dei diritti amministrativi e contributi per gli operatori di rete DAB
Questo mese in distribuzione il n. 9 di TeleRadioMagazine, supplemento mensile di TeleRadioFax
Il Cda Rai approva il Contratto di servizio 2023-2028 con il Mimit. Il testo passa ora al Consiglio dei Ministri. Giudizio fortemente critico di Aeranti-Corallo sul differimento dell’avvio del Dvb-t2 da parte della concessionaria pubblica
Al via le trasmissioni di Radio Digitale Veneto, operatore locale di rete dab+, società consortile del sistema associativo Aeranti-Corallo
Contributi di cui al Dpr 146/2017 per l’anno 2024: domande dal 1° al 28 febbraio 2024
Elezioni Sardegna e Abruzzo: al via la par condicio
L’Agcom stabilisce le linee guida per regolare l’attività pibblicitaria degli influencer su internet. Aeranti-Corallo valuta positivamente il provvedimento, che prevede regole analoghe a quelle per i media tradizionali
Si è insediato il Corecom Molise

 

Aeranti-Corallo in audizione alle Commissioni riunite VII e IX della Camera sulle modifiche al TUSMA. Chiesta tra l’altro l’esenzione per 10 anni dal pagamento dei diritti amministrativi e contributi per gli operatori di rete DAB

Aeranti-Corallo è stata ascoltata il 23 gennaio u.s. in audizione davanti le Commissioni riunite VII (cultura, scienza e istruzione) e IX (trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame dello schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208, recante il testo unico dei servizi di media audiovisivi (TUSMA). Nel corso dell’audizione, presieduta dall’on. Salvatore Deidda, presidente della IX Commissione, il coordinatore della federazione, Marco Rossignoli, si è, tra l’altro, soffermato sulla questione del pagamento dei diritti amministrativi dovuti dagli operatori di rete per la radiofonia digitale DAB+ nella fase di avvio e di sviluppo della nuova tecnologia. “L’attuale schema di decreto legislativo – ha evidenziato Rossignoli – prevede l’esenzione per cinque anni (a partire dalla pubblicazione della delibera Agcom n. 286/22/CONS) del pagamento dei diritti amministrativi per lo svolgimento dell’attività di operatore di rete radiofonica digitale nonché dei contributi previsti per i diritti di uso delle frequenze radiofoniche digitali”. A parere di Aeranti-Corallo, sarebbe, invece, necessario che tale esenzione trovasse applicazione per dieci anni decorrenti dalla data dell’effettivo avvio delle trasmissioni sulla base del PNAF DAB e non dalla data della relativa pubblicazione. Peraltro, la delibera n. 286/22/CONS è stata pubblicata il 27 luglio 2022, e, pertanto, la citata esenzione ha già perso 18 mesi di possibile efficacia. “Inoltre – ha sottolineato Rossignoli – stante la tempistica delle procedure di assegnazione dei diritti di uso attualmente in corso, le stesse non verranno presumibilmente completate prima della fine del corrente anno”. Rossignoli ha, quindi, evidenziato che “le reti DAB+ delle società consortili che risulteranno assegnatarie dei diritti d’uso delle frequenze andranno a regime non prima di 5 anni dal rilascio dei relativi diritti d’uso delle frequenze. Tali reti, infatti, dovranno essere realizzate nell’arco di 5 anni con copertura di tipo mobile di almeno il 70% della popolazione di ogni bacino o sub bacino di riferimento. Conseguentemente, appare corretto che la suddetta esenzione trovi applicazione per i 5 anni successivi al completamento degli investimenti e, quindi, per dieci anni dal rilascio dei diritti d’uso”.

 

QUESTO MESE IN DISTRIBUZIONE IL N. 9 DI TELERADIOMAGAZINE, SUPPLEMENTO MENSILE DI TELERADIOFAX

L’ultima edizione di ogni mese del periodico TeleRadioFax edito da Aeranti-Corallo, come quella odierna, reca in allegato il supplemento mensile TeleRadioMagazine, giunto oggi alla sua nona uscita.

