TeleRadiofax n. 20/2019 – 1 novembre 2019

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 Sommario 

Tavolo di coordinamento Tv4.0: il MiSE convoca riunione
Dgpgsr del MiSE: riunioni sul calendario di dismissione anticipata dei canali televisivi 50-53 Uhf nelle “aree ristrette”
Pietro Celi è il nuovo Direttore Generale della Dgscerp del MiSE
Radio digitale Dab: le discussioni europee sul coordinamento delle frequenze tra Paesi confinanti
Il Sottosegretario al MiSE Mirella Liuzzi risponde a interrogazioni parlamentari su rilascio banda 700 e acquisto decoder digitali
Nasce l’aggregatore IP Radio Player Italia, a breve si apriranno le adesioni a tutte le radio interessate
Contributi statali a radio e tv locali, si è chiuso il primo triennio con la nuova regolamentazione
L’Agcom avvia consultazione pubblica su modalità e condizioni economiche per la cessione della capacità trasmissiva della Rai alle tv locali che dismettono anticipatamente i canali 51 e 53 Uhf
Nuovo Corecom Basilicata
Raccolta pubblicitaria sulla radio, settembre conferma trend positivo

TAVOLO DI COORDINAMENTO TV 4.0: IL MISE CONVOCA RIUNIONE

■ Il Ministero dello Sviluppo economico ha convocato per il prossimo 7 novembre una riunione del Tavolo di coordinamento Tv 4.0, istituito con decreto 8 agosto 2018.
Si tratta della prima convocazione del Tavolo, dopo l’insediamento, nell’ambito del Governo Conte 2, del Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli.
Proprio il Ministro Patuanelli, nella recente audizione in Commissione Trasporti alla Camera, lo scorso 9 ottobre, ha citato più volte il Tavolo, come luogo deputato alla condivisione delle problematiche legate alla liberazione della banda 700.
Patuanelli ha, tra l’altro, affermato: “Il Ministero a breve predisporrà – previa consultazione nell’ambito del tavolo Tv 4.0 – anche un (altro) Decreto interministeriale, ossia quello che definisce le regole e le procedure per indennizzare gli operatori di rete televisive locali che dovranno perdere il loro diritto d’uso delle frequenze per consentire il passaggio al 5G.
L’indennizzo erogato ad ogni operatore di rete, verrà quantificato sulla base dell’ammontare complessivamente stanziato dalla legge di bilancio 2018, pari a circa 303 milioni di euro.”

 

DGPGSR DEL MISE: RIUNIONI SUL CALENDARIO DI DISMISSIONE ANTICIPATA DEI CANALI TELEVISIVI 50-53 UHF NELLE “AREE RISTRETTE”

■ La Dgpgsr del Ministero dello Sviluppo Economico ha avviato una serie di incontri con le imprese operanti nell’area ristretta “A” (prevista dal DM 19 giugno 2019 contenente la roadmap con aree geografiche per il rilascio della banda 700).
Tale area ristretta si riferisce alle province di Imperia, Savona, Genova, La Spezia, Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto, Viterbo, Roma, Latina, Oristano, Sassari.
Le date previste per lo spegnimento anticipato degli impianti operanti nelle citate frequenze (per le tv locali si tratta dei canali 51 e 53 Uhf) sono dal 1° gennaio al 31 maggio 2020.
Le riunioni di cui sopra sono finalizzate alla definizione dello specifico calendario relativo alle operazioni di dismissione degli impianti operanti sui canali 50-53 UHF in tali aree.
In tale sede AERANTI-CORALLO sta assistendo le imprese associate.

