TeleradioFax n. 2/2006 – 04 Febbraio 2006

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Sommario:


IL PERIODO DI “PAR CONDICIO” ENTRA IN VIGORE DALL’11 FEBBRAIO, DATA DI SCIOGLIMENTO DELLE CAMERE. FRATTANTO L’AGCOM, CON UN ATTO DI INDIRIZZO, REGOLAMENTA LA COMUNICAZIONEPOLITICA IN PERIODO NON ELETTORALE, MA SOLO PER RADIO E TV NAZIONALI

■ Mancano ormai pochi giorni allo scioglimento delle Camere, fissato per il prossimo sabato 11 febbraio. Nella stessa giornata, è stato convocato il Consiglio dei Ministri n. 43 in cui vi è all’ordine del giorno, tra l’altro, la discussione sul decreto del Presidente della Repubblica per la convocazione dei comizi per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica nei giorni 9 e 10 aprile 2006. L’11 febbraio dovrebbe scattare dunque l’applicazione della normativa sulla par condicio di cui alla legge 28/2000 e alle modifiche introdotte, per le emittenti radiofoniche e televisive locali, dalla legge 313/2003. Tale normativa, come noto, affida la regolamentazione della comunicazione politica per le emittenti locali al codice di autoregolamentazione a suo tempo sottoscritto da AERANTI-CORALLO e dalle altre associazioni, che disciplina specificamente la propaganda e l’informazione politica sia in periodo elettorale che in periodo non elettorale. Il codice garantisce inoltre la parità di accesso per i candidati, che devono ottenere tutti le medesime condizioni economiche.

Frattanto l’Agcom e la Commissione di vigilanza per la Rai hanno emanato i regolamenti di disciplina della par condicio in periodo elettorale rispettivamente per le emittenti private nazionali e per la Concessionaria pubblica.
Il Consiglio dell’Agcom ha inoltre ascoltato, lo scorso 24 gennaio, le emittenti nazionali, AERANTI-CORALLO e altre associazioni di categoria sul comportamento e sugli orientamenti che le stesse imprese stanno tenendo durante l’attuale periodo precedente l’applicazione della norma sulla par condicio. Il coordinatore AERANTI-CORALLO Rossignoli ha sottolineato, nell’occasione, al Presidente dell’Agcom e ai Commissari della stessa che, per quanto riguarda l’emittenza radiofonica e televisiva locale, una ampia garanzia di pluralismo sia già di per sé il fatto che nel nostro Paese operano circa 600 imprese televisive locali e circa 1.100 imprese radiofoniche locali.
In seguito, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha emanato, lo scorso 1 febbraio, un atto di indirizzo con carattere d’urgenza, basato sull’art. 7, comma 3, del testo unico della radiotelevisione (dlgs. n. 177/2005) e sull’art. 2, comma 1, della legge n. 28/2000, che applica, esclusivamente alle emittenti radiofoniche e televisive private nazionali (e quindi non alle imprese radiofoniche e televisive locali) disposizioni analoghe a quelle adottate nel 2003 dalla Commissione parlamentare di vigilanza nei confronti della RAI. Il provvedimento dell’Autorità è volto, in particolare, ad assicurare che anche nei periodi pre-elettorali, cioè quelli comprendenti i 30 giorni anteriori alla data prevista per la convocazione dei comizi elettorali, siano assicurate le necessarie condizioni di imparzialità così da garantire la libera formazione delle opinioni e l’accesso di tutti i soggetti politici ai programmi radiotelevisivi.
Il testo del provvedimento è pubblicato nel sito www.aeranticorallo.it, sezione “Normativa”, sottosezione “Normativa in materia di trasmissioni di propaganda elettorale”.