In questo numero:

  • Intervento di Eva Spina, MIMIT, su ITU WRC-23,a Dubai, DVB-T2/Hevc e sviluppo DAB+
  • Report CES 2024: uno sguardo al futuro dell’elettronica di consumo
  • Anteprime: ISE, RadioWeek, World Radio Day e Streaming Media Connect
  • Studio Aeranti-Corallo su televisori, telecomandi e accessibilità DTT e LCN

 

IL CDA RAI APPROVA IL CONTRATTO DI SERVIZIO 2023-2028 CON IL MIMIT. IL TESTO PASSA ORA AL CONSIGLIO DEI MINISTRI. GIUDIZIO FORTEMENTE NEGATIVO DI AERANTI-CORALLO SUL DIFFERIMENTO DELL’AVVIO DEL DVB-T2 DA PARTE DELLA CONCESSIONARIA PUBBLICA

Il Consiglio di amministrazione della concessionaria pubblica ha approvato il 18 gennaio u.s. il testo del Contratto di servizio tra Rai e Mimit per il quinquennio 2023-2028. Il testo deve ora essere approvato anche dal Consiglio dei Ministri e quindi pubblicato in Gazzetta ufficiale.
Diversamente dallo schema originario di contratto trasmesso l’11 luglio 2023 dal Governo a Camera e Senato per il relativo parere parlamentare, il testo approvato non prevede più il passaggio al Dvb-t2 di un mux nazionale Rai per il 10 gennaio 2024 (data, peraltro, ormai superata). Tale differimento viene valutato molto negativamente da Aeranti-Corallo. Infatti, per il comparto televisivo locale, resta essenziale l’avvio del Dvb-t2. Tale avvio da parte della Rai dovrebbe rappresentare il primo passo cui dovrebbe seguire la transizione dell’intero comparto televisivo alla nuova tecnologia. Da tempo, Aeranti-Corallo sollecita tale transizione in quanto con l’attuale, obsoleta tecnologia Dvb-t, l’emittenza televisiva locale ha spazi radioelettrici molto limitati che non le consentono di trasmettere i propri programmi con adeguata qualità tecnica.

 

AL VIA LE TRASMISSIONI DI RADIO DIGITALE VENETO, OPERATORE LOCALE DI RETE DAB+, SOCIETA’ CONSORTILE DEL SISTEMA ASSOCIATIVO AERANTI-CORALLO

La società consortile Radio Digitale Veneto, operatore locale di rete DAB+ facente parte del sistema associativo Aeranti-Corallo, ha avviato l’attività di sperimentazione della diffusione in standard Digital Audio Broadcasting plus (DAB+) dall’impianto sito in comune di Roncà, sul Monte Calvarina, un rilievo dei monti Lessini, tra le province di Verona e Vicenza.
Radio Digitale Veneto opera sulla frequenza 8C. Con questa attivazione, un ulteriore impianto si aggiunge ai numerosi già attivati dalle società consortili facenti parte del sistema associativo Aeranti-Corallo. Radio Digitale Veneto è attualmente partecipata dalle seguenti emittenti radiofoniche locali: Easy Rock, Radio 60/70/80, Radio Bruno, Radio Bruno Nord, Radio Gamma Regione Romagna, Radio Mantova, Radio Oreb, Radio Padova, Radio Pico, Radio San Bonifacio, Radio Sempreviva, Radio Stella News, Radio Studio Delta, Radio Universal, Radio Viva, Radio Wow 1, Radio Wow 3, Stereo Radio, Super Network e Vibra FM.

 

CONTRIBUTI DI CUI AL DPR 146/2017 PER L’ANNO 2024: DOMANDE DAL 1° AL 28 FEBBRAIO 2024

Ricordiamo che il termine per l’inoltro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy delle domande per il riconoscimento dei contributi previsti dal DPR n. 146/2017 a favore delle imprese televisive e radiofoniche locali, relativi all’anno 2024, scade il 28 febbraio 2024.
Le domande potranno essere presentate a decorrere dal 1° febbraio 2024 (giorno in cui, come ogni anno, viene resa operativa la piattaforma SICEM).

 

ELEZIONI SARDEGNA E ABRUZZO: AL VIA LA PAR CONDICIO

L’Agcom, con delibera n. 29/24/CONS, pubblicata nel proprio sito web in data 26 gennaio 2024, ha emanato le disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione (c.d. “par condicio”) relative alle campagne per le elezioni del Presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale delle regioni Sardegna e Abruzzo.
La delibera  ha stabilito di dare attuazione al dettato della legge 22 febbraio 2000, n. 28 e s.m.i. (legge sulla par condicio), rinviando al regolamento contenuto nella delibera n. 453/22/CONS del 21 dicembre 2022 , stante l’affinità della natura delle competizioni elettorali che postulano l’applicazione delle medesime disposizioni.  I termini per i MAG decorrono dal 26 gennaio 2024.
A questo link il testo della delibera Agcom n. 29/24/CONS.