 

PIETRO CELI E’ IL NUOVO DIRETTORE GENERALE DELLA DGSCERP DEL MISE 

■ Pietro Celi è il nuovo Direttore generale della Dgscerp (Direzione generale per i Servizi di Comunicazione Elettronica, di Radiodiffusione e Postali) del Ministero dello Sviluppo economico, direzione, quest’ultima, che rappresenta il principale riferimento per le imprese radiofoniche e televisive locali. Nato nel 1954, laureato in scienze politiche, Celi ha già ricoperto numerose posizioni apicali nell’ambito della Pubblica amministrazione. In particolare, nel MiSe è stato, infatti, dal febbraio 2014, sino al febbraio 2019, Direttore della DGAT (Direzione Generale per le Attività Territoriali, che è la Direzione generale che coordina, tra l’altro, l’attività degli Ispettorati territoriali), per poi passare, a febbraio del corrente anno, alla Direzione generale per la Vigilanza sugli Enti, il Sistema Cooperativo e le Gestioni Commissariali, nell’ambito dello stesso dicastero. E’ anche responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza del MiSe. Pietro Celi succede nell’incarico di Direttore generale della Dgscerp ad Antonio Lirosi, che ha guidato la stessa per molti anni con grande impegno e competenza AERANTI-CORALLO formula al neodirettore Celi le congratulazioni per l’importante incarico, unitamente ai migliori auguri di buon lavoro.

 

RADIO DIGITALE DAB: LE DISCUSSIONI EUROPEE SUL COORDINAMENTO DELLE FREQUENZE TRA PAESI CONFINANTI

■ Si è svolta nei giorni scorsi, a Bruxelles, una riunione del “RSPG”, (Radio Spectrum Policy Group), organismo che, nell’ambito della Commissione europea (Direzione generale per le reti di comunicazione, contenuti e tecnologia), si occupa di problematiche relative allo spettro radioelettrico. In particolare, nell’ambito del c.d. gruppo di lavoro “Good offices” (impegnato a favorire gli accordi bilaterali tra Paesi radioelettricamente confinanti) sono state affrontate alcune questioni riguardanti il coordinamento (lato adriatico) del T-Dab tra l’Italia da una parte e Croazia e Slovenia dall’altra. Si legge nel report dei lavori che l’Agcom conta di pubblicare il piano di assegnazione delle frequenze Dab, conformemente agli accordi internazionali dell’Italia (frequenze coordinate nell’ambito di Ginevra 06, oltre ad accordi di coordinamento bilaterali) prima della fine del corrente anno (salvo ritardi dovuti alla nomina del nuovo Consiglio Agcom).
L’Italia – prosegue la nota – continuerà l’attività di coordinamento bilaterale con i Paesi radioelettricamente confinanti (Francia, Monaco, Vaticano, Slovenia, Croazia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Albania, Grecia e Malta).
Il piano Agcom potrebbe prevedere 3 blocchi t-dab nazionali e 3 blocchi t-dab locali. Questi ultimi saranno diversi tra regioni confinanti, così da evitare mutue interferenze. Il documento rileva che il nuovo piano T-Dab non potrà, comunque, essere avviato se non prima dell’attuazione del nuovo Pnaf Dvb-t nell’area adriatica (da dicembre 2021 a giugno 2022). AERANTI-CORALLO apprezza l’intenzione dell’Italia di proseguire nell’attività di sviluppo di accordi bilaterali, finalizzata all’ottenimento di un maggior numero di frequenze coordinate per l’Italia o, comunque, una migliore distribuzione delle stesse rispetto all’Accordo di Ginevra 06, per consentire la pianificazione anche di un numero adeguato di reti locali per la radio digitale. Tale intenzione era stata, tra l’altro, annunciata dal Ministro dello Sviluppo economico Patuanelli nel corso della sua recente audizione alla Camera. AERANTI-CORALLO ritiene, inoltre, che debba essere risolta al più presto l’attuale situazione che penalizza fortemente l’emittenza locale, che in oltre due terzi del territorio italiano non può, allo stato, ancora trasmettere in Dab+ per mancanza di frequenze disponibili. Ciò al fine di evitare di maturare un gap rispetto agli operatori nazionali che già trasmettono in digitale in molte aree del Paese.

