TeleRadiofax n. 21/2009 – 14 Novembre 2009

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Sommario:


IN LAZIO AL VIA LO SWITCH OFF: MOLTO CONTESTATA DAGLI EDITORI L’ASSEGNAZIONE DI 9 FREQUENZE PER I 5 MULTIPLEX DELLA RAI. AERANTI-CORALLO RITIENE ANCHE NECESSARIO CHE IL DIVIDENDO VENGA CONTENUTO IN 5 FREQUENZE DVB-T, SENZA LA PREVISIONE DELL’EVENTUALE RETE DVB-H. PROBABILI VARIE INIZIATIVE GIUDIZIARIE

■ A solo poche ore dallo switch off della tv analogica nell’area tecnica n. 12 (Lazio esclusa la provincia di Viterbo), il Ministero dello Sviluppo economico ha finalmente ultimato le procedure di assegnazione dei diritti d’uso temporaneo delle frequenze e ha inviato a tutte le emittenti la versione definitiva del master plan contenente le indicazioni degli impianti e delle tempistiche previste per lo switch off stesso. La maggior parte delle emittenti ha ricevuto una assegnazione frequenziale adeguata (in termini di area servita e/o di problematiche interferenziali) per le trasmissioni televisive digitali nell’area; una serie di emittenti, tuttavia, ha ricevuto una assegnazione frequenziale inadeguata (in termini di area servita e/o di problematiche interferenziali).

Tale situazione è conseguente alla circostanza che il numero delle frequenze previste per le tv locali si è rivelato insufficiente in relazione al numero delle stesse emittenti e alle relative coperture. In particolare, non è condivisibile l’assegnazione alla Rai di ben 9 frequenze per la realizzazione dei propri 5 mux (tali assegnazioni appaiono infatti incoerenti con una pianificazione che, salvo particolari limitate situazioni, deve essere in modalità Sfn). Inoltre, le frequenze riservate al dividendo sono state 6, mentre la delibera 181/09/CONS prevede che il dividendo Dvb-t sia di sole 5 frequenze (e che il dividendo Dvb-h sia solo eventuale). Infine, l’interpretazione data all’art. 2 della delibera 426/09/CONS dell’Agcom in materia di assegnazione dei cosiddetti “secondi multiplex” non pare condivisibile.
Tali scelte, a parere di AERANTI-CORALLO, hanno penalizzato una parte delle emittenti locali operanti nell’area, creando le condizioni per lo sviluppo di molti contenziosi giudiziari e quindi il rischio di instabilità del processo di transizione in caso di accoglimento dei ricorsi che verranno proposti. Per dare soluzione alla problematica, AERANTI-CORALLO ritiene che debbano essere revocate le assegnazioni frequenziali alla Rai che non sono strettamente connesse all’adempimento degli obblighi di servizio pubblico, nonché ritiene necessaria la soppressione del dividendo Dvb-h che, come si è detto, è solo eventuale.

TRANSIZIONE AL DIGITALE TERRESTRE IN CAMPANIA: IL NUMERO DI FREQUENZE PER L’EMITTENZA LOCALE E’ INSUFFICIENTE

 

