TeleRadiofax n. 20/2008 – 11 Ottobre 2008

image_pdfimage_print

 Scarica il testo in formato PDF

Sommario:

Infatti, nel corso del secondo semestre 2009, il processo di digitalizzazione televisiva riguarderà le suddette regioni e province, sicché è assolutamente necessario che le imprese televisive locali di tali aree si organizzino adeguatamente per partecipare a pieno titolo al processo di transizione.
Nel corso delle due affollatissime riunioni di Roma e di Napoli (presenti praticamente tutti gli editori televisivi locali associati), il coordinatore AERANTI-CORALLO Marco Rossignoli ha illustrato, sulla base del cosiddetto “Modello Sardegna”, gli scenari legislativi, regolamentari, tecnici e di mercato del processo di transizione, evidenziando che lo stesso potrà avere attuazione soltanto laddove le risorse frequenziali disponibili vengano pianificate in modo tale che tutte le attuali imprese televisive nazionali e locali analogiche possano diventare, rispettivamente, operatori di rete digitale nazionali o locali.
Rossignoli ha inoltre evidenziato l’assoluta necessità che lo Stato sostenga gli investimenti che le imprese locali dovranno affrontare nell’ambito del processo di innovazione.
Nel sito internet “www.aeranticorallo.it”, sezione “Documenti”, è pubblicata la presentazione degli interventi di Roma e Napoli.

CORRADO CALABRO’ ASSUME LA PRESIDENZA DELLA RETE MEDITERRANEA DELLE AUTORITA’ REGOLATRICI

■ Si sono svolti a Reggio Calabria, lo scorso 2 e 3 ottobre, i lavori della Mediterranean Network of Regulatory Authorities (MNRA), che raggruppa i regolatori indipendenti nel settore audiovisivo dei Paesi del bacino del Mediterraneo. Per il biennio 2008-2009, la presidenza del Network viene assunta da Corrado Calabrò, presidente della Agcom. Il Network ha l’obiettivo di rafforzare i legami storici e culturali dei regolatori indipendenti del bacino del Mediterraneo e tracciare linee di azione comuni.
Al presidente Calabrò AERANTI-CORALLO formula gli auguri di buon lavoro.

SWITCH OFF SARDEGNA: ISTRUZIONI PER L’USO

■ Tra il 15 e il 31 ottobre p.v. tutte le emittenti televisive operanti in Sardegna cesseranno definitivamente le trasmissioni in tecnica analogica e dal 1° novembre la Sardegna sarà la prima regione “all digital”. In una riunione convocata dal Ministero dello sviluppo economico – Comunicazioni presso la sede dell’Ispettorato territoriale di Cagliari, lo scorso 9 ottobre, la d.ssa Spina del Ministero (coordinatrice della Task Force Sardegna) e l’ing. Frullone della Fub hanno illustrato alle emittenti operanti in Sardegna le modalità di attuazione delle operazioni di switch off analogico e di contestuale attivazione degli impianti digitali. Nella riunione è emersa l’esigenza di uno strettissimo coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti e, in particolare, la necessità che, tra il 15 e il 31 ottobre, lo spegnimento di ogni impianto analogico avvenga, secondo il calendario previsto, entro le ore 9.00, per evitare interferenze con gli impianti digitali che verranno successivamente attivati.

RINVIATA CONVOCAZIONE TAVOLI TECNICI AGCOM

■ Con una comunicazione del 30 settembre u.s., l’Agcom ha reso noto che, alla luce delle modifiche per la regione Piemonte e per la provincia autonoma di Trento introdotte dal calendario nazionale per il passaggio digitale emanato con il decreto del Ministro dello sviluppo economico in data 10 settembre u.s., (che riguardano sia la data di transizione delle aree tecniche, sia la configurazione dell’area tecnica 4, ricomprendente le province autonome di Trento e Bolzano e la provincia di Belluno), le nuove date per la convocazione dei Tavoli tecnici per la Regione Piemonte e per la Provincia Autonoma di Trento verranno rese note prossimamente sul sito dell’Autorità stessa.