 

IL SOTTOSEGRETARIO AL MISE MIRELLA LIUZZI RISPONDE A INTERROGAZIONI PARLAMENTARI SU RILASCIO BANDA 700 E ACQUISTO DECODER DIGITALI

■ Intervenendo nei giorni scorsi in Commissione IX (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera, il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Mirella Liuzzi ha risposto ad alcune interrogazioni a risposta immediata. Due di queste, in particolare, riguardavano questioni televisive. La prima, a firma dell’on. Massimiliano Capitanio (Lega), relativa all’attuazione del piano per il rilascio delle frequenze degli operatori nazionali nella banda 700 MHz; la seconda, a firma dell’on. Elisabetta Maria Barbuto (M5S), relativa all’attuazione dei contributi per l’acquisto di nuovi decoder digitali. I testi delle due risposte del Sottosegretario Liuzzi sono riportati ai seguenti link:
Risposta all’interrogazione n. 5-02949 Capitanio: Sull’attuazione del piano per il rilascio delle frequenze degli operatori nazionali nella banda 700 MHz.
Risposta all’interrogazione n. 5-02950 Barbuto: Sull’attuazione dei contributi per l’acquisto di nuovi decoder digitali.

 

NASCE L’AGGREGATORE IP RADIO PLAYER ITALIA, A BREVE SI APRIRANNO LE ADESIONI A TUTTE LE RADIO INTERESSATE

■ Player Editori Radio ha scelto Radio Player Worldwide come partner tecnologico per realizzare la prima app gestita direttamente dalle emittenti radiofoniche italiane. A breve, i 44 milioni di ascoltatori settimanali della radio avranno a disposizione un accesso più rapido, semplice e innovativo all’universo dello streaming audio e dell’offerta on demand, ai podcast, ai contenuti offline, ai video nativi delle emittenti.
Il tutto, grazie a un’unica app totalmente gratuita: Radio Player Italia.
Radio Player Worldwide è già partner di 10 raggruppamenti nazionali nel mondo (Regno Unito, Germania, Austria, Belgio, Danimarca, Irlanda, Norvegia, Svizzera, oltre a Canada e Perù).
Radio Player Worldwide mette a disposizione innovazione e ricerca tecnologica, accordi con i grandi marchi dell’automotive e con i produttori di device digitali, per sviluppare e promuovere l’interfaccia radio dei dispositivi.
Nasce così l’aggregatore IP voluto dalle emittenti radiofoniche locali e nazionali italiane.
A breve saranno aperte le adesioni a tutte le emittenti radiofoniche interessate.

 

CONTRIBUTI STATALI A RADIO E TV LOCALI, SI E’ CHIUSO IL PRIMO TRIENNIO CON LA NUOVA REGOLAMENTAZIONE

■ Con la pubblicazione, avvenuta nei giorni scorsi, della graduatoria definitiva per i contributi statali da assegnare alle tv locali comunitarie per l’anno 2018, la Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico, ha concluso l’iter relativo ai contributi per tv e radio locali relativi al triennio 2016-2018. Si tratta della “fase transitoria” prevista dal Dpr n. 146/2017, che, per i primi tre anni di applicazione del Regolamento, ha definito regole diverse rispetto a quelle “a regime” che entrano in vigore con le domande relative all’annualità 2019.
AERANTI-CORALLO esprime grande soddisfazione per la conclusione, da parte della Dgscerp, dell’iter per il riconoscimento dei contributi relativi al triennio 2016-2018 per tutte le tipologie di radio e tv locali.  Con l’entrata in vigore del nuovo regolamento sono state presentate, nell’arco di pochi mesi, le domande relative a tre anni, recuperando in gran parte il ritardo che si era accumulato in precedenza. Ora, con la domanda 2019, presentata entro il 28 febbraio del corrente anno, si è entrati pienamente nella fase a regime. Solo nell’ultimo anno sono state ammesse 207 domande di radio locali commerciali (di cui 1 con riserva); 299 domande di radio locali comunitarie (di cui 2 con riserva); 166 domande di tv locali commerciali (di cui 2 con riserva); 201 domande di tv comunitarie (di cui 2 con riserva). Per il 2019, inoltre, sono state presentate un totale di 999 domande (217 di radio locali commerciali; 325 di radio locali comunitarie; 151 di tv locali commerciali e 306 di tv locali comunitarie), ed è in corso la relativa istruttoria.
Occorre, infine, rammentare che tutti i provvedimenti relativi all’anno 2018 non comprendono, al momento, tutte le risorse previste per tv e radio locali per l’anno 2018 (il c.d. “extragettito del canone Rai”) che saranno, quindi, oggetto di una successiva ulteriore ripartizione.