■ Con la riunione del tavolo tecnico per la pianificazione delle frequenze nella Regione Campania, martedì 17 novembre u.s., ha avuto inizio il processo per la digitalizzazione televisiva in tale regione, dove lo switch off è previsto per il mese di dicembre. Nell’ambito dei lavori di tale tavolo tecnico, presieduto dall’Ing. Lobianco, Direttore dei servizi di comunicazione elettronica dell’Agcom, è emerso che in Campania è possibile pianificare tutte le 55 frequenze previste per la televisione digitale (canali dal 5 all’11 in banda III Vhf e canali dal 21 al 68 in banda IV e V Uhf), oltre al canale 69 Uhf (quest’ultimo nei limiti della nota 110 del Piano di ripartizione delle frequenze) non sussistendo problematiche di coordinamento radioelettrico con Paesi esteri.
Il coordinatore AERANTI-CORALLO Marco Rossignoli, intervenendo all’incontro, ha illustrato un documento congiunto predisposto insieme al presidente della Frt tv locali, Maurizio Giunco, contenente alcuni principi che le due associazioni ritengono inderogabili per una pianificazione che consenta a tutte le imprese televisive locali legittimamente operanti di poter transitare al digitale (l’Agcom ha convocato al tavolo tecnico oltre 80 tv locali esercenti impianti ubicati nel territorio della Campania). In particolare, AERANTI-CORALLO e Frt Tv locali hanno evidenziato l’esigenza di convertire in reti digitali pianificate tutte le attuali reti analogiche locali, nonché tutte le attuali reti digitali locali secondo i criteri e i requisiti di cui alla delibera n. 426/09/CONS nelle aree di servizio ove tali reti operano legittimamente.
AERANTI-CORALLO e Frt Tv locali hanno inoltre chiesto che il dividendo sia limitato alle sole 5 frequenze DVB-T, in quanto il dividendo di una frequenza per il DVB-H, in base alla delibera n. 181/09/CONS dell’Agcom è solo eventuale.
Inoltre, pur riconoscendo che la Concessionaria pubblica necessita di soluzioni tecniche per garantire il rispetto degli obblighi di servizio pubblico relativamente al MUX1 (che veicola i programmi oggetto del contratto di servizio) AERANTI-CORALLO e Frt Tv locali hanno chiesto che l’eventuale rete multifrequenziale Rai sia realizzata attraverso l’uso di sole due frequenze (nell’area tecnica 12 sono state invece utilizzate per il MUX1 5 frequenze, oltre agli altri 4 multiplex, con conseguente riduzione degli spazi radioelettrici per l’emittenza locale).
Infine, le due associazioni hanno evidenziato l’importanza della pianificazione anche del canale 69 Uhf, che permette l’aumento da 55 a 56 del numero delle risorse frequenziali a disposizione del digitale terrestre.

PROPOSTA DI LEGGE DELLA REGIONE TOSCANA SULLA DISCIPLINA DEGLI IMPIANTI DI RADIOCOMUNICAZIONE: AERANTI-CORALLO ASCOLTATA DALLA COMM. AMBIENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE

■ Ridurre al minimo e snellire le pratiche burocratiche e la documentazione da presentare per esercire gli impianti di trasmissione e di collegamento da parte delle imprese radiofoniche e televisive locali operanti nella Regione Toscana. E’ questa la principale richiesta illustrata da Fabio Carera per AERANTI-CORALLO nel corso della audizione presso la Commissione ambiente del Consiglio della Regione Toscana, svoltasi lo scorso 12 novembre. Nell’ambito dell’audizione, Carera ha chiesto che ai fini della formazione del catasto regionale degli impianti radiofonici e televisivi debba essere prodotta esclusivamente copia della documentazione tecnica degli impianti stessi già presentata al Ministero dello sviluppo economico e all’Agcom. Inoltre ha chiesto la soppressione degli aggiornamenti periodici annuali di tale documentazione previsti dalla proposta di legge, evidenziando che tali aggiornamenti devono essere limitati alle situazioni di modifica degli impianti.

MISURE DI SOSTEGNO PER LE RADIO E TV LOCALI: AL SENATO NON PASSANO GLI EMENDAMENTI PER L’INCREMENTO DEL RELATIVO FONDO

■ La richiesta di AERANTI-CORALLO e altre associazioni di incrementare le misure di sostegno per l’emittenza locale, nell’ambito del disegno di legge per la Finanziaria 2010, esaminato dal Senato nei giorni scorsi, ha, allo stato, prodotto esclusivamente un ordine del giorno, con cui il Governo viene genericamente impegnato a reperire tali risorse, mentre gli emendamenti al ddl presentati da alcuni senatori sono stati respinti dall’Aula. Il provvedimento è passato ora all’esame della Camera dei Deputati, dove AERANTI-CORALLO si attiverà per chiedere l’approvazione dei suddetti emendamenti in tale sede. Come noto, le misure di sostegno all’emittenza locale (che vengono ripartite per l’85% al settore tv e per il restante 15% al settore radio), erano state ripristinate con l’originale dotazione (pari a circa 150 milioni di euro annui) solo per il 2009, mentre, in mancanza del rifinanziamento, la dotazione per l’anno 2010 sarà solo di 60 milioni.