 

L’AGCOM STABILISCE LE LINEE GUIDA PER REGOLARE L’ATTIVITA’ PUBBLICITARIA DEGLI
INFLUENCER SU INTERNET. AERANTI-CORALLO VALUTA POSITIVAMENTE IL PROVVEDIMENTO, CHE PREVEDE REGOLE ANALOGHE A QUELLE PER I MEDIA TRADIZIONALI

Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha approvato all’unanimità, nei giorni scorsi, con la delibera n. 7/24/CONS le linee guida volte a garantire il rispetto da parte degli influencer delle disposizioni del TUSMA, il Testo unico sui servizi di media audiovisivi, con particolare riferimento alle misure in materia di comunicazioni commerciali, tutela dei diritti fondamentali della persona, dei minori e dei valori dello sport. In caso di contenuti con inserimento di prodotti, gli influencer sono tenuti a riportare una scritta che evidenzi la natura pubblicitaria del contenuto in modo prontamente e immediatamente riconoscibile. Si prevedono anche richiami e ordini volti alla rimozione o adeguamento dei contenuti non rispettosi della normativa. L’iniziativa è in linea con altre iniziative nazionali adottate da altri Stati membri dell’Unione e con le analisi e le soluzioni proposte in relazione alle attività degli influencer dal Gruppo dei regolatori europei dell’audiovisivo – ERGA. Tali linee guida definiscono un insieme di norme indirizzate agli influencer che operano in Italia e che, tra l’altro, raggiungono almeno un milione di follower sulle varie piattaforme o social media su cui operano, che hanno pubblicato almeno 24 contenuti nel corso dell’anno precedente e che hanno superato su almeno una piattaforma o social media un valore di engagement rate medio pari o superiore al 2% (ossia, che hanno suscitato reazioni, tramite commenti o like, da parte di almeno il 2% dei loro follower). Le linee guida dispongono anche l’avvio di un tavolo tecnico per l’adozione di un codice di condotta che definisca le misure a cui gli influencer si dovranno attenere. Il codice sarà redatto nel rispetto dei principi indicati nelle linee guida e prevederà sistemi di trasparenza e riconoscibilità degli influencer, i quali dovranno essere chiaramente individuabili e contattabili. A tale tavolo tecnico parteciperanno anche soggetti che solitamente non rientrano nel perimetro normativo e regolamentare dell’Autorità, ma che sono attinenti al mondo dell’influencer marketing, quindi anche, per esempio, i soggetti che operano quali intermediari tra influencer e aziende.
Aeranti-Corallo esprime un giudizio positivo sul provvedimento Agcom, in quanto tali linee guida vanno nella direzione di eliminare il diverso trattamento normativo esistente tra operatori soggetti alla disciplina del TUSMA, quali le emittenti radiofoniche e televisive, e i soggetti editoriali e commerciali operanti esclusivamente sui social network e su internet. La convergenza dei sistemi di comunicazione deve, infatti, portare verso la piena e completa equiparazione delle norme tra i diversi soggetti presenti sul mercato al fine di evitare distorsioni concorrenziali.

 

SI E’ INSEDIATO IL CORECOM MOLISE

Si è insediato nei giorni scorsi il nuovo Corecom della Regione Molise, i cui componenti sono il prof. Vincenzo Cimino (presidente), l’avv. Adriano Iannacone (vicepresidente) e il dott. Daniel Cifelli (componente). Vincenzo Cimino, giornalista, è, dal 2020, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Molise ed è stato, fra l’altro, portavoce dello IACP Campobasso.  A dicembre 2023 è stato nominato presidente del Corecom Molise. Nel corso della seduta di insediamento, il presidente Cimino ha comunicato che il Corecom si è già attivato sui primi adempimenti relativi al monitoraggio radio tv, all’aggiornamento delle testate regionali e, a breve, verrà iniziata l’analisi della legge regionale 11/2015 relativa alla disciplina del sostegno all’editoria locale.