 

APPROVATA IN VIA DEFINITIVA LA MODIFICA ALLA LEGGE 112/2004 SUL DIVIETO DI IMPIEGO DEI MINORI NEGLI SPOT PUBBLICITARI

■ E’ in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale il provvedimento, licenziato in via definitiva dal Senato lo scorso 26 gennaio (con il numero AS3296), con cui viene modificato l’art. 10 della legge 112/2004 in materia di tutela dei minori nella programmazione televisiva.
Le principali novità riguardano il fatto che viene abolito il divieto di utilizzare minori di anni 14 per la realizzazione di spot e messaggi pubblicitari; viene poi introdotto, all’interno dei programmi direttamente rivolti ai minori e nelle interruzioni pubblicitarie immediatamente precedenti e successive, il divieto di comunicazione pubblicitaria avente come oggetto bevande contenenti alcool. Infine, viene tolta la possibilità, in caso di violazione delle norme che tutelano l’impiego di minori, di pagare le sanzioni in misura ridotta.
Il testo del provvedimento è pubblicato nel sito www.aeranticorallo.it, sezione “Normativa”, sottosezione “Legislazione base”.

 

AGCOM: IL 1 FEBBRAIO SONO STATI NOMINATI I DIRETTORI DELLA NUOVA STRUTTURA ORGANIZZATIVA

■ Con delibera del Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, sono state completate le nomine alle cinque direzioni e ai quattro servizi in cui è articolata la nuova struttura organizzativa del-l’Agcom entrata in funzione il 1 febbraio 2006.
La riorganizzazione della struttura è stata deliberata dal Consiglio dell’Agcom lo scorso 29 novembre 2005 (con delibera 460/05/CONS) ed è finalizzata ad adeguare la struttura stessa al mutato quadro normativo, tecnologico e di mercato.
La struttura organizzativa dell’Autorità è, dunque, costituita dal Segretario generale (Roberto Viola) e da unità organizzative di primo, secondo e terzo livello. In particolare, l’organizzazione di primo livello è articolata in cinque Direzioni e in quattro Servizi.
La Direzione reti e servizi di comunicazione elettronica (alla cui testa è stato nominato Vincenzo Lo Bianco) svolge le attività preparatorie ed istruttorie per le funzioni di regolamentazione, di vigilanza e sanzionatorie relative alle competenze attribuite all’Autorità in materia di reti di comunicazione elettronica, telefonia, numerazione e piani e procedure di assegnazione delle frequenze.
La Direzione contenuti audiovisivi e multimediali (a capo della quale è stata nominata Laura Aria) si occupa di disciplina autorizzatoria e regolamentare relativa all’accesso ai contenuti e alle piattaforme multimediali; tutela del pluralismo e della concorrenza nei media e in particolare le funzioni istruttorie di cui al Titolo VI del T.U. della radiotelevisione (che si riferisce alle norme a tutela della concorrenza e del mercato); indici di ascolto e sondaggi; programmi lineari e non lineari, tutela dei minori, pubblicità, quote europee, diritto d’autore, produttori indipendenti secondo la disciplina comunitaria e nazionale vigente; servizio pubblico radiotelevisivo.
La Direzione analisi dei mercati, concorrenza e assetti (al cui vertice è stato nominato Antonio Perrucci) si occupa di analisi dei mercati delle reti di comunicazione elettronica, identificando, di intesa con la direzione competente, gli eventuali obblighi regolamentari; valutazione economica del Sistema integrato delle comunicazioni (c.d. “SIC) ed indentificazione dei singoli mercati che lo compongono; pareri resi all’Autorità antitrust; tecniche di contabilità dei costi; supporto alle verifiche contabili.
La Direzione tutela degli utenti e dei consumatori (a capo della quale è stata nominata Emilia Visco) si occupa di servizio universale; trasparenza dei prezzi e condizioni di offerta; carte di servizio; servizi informazione abbonati; gestione denunce e segnalazioni dell’utenza; rapporti con le associazioni di consumatori; pareri di pubblicità ingannevole; contenzioso gestori-utenti; relazioni con il pubblico.
Infine, la Direzione studi ricerca e formazione (al cui vertice è stato nominato, ad interim, Antonio Perrucci), tra l’altro gestisce l’osservatorio sulle materie di competenza dell’Agcom e promuove e cura la realizzazione di ricerche e studi.
I quattro servizi in cui è articolata la nuova struttura dell’Autorità sono, invece, il Servizio giuridico (Direttore Nicola Gaviano); Servizio ispettivo e registro (Direttore Nicola Sansalone), che si occupa tra l’altro della tenuta del Registro degli operatori, dei rapporti con gli organi di Polizia, di attività di registrazione, archiviazione e classificazione delle immagini ai fini del monitoraggio delle trasmissioni televisive; Servizio comunicazione politica e risoluzione di conflitti di interesse (Direttore, ad interim, Laura Aria) che cura le competenze istruttorie di cui alla legge 249/97 e di risoluzione di conflitti di interesse di cui alla legge 215/04; e, infine, Servizio amministrazione e personale (Direttore, ad interim, Nicola Sansalone).
Ai neodirettori AERANTI-CORALLO formula i migliori auguri di buon lavoro.