 

IL NUOVO REGOLAMENTO PER LA RADIOFONIA DIGITALE ALL’ESAME DEL CONSIGLIO DELL’AGCOM

■ Nei prossimi giorni il Consiglio dell’Agcom esaminerà lo schema del nuovo regolamento per le trasmissioni radiofoniche digitali terrestri DAB+ e DMB. Relatori del provvedimento sono i Commissari Nicola D’Angelo ed Enzo Savarese. L’Autorità ha predisposto lo schema di provvedimento al termine dei lavori del tavolo tecnico sulla radiofonia digitale terrestre svoltosi negli scorsi mesi, al quale ha attivamente partecipato AERANTI-CORALLO.

INDAGINI DI ASCOLTO RADIOFONICHE: AERANTI-CORALLO, ASCOLTATA ALL’AGCOM, SULLA PROPRIA RICHIESTA DI NON MODIFICARE ULTERIORMENTE L’INDAGINE DI ASCOLTO AUDIRADIO SENZA UNA PREVENTIVA MODIFICA DELLA RELATIVA GOVERNANCE

■ Si è svolta lo scorso mercoledì 11 novembre l’audizione di AERANTI-CORALLO avanti l’Agcom nell’ambito del procedimento avviato con l’esposto presentato dalla stessa in data 8 ottobre 2009 con il quale viene chiesto di inibire ad Audiradio l’adozione di variazioni metodologiche per l’indagine 2010 senza la preventiva modifica della governance della Audiradio srl. La delibera 75/09/CSP della Agcom ha infatti disposto, tra l’altro, che Audiradio sia tenuta ad attuare un progressivo ribilanciamento delle partecipazioni attualmente detenute dai singoli soggetti e un allargamento del capitale sociale alle componenti del settore della radiofonia non rappresentate, al fine di assicurare una equa ripartizione del capitale sociale e la massima rappresentatività nella composizione degli organi di gestione dell’impresa. Nel corso dell’audizione, AERANTI-CORALLO ha illustrato le ragioni della propria richiesta di inibire ad Audiradio la modifica metodologica relativa all’indagine tramite panel diari (che, a giudizio di AERANTI-CORALLO, oltre a essere particolarmente onerosa, e quindi sostanzialmente inaccessibile alla stragrande maggioranza delle emittenti locali, difetta di significatività per la rilevazione degli ascolti delle radio locali, in quanto realizzata con un campione troppo ridotto) senza che venga preventivamente modificata la governance della stessa Audiradio, con la previsione dell’ingresso di AERANTI-CORALLO sia nel capitale sociale, sia negli organi di gestione di Audiradio.
Nel frattempo, AERANTI-CORALLO ha designato, quale proprio nuovo membro nel Comitato tecnico di Audiradio, Gianni Prandi, editore di Radio Bruno, cui vanno gli auguri di buon lavoro.

WORKSHOP DAY DEL RADIOTV FORUM DI AERANTI-CORALLO: COPIOSA AFFLUENZA DI BROADCASTER E OPERATORI

■ Bilancio positivo del Workshop Day del RadioTv Forum di AERANTI-CORALLO, svoltosi a Milano lo scorso 3 novembre, presso la Casa dell’Energia. La copiosa affluenza di broadcaster e di operatori del settore ha certificato l’importanza di una iniziativa finalizzata a sensibilizzare i responsabili delle emittenti televisive locali sulle problematiche tecniche e giuridiche legate al passaggio alla tv digitale. Dopo l’intervento di saluto del Vicepresidente del Corecom Lombardia, Piero Scaramucci, la giornata di lavori è stata avviata dal coordinatore AERANTI-CORALLO, Marco Rossignoli, che ha illustrato, con un proprio intervento, le principali criticità del processo di transizione al digitale attualmente in corso. In una ulteriore sessione pomeridiana, lo stesso Rossignoli ha offerto il quadro completo di quanto sta avvenendo; nella medesima sessione, i partecipanti al seminario hanno inoltre posto numerosi quesiti sulla materia. L’avv. Mauro Maiolini, inoltre, ha affrontato gli adempimenti cui le imprese devono ottemperare presso il MSE e presso il ROC dell’Agcom per diventare operatori di rete e fornitori di contenuti. Il resto della giornata è stato impegnato da workshop tecnici delle aziende partecipanti, che hanno illustrato al pubblico presente i propri prodotti e servizi per la tv digitale. Moderatore della giornata Fabrizio Berrini, segretario generale AERANTI. A margine dell’incontro, è stata inoltre allestita una area expo. L’organizzazione dell’evento è stata curata da Elena Porta.
La documentazione, le relazioni, nonché le presentazioni delle aziende sono disponibili nel sito dell’evento, www.radiotvforum.it.
Nello stesso sito sarà a breve disponibile anche il materiale audio-video di tutta la giornata.