IL CONSIGLIO DI STATO SULL’INCOMPETENZA DEGLI ISPETTORATI TERRITORIALI ALLA DISATTIVAZIONE DEFINITIVA DEGLI IMPIANTI DI DIFFUSIONE RADIOTELEVISIVI

■ Con la recente decisione n. 3956/2008 in data 22 aprile 2008, il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Sesta, presieduto da Giuseppe Barbagallo, ha affermato l’importante principio che gli Ispettorati territoriali non possono procedere a disattivazioni definitive degli impianti in quanto le stesse consistono, in sostanza, in una revoca della concessione. Nel ricorso, l’emittente aveva chiesto l’annullamento della sentenza del TAR della Puglia (che aveva respinto il ricorso avverso l’ordinanza con la quale era stata disposta la disattivazione di un impianto radiofonico). Secondo il Collegio, nel caso in esame non sono state seguite le corrette procedure previste dalla normativa vigente, in quanto sono rimessi agli organi periferici del ministero “interventi di controllo ed ispezione, con possibilità dei medesimi organi di imporre modifiche tecniche ove necessario e anche di ordinare la disattivazione degli impianti, ma come misura temporanea, indirizzata alla rimozione delle disfunzioni rilevate”.
Il Collegio ha inoltre affermato che “Una disattivazione “sine die”, come quella che appare disposta con il provvedimento in origine impugnato, entra tuttavia in una diversa sfera di esercizio del potere, implicando effetti non diversi da quelli riconducibili alla revoca della concessione.”

 

AERANTI-CORALLO RISPONDE A DUE CONSULTAZIONI PUBBLICHE DELL’AGCOM

■ Come noto, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha recentemente messo a consultazione pubblica due schemi di regolamento, riguardanti rispettivamente gli obblighi di programmazione ed investimento a favore di opere europee e di opere di produttori indipendenti (del. 448/08/CONS) e i criteri di attribuzione di quote di diritti residuali derivanti dalla limitazione temporale dei diritti di utilizzazione televisiva acquisiti dagli operatori radiotelevisivi (del. 168/08/CSP).
AERANTI-CORALLO ha inviato alla Autorità le proprie osservazioni relativamente ai due schemi di regolamento. In particolare, per quanto riguarda gli obblighi di programmazione di cui alla delibera 448/08/CONS, lo schema di regolamento prevede l’esclusione da tali obblighi delle emittenti locali. AERANTI-CORALLO ha chiesto che tale esclusione sia valida anche per le emittenti che diffondano via satellite simultaneamente e integralmente i palinsesti delle tv locali (simulcast).
Diversamente, infatti, tali palinsesti, se diffusi anche via satellite diverrebbero soggetti agli obblighi di tale regolamentazione.
Per quanto riguarda i diritti residuali di cui alla delibera 166/08/CSP, AERANTI– CORALLO ha chiesto che venga vietata la cessione di diritti residuali in via esclusiva a un unico soggetto, cosa che comporterebbe
una forte limitazione nella diffusione del prodotto audiovisivo.
AERANTI– CORALLO ha chiesto che venga vietata la cessione di diritti residuali in via esclusiva a un unico soggetto, cosa che comporterebbe una forte limitazione nella diffusione del prodotto audiovisivo.
Inoltre, ha chiesto di vietare la cessione di diritti secondari a soggetti che non abbiano la diretta disponibilità di diffusione attraverso la specifica piattaforma tecnologica, al fine di evitare la preclusione nella diffusione del prodotto audiovisivo oggetto della cessione.

A NAPOLI AERANTI-CORALLO INCONTRA LE RADIO LOCALI SUGLI SVILUPPI DELLA RADIOFONIA DIGITALE

■ Lo scorso 7 ottobre si è svolto a Napoli un incontro con le imprese radiofoniche locali associate AERANTI-CORALLO, finalizzato a illustrare le novità e gli scenari di sviluppo della radiofonia digitale. Nel corso dell’incontro, Marco Rossignoli e Fabrizio Berrini hanno ripercorso quelle che, da oltre un anno, sono le attività dell’associazione riferite alla radio digitale. Sono quindi stati illustrati tutti gli aspetti delle sperimentazioni in tecnica DAB+ e DMB VR, operate dalle emittenti AERANTI-CORALLO del Veneto e dell’Emilia Romagna, in base all’accordo di cooperazione stipulato tra la stessa AERANTI-CORALLO e Rai Way. Nel corso dell’incontro, è stata evidenziata l’importanza che l’avvio del digitale radiofonico segua le fasi di avvio della tv digitale terrestre, in quanto le frequenze necessarie alle trasmissioni radiofoniche digitali in Banda III potranno essere utilizzate solo successivamente all’approvazio-ne dei relativi Piani di assegnazione delle frequenze televisive in tecnica digitale.

LE PROSSIME SCADENZE

■ Ricordiamo che il giorno 30 ottobre p.v. scade il termine per inoltrare al Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazioni le domande per il riconoscimento delle misure di sostegno alle imprese radiofoniche locali previste dall’art. 52, comma 18 della legge 448/2001.
Il giorno 31 ottobre p.v., invece, scade il termine per il pagamento del canone di concessione da parte delle imprese radiofoniche e delle imprese televisive. Il pagamento del suddetto canone dovrà essere effettuato direttamente allo sportello della Sezione di Tesoreria Provinciale dello Stato competente secondo il domicilio fiscale dei soggetti interessati.