 

IL MINISTRO LANDOLFI QUANTIFICA IL “SIC” IN CIRCA 24 MILIARDI DI EURO. PER IL PRESIDENTE DELL’AGCOM CALABRO’, LA RILEVAZIONE DEL SIC SARA’ PRONTA A MARZO

■ Presentando il dossier “Un’Italia moderna”, il Ministro delle comunicazioni Landolfi ha dichiarato negli scorsi giorni che il SIC, ovvero il Sistema Integrato delle Comunicazioni introdotto dalla legge 112/2004, avrebbe un valore complessivo di 23.984 milioni di euro riferito all’anno 2004. Tale quantificazione, frutto di un’elaborazione compiuta dal Centro studi della Fondazione Ugo Bordoni, attribuisce, nel dettaglio, al settore della stampa quotidiana e periodica un valore di 7.477 milioni di euro, all’editoria annuaristica ed elettronica anche per il tramite di Internet un valore di 2.299 milioni di euro, alla radio e televisione 7.782 milioni di euro, al cinema 1.550 milioni di euro, alla pubblicità esterna 628 milioni di euro, alle iniziative di comunicazione di prodotti e servizi 3.061 milioni di euro, alle sponsorizzazioni, infine, un valore di 1.187 milioni di euro. Come noto, è la stessa legge 112/2004 a stabilire che sul SIC venga calcolato il limite antitrust del 20 percento (che, secondo i calcoli suesposti, ammonterebbe a 4797 milioni di euro), limite che nessuno può superare.
Lo stesso giorno, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha reso noto di avere già da tempo proceduto a effettuare una stima del SIC, il cui valore era stato reso noto in una intervista del Presidente Calabrò al Corriere della Sera dello scorso 12 dicembre. L’Agcom ribadisce che “Al di là delle stime, ben più impegnativo è, ovviamente, il processo, da tempo avviato, finalizzato a produrre una corretta quantificazione del SIC” e, in tal senso, “si ribadiscono le difficoltà che si sono incontrate ad una corretta definizione del perimetro merceologico di alcune aree economiche individuate dalla legge, quali ad esempio il “cinema”, e di talune fonti di ricavo, quali ad esempio le “attività di diffusione del prodotto realizzate al punto vendita”. Comunque, il presidente Calabrò ha aggiunto che la rilevazione del SIC sarà pronta “entro marzo”.

 

IN LIBRERIA IL NUOVO SAGGIO DI SERGIO BELLUCCI DAL TITOLO “E-WORK – LAVORO, RETE, INNOVAZIONE”

■ Si intitola “E-Work” il nuovo libro che Sergio Bellucci (massmediologo, saggista, docente di filosofia del linguaggio), responsabile della comunicazione e innovazione tecnologica di Rifondazione Comunista ha appena pubblicato per i tipi Derive/Approdi. Il saggio analizza l’impatto delle tecnologie digitali sulla vita umana.