IL 24 E 25 NOVEMBRE, A ROMA, SI TIENE BBF/EXPO COMM ITALIA, DUE GIORNI SUL MONDO DELLA COMUNICAZIONE DIGITALE

■ Si svolgerà a Roma, il 24 e 25 novembre p.v., la manifestazione BBF/EXPO COMM ITALIA 2009.
L’evento, che si terrà presso la Fiera di Roma, ospiterà una serie di interessanti incontri e seminari sul tema della tv digitale, in tutte le sue declinazioni.
Si segnala, in particolare, la cerimonia di apertura (presso la sala espositiva, pad. 3) prevista per le ore 10.00 del 24 novembre, cui interverranno tra gli altri il Viceministro alle comunicazioni Paolo Romani e il Presidente della Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabrò, che parteciperanno inoltre al successivo incontro previsto in Sala Roma.
Alle ore 11.30, sempre in Sala Roma, è inoltre previsto un incontro su “Digital tv, la nuova era per la televisione”, suddiviso in più panel. A quello sul tema “Dalle piattaforme ai contenuti” interverrà, per AERANTI-CORALLO, il coordinatore Marco Rossignoli.
L’ingresso alla manifestazione è gratuito, ma è necessario preregistrarsi sul sito dell’evento, www.expocommitalia.it. Nello stesso sito è inoltre possibile visionare il programma dettagliato della “due giorni”.

AGCOM: CONSULTAZIONE PUBBLICA SULLA MODIFICA DI DUE MODELLI DELLA INFORMATIVA ECONOMICA DI SISTEMA

■ L’Agcom ha posto in consultazione la modifica dei modelli “Q1” e “Q2” della IES, l’informativa economica di sistema, riguardanti rispettivamente la comunicazione dei dati concernenti gli obblighi di diffusione e di investimento. Il termine per presentare le proprie osservazioni è di 60 giorni dalla pubblicazione della delibera 559/09/CONS (avvenuta il 13 novembre u.s.) nel sito dell’Agcom.

DGTVi HA PREDISPOSTO UNO SCHEMA PER L’ORDINAMENTO AUTOMATICO DEI CANALI (LCN) NELLA TV DIGITALE TERRESTRE

■ Lo scorso 12 novembre, DGTVi, l’associazione per il digitale terrestre cui aderiscono, oltre ad AERANTI-CORALLO, Rai, Mediaset, Telecom Italia Media, DFree e Frt, ha diffuso una nota diretta agli associati in cui si richiama la delibera assunta dall’associazione in merito all’ordinamento automatico dei canali. Nella nota di DGTVi si ricorda, tra l’altro, che si tratta di: “uno schema per proporre un ordinamento automatico dei canali conseguente al passaggio al digitale terrestre, anche alla luce delle indicazioni contenute nella delibera AgCom n. 109/97/CONS. E’ ovvio e si premette che tale schema ha valore unicamente per quei ricevitori che contemplano la funzione LCN e che comunque non pregiudica la facoltà dell’utente di predisporre un proprio ordinamento o di modificarlo in qualsiasi momento lo desideri.”
Lo schema prevede una ripartizione degli spazi, all’interno delle prime cento numerazioni, tra emittenti nazionali e locali, secondo la seguente tabella:
1-9 Emittenti nazionali
10-19 Emittenti locali
20-49 Emittenti nazionali
50-89 Emittenti locali
90-99 Emittenti nazionali