 

L’AGCOM AVVIA CONSULTAZIONE PUBBLICA SU MODALITA’ E CONDIZIONI ECONOMICHE PER LA CESSIONE DELLA CAPACITA’ TRASMISSIVA DELLA RAI ALLE TV LOCALI CHE DISMETTONO ANTICIPATAMENTE I CANALI 51 e 53 UHF

■ Con delibera n. 398/19/CONS, l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni ha avviato una consultazione pubblica, della durata di 30 giorni, volta ad acquisire osservazioni ed elementi d’informazione da parte dei soggetti interessati, ai fini della definizione delle modalità e delle condizioni economiche per la cessione della capacità trasmissiva da parte della concessionaria del servizio pubblico Rai a favore dei soggetti assegnatari dei diritti d’uso in ambito locale relativi ai canali 51 e 53 UHF, che devono dismettere anticipatamente tali canali nelle c.d “aree ristrette” previste dal Decreto del Ministro dello Sviluppo economico 19 giugno 2019 recante il calendario (roadmap) con aree geografiche per il rilascio della banda 700. Come noto, infatti, la legge di bilancio 2019 ha introdotto l’obbligo in capo alla Rai di cedere una quota della capacità trasmissiva del multiplex contenente l’informazione regionale, comunque non inferiore a un programma, a favore di ognuno dei sopracitati soggetti assegnatari dei diritti di uso in ambito locale relativi ai canali 51 e 53 Uhf.
Sulla questione, AERANTI-CORALLO evidenzia che ancor prima della definizione delle condizioni economiche, è necessario individuare precise modalità che garantiscano la continuità delle trasmissioni di tutti i fornitori di servizi di media audiovisivi locali attualmente collocati nei multiplex operanti sui canali 51 e 53 Uhf oggetto di dismissione anticipata. Il dettato normativo e le complessità tecniche della problematica non forniscono, infatti, adeguate garanzie al riguardo.
AERANTI-CORALLO è intervenuta nel procedimento di consultazione e nei prossimi giorni verrà sentita in audizione dall’Agcom. In tale sede, AERANTI-CORALLO evidenzierà, tra l’altro, tutte le suddette criticità e formulerà proposte per dare soluzione alle stesse.

 

NUOVO CORECOM BASILICATA

■ Il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Carmine Cicala, dopo aver consultato i capigruppo di tutte le forze politiche presenti in Assemblea, ha effettuato nei giorni scorsi le nomine e le designazioni di competenza del Consiglio regionale.
Si tratta delle nomine previste dai bandi pubblicati sul bollettino ufficiale della Regione Basilicata del 2 settembre u.s.
In particolare, per quanto concerne il settore dell’emittenza radiofonica e televisiva e il settore delle comunicazioni, è stato rinnovato il Corecom; a presiedere il Comitato è stato nominato Antonio Donato Marra, che prende il posto di Giuditta Lamorte.
Gli altri componenti del Corecom Basilicata sono Federica Lomuto, Antonella Prete, Giuseppina Cataldo e Assunta Mitidieri. Al presidente e ai componenti del rinnovato organismo vanno gli auguri di buon lavoro di AERANTI-CORALLO.

 

RACCOLTA PUBBLICITARIA SULLA RADIO, SETTEMBRE  CONFERMA TREND POSITIVO

■ Il dato relativo alla raccolta pubblicitaria sul mezzo radio, rilevato dall’osservatorio FCP-Assoradio (la federazione che riunisce le concessionarie pubblicitarie del mezzo, presieduta da Fausto Amorese) evidenzia, per il mese di settembre, una crescita del 13,4% sul corrispondente mese dell’anno 2018. La radio si conferma, pertanto, come il più performante tra i mezzi “classici”. Il fatturato globale del mezzo è stato di 32,7 milioni di euro.
I dati sono positivi anche nel terzo trimestre, che registra un incremento del 9,7% rispetto ai primi due trimestri dell’anno corrente; inoltre, il dato progressivo gennaio-settembre è positivo, con 3,7% di crescita.