La nota della DGTVi prosegue evidenziando che “è stata affidata alle singole componenti nazionali e locali un’esplorazione al fine di verificare la praticabilità di un accordo complessivo, all’interno dei blocchi di ripartizione nazionali/locali, che potesse essere messo in atto al fine di concludere parte dei contenziosi in corso nelle aree di switch off e dare ordine e certezza agli imminenti ulteriori passaggi in digitale.”
Prosegue la nota evidenziando che “si tratta di una proposta di autoregolamentazione delle imprese che ha quindi valore di adesione volontaria delle singole aziende ma che ha la finalità di dare indicazioni alle emittenti associate al fine di uscire da una situazione di totale instabilità per le stesse emittenti nonché, soprattutto, per gli utenti. Tale schema non può quindi avere alcun carattere vincolante soprattutto per le aziende non associate, la cui adesione è stata comunque proposta, che avranno facoltà di formulare ipotesi diverse o praticare soluzioni alternative.”
Lo schema allegato alla nota evidenzia inoltre che “Per quanto riguarda l’ordinamento delle emittenti locali, all’interno dei blocchi di riferimento, si rimanda ai criteri individuati dalle associazioni rappresentative della emittenza locale” e aggiunge “Circa la numerazione successiva alla prima centinaia si prevede che dal n. 101 al numero 299 si ripetano blocchi con la medesima successione del primo comunque dedicati alle emittenti in chiaro; dal 301 al 499 invece le numerazioni saranno destinate alla pay; dal 501 agli eventuali canali in HD e successivamente ad altri servizi (Radio, ecc.)”.
La nota si conclude invitando “le aziende associate e coloro che hanno aderito a tale proposta a mettere in pratica tale schema sin dal prossimo switch off di Roma del 16 novembre e di adeguare il medesimo schema nelle aree già interessate al passaggio al digitale degli scorsi mesi.”
Precisiamo altresì che, per quanto riguarda l’ordinamento dei canali delle tv locali, AERANTI-CORALLO ha avviato un confronto con la associazione Frt tv locali per individuare uno schema sulla base delle graduatorie Corecom (media ultimi tre anni) previste ai sensi della legge n. 448/98 e s.m.i.
E’ evidente, infine, che l’adozione di quanto sopra comporterà in questa fase l’esigenza di un continuo aggiornamento dei decoder e quindi anche una continua informativa al riguardo nei confronti degli utenti.

AERANTI-CORALLO IN AUDIZIONE AVANTI L’AGCOM NELL’AMBITO DEL PROCEDIMENTO SULL’AGGIORNAMENTO DEL SIC 2007-2008

 

■ AERANTI-CORALLO è stata ascoltata in audizione dall’Agcom, lo scorso giovedì 12 novembre, nell’ambito del procedimento sull’aggiornamento del SIC (il sistema integrato delle comunicazioni, introdotto dalla legge 112/2004) per il biennio 2007-2008.
Nel corso dell’audizione, AERANTI-CORALLO ha qualificato e quantificato i singoli mercati di interesse delle imprese rappresentate dall’associazione, evidenziando anche le problematiche economiche del comparto radiotelevisivo locale (una tra tutte, la diminuzione della raccolta pubblicitaria da parte delle imprese radiofoniche e televisive locali e satellitari, legata alla difficile congiuntura).
Ricordiamo che l’Agcom, tra i propri compiti, definiti dalla legge 112/2004, ha quello di rilevare periodicamente il perimetro del Sistema integrato delle comunicazioni (costituito da stampa quotidiana e periodica; editoria annuaristica ed elettronica anche per il tramite di internet; radio e televisione; cinema; pubblicità esterna; iniziative di comunicazione di prodotti e servizi; sponsorizzazioni), verificando che non si costituiscano, nel SIC e nei mercati che lo compongono, posizioni dominanti.

L’AGCOM AVVIA ISTRUTTORIA SUL DECODER UNICO

■ L’Agcom ha avviato, con la propria delibera n. 523/09/CONS (pubblicata in G.U. n. 261 del 9 novembre u.s.) l’istruttoria sulle caratteristiche dei decodificatori per la ricezione dei programmi televisivi in tecnica digitale e sulle iniziative utili all’adozione di un “Decoder unico”.
Con tale delibera, l’Autorità intende tra l’altro individuare tutte le iniziative utili all’adozione di un “decoder unico”, con l’obiettivo di efficace tutela dell’